Sanità privata AIOP/ARIS – Esito negativo del tentativo di conciliazione presso il Ministero del Lavoro

03 Novembre 2026

Carissimi,

vi informiamo che in data odierna si è svolto presso il Ministero del Lavoro il tentativo di conciliazione relativo alla vertenza per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata AIOP/ ARIS, conclusosi senza il raggiungimento di un accordo.

Nonostante le rivendicazioni che abbiamo ribadito al Ministero come Organizzazioni Sindacali, non sono emerse le condizioni necessarie per sbloccare il rinnovo contrattuale con nessuna proposta da parte delle associazioni datoriali, se non il ribadire le loro posizioni, è oramai da troppo tempo che le lavoratrici e dai lavoratori del settore attendono.

Riteniamo inaccettabile che migliaia di professionisti, che ogni giorno garantiscono prestazioni sanitarie essenziali ai cittadini, continuino a essere penalizzati sul piano economico e contrattuale.

Abbiamo ribadito con fermezza che il rinnovo del contratto rappresenta una priorità non più rinviabile e che le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata accreditata hanno diritto al riconoscimento della propria professionalità, a retribuzioni dignitose e a condizioni di lavoro adeguate.

Invitiamo pertanto tutte le strutture regionali e territoriali a garantire la massima informazione alle lavoratrici e ai lavoratori e a mantenere alta l’attenzione nei luoghi di lavoro, come già comunicato è necessario che vengano messe in atto tutte le iniziative che vi abbiamo comunicato al fine di dare una continuità e coerenza in tutte le regioni.

Se per la sanità privata il tentativo di conciliazione si è concluso con un mancato accordo, altrettanto insostenibile è la situazione delle RSA AIOP e ARIS, dove le lavoratrici e i lavoratori attendono da ben 14 anni il rinnovo del contratto. È davvero il ‘contratto della vergogna’, uno dei più lunghi periodi

senza rinnovo dell’intero settore privato nazionale e questa ingiustizia colpisce proprio chi ogni giorno si prende cura dei nostri anziani e delle persone più fragili nelle RSA e nelle case di riposo. Non è accettabile che a queste lavoratrici e a questi lavoratori, ai quali si chiedono professionalità, responsabilità e dedizione, continui a essere negato un adeguato riconoscimento economico e contrattuale. Anche su questo fronte servono risposte immediate e un’accelerazione decisiva delle trattative

FP CGIL

CISL FP

UIL FP

Barbara Francavilla

Antonio Cuozzo

Ciro Chietti

Comunicato unitario.PDF

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