Presidenza del Consiglio dei Ministri – Lavoro agile, il punto di “squilibrio”: la mobilitazione continua!

27 Febbraio 2026

Ieri abbiamo avuto, presso il Ministero del Lavoro, l’incontro con l’amministrazione per la procedura di conciliazione prevista dalla normativa. Nel confronto, abbiamo presentato le nostre osservazioni sulle tante criticità dello schema di direttiva. Nel prendere atto che l’amministrazione, nel ribadire che considera lo schema “un giusto punto di equilibrio”, si è dichiarata disponibile a prendere in considerazione le istanze presentate, abbiamo rinviato l’esito della procedura ad un incontro che si svolgerà al Ministero del Lavoro il 12 marzo auspicando che siano date vere risposte alle legittime richieste di lavoratrici e lavoratori della Presidenza con modifiche sostanziali al testo presentato.

Lo schema di direttiva sul lavoro agile trasmesso dall’Amministrazione, infatti, è un livellamento verso il basso del riconoscimento dello smart working in Presidenza del Consiglio. Oggi, in metà dei dipartimenti si prevede la possibilità di ricorrervi 2 giorni a settimana, domani, invece di equiparare al meglio tutti gli altri che ne prevedono meno, si vuole realizzare un’uniformità in negativo: tutti a 1 giorno e deroghe per limitate categorie di personale (genitori di figlio minori di 14 anni, personale con disabilità o fragilità), e nessuna garanzia sulla flessibilità nella gestione della giornata.

Abbiamo inviato all’amministrazione le osservazioni sullo schema di direttiva in risposta all’informativa ricevuta e su cui abbiamo chiesto un incontro per una più compiuta illustrazione e per un adeguato confronto.

Non è questa la PCM che vogliamo!

Vogliamo una Presidenza che sappia essere avanguardia, non retroguardia, nei processi di innovazione del mondo del lavoro, che sappia mettere a valore i risultati in termini di efficienza e benessere lavorativo apportati dal ricorso al lavoro agile in questi anni, sapendo conciliare le esigenze dell’amministrazione – cui lavoratrici e lavoratori non si sottraggono mai, consapevoli della specificità della PCM -, con le esigenze di vita, di tutte e tutti.

Alla luce del mandato ricevuto dal personale in questi mesi, da ultimo nell’assemblea svolta ieri nel pomeriggio, continueremo la mobilitazione e invitiamo tutte e tutti, lavoratrici e lavoratori e le altre Organizzazioni Sindacali, a proseguire insieme questa battaglia e a promuovere un’iniziativa pubblica di protesta per chiedere con una voce unica:

2 giorni a settimana per tutte tutti, flessibilità nella gestione delle giornata, la possibilità di ulteriori giorni per il personale con fragilità, carichi di cura e pendolari, niente più arbitri discrezionali!

per il Coordinamento Nazionale PCM FP CGIL

Monica Bellisario

Francesca Petrossi

Marco Leonardi

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