04 Marzo 2026
“L’incontro odierno presso il Ministero della Salute si è concluso con esito negativo. Nonostante la convocazione positiva e l’impegno di mediazione da parte del Ministero della Salute e della Conferenza Delle Regioni, non abbiamo registrato alcuna reale volontà delle parti datoriali di aprire concretamente la stagione dei rinnovi. È una situazione inaccettabile: non siamo più disposti a tollerare ulteriori attese e rinvii sulla pelle di chi garantisce la salute pubblica. Pertanto, confermiamo e rilanciamo lo sciopero nazionale del settore per il prossimo 17 aprile”.
Lo annunciano in una nota unitaria i Segretari Generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi.
“Parliamo di contratti che interessano 300 mila lavoratrici e lavoratori – spiegano i segretari – che assicurano ogni giorno la resilienza del Sistema Sanitario Nazionale e garantiscono i livelli essenziali di assistenza al pari dei colleghi del pubblico. Eppure, Aris e Aiop continuano a sottrarsi alle proprie responsabilità”.
Nel merito della vertenza, i sindacati ribadiscono la necessità di regole ferree: “abbiamo chiesto al Ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni un nuovo sistema di accreditamento che sia indissolubilmente vincolato all’applicazione dei contratti nazionali sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. La vigenza del CCNL non può accumulare questa enorme distanza dal settore pubblico: chi effettua un servizio pubblico deve avere pari dignità salariale e normativa. Non accettiamo alcuna disparità di trattamento”.
“La mobilitazione prosegue ora senza sosta in tutti i territori – concludono Bozzanca, Chierchia e Longobardi –. Intensificheremo le richieste di ispezioni nelle strutture e il 17 aprile porteremo la voce della sanità privata in piazza a Roma: la tutela della salute dei cittadini passa necessariamente attraverso il rispetto del lavoro e il rinnovo dei diritti di chi se ne prende cura”.