Le lavoratrici e i lavoratori della ricerca esprimono piena solidarietà alle colleghe e ai colleghi precari della giustizia, che finalmente vedono concretizzarsi l’obiettivo della stabilizzazione. È un risultato importante, che riconosce il valore del lavoro svolto in un settore essenziale.
Questa vicinanza è anche concreta: nella ricerca, come nella giustizia, troppo personale continua a non vedersi riconosciuti impegno e professionalità. La platea di chi merita la stabilizzazione è ancora ampia.
La qualità dei servizi e il futuro del Paese passano dal riconoscimento stabile di chi ogni giorno garantisce competenza e responsabilità.