Contratti: trattativa CCNL Area Funzioni Locali 2025-2027: resoconto del primo incontro con l’ARAN del 3 novembre 2026

03 Novembre 2026

Si è svolto oggi, 3 novembre 2026, il primo incontro con l’ARAN per la trattativa sul CCNL Area Funzioni Locali 2025-2027. Non essendoci ancora testi proposti dalla controparte, la riunione si è limitata a un giro di tavolo sulle proposte delle parti sindacali, da approfondire nei prossimi incontri.

Metodo

È stato concordato di presentare la parte economica in un tavolo tecnico dedicato e di convocare tavoli tecnici sulle questioni specifiche delle tre sezioni del contratto:

  • Dirigenti Regioni e Autonomie locali;
  • Dirigenti professionali, tecnici e amministrativi (PTA) della Sanità;
  • Segretari comunali e provinciali.

Le nostre richieste relative a: Parte economica

    • Recuperare il potere d’acquisto con incrementi tabellari coerenti con l’inflazione del triennio, e prevedere una clausola di salvaguardia per eventuali scostamenti successivi.
    • Collocare la parte prevalente dell’aumento sul tabellare, con una clausola di verifica dallo scostamento con l’inflazione a luglio 2027.
    • Ridurre il divario retributivo della dirigenza delle Funzioni Locali rispetto agli altri comparti (indicato nelle bozze in oltre il 30%) e le disparità tra dirigenza, PTA e segretari, introducendo risorse strutturali perequative.

Allineamento con altri contratti

Abbiamo chiesto di allineare il contratto della dirigenza a quello del comparto Funzioni Locali su:

      • ferie dei neoassunti;
      • intelligenza artificiale;
      • permessi per visite oncologiche;
      • ferie solidali, estese anche ai familiari fino al secondo grado.

Abbiamo inoltre chiesto l’allineamento con il contratto della dirigenza delle Funzioni Centrali sui permessi per visite mediche.

Relazioni sindacali

    • Inserire i temi della parità di genere e della trasparenza salariale.
    • Prevedere la partecipazione sull’assegnazione degli obiettivi e sul ciclo della performance.
    • Prevedere confronto e contrattazione su fabbisogni di personale, organizzazione, valutazione, formazione e materie con ricadute sui fondi, sui servizi o sul benessere lavorativo.

Valorizzazione del ruolo

    • Interim: limitarne temporalmente l’utilizzo e valorizzarlo nella retribuzione di posizione anziché di risultato.

    • Lavoro agile, permessi e congedi: renderli concretamente accessibili, anche per disabilità e gravi esigenze familiari. Se l’ente non disciplina il lavoro agile, prevederne l’attivazione secondo regole contrattuali automatiche; garantire disconnessione e adeguati tempi di recupero.

    • Obiettivi: rendere trasparenti assegnazione e verifica, con tempi certi, motivazione e contraddittorio.

    • Patrocinio legale: estenderlo e renderlo effettivo, almeno in linea con le Funzioni Centrali, includendo i casi di prescrizione e il rimborso delle spese in caso di esito favorevole; valutare la copertura della difesa e delle consulenze tecniche.

Richieste per le singole sezioni

Dirigenti degli enti locali (RAL)

      • Aumentare le maggiorazioni per gli incarichi in convenzione, tenendo conto della complessità della gestione su più enti.
      • Rendere effettiva la clausola di salvaguardia anche in caso di cambio di amministrazione e nelle variazioni di incarico.
      • Definire criteri e limiti per gli interim, con atto formale, casistiche esplicite e durata massima (indicativamente 12 mesi).
      • Valorizzare il ruolo dei dirigenti della protezione civile.

Dirigenti PTA

      • Rafforzare il confronto regionale e definire criteri di mobilità tra enti.
      • Includere la programmazione dei servizi di pronta reperibilità tra le materie di confronto.
      • Garantire pari accesso alla formazione rispetto alle altre figure sanitarie.
      • Tutelare le risorse del fondo perequativo, per garantire l’effettiva erogazione delle quote di indennità correlate al supporto alle prestazioni in libera professione.
      • Garantire il diritto all’incarico fin dalla data di assunzione.

Segretari comunali e provinciali

      • Chiarire il rapporto tra segretario e struttura dell’ente, evitando sovrapposizioni con dirigenti o titolari di EQ.
      • Disciplinare deleghe e quote sindacali, in particolare nei frequenti cambi di ente.
      • Affrontare inquadramento, fasce e criteri di assegnazione degli incarichi, soprattutto nei piccoli comuni fino a 5000 abitanti.

      • Prevedere che il requisito per la nomina in fascia A (comuni sopra i 250.000 abitanti, comuni capoluogo di provincia e amministrazioni provinciali) sia soddisfatto anche se l’anzianità è maturata presso unioni di comuni o comunità montane con popolazione complessiva pari o superiore a 65.000 abitanti.

Prossimi passi

Il tavolo di trattativa è aggiornato alle ore 11.00 del 23 novembre. Saranno concordati a breve i tavoli tecnici sulle tre sezioni e sulla parte economica.

Segretaria Nazionale FF.LL.
Tatiana Cazzaniga

Resoconto_tavolo_3_novembre_2026.PDF

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