Fp Cgil denuncia: a Napoli motociclisti municipale cancellati, è mobilitazione

30 Marzo 2019

Comune non si presenta a procedura di conciliazione, in programma nuove azioni di protesta

Confronto negato, per la Polizia municipale di Napoli è mobilitazione. Nella giornata di ieri, infatti, alla Prefettura di Napoli si sarebbe dovuta tenere la procedura di raffreddamento e conciliazione in relazione allo stato di agitazione proclamato contro la decisione di cancellare l’unità motociclisti della Polizia locale, adottata unilateralmente dai vertici del corpo. Ma all’appuntamento in Prefettura l’amministrazione comunale di Napoli non si è presentata, esplicitando la scelta di non volersi confrontare. A denunciarlo sono la Fp Cgil Napoli e la la Fp Nazionale.

Circa due settimane fa la Fp Cgil denunciò la decisione, promossa dal comandante del corpo della Polizia municipale di Napoli, Ciro Esposito, di cancellare la sezione motociclisti, costituita da circa 50 agenti, con una semplice disposizione. “Un atto unilaterale, l’ennesimo al comune di Napoli, contro le previsioni contrattuali e contro il sistema di relazioni sindacali, che dimostra quanto sia autoritaria la gestione del personale del comune”, commenta la Funzione Pubblica Cgil, ricordando come: “Contro la scelta del comandante Esposito di cancellare i motociclisti della municipale, per difendere gli appartenenti al corpo ma soprattutto i cittadini di Napoli e la loro richiesta di sicurezza e legalità, abbiamo proclamato lo stato di agitazione proprio per chiamare il Comune a rispondere delle scelte fatte”.

Ma rifiutando il confronto, decidendo di non presentarsi in Prefettura alla procedura di raffreddamento, “l’amministrazione comunale conferma il suo atteggiamento di chiusura e di ritorsione nei confronti di un gruppo, rappresentato dalla Fp Cgil, non allineato. La gestione del corpo, come abbiamo denunciato, si conferma non essere trasparente ma, al contrario, ritorsiva nei confronti di chi rivendica legalità”. Per queste ragioni, concludono Fp Napoli e Nazionale, “contro una decisione unilaterale che colpisce i circa 50 motociclisti di un corpo, in evidente sotto organico, che conta 1.700 agenti, la mobilitazione continua con nuove e più forti iniziative di mobilitazione”.

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