Vigili del Fuoco: Fp Cgil, “chiusi 13 Reparti Volo in tre giorni, governo intervenga”

03 Giugno 2026
“La gravissima e inaccettabile situazione emergenziale in cui versano i Reparti Volo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, culminata negli ultimi giorni con la chiusura temporanea e la dichiarata inoperatività di numerose basi strategiche sul territorio nazionale, rappresenta un quadro altamente allarmante. In particolare, risultano segnalate la chiusura, in data 30 maggio, dei Reparti Volo di Roma, Lamezia Terme, Torino e Catania; in data 31 maggio, dei Reparti Volo di Catania, Varese, Cecina e Sassari; nonché, in data 1° giugno, dei Reparti Volo di Catania, Sassari, Cecina, Lamezia Terme e Varese. La carenza è determinata a causa del corso di formazione per il personale Ispettore Aeronavigante che coinvolge 87 unità tra piloti, specialisti ed elisoccorritori, a fronte di un organico nazionale già ampiamente sottodimensionato, pari a circa 450 unità complessive. La temporanea sottrazione di quasi il 20% della forza lavoro, percentuale definita allarmante dalla stessa Amministrazione, sta di fatto mettendo in seria difficoltà la continuità operativa del servizio di soccorso aereo, determinando condizioni di crescente sovraccarico per il personale rimasto in servizio presso i Reparti Volo”.
E’ quanto si legge in una lettera inviata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dal coordinatore nazionale Fp Cgil Vvf Mauro Giulianella e dalla segretaria nazionale Fp Cgil, Giordana Pallone.
“Appare necessario comprendere quali misure urgenti e straordinarie il Governo intenda adottare per scongiurare un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro del personale operativo, garantire adeguati livelli di sicurezza per gli operatori e assicurare la continuità del soccorso tecnico urgente sul territorio nazionale, evitando il concreto rischio di collasso del dispositivo di soccorso che non riguarda solo il settore Aeronavigante ma coinvolge tutto il Corpo Nazionale. Inoltre – prosegue la nota – desta forte preoccupazione la nota del 1° giugno scorso, avente ad oggetto “Definizione delle priorità per la movimentazione di personale e aeromobili – Dispositivo di soccorso aereo”, a firma del Capo dell’Emergenza, che sembra andare nella direzione di una riduzione della disponibilità della flotta operativa e di un conseguente ulteriore sovraccarico del personale attualmente in servizio. Il quadro normativo vigente, disciplinato dal D.Lgs. 217/2005, prevede una durata del corso pari a sei mesi. Da tempo, tuttavia, Fp Cgil evidenzia come l’Amministrazione, pur consapevole del pesantissimo impatto che tale assenza avrebbe determinato sui turni di servizio e sulla copertura operativa, abbia affrontato la programmazione confidando tardivamente in un emendamento governativo volto a risolvere il problema. Tale intervento normativo, ad oggi, non risulta ancora emanato”.
“La Fp Cgil VVF aveva più volte sollecitato soluzioni organizzative differenti, evidenziando come sarebbe stato possibile sanare i ritardi accumulati dall’Amministrazione sui passaggi di qualifica le tante decorrenze attraverso gli strumenti previsti dalla legge delega e dal cosiddetto riordino delle carriere. La disattenzione dimostrata su tali aspetti appare evidente e impone l’individuazione delle relative responsabilità in particolare per l’eccessivo carico di lavoro che grava sul personale”, conclude Fp Cgil.
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto