Sanità Privata. FP CGIL, CISL FP e UIL FP: riparte la mobilitazione in tutto il Paese. Basta rinvii, il contratto va rinnovato

23 Ottobre 2026

“Riparte in tutto il Paese la mobilitazione per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata AIOP e ARIS. Dopo anni di attesa, rinvii, promesse disattese e tavoli inconcludenti, non consentiremo che migliaia di lavoratrici, lavoratori e professionisti continuino a essere ignorati. Chi ogni giorno garantisce cure, assistenza e continuità dei servizi sanitari ha diritto a un contratto rinnovato, a salari adeguati e al pieno riconoscimento della propria professionalità”.

Lo dichiarano le Segreterie nazionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP, annunciando un nuovo programma di iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale.

“È una situazione che non può più essere tollerata – proseguono -. Prima il cosiddetto ‘emendamento della vergogna’ a danno del personale socio-sanitario che si è visto negare l’indennità di vacanza contrattuale, poi l’aggiornamento congelato dei DRG e i tavoli ancora bloccati. Una successione di rinvii che ha prodotto un unico risultato: il mancato rinnovo del contratto. Una situazione gravissima, la cui responsabilità ricade interamente su AIOP e ARIS, ma rispetto alla quale Governo e Regioni non possono continuare a sottrarsi alle proprie responsabilità istituzionali”.

“Le strutture della sanità privata accreditata operano all’interno del sistema sanitario, erogano servizi essenziali e beneficiano di risorse pubbliche. Non è accettabile che continuino a rinviare il rinnovo contrattuale, scaricandone interamente il costo sulle lavoratrici e sui lavoratori. Non può esistere una sanità di qualità costruita sulla compressione dei salari, sulla mortificazione delle professionalità e sulla negazione dei diritti. Per queste ragioni nelle prossime settimane rafforzeremo la pressione sindacale con presidi, assemblee, volantinaggi, iniziative pubbliche, attività di sensibilizzazione e manifestazioni davanti alle strutture interessate dalla vertenza”, aggiungono.

Una tappa centrale della mobilitazione, spiegano i sindacati, riguarderà le Regioni: “Promuoveremo iniziative davanti alle sedi regionali e chiederemo incontri ai Presidenti. Governo e Regioni non possono considerarsi estranei a questa vicenda né limitarsi ad assistere al blocco contrattuale che AIOP e ARIS continuano a portare avanti. Chi accredita le strutture, programma i servizi e finanzia l’assistenza con risorse pubbliche deve pretendere il rispetto della contrattazione collettiva e della dignità del lavoro. Chiediamo quindi un’assunzione di responsabilità concreta da parte delle istituzioni, che devono intervenire per sbloccare la trattativa e farsi garanti di un accordo che assicuri finalmente il rinnovo del contratto”.

“Non ci sono più alibi né giustificazioni che tengano. Serve l’apertura di un confronto vero e serve la volontà concreta di arrivare rapidamente al rinnovo del contratto, recuperando anni di ritardi e restituendo dignità economica e professionale alle lavoratrici e ai lavoratori. AIOP e ARIS devono assumersi le proprie responsabilità e Governo e Regioni devono fare la propria parte per arrivare a una soluzione. Se non arriveranno segnali concreti, la mobilitazione proseguirà e sarà ulteriormente rafforzata. Non ci fermeremo fino al rinnovo del contratto”, concludono FP CGIL, CISL FP e UIL FP.

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