Agenzia del demanio
Direzione Risorse Umane e Organizzazione
Dott. Valerio Iossa
risorse@pce.agenziademanio.it
Agenzia del demanio
Direzione risorse Umane e Organizzazione
Trattamento Economico, Attività Normativa e Relazioni Sindacali
Dott. Francesco Gregorace
dg.normativarelazionisindacali@agenziademanio.it
Oggetto: Indagine approfondita stress lavoro correlato – Carichi di lavoro – Chiarezza e definizione dei ruoli – Chiarezza e contendibilità dei percorsi di crescita e sviluppo professionale – Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro 2026
Il 28 aprile p.v., sarà celebrata la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul Lavoro.
L’International Labour Organization (ILO) –una delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite – ha istituito questa ricorrenza nel 2003, nell’ambito delle proprie attività volte a promuovere la giustizia sociale e il lavoro dignitoso a livello globale, ponendo al centro della riflessione la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali con l’obiettivo di sensibilizzare governi e datori di lavoro sull’importanza di garantire ambienti di lavoro sicuri.
Uno degli strumenti di indagine è rappresentato -in Italia- dalla valutazione dello stress da lavoro correlato, regolata dalle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/2008) che stabilisce l’obbligo da parte del datore di lavoro di valutare e gestire il rischio dello stress correlato mettendolo allo stesso piano di altri rischi riguardanti la salute e la sicurezza, ovvero misurare lo stress dei dipendenti e trovare le misure adatte per ridurlo al minimo.
Nell’agosto 2024, l’Agenzia, adottando come riferimento le linee guida INAIL per le aziende ha avviato un’indagine sullo stress lavoro-correlato attraverso la composizione di cinque gruppi omogenei interregionali.
Già in fase di informativa sindacale preliminare all’indagine, come FP CGIL evidenziammo alcune criticità metodologiche, tra cui –a titolo enucleativo e non esaustivo– l’esclusione di un intero e rappresentativo segmento di personale, l’individuazione di gruppi omogenei comprendenti più Direzioni -la cui composizione in questi gruppi “omogenei” non ha consentito di rappresentare adeguatamente le diverse specificità professionali- e, non ultimo, la partecipazione dei delegati individuati dal Datore di lavoro tra i dirigenti delegati della sicurezza in rappresentanza di ciascun gruppo omogeneo.
Successivamente, prendendo atto dei risultati dei singoli gruppi omogenei di valutazione e in questi, delle singole Direzioni, abbiamo registrato in particolare l’esito dell’Emilia-Romagna (rischio alto) e del Veneto (rischio medio).
Nel complesso, l’indagine svolta in Agenzia del demanio ha evidenziato come i carichi di lavoro, la percezione delle opportunità di sviluppo professionale e il grado di autonomia decisionale rappresentino gli ambiti a maggior rischio.
Il “piano d’azione” individuato dall’Agenzia, contente le azioni correttive da sviluppare attraverso cinque direttrici, appare solo parzialmente rispondente in termini di efficacia al quadro emerso dall’indagine e, a distanza di oltre un anno dalla sua attivazione, non sembra aver contribuito a raggiungere risultati confortanti.
L’esigenza di porre in essere adeguate azioni correttive appare ancor più rilevante alla luce dei dati relativi alle dimissioni del personale che, nell’ultimo triennio in alcune articolazioni dell’Agenzia hanno raggiunto percentuali significative (anche il 15-20% del personale in servizio in queste Strutture), nonché delle persistenti difficoltà nel garantire un adeguato turnover e nella conseguente copertura delle carenze di organico.
Questi elementi suggeriscono la presenza di criticità non riconducibili esclusivamente alla componente retributiva, ma anche a fattori di malessere organizzativo, quali la distribuzione dei carichi di lavoro, la qualità dei contesti operativi e la limitata chiarezza nei percorsi di crescita e sviluppo professionale.
Alla luce di ciò, ci si chiede in che modo l’Agenzia intenda celebrare la giornata del 28 aprile.
Il testo che accompagna il manifesto ILO per l’edizione 2026 richiama l’attenzione sulla promozione di un ambiente di lavoro sano sotto il profilo del benessere psicosociale e recita:
L’ambiente psicosociale di lavoro è definito da come il lavoro è progettato, organizzato e gestito, e dalle pratiche organizzative che determinano le condizioni di lavoro quotidiane. I fattori psicosociali — come il carico di lavoro e l’orario lavorativo, la chiarezza dei ruoli, l’autonomia, il supporto e l’esistenza di processi equi e trasparenti — influenzano fortemente l’esperienza lavorativa e incidono sulla salute, la sicurezza e le prestazioni dei lavoratori.
Quando i fattori psicosociali danneggiano i lavoratori, questi fattori diventano rischi che, insieme a quelli fisici, chimici e biologici, devono essere affrontati e gestiti per garantire ambienti di lavoro sicuri e salubri.
Stante il tempo trascorso dall’indagine sullo stress lavoro-correlato (fine 2024) e dalla necessaria definizione del Piano d’Azione (primi mesi del 2025), è necessario procedere ad una valutazione approfondita al fine di misurare l’impatto di dette azioni sul benessere del personale.
Tale necessità -più che rispondere solo ad un obbligo- rappresenta un segno di attenzione rivolto alle Lavoratrici e ai Lavoratori dell’Agenzia quotidianamente impegnati nel raggiungimento degli obiettivi individuati nella Convenzione di Servizi.
L’indagine approfondita, atteso il carattere di verifica dell’impatto delle “azioni” datoriali per il miglioramento del benessere organizzativo dovrà, per questa Organizzazione sindacale, realizzarsi mediante la somministrazione di questionari anonimi a tutto il personale, consentendo la rilevazione puntuale e definita della percezione delle condizioni di lavoro e dei rischi connessi all’attività svolta presso l’Agenzia del demanio: dovrà essere un momento importante di ascolto delle Lavoratrici e dei Lavoratori e non una mera attività da svolgere, con la reale volontà indagare l’esistenza o meno di fenomeni Stress Lavoro Correlati presenti nell’Ente.
Nel restare disponibili per ogni eventuale confronto di merito, si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.
FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini