Mase – Questioni urgenti, risposte insufficienti

26 Febbraio 2026

In data 17 febbraio la RSU ha richiesto ufficialmente un incontro all’Amministrazione per sollecitare la definizione o quanto meno l’informazione su una serie di punti di interesse generale ed a carattere di urgenza, segnatamente lo stato dell’arte sul Fondo Risorse Decentrate 2026, la situazione relativa al bando PEO 2025 e la previsione sulle PEO 2026, un aggiornamento rispetto alle PEV programmate, la ripresa del confronto sulla revisione del regolamento sul lavoro a distanza, la richiesta di stabilizzazione del personale oggi impiegato dai Commissari Straordinari per il Contrasto al Dissesto Idrogeologico.

Riceviamo in data 23 febbraio una risposta schematica per punti che non prevede alcuna convocazione, che ignora alcuni dei temi e che tratta in modo scolastico i restanti, quasi avessimo a che fare con un’assistenza clienti di primo livello, più attenta alle forme e alla valutazione della chiamata che alla sostanza dei problemi, pure importanti e molteplici, che sono stati sollevati.

In estrema sintesi, nulla si sa sulla costituzione del FRD 2026, né in quale modo l’amministrazione voglia adoperarsi per l’incremento della dotazione, di cui pure si era parlato nei precedenti incontri; ci viene spiegato che il discorso sulle PEO 2026 verrà affrontato a conclusione delle procedure relative alle PEO 2025, senza peraltro dare alcuna visibilità sulla data di pubblicazione del bando PEO, atteso da tutti; sulle PEV si rimanda a data da destinarsi, argomentando che la questione è stata trattata nel PIAO e quindi non pare degna di ulteriori approfondimenti; sul lavoro a distanza si sostiene di aver aperto un confronto con non meglio definite ‘altre Amministrazioni’, ma non si ritiene necessario evidentemente aprirlo con le rappresentanze sindacali, che pure lo chiedono da tempo; infine sul personale assegnato ai Commissari al Dissesto ci viene ricordato che la scadenza è al 31 dicembre 2026, cosa che peraltro già sapevamo e motivo per cui, data la vicinanza, chiedevamo un intervento di coordinamento o quantomeno di sollecito alle Regioni da parte del MASE.

Le lavoratrici ed i lavoratori del MASE chiedono risposte concrete, non formule di rito o rinvii a futuri improbabili. Questa RSU chiede rispetto del ruolo e serietà all’Amministrazione, lo stesso rispetto e la stessa serietà che ognuno di noi dedica al proprio compito istituzionale.

Convocare un incontro a fronte di tali motivate richieste ci appare doveroso. Una non risposta, o una risposta evasiva come quella fornita, appare invece nella sostanza come una volontà di rifiutare il confronto e per tale motivo ci riserviamo di intraprendere ogni iniziativa che valuteremo opportuna, anche di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

FP CGIL MASE

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