“Riparte in tutto il Paese la mobilitazione per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata AIOP e ARIS. Dopo anni di attesa, rinvii, promesse disattese e tavoli inconcludenti, non consentiremo che migliaia di lavoratrici, lavoratori e professionisti continuino a essere ignorati. Chi ogni giorno garantisce cure, assistenza e continuità dei servizi sanitari ha diritto a un contratto rinnovato, a salari adeguati e al pieno riconoscimento della propria professionalità”.
Lo dichiarano le Segreterie nazionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP, annunciando un nuovo programma di iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale.
“È una situazione che non può più essere tollerata – proseguono -. Prima il cosiddetto ‘emendamento della vergogna’ a danno del personale socio-sanitario che si è visto negare l’indennità di vacanza contrattuale, poi l’aggiornamento congelato dei DRG e i tavoli ancora bloccati. Una successione di rinvii che ha prodotto un unico risultato: il mancato rinnovo del contratto. Una situazione gravissima, la cui responsabilità ricade interamente su AIOP e ARIS, ma rispetto alla quale Governo e Regioni non possono continuare a sottrarsi alle proprie responsabilità istituzionali”.
“Le strutture della sanità privata accreditata operano all’interno del sistema sanitario, erogano servizi essenziali e beneficiano di risorse pubbliche. Non è accettabile che continuino a rinviare il rinnovo contrattuale, scaricandone interamente il costo sulle lavoratrici e sui lavoratori. Non può esistere una sanità di qualità costruita sulla compressione dei salari, sulla mortificazione delle professionalità e sulla negazione dei diritti. Per queste ragioni nelle prossime settimane rafforzeremo la pressione sindacale con presidi, assemblee, volantinaggi, iniziative pubbliche, attività di sensibilizzazione e manifestazioni davanti alle strutture interessate dalla vertenza”, aggiungono.
Una tappa centrale della mobilitazione, spiegano i sindacati, riguarderà le Regioni: “Promuoveremo iniziative davanti alle sedi regionali e chiederemo incontri ai Presidenti. Governo e Regioni non possono considerarsi estranei a questa vicenda né limitarsi ad assistere al blocco contrattuale che AIOP e ARIS continuano a portare avanti. Chi accredita le strutture, programma i servizi e finanzia l’assistenza con risorse pubbliche deve pretendere il rispetto della contrattazione collettiva e della dignità del lavoro. Chiediamo quindi un’assunzione di responsabilità concreta da parte delle istituzioni, che devono intervenire per sbloccare la trattativa e farsi garanti di un accordo che assicuri finalmente il rinnovo del contratto”.
“Non ci sono più alibi né giustificazioni che tengano. Serve l’apertura di un confronto vero e serve la volontà concreta di arrivare rapidamente al rinnovo del contratto, recuperando anni di ritardi e restituendo dignità economica e professionale alle lavoratrici e ai lavoratori. AIOP e ARIS devono assumersi le proprie responsabilità e Governo e Regioni devono fare la propria parte per arrivare a una soluzione. Se non arriveranno segnali concreti, la mobilitazione proseguirà e sarà ulteriormente rafforzata. Non ci fermeremo fino al rinnovo del contratto”, concludono FP CGIL, CISL FP e UIL FP.