INPS – Richiesta chiarimenti mail phishing di procedimento disciplinare

17 Febbraio 2026

Al Direttore Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione

Dott. Massimiliano D’Angelo

Alla Direttrice centrale Risorse Umane

Dott.ssa Cristina Deidda

per il tramite della       Dirigente Area Relazioni Sindacali

Dott.ssa Marilù Padula

 OGGETTO: RICHIESTA CHIARIMENTI MAIL PHISHING DI PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

Da più parti giungono alla scrivente organizzazione numerose segnalazioni in merito a fantomatici procedimenti disciplinari notificati ai dipendenti.

L’indirizzo mail del mittente riporta, con ogni evidenza, a un tentativo di phishing, ma il protrarsi della situazione impone un chiarimento da parte dell’Amministrazione.

Delle due l’una: o l’Istituto è finito sotto un attacco informatico esterno, nel qual caso manifestiamo piena solidarietà al personale impegnato nell’azione di contrasto; o si tratta di una pessima trovata di carnevale per testare la sicurezza dei nostri sistemi e la regolarità delle condotte dei dipendenti.

Ove questa seconda ipotesi fosse veritiera, non potremmo che esprimere una valutazione critica rispetto alla scelta di utilizzare comunicazioni simulate di carattere disciplinare quale strumento di verifica della vulnerabilità di chi opera in INPS.

La materia disciplinare, lo ricordiamo, attiene a profili estremamente delicati, incide sulla dignità professionale, sulla serenità del lavoratore e sul clima organizzativo.

L’utilizzo di questo ambito per finalità di test, ove corrispondesse al vero in assenza di preventiva informazione e per un tempo così lungo, appare improprio e potenzialmente lesivo dei principi di correttezza e buona fede su cui si improntano le relazioni di lavoro.

Simili iniziative rischiano, ad avviso della scrivente sigla, di generare sfiducia nei confronti delle comunicazioni istituzionali ufficiali, con effetti controproducenti sul piano organizzativo e della sicurezza informatica, poiché la confusione tra realtà e simulazione può indebolire – anziché rafforzare – la capacità di riconoscere situazioni di effettivo pericolo.

Chiediamo, in tal senso, trasparenza, invitando l’Istituto a fornire elementi di conoscenza a tutto il personale.

La sicurezza informatica non può prescindere dalla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ente.

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS

Giuseppe Lombardo

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