Trattativa per il rinnovo del Ccnl 2025/27 Sanità Pubblica Comparto

05 Maggio 2026

Trattativa per il rinnovo del Ccnl 2025/27 Sanità Pubblica Comparto

Incontro del 5 maggio 2026.

Si è tenuto oggi il secondo incontro di contrattazione per il rinnovo Ccnl sanità pubblica 25/27 per il personale del comparto.

Durante la sessione contrattuale, Aran ha illustrato alle organizzazioni sindacali le risorse finanziarie a disposizione del CCNL, che si distinguono in risorse ordinarie, cioè quelle messe a disposizione dal governo con Legge di Bilancio per tutto il pubblico impiego per questo triennio, e ulteriori risorse finalizzate, sempre con Legge di Bilancio, per il Ssn.

Le risorse ordinarie, pari a 1,537 miliardi di euro a regime dal 1/1/27 e corrispondenti ad un incremento salariale, calcolato su una retribuzione media di 35.058 euro, dell’1,8% per il 2025, 3,6% per il 2026 e 5,4% a regime da 1/1/27, porterebbero ad un aumento medio di 48 euro dal 1/1/25, che diventerebbero 97 dal 1/1/26 e infine 145 euro a regime dal 1/1/27 (cifre che vanno calcolate per 13 mensilità), cui va sottratta l’indennità di vacanza contrattuale già erogata.

A queste risorse Aran aggiunge, per la sola platea che per legge ne è destinataria, 480 milioni per l’indennità di specificità infermieristica e 208 milioni per l’indennità di tutela del malato. Tali risorse, al netto degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni, porterebbero secondo Aran ad un aumento rispettivamente di 93 euro per 12 mensilità e di 66 euro sempre per 12 mensilità.

Infine, per l’ulteriore incremento dell’indennità di pronto soccorso, già finalizzato dalla legge, sono disponibili alla contrattazione 35 milioni di euro dal 1/1/26 che, rapportati ad una platea teorica di 20.000 operatori addetti a queste strutture e servizi, porterebbe un aumento medio di 98 euro.

Per quello che ci riguarda, nell’indicare per sommi capi i contenuti della nostra piattaforma contrattuale 2025/27 e le priorità lì contenute, abbiamo ribadito come sia necessario realizzare una trattativa contrattuale che possa “fare bene e presto”, proprio in quest’ordine, indicando come vi siano delle priorità, a partire dal sistema indennitario sulle condizioni di lavoro, dal sistema degli incarichi di base e dalla valorizzazione professionale di tutto il personale del Ssn. Abbiamo nuovamente sottolineato come le risorse contrattuali a disposizione ad oggi per questo triennio possono consentire di dare risposte ad alcune priorità mentre risposte più complessive che liberino risorse ed opportunità necessitano di un intervento legislativo del governo, a partire dall’abolizione definitiva del tetto al salario accessorio del personale e del superamento, anch’esso definitivo, dei tetti alle assunzioni. Il tema delle difficili, a volte insostenibili, condizioni di lavoro dei professionisti del Ssn deve trovare sì una risposta economica ma non può essere affrontato senza un cambio deciso di rotta sulle risorse da destinare al Servizio Sanitario Nazionale Pubblico e Universale.

Sono previsti in calendario già due ulteriori incontri, il 12 e il 26 maggio prossimi, oltre ad un incontro tecnico già previsto che accompagnerà la trattativa.

Come sempre vi terremo informate e informati.

Roma, 5 maggio ’26.

Funzione Pubblica Cgil Nazionale.

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