MIMIT – Assicurazione, PEO e questioni aperte al MIMIT

05 Marzo 2026

Care colleghe e cari colleghi,

da tempo non leggevamo comunicati provenienti da altre organizzazioni sindacali. Ci colpisce, tuttavia, come negli ultimi tempi gli unici interventi che sembrano circolare riguardino quasi esclusivamente la sottoscrizione dell’assicurazione.

Si tratta certamente di un tema legittimo – che riteniamo utile segnalare e che alleghiamo – ma che non può diventare l’unico orizzonte dell’azione sindacale, soprattutto in una fase in cui nei luoghi di lavoro del MIMIT restano aperte questioni ben più rilevanti: la carenza di personale, i carichi di lavoro, l’organizzazione dei servizi, le condizioni operative ed economiche, la gestione degli incarichi retribuiti, le tutele effettive per il personale e il rispetto degli impegni assunti dall’Amministrazione.

Sono temi centrali per la vita lavorativa di tutte e tutti noi e che, a nostro avviso, dovrebbero

essere al centro dell’attenzione e dell’iniziativa sindacale.

Vorremmo essere chiari su un punto, che ribadiamo spesso anche a coloro che si avvicinano o si iscrivono alla nostra organizzazione esclusivamente per la questione assicurativa: il sindacato non è questo.

Non è un semplice “servizio” cui rivolgersi soltanto quando serve qualcosa.

Fare sindacato – e fare il nostro sindacato – significa altro. Non siamo un’agenzia interna chiamata a supplire alle carenze dell’Amministrazione, ma uno strumento collettivo per rimuoverle.

Il sindacato è, prima di tutto, unità delle lavoratrici e dei lavoratori ed è l’unica strada

per provare a ottenere ciò che oggi troppo spesso ci viene negato.

Abbiamo inoltre letto alcune prese di posizione relative alle PEO.

Colpisce constatare come le stesse organizzazioni che oggi si presentano come particolarmente critiche siano le medesime che avevano sottoscritto il precedente regolamento, il quale prevedeva l’esclusione del personale in quiescenza.

Oggi, invece, assistiamo a prese di posizione che sembrano voler rappresentare una improvvisa difesa di principi di equità, pur a fronte di un nuovo accordo che rischia di riproporre criticità analoghe. In particolare, permane il timore che il personale che andrà in pensione prima della scadenza per la presentazione della domanda di progressione non possa comunque partecipare.

Analoga considerazione riguarda la programmazione obbligatoria delle ferie.

Lascia perplessi osservare come chi oggi critica questa modalità di gestione sia lo stesso che ha sottoscritto il contratto nazionale di lavoro che la prevede, quel contratto che la nostra organizzazione ha invece scelto di non firmare proprio per le criticità che comporta.

Nel frattempo, circolano anche bozze di accordi programmatici nelle quali, tra le varie misure, si prevede uno stanziamento per il/la consigliere di fiducia e per uno sportello di ascolto nell’ambito del protocollo d’intesa. Risorse estremamente limitate che, purtroppo, confermano il timore che il benessere organizzativo e lavorativo del personale non rappresenti ancora una vera priorità all’interno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Basti pensare, ad esempio, che per il personale non vedente non è previsto alcun incremento delle risorse dedicate.

Un segnale che ripropone schemi già visti, che finiscono ancora una volta per penalizzare proprio chi avrebbe maggiormente bisogno di attenzione e sostegno.

La nostra organizzazione sindacale continuerà invece a mettere al centro le lavoratrici e i lavoratori. Lo facciamo ogni giorno, con presenza concreta e costante, seguendo le singole criticità, intervenendo sulle situazioni aperte e portando avanti con determinazione le istanze del personale.

Riteniamo che questo sia, prima di tutto, il ruolo del sindacato.

Infine, per ricordare come l’azione sindacale non si esaurisca nelle questioni quotidiane ma riguardi anche il contesto più ampio dei diritti e delle tutele, segnaliamo che il 22 e 23 marzo si terrà il referendum sulle modifiche costituzionali. Invitiamo tutte e tutti a informarsi e a leggere le ragioni per cui riteniamo opportuno esprimerci per il No.

Un caro saluto 

Luca Giovinazzo

Coordinatore nazionale FP CGIL

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