Nella giornata di lunedì si è finalmente tenuta la riunione, più volte sollecitata da parte sindacale, per discutere delle misure di benessere organizzativo per il personale di INL e Ministero del Lavoro. Siamo consapevoli che si tratta di una misura importante per tutelare i lavoratori, pur restando fermo il ruolo essenziale e insostituibile del servizio sanitario pubblico, presidio e garanzia della salute di tutti i cittadini.
All’incontro erano presenti i rappresentanti dei due Enti e il Presidente di ASDEP (L’Associazione Nazionale per l’Assistenza Sanitaria dei dipendenti degli Enti Pubblici, costituita decenni fa da INPS, INAIL e ACI), che ha rappresentato come non vi siano ostacoli di nessun tipo all’adesione del Ministero del Lavoro e dell’INL alla polizza che sarà sottoscritta.
A seguito della stipula della Convenzione, i servizi saranno accessibili per i dipendenti e i familiari a loro carico, mentre per estendere la polizza ai familiari non a carico, si potrà integrare la stessa con un contributo economico volontario da parte dei singoli lavoratori.
Per quanto riguarda le coperture previste, si tratta del piano sanitario base (RMSO) che assicura interventi con o senza ricovero, day hospital e accertamenti diagnostici per il dipendente e per i familiari fiscalmente a carico, la copertura integrativa volontaria con pagamento di quote differenziate per poter assicurare i familiari fiscalmente non a carico (con tariffe differenziate per il solo piano base o con aggiunta di copertura volontaria) e inoltre viene assicurato il rischio premorienza e il Long Term Care.
Allo stato attuale è in corso una procedura di gara per l’aggiudicazione della polizza, le cui offerte dovevano essere presentate entro le ore 18 di lunedì. Laddove non fossero arrivate offerte ovvero queste non fossero considerate accettabili dalla Commissione aggiudicatrice, l’attuale proroga tecnica della polizza – in scadenza il prossimo giugno – sarà spostata fino a dicembre.
Preso atto della disponibilità di ASDEP e del suo Presidente, e verificato che la situazione è ancora in via di definizione, abbiamo chiesto di mantenere il confronto con ASDEP e le due Amministrazioni, per ricevere aggiornamenti costanti così da aggiornare lavoratrici e lavoratori, che da tempo attendono informazioni.
Il punto più dolente riguarda il finanziamento di questo meccanismo, in quanto i rappresentanti delle due Amministrazioni hanno precisato che la polizza potrebbe gravare, in tutto o in parte, sul Fondo risorse decentrate (FRD).
Per quanto riguarda il Ministero, in particolare, si sta verificando la possibilità di utilizzare le risorse derivanti dai risparmi di gestione (tenendo conto anche dei risparmi di gestione degli uffici di diretta collaborazione per garantire equità di trattamento ai dipendenti del Ministero del Lavoro), che confluiranno sul capitolo dedicato ai sussidi, integrandolo in maniera stabile. Se questa strada fosse praticabile, si potrebbe anche evitare di usare il Fondo risorse decentrate, mentre per INL – che avrebbe l’onere più “corposo” – senza autorizzazione normativa a utilizzare i fondi del proprio bilancio, c’è il rischio di gravare per intero sul FRD.
Per quanto ci riguarda, sebbene riteniamo che l’adesione all’ASDEP sia indispensabile per offrire ai lavoratori un utile, concreto ed indispensabile strumento di welfare, abbiamo evidenziato che non riteniamo pensabile che la polizza gravi anche solo parzialmente sul FRD, perché rientra tra le politiche di welfare che dovrebbero essere garantite con risorse proprie degli Enti, come accade, difatti, negli altri Enti già destinatari della polizza che utilizzano all’uopo fondi del proprio bilancio. A ciò aggiungiamo che sarebbe davvero paradossale, se non una vera e propria beffa per i lavoratori che, da un lato si incrementi la quota del FRD con l’ingresso nel fondo di 190 milioni di euro istituito presso il MEF e, dall’altro, quell’aumento sia ridotto o azzerato destinando quelle risorse al welfare. A noi questo non sta bene e per questo abbiamo ribadito che si esplorino tutte le altre strade, normative e/o amministrative, per non far gravare tali risorse sul fondo.
La parte datoriale ha precisato che l’adesione ad ASDEP è per loro prioritaria e per questo stanno valutando tutte le necessarie ipotesi per garantire copertura con altre risorse finanziarie – anche attraverso interventi normativi – al fine di non pesare sul Fondo Risorse Decentrate per entrambi gli Enti.
Il tavolo sarà aggiornato nel momento in cui ci saranno sviluppi su questi punti:
l’evoluzione della gara di ASDEP, per capire meglio i tempi dell’adesione di INL e Ministero;
le fonti di finanziamento, per non gravare sul FRD.
Finalmente un primo confronto serio sul tema si è aperto, ma crediamo che occorra fare presto per dare risposte concrete sugli altri due nodi da sciogliere. Siamo convinti che sia interesse di tutti agire per rendere realmente attrattive queste due Amministrazioni.
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FP CGIL |
CISL FP |
UILPA |
FLP |
CONFINTESA FP |
CONFSAL-UNSA |
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M.ARIANO A. PONE |
M. CAVO M. SOZZI |
I. CASALI O. GRIMALDI |
A. PICCOLI L.MARULLO
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N. MORGIA |
V. DI BIASI G.M. GIOVANNETTI |
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