FP CGIL e NidiL CGIL: Commissioni Territoriali Ministero Interno, al via una campagna di informazione e mobilitazione per la dignità di lavoratrici e lavoratori e delle persone migranti

22 Aprile 2026

L’unica vera emergenza è la pericolosità e l’inadeguatezza delle scelte governative in materia di politiche migratorie. È questa la posizione della Fp Cgil Nazionale e NIdiL Cgil Nazionale, impegnate nella vertenza relativa al personale, diretto e somministrato, delle commissioni per la protezione internazionale del Ministero dell’Interno.

Un fitto calendario di assemblee territoriali ha interessato le lavoratrici ed i lavoratori che si occupano, con cura e dedizione, dell’esercizio del diritto d’asilo nel nostro Paese, cui, tuttavia, non sono riconosciute condizioni di lavoro congrue a fronte della delicata funzione che sono chiamati a svolgere perché sia garantita la dovuta protezione legale a chi fugge dal proprio paese.

Crescendo le domande di protezione da parte di donne e uomini migranti, dovrebbe crescere anche l’investimento in materia di personale ed organizzazione del lavoro da parte del Ministero. La scelta dell’amministrazione, invece, è quella di fronteggiare la situazione imponendo carichi di lavoro insostenibili, compromettendo la salute psico-fisica degli stessi lavoratrici e lavoratori e la loro sicurezza, a causa dell’assenza di spazi idonei allo svolgimento dell’attività lavorativa.

Pensare le migrazioni come un evento emergenziale, se non accidentale, è un grave errore, che il Governo sta commettendo pregiudicando, peraltro, la garanzia di diritti fondamentali delle persone.

Infatti, nella medesima direzione si collocano le nuove norme in attuazione del Patto Asilo e Migrazione dell’Unione Europea. Dal prossimo 12 giugno, sarà richiesto ai funzionari istruttori celerità nel disbrigo delle pratiche, anche a costo di sacrificare la qualità del lavoro e l’imparzialità nell’esercizio del ruolo, mortificando così le professionalità del personale diretto ed in regime di somministrazione lavoro.

Intollerabile l’atteggiamento del Ministero e del Governo, completamente disinteressati non solo alle rivendicazioni sindacali di lavoratori e lavoratrici, ma anche delle condizioni di quanti arrivano nel nostro Paese bisognosi di specifica protezione legale.

Per queste ragioni, Fp Cgil Nazionale e NIdiL Cgil Nazionale hanno avviato una campagna di informazione e mobilitazione in difesa del ruolo delle commissioni territoriali, della dignità delle professionalità di lavoratrici e lavoratori, perché sia assicurato il diritto d’asilo delle persone migranti.

Non essendoci contrapposizione tra categorie di lavoratori, dipendenti diretti e somministrati, insieme, rivendicano oggi carichi di lavoro appropriati, prospettive di crescita professionale, di incrementi retributivi, oltre che formazione adeguata e, soprattutto, con l’obiettivo di dare continuità occupazionale, un piano assunzionale che preveda l’opportuna valorizzazione delle professionalità e dell’esperienza del personale di cui il Ministero si è avvalso attraverso forme contrattuali flessibili.

FP Cgil Nazionale             NidiL Cgil Nazionale

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