FP CGIL, NIdiL CGIL: Stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Protezione Internazionale

12 Maggio 2026

Nel corso delle ultime settimane si è svolta una campagna di assemblee che ha coinvolto moltissime lavoratrici e moltissimi lavoratori della protezione internazionale, che si è conclusa nella giornata odierna con l’incontro nazionale, tenutosi a Roma, presso “Spazio Pubblico”, organizzato da FP CGIL, NIdiL CGIL e con la partecipazione della CGIL.

Le voci raccolte nel corso dell’assemblea confermano quanto come Organizzazione denunciamo da anni: gestire in chiave emergenziale un fenomeno che sta interessando, invece, strutturalmente il nostro Paese è miope ed irresponsabile.

L’inadeguatezza delle scelte governative in materia di politiche migratorie, accoglienza e permanenza delle persone provenienti da Paesi extra UE è il segno preoccupante di una deriva xenofoba e razzista che coinvolge l’Unione Europea e che, con il Nuovo Patto su migrazione ed asilo, cambierà – in peggio – il volto dell’accoglienza in Italia.

Se oggi, tale sistema può ancora consentire il rispetto di diritti fondamentali è grazie al lavoro di poche centinaia di persone che, nonostante l’indegno trattamento finora ricevuto, mettono a disposizione dello Stato le proprie capacità, competenze e professionalità.

Eppure, il Ministero dell’Interno sembra non rendersi conto della delicatezza delle attività svolte da tali funzionari, le cui scelte impattano, spesso irrimediabilmente, sulla vita dei richiedenti protezione internazionale. Si mostra, invece, particolarmente attento ed interessato alla velocità con cui si possono sbrigare le pratiche, sottoponendo il personale a ritmi di lavoro insostenibili, ed alla sottrazione di autonomia decisionale dei singoli collegi, accentrando poteri nelle mani dei soli Presidenti delle Commissioni.

Un disegno politico che passa dalla compressione non solo dei diritti umani fondamentali, ma anche dalla continua violazione di norme di legge e contrattuali a tutela della condizione di lavoratrici e lavoratori, diretti e somministrati.

Lavoratrici e lavoratori non ci stanno: non presteranno il fianco a chi vuole, contrapponendo diverse tipologie di lavoratori, confondere le acque per non assumersi le proprie responsabilità.

Lavoratrici e lavoratori vogliono che vengano banditi i concorsi per il reclutamento del personale necessario a far funzionare le Commissioni, senza ricorre a forme di lavoro precario, e che si valorizzi l’esperienza maturata attraverso la somministrazione lavoro, perché di quel personale c’è bisogno ed è necessario che venga assunto secondo quanto prescritto dalla nostra carta costituzionale.

STOP ALLA PROPAGANDA SULLA PELLE DEI MIGRANTI E DEI LAVORATORI DELL’ASILO

Sensazionalismi continui come i famigerati centri in Albania e continui cambi normativi caratterizzano la sclerosi di un settore i cui lavoratori e la cui utenza sono costantemente alla mercé della propaganda politica.

L’unica risposta seria sarebbe quella di ricreare un canale legale di ingresso in Italia anziché intasare il sistema asilo che al momento rappresenta l’unico canale di temporanea regolarizzazione delle persone immigrate.

Basta farci prendere in giro: criminalizzare l’immigrazione riducendola unicamente ad una questione di sicurezza, parlare di “invasioni” e di persone come “pratiche da smaltire”, la retorica xenofoba, sono tutte narrazioni fuorvianti che servono solo a creare volutamente clandestini – e quindi forza lavoro senza diritti – livellando verso il basso le condizioni del lavoro di tutte e tutti noi, a squalificare e rendere precari i servizi dell’asilo e i servizi pubblici in generale, a tutto vantaggio dei profitti privati e saranno tutti i cittadini a pagarne il costo, in tutti i sensi.

Per questa ragione FP CGIL e NIdiL CGIL proclamano lo stato di agitazione del personale dipendente e somministrato della Commissione Nazionale e delle Commissioni Territoriali, valutando sin da subito ogni azione, prevista dalla legge e dai CCNL, che tuteli e riconosca il valore e dignità di chi lavora e delle persone migranti.

FP CGIL Nazionale                     NIdiL CGIL Nazionale

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