Fp Cgil: “Ddl 1624 assegna ispezioni bordo a privati, è regalo ad armatori?”

07 Aprile 2026

“Ddl approvato al Senato. Così vengono sviliti gli Ispettorati territoriali Mimit e arretra la funzione di controllo dello Stato”

Roma, 7 apr – “L’approvazione al Senato del Disegno di Legge 1624 sottrae all’amministrazione pubblica le ispezioni di bordo all’estero per delegarle a società private accreditate. Il rischio è un preoccupante arretramento della funzione di controllo dello Stato che potrebbe diventare un punto di non ritorno per gli Ispettorati Territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)”.
Lo denuncia Fp Cgil a margine di una riunione con il capo di gabinetto del Ministero in cui si sono affrontate diverse criticità dell’amministrazione.
“Viene da chiedersi: si tratta di una semplificazione amministrativa o di un pericoloso regalo agli armatori? Delegare le verifiche sulla sicurezza a enti privati, eliminando la terzietà finora garantita dal personale tecnico del Ministero, rischia di piegare il rigore dei controlli a logiche di mercato. La sicurezza in mare non può essere oggetto di una svendita che favorisce i soggetti controllati a discapito dell’imparzialità pubblica. È invece necessario invertire la rotta, assumere il personale necessario e garantire adeguata formazione, ben oltre le 40 ore previste a fronte di corsi di durata ben superiore nel passato. Sono anni che l’Amministrazione non provvede a formare il personale né ad assumere nuovi tecnici per garantire il necessario ricambio generazionale: questa inerzia ha ridotto gli Ispettorati ai minimi termini, portando snodi marittimi vitali, ad esempio Genova e Trieste, ad avere pochissime unità a disposizione per svolgere l’attività. Il personale degli Ispettorati denuncia con forza lo svuotamento di funzioni, che sta privando l’amministrazione di un ruolo cardine e consegna asset strategici della sicurezza nazionale nelle mani di privati. Indebolire gli strumenti e l’organico dello Stato significa, di fatto, rendere la sicurezza un obiettivo intenzionalmente inadeguato e impossibile da perseguire”.
“Chiediamo, dunque, l’apertura immediata di un tavolo di confronto con i vertici del Ministero sul futuro di queste attività. È indispensabile fermare questo processo di privatizzazione che svilisce la professionalità dei dipendenti pubblici e compromette la sicurezza collettiva per assecondare interessi di parte”, conclude Fp Cgil.
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