Ministero del Lavoro – Programmazione delle ferie: tra buon senso e coerenza

03 Marzo 2026

Care colleghe e cari colleghi, come ormai saprete, l’Amministrazione ha emanato la circolare sulle ferie in applicazione del nuovo CCNL 2022-2024.

Risulta davvero strano, tanto da averci lasciato per giorni senza parole, che le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL 2022-2024 ritengano assurdo venga richiesto ai lavoratori di programmare le ferie e di farlo nel modo che la parte datoriale ritiene più opportuno per assicurare il diritto alle ferie da un lato e, dall’altro, garantire la tutela della stessa Amministrazione e dei suoi dirigenti. Risulta incomprensibile che prima dell’adesione ad un contratto non ci si sia interrogati sugli effetti del testo sottoscritto, sempre che sia stato attentamente letto…

Inutile aggiungere che ai tavoli per la contrattazione del nuovo CCNL come sigla sindacale abbiamo ribadito la nostra posizione di contrarietà alla disposizione e sottolineato che, come è evidente, previsioni contrattuali di questo tipo non consentono di fruire liberamente del diritto alle ferie, ma riducono lo spazio di flessibilità necessaria per l’esercizio di quel diritto.

Ebbene, in applicazione di quelle regole ed a seguito di alcune sentenze, tra cui quelle citate nella circolare, l’Amministrazione ha fornito le indicazioni al personale dirigente e delle aree funzionali per rispondere alla necessità di dotarsi di un meccanismo comune che consenta ai lavoratori di avere certezza del diritto ed ai dirigenti di vigilare sull’effettiva fruizione degli istituti contrattuali per non incorrere in importanti problemi di gestione.

Come al solito, ascoltando le preoccupazioni dei lavoratori, ci siamo resi conto che in situazioni in cui il rapporto fiduciario tra dirigente e dipendente è solido, nessun problema si pone in merito alle ferie sia in caso di eventuali esigenze di servizio che di modifica del piano ferie per problemi personali/familiari del dipendente, siano esse inserite su un file Excel, su Hcm o scolpite nella pietra.

Diversa è la situazione di chi, invece, nella smania di esercitare un qualche potere, utilizzerà anche questo strumento in modo rigido ed inopportuno. Ed è proprio a quei dirigenti che ci rivolgeremo perché se è vero che un CCNL ci dice che è necessario programmare tutte le ferie dell’anno per i successivi otto mesi, è pur vero che esistono esigenze di servizio imprevedibili, situazioni personali e familiari non programmabili, scenari indefinibili con tale anticipo. È inutile segnalare che provvederemo a vigilare su casi di questo genere che ci auguriamo essere scarsi.

Nell’ottica di una utile collaborazione riteniamo opportuno segnalare che, qualora si debba procedere all’inserimento su HCM come prassi comune, il sistema deve essere adeguato per garantire una facilitazione nei casi in cui il lavoratore debba richiedere di ritirare dei giorni di ferie per poi riprogrammarli.

Allo stato attuale, infatti, il lavoratore deve chiedere di richiamare le ferie, aspettare l’autorizzazione al ritiro da parte del dirigente, inserire nuovamente le ferie e aspettare la nuova validazione.

Riteniamo che questo sistema possa essere reso più pratico perché, se di strumento comune si deve parlare, è forse necessaria una semplificazione anche per agevolare il lavoro dei dirigenti e garantire ai lavoratori che a quel calendario sia garantita la necessaria ed opportuna flessibilità.

Coordinatrice nazionale MLPS                             FP CGIL FP CGIL Nazionale
Alessandra Pone                                                    Matteo Ariano

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