INAIL: Comunicato Unitario – Incontro su Documento Tecnico

27 Maggio 2020

Incontro su Prevenzione e contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 alla
ripresa delle attività dell’Inail

Si è tenuto questa mattina il previsto incontro con l’Amministrazione per discutere del documento tecnico su “Prevenzione e contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 alla ripresa delle attività di INAIL”. Documento, quest’ultimo, che nasce solamente a seguito della sottoscrizione, da parte delle scriventi congiuntamente ad alcune organizzazioni sindacali, del Protocollo di accordo Inail “Indicazioni per la prevenzione e il contenimento dell’emergenza sanitaria” del 15 maggio 2020.
Nel corso della riunione è stata illustrata la proposta, avanzata dalle scriventi, di “revisione” del documento inizialmente proposto dall’Amministrazione e sulla quale abbiamo registrato numerose convergenze di altre sigle. Una proposta che si sostanzia in una serie di modifiche atte a rendere il testo ancora più calzante rispetto alla situazione emergenziale cui deve necessariamente adeguarsi.
Tra le più importanti, la previsione di mettere a disposizione di tutto il personale, in aggiunta ai DPI specifici per chi ha contatti diretti col pubblico ed in coerenza con quanto previsto per utenti e fornitori esterni, le mascherine chirurgiche; la necessità di predisporre il Documento Unico per la Valutazione Rischi da Interferenze (DUVRI) per le modalità di accesso dei fornitori esterni; la pulizia degli impianti di aerazione; la necessità di reperire risorse aggiuntive per indennizzare quei lavoratori che, secondo un necessario principio di turnazione, potrebbero dover garantire l’ampliamento delle fasce orarie di accesso da parte di fornitori e dell’utenza; l’automatica autorizzazione all’utilizzo del mezzo proprio, e del relativo rimborso, per tutti i colleghi che saranno chiamati a svolgere attività esterne essenziali e non rimandabili, da autorizzarsi da parte del datore di lavoro solamente laddove si possano svolgere nel rispetto delle indicazioni delle autorità competenti e dei protocolli di sicurezza per il contrasto e il contenimento del COVID-19; l’inserimento di una “clausola di salvaguardia” che preveda, per tutto quanto non espressamente previsto all’interno del documento di cui trattasi, il rinvio al tavolo di monitoraggio tra Amministrazione centrale ed Organizzazioni Sindacali nazionali previsto dal sopra citato Protocollo di accordo del 15 maggio u.s.; l’obbligo di rilevazione della temperatura corporea all’ingresso delle sedi dell’Istituto.
Su tale ultimo aspetto, occorre precisare che la necessità di implementare questa delicata fase di monitoraggio rispetto al precedente Protocollo nasce sostanzialmente dalla diversa modalità di valutazione dei documenti rispetto alla fase in cui questi sono chiamati ad essere operativi.
Infatti, non sfuggirà ai più, come il precedente documento si collocava a ridosso dell’imminente riapertura delle attività produttive al termine del cd. lockdown e che, quindi, eravamo chiamati tutti ad agire con estrema celerità pur mantenendo un elevato standard qualitativo dello strumento da adottare (come poi si è rivelato).
In quella fase emergenziale, porre un obbligo in capo ai datori di lavoro sulla rilevazione della  temperatura, in assenza dei tempi necessari all’acquisto della necessaria strumentazione, avrebbe portato ad una sostanziale paralisi delle attività.
Ora, trovandoci in una fase meno caotica grazie alla sottoscrizione ed all’adozione del Protocollo, ed essendo trascorso un tempo congruo per permettere all’Istituto di approntare l’acquisto dei  necessari strumenti di rilevazione, abbiamo ritenuto che non si potesse più prevedere una mera facoltà in luogo di un obbligo essenziale per la salvaguardia della salute e della sicurezza di tutti coloro che accedono presso le sedi Inail.
A tale ultimo riguardo, non possiamo non evidenziare il dispiacere nel registrare posizioni contrarie da parte di alcuni esponenti sindacali che, pur in presenza di una evidenza di così facile intuizione, si sono comunque posti sul medesimo crinale dell’Amministrazione, sostenendo le medesime tesi già ampiamente smentite dalle scriventi nel corso dell’incontro e qui sopra chiaramente esplicitate, anzi, addirittura eccedendo considerato che la stessa amministrazione ha sottolineato come in un recente management team abbia già dato indicazioni di garantire la rilevazione della temperatura in tutte le sedi.
Nel corso dei nostri interventi abbiamo ringraziato le strutture e i colleghi coinvolti che hanno lavorato alla stesura dell’ottimo documento, sottolineandone professionalità, competenza e rappresentando la necessità che, con altrettanta bravura, vengano presto inviati gli altri contributi attesi, relativi al personale che svolge attività esterna e alla stessa Area Sanitaria, sempre in attuazione del citato accordo.
In quest’ultimo documento abbiamo chiesto di prevedere indicazioni su come gestire in sicurezza anche gli accessi per attività intramoenia ed i riferimenti agli accordi regionali per la  somministrazione dei tamponi in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale, sui quali già l’amministrazione aveva dato immediato riscontro.
Come sempre, continueremo a rappresentare una fonte propositiva per tutti coloro che vorranno cogliere nelle nostre proposte una seria e concreta risposta alle esigenze dei lavoratori.

A. Mercanti      M. Molinari     F. Savarese     P. Romano

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