Ministero Difesa – Nota a Persociv e Uff.dir.coll.Ministro

23 Dicembre 2020

Roma, 23 dicembre 2020

Al Ministero della Difesa

Direttore generale del Personale civile

Dr.ssa Gabriella Montemagno

 

All’Ufficio di diretta collaborazione del

Ministro della Difesa

 

OGGETTO: domande di quantificazione del TFR ai fini della cessione ex Dl 4/2019.

 

Egregi,

 

come noto da circa un mese a questa parte è finalmente possibile accedere al modulo INPS per la domanda di quantificazione del TFR ai fini della cessione prevista dal Dl n. 4/2019.

Ora, sappiamo che l’INPS inoltra la domanda ricevuta al datore di lavoro che, nel nostro caso, viene identificato con il Ministro della Difesa pro tempore, all’indirizzo PEC udc@postacert.difesa.it, e che l’Ufficio di diretta collaborazione del Ministro dopo averla ricevuta dovrebbe tempestivamente inoltrarla all’ufficio competente – si presume possa essere il IV Reparto, 10^ divisione di codesta direzione generale – per ottenere i dati giuridici ed economici ritenuti necessari ai fini del calcolo della prestazione.

Quello stesso Istituto dovrà poi produrre, al termine del giro di corrispondenza e comunque entro 90 giorni dalla presentazione della domanda del lavoratore interessato, idonea certificazione che, però, il mancato aggiornamento della posizione entro i tempi stabiliti metterebbe a forte rischio, al punto da impedire la cessione del TFR maturato dal richiedente.

Nei fatti ciò è già accaduto, purtroppo, perché a quanto ci risulta la domanda presentata da un ex dipendente civile della difesa e protocollata dall’INPS in data 24 novembre u.s., addirittura non risulta ancora acquisita al protocollo del predetto Ufficio di diretta collaborazione.

Al fine di evitare che si riproponga quanto già accaduto in danno di quel lavoratore, la scrivente Organizzazione sindacale invita codesta Direzione generale e Ufficio di diretta collaborazione a promuovere una sollecita iniziativa volta a snellire la procedura menzionata, avendo cura di indicare all’INPS a quale ufficio destinare le domande fatte pervenire dai lavoratori e, al tempo stesso, di sollecitare l’ufficio preposto a dare tempestivo riscontro alla richiesta dell’INPS.

Si resta in attesa di cortese urgente riscontro

FP CGIL Nazionale

Francesco Quinti

Roberto De Cesaris

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