“Chiediamo all’amministrazione di non adottare un provvedimento al ribasso sul lavoro agile che peggiorerebbe le condizioni di lavoro e di vita di tutte e tutti”. E’ la richiesta di Fp Cgil in occasione del presìdio promosso oggi con lavoratrici e lavoratori della Presidenza del Consiglio dei ministri che si è svolto in piazza Vidoni a Roma.
“Lavoratrici e lavoratori hanno espresso chiaramente le loro richieste nelle numerose assemblee che si sono susseguite – prosegue Fp Cgil -: nonostante ciò l’amministrazione, con un atto unilaterale, ha adottato una stretta e ridotto la possibilità di accedere allo Smart working portando tutti i dipartimenti a massimo 1 giorno a settimana, con poche possibilità di deroghe e ancor meno flessibilità nella gestione delle giornate. E’ così che si consente a lavoratrici e lavoratori di conciliare le esigenze vita-lavoro? Siamo molto preoccupati, anche perché registriamo in tante amministrazioni pubbliche una tendenza che vuole riportarci a un passato in cui il valore dell’attività lavorativa si misurava sulla presenza. Sarebbe un tuffo nel passato dannoso, anacronistico e irrispettoso delle esigenze del personale”.
“Noi di Fp Cgil chiediamo all’amministrazione di prevedere 2 giorni per tutte e tutti, flessibilità nella gestione delle giornate, possibilità di ulteriori giorni per il personale con fragilità, carichi di cura e pendolari. Dopo il presìdio di oggi continueremo a mobilitarci e difenderemo sempre, con coerenza e determinazione, diritti e dignità di lavoratrici e lavoratori”, conclude il sindacato.