Al Capo di Gabinetto del Ministro della giustizia
Dott. Antonio Mura
gabinetto.ministro@giustiziacert.it
Oggetto: nota FP CGIL al capo di gabinetto del Ministero della giustizia
Gentile dott. Mura,
Desideriamo esprimerLe le nostre più sincere congratulazioni e trasmetterLe il nostro augurio di buon lavoro per l’incarico a cui è stato chiamato, certi che saprà svolgere questo ruolo con competenza e dedizione.
Come certamente saprà, il Ministero della giustizia continua ad essere stretto da numerose criticità, a partire dalle gravi carenze di organico, che impattano sui livelli di servizio nonché sul benessere del personale che quotidianamente garantisce l’amministrazione della giustizia in tutti gli uffici.
Le procedure per la stabilizzazione dei precari PNRR non riescono a coprire le carenze attualmente in essere e, inspiegabilmente, comunque lasceranno delle lavoratrici e dei lavoratori a casa dopo anni di meritato servizio. Inoltre, i bandi pubblicati non prevedono nemmeno il numero di posti disponibili per ciascun distretto. La stabilizzazione attraverso la predisposizione di graduatorie distrettuali determinerà quindi per il personale il trasferimento di centinaia di chilometri dalle sedi attuali o la rinuncia all’assunzione. Non sono state spese parole di chiarezza da parte di questa amministrazione in merito alla strutturazione a regime del nuovo modello organizzativo dell’ufficio per il processo, né alle iniziative, a giudizio di questa organizzazione sindacale necessarie, al fine di garantire la prosecuzione del rapporto di lavoro per quanti dovessero rimanere fuori da queste procedure, anche mediante una proroga dei contratti di lavoro in essere almeno al 31 dicembre 2026.
Nonostante siano trascorsi oltre 6 mesi dalla firma da parte di altre organizzazioni sindacali dell’ipotesi di accordo sulle famiglie professionali ancora tutto tace e nulla è dato sapere su tutto il resto che riguarda l’attuazione del nuovo ordinamento professionale definito dalla contrattazione collettiva nazionale quasi 4 anni fa, a partire dall’attuazione delle procedure per le progressioni verticali in deroga il cui finanziamento dal CCNL 2019-2021 è in scadenza al 30 giugno p.v., oltre ai passaggi verticali di cui all’articolo 21-quater, con lo svuotamento progressivo dell’area operatori, la definizione e l’avvio del sistema per il riconoscimento dei differenziali stipendiali, per implementare il sistema degli incarichi di posizione organizzativa e degli incarichi professionali per l’area funzionari o ancora per le specifiche responsabilità per l’area assistenti.
Infine, continuano ad arrivare a questa organizzazione sindacale lamentele e richieste di chiarimento in merito al mancato pagamento dei compensi del fondo risorse decentrato per l’anno 2024. La contrattazione integrativa prima e decentrata poi dovrebbe muoversi di pari passo con l’anno in corso, come avviene per le altre amministrazioni del comparto delle funzioni centrali, mentre in questa amministrazione si continua con una prassi consolidata di forte ritardo, lesiva dei diritti dei dipendenti, nonostante le gravi carenze di organico già citate e la conseguente richiesta al personale di svolgere sempre più ore di straordinario, turni anche domenicali e festivi. Così come sul mancato pagamento degli incentivi alle funzioni tecniche di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023.
Confidando nella Sua sensibilità e disponibilità ad affrontare questioni di così importante interesse per il personale di questo Ministero, si chiede di fissare un incontro con tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, al fine di affrontare e individuare le migliori soluzioni per risolvere le criticità rappresentate.
In attesa di cortese riscontro,
si porgono distinti saluti.
La Coordinatrice FP CGIL nazionale
del Ministero della giustizia
Felicia Russo
In data 18 marzo 2026, ha avuto luogo presso la sede di Sport e Salute l’incontro tra i rappresentanti di Sport e Salute e delle Federazioni Sportive Nazionali e i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali di seguito indicate, al fine di procedere all’interpretazione autentica, ai sensi dell’art 9 del vigente CCNL, dell’art 1, comma 1, del CCNL sottoscritto il 23 gennaio 2026.
L’interpretazione autentica della suddetta norma si è resa necessaria, su richiesta unitaria delle organizzazioni sindacali, per definire l’esatto ambito di applicazione del CCNL deducibile dalle parole “in servizio alla data della sua sottoscrizione”.
Qui il verbale di accordo completo
Al Dipartimento per l’innovazione, l’amministrazione generale, il personale e i servizi
Dipartimentoinnovazione@lavoro.gov.it
Alla Direzione Generale per le Politiche del Personale e i servizi generali
DGPersonale@lavoro.gov.it
Alla Direzione Generale per le Risorse finanziarie, la razionalizzazione della gestione degli immobili, degli acquisti e della logistica
Dgrisorse@lavoro.gov.it
Gentilissimi,
l’attuale contesto internazionale sta provocando gravi effetti sui mercati energetici lasciando prefigurare una nuova crisi degli approvvigionamenti dei carburanti, preannunciata da un incremento dei prezzi su cui lo stesso Governo è dovuto intervenire con urgenza con il temporaneo taglio delle accise.
In questo contesto allarmante, appare necessario e prioritario adoperarsi per il massimo contenimento degli impatti economici di questa nuova crisi che rischia di colpire innanzitutto lavoratrici e lavoratori con un aumento generalizzato dei costi dell’energia. È notizia di questi giorni l’invito della stessa Commissione Europea, con le dichiarazioni del Commissario Dan Jørgensen, ai Paesi membri, ad adottare alcune misure per ridurre i consumi a partire da quelli per i carburanti.
In risposta a questo invito, vi chiediamo come primo impegno di mettere in atto quanto necessario per promuovere il maggior ricorso al lavoro agile, incrementando il numero di giornate in cui ricorrere a tale modalità di svolgimento dell’attività, nonché l’ampliamento della platea cui è garantito l’accesso al lavoro da remoto, al fine di favorire il minore impatto possibile dell’incremento dei prezzi dei carburanti. Si ritiene, inoltre, necessario adottare tutti gli ulteriori provvedimenti atti ad evitare che l’impatto di questa crisi energetica comporti un
impoverimento delle lavoratrici e lavoratori pubblici con la perdita del potere di acquisto delle loro retribuzioni.
Riteniamo sia necessario che il Ministero del Lavoro, come già accaduto nel recente passato, si renda protagonista nell’utilizzo di strumenti operativi oramai consolidati sia rispetto alle altre Pubbliche Amministrazioni, sia per l’intero mercato del lavoro. Proprio in quest’ottica è da mesi che chiediamo la revisione dell’attuale regolamento del lavoro agile e da remoto per garantire alle lavoratrici ed ai lavoratori il maggior accesso possibile al lavoro agile, l’ampliamento della platea dei destinatari del lavoro da remoto e, finalmente, l’attivazione del coworking già in uso in altre Amministrazioni del medesimo comparto.
Giova ricordare, a tal proposito, che una revisione migliorativa del suddetto regolamento ci era stata garantita a seguito dell’avvio in alcune Direzioni Generali della sperimentazione relativa all’uso dell’applicazione utile alla prenotazione delle scrivanie. Dalle ultime informazioni condivise, la sperimentazione sarebbe dovuta partire a febbraio o marzo per concludersi entro aprile, ma ad oggi nessuna notizia è pervenuta in merito.
A fronte del quadro globale sopra richiamato e della necessità che tali modalità di svolgimento dell’attività lavorativa siano riviste anche per rispondere alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori e per salvaguardare la loro salute e sicurezza in ordine alle postazioni di lavoro non sempre sufficienti nel rinnovato quadro logistico dell’Amministrazione, si chiede la convocazione di un incontro urgente per rideterminare l’utilizzo degli strumenti del lavoro a distanza.
Cordiali saluti
Coordinatrice nazionale MLPS FP CGIL FP CGIL Nazionale
Alessandra Pone Matteo Ariano
La pubblicazione delle graduatorie per i differenziali 2025 conferma, ancora una volta, quanto la FP CGIL sostiene da mesi. Fin da luglio scorso, al momento della firma del cosiddetto “Blocca Carriere”, abbiamo denunciato i limiti di un accordo-truffa.
Non solo il numero dei differenziali si è fermato a poco più di 3.000: con i criteri sottoscritti dall’unica organizzazione firmataria è stato messo in discussione anche il principio che, negli anni, poteva garantire un reale sviluppo delle professionalità.
Il precedente sistema, valorizzando l’esperienza maturata a partire dall’ultimo differenziale conseguito, consentiva una crescita collettiva. Il nuovo impianto, invece, produce un effetto opposto: pochi avanzano, molti restano fermi a guardare. E chi credeva di essere un candidato al differenziale è precipitato in fondo alla lista.
ATTENZIONE! È una storia che rischia di ripetersi: con questo impianto, l’anno prossimo qualcuno potrebbe ottenere il secondo differenziale della sua carriera a discapito di chi sta fermo al palo.
E del resto i numeri parlano da soli. La valutazione individuale è salita fino a 42 punti – un unicum nelle funzioni centrali – sottraendo peso ai titoli, ridotti a un ruolo marginale. Una scelta precisa, che rivela chiaramente l’impostazione di chi ha sottoscritto quell’accordo.
Le polemiche e i tentativi di autoassoluzione che si rincorrono in questi giorni non fanno che confermare la fragilità di chi oggi difende un’intesa scritta male e che si sta rivelando, nei fatti, penalizzante.
Ex B, assunti 2018 e 2019, C3 e perfino C4 in alcune famiglie professionali: per molti la prospettiva di carriera si allontana fino a diventare poco più che teorica.
Il grado di consenso su queste scelte è altrettanto chiaro: sulla Intranet, tra le notizie più lette della settimana, il rating si ferma a una stella su quattro. E viene da chiedersi quale sarebbe il giudizio reale, senza filtri sui commenti.
Si può provare a spostare l’attenzione, a screditare chi denuncia queste criticità (facendo evidente confusione tra soldi dei lavoratori e soldi propri, ma tant’è) o a vendere questo accordo come un successo. Ma la realtà è più semplice e più netta: i lavoratori hanno capito.
E quando un sistema smette di convincere chi lo vive ogni giorno, non è la comunicazione che manca: è la credibilità che si è persa.
Coordinatore nazionale FP CGIL INPS
Giuseppe Lombardo
Al Capo Divisione Risorse
dell’Agenzia delle Entrate
Dott. Antonio Dorrello
div.risorse@agenziaentrate.it
Alla Direttrice Centrale Risorse Umane
Dell’Agenzia delle Entrate
Dott.ssa Laura Caggegi
dc.risorseumane@agenziaentrate.it
Oggetto: Richiesta ampliamento temporaneo delle giornate di lavoro agile per situazione straordinaria legata all’aumento dei costi dei carburanti
La FP CGIL segnala come, nelle ultime settimane, il significativo aumento dei costi dei carburanti, connesso alla crisi internazionale e alle tensioni nell’area mediorientale, stia determinando un rilevante aggravio economico per le lavoratrici e i lavoratori anche dell’Agenzia delle Entrate negli spostamenti quotidiani casa-lavoro.
Tale situazione si inserisce in un contesto più generale di aumento del costo della vita che continua a incidere sul potere d’acquisto dei dipendenti pubblici.
Si evidenzia inoltre che la regolamentazione interna dell’Agenzia delle Entrate sul lavoro agile prevede la possibilità di ricorrere a forme di flessibilità organizzativa e di ampliamento delle giornate di lavoro agile anche in deroga ai limiti ordinari in presenza di situazioni particolari o straordinarie, come già avvenuto in occasione di eventi emergenziali o criticità logistiche.
In particolare:
la disciplina organizzativa del lavoro agile dell’Agenzia prevede la possibilità di adottare soluzioni organizzative flessibili in presenza di situazioni eccezionali o che comportino difficoltà negli spostamenti dei lavoratori;
la nota della Direzione Centrale Risorse Umane n. 434536 del 28 dicembre 2023 ha inoltre previsto specifiche modalità di accesso al lavoro agile e al lavoro a distanza in deroga in presenza di situazioni particolari debitamente motivate;
il CCNL Funzioni Centrali riconosce il lavoro agile quale strumento stabile di organizzazione del lavoro finalizzato anche alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e alla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Alla luce di quanto sopra, la FP CGIL chiede all’Amministrazione di valutare l’adozione volontaria di misure temporanee di ampliamento delle giornate di lavoro agile, anche in deroga ai limiti ordinariamente previsti, al fine di mitigare gli effetti economici della situazione attuale sugli spostamenti dei dipendenti.
Tale misura consentirebbe di:
ridurre l’impatto economico dei costi di trasporto sui lavoratori;
favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e di lavoro;
contribuire alla riduzione degli spostamenti e dell’impatto ambientale;
garantire al contempo la piena continuità e qualità dei servizi, come già dimostrato durante le precedenti esperienze di lavoro agile.
La FP CGIL chiede pertanto l’apertura di un confronto sul tema nell’ambito delle sedi di relazione sindacale previste.
Restiamo in attesa di Vostro cortese riscontro e ringraziando anticipatamente, inviamo cordiali saluti.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL
Agenzia delle Entrate
Florindo Iervolino
Al Direttore del Personale
dell’Agenzia Dogane e Monopoli
Dott. S. R. Miccichè
e p.c.
All’Ufficio Relazioni Sindacali
ADM
Oggetto: Richiesta ampliamento temporaneo delle giornate di lavoro agile per situazione straordinaria legata all’aumento dei costi dei carburanti
La FP CGIL segnala come, nelle ultime settimane, il significativo aumento dei costi dei carburanti, connesso alla crisi internazionale e alle tensioni nell’area mediorientale, stia determinando un rilevante aggravio economico per le lavoratrici e i lavoratori anche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli negli spostamenti quotidiani casa-lavoro.
Tale situazione si inserisce in un contesto più generale di aumento del costo della vita che continua a incidere sul potere d’acquisto dei dipendenti pubblici.
Si evidenzia inoltre che la regolamentazione interna di ADM sul lavoro agile prevede la possibilità di ricorrere a forme di flessibilità organizzativa e di ampliamento delle giornate di lavoro agile anche in deroga ai limiti ordinari in presenza di situazioni particolari o straordinarie, come già avvenuto in occasione di eventi emergenziali o criticità logistiche.
In particolare:
la disciplina organizzativa del lavoro agile dell’Agenzia prevede la possibilità di adottare soluzioni organizzative flessibili in presenza di situazioni eccezionali;
il CCNL Funzioni Centrali riconosce il lavoro agile quale strumento stabile di organizzazione del lavoro finalizzato anche alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e alla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Alla luce di quanto sopra, la FP CGIL chiede all’Amministrazione di valutare l’adozione volontaria di misure temporanee di ampliamento delle giornate di lavoro agile, per le attività maggiormente smartabili anche in deroga ai limiti ordinariamente previsti, al fine di mitigare gli effetti economici della situazione attuale sugli spostamenti dei dipendenti.
Tale misura consentirebbe di:
ridurre l’impatto economico dei costi di trasporto sui lavoratori;
favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e di lavoro;
contribuire alla riduzione degli spostamenti e dell’impatto ambientale;
garantire al contempo la piena continuità e qualità dei servizi, come già dimostrato durante le precedenti esperienze di lavoro agile.
La FP CGIL chiede pertanto l’apertura di un confronto sul tema nell’ambito delle sedi di relazione sindacale previste.
Restiamo in attesa di Vostro cortese riscontro e ringraziando anticipatamente, inviamo cordiali saluti.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Florindo Iervolino
Al Capo Divisione Risorse dell’Agenzia delle Entrate
Dott. Antonio Dorrello
div.risorse@agenziaentrate.it
Alla Direttrice Centrale
Risorse Umane
dell’Agenzia delle Entrate
Dott.ssa Laura Caggegi
dc.risorseumane@agenziaentrate.it
Al Direttore della Direzione Centrale
Tecnologia e innovazione
Giuseppe Buono
dc.tecnologieeinnovazione@agenziaentrate.it
e p.c.
Direzione Centrale – Risorse Umane
Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Ornella Oliveri
dc.ru.relazionisindacali@agenziaentrate.it
Oggetto: Persistenti malfunzionamenti dei sistemi ARCIPELAGO e SIT – richiesta interventi urgenti
La FP CGIL, a seguito delle numerose e reiterate segnalazioni pervenute dal personale in servizio presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate – Territorio, intende denunciare le gravi e persistenti criticità riscontrate nell’utilizzo degli applicativi SIT e ARCIPELAGO.
In particolare, con riferimento al SIT, i lavoratori segnalano continui blocchi in fase di caricamento, con permanenza prolungata nella schermata iniziale e frequenti disconnessioni che costringono a ripetere integralmente le operazioni già avviate.
Analoga situazione si riscontra per l’applicativo ARCIPELAGO, che durante le ordinarie lavorazioni interrompe le sessioni di lavoro, compromettendo la continuità operativa.
Tali disservizi, ormai non più episodici ma strutturali, stanno determinando un rilevante rallentamento delle attività lavorative, incidendo negativamente sulla produttività e generando condizioni di lavoro inaccettabili per il personale.
Si evidenzia che sono stati effettuati, senza esito, tutti i tentativi tecnici di risoluzione lato utente (accesso tramite diversi browser, svuotamento della cache, ecc.).
A fronte delle ripetute segnalazioni inoltrate a SOGEI, le risposte fornite, peraltro uniformi, si limitano a richiamare un generico monitoraggio della problematica e a rinviare a non meglio definite soluzioni future, senza indicazioni concrete né tempistiche certe.
Alla luce di quanto sopra, la scrivente Organizzazione Sindacale ritiene non più rinviabile un intervento risolutivo e chiede:
un aggiornamento immediato e trasparente sul reale stato di funzionamento degli applicativi SIT e ARCIPELAGO;
l’individuazione e comunicazione di tempistiche certe per la risoluzione delle criticità evidenziate;
l’adozione di misure organizzative idonee a tutelare il personale, prevedendo espressamente che i disservizi in parola non incidano in alcun modo sulla valutazione della performance individuale ai fini del VALE;
l’assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione rispetto alle ricadute operative di sistemi non adeguati alle esigenze lavorative.
La FP CGIL si riserva, in assenza di riscontri concreti e tempestivi, di intraprendere tutte le iniziative sindacali a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori in quanto laddove dovessero crearsi ritardi e mancato raggiungimento di obbiettivi correlati, questi non potranno essere addebitati ai dipendenti.
In attesa di un urgente riscontro, si porgono distinti saluti.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL Agenzia delle Entrate
Florindo Iervolino
Al Direttore dell’INL
Dott. Danilo Papa
Alla Direttrice della DC Risorse Umane
Dott.ssa Francesca Mondelli
Gentilissimi,
l’attuale contesto internazionale sta provocando gravi effetti sui mercati energetici lasciando prefigurare una nuova crisi degli approvvigionamenti dei carburanti, preannunciata da un incremento dei prezzi su cui lo stesso Governo è dovuto intervenire con urgenza con il temporaneo taglio delle accise.
In questo contesto allarmante, appare necessario e prioritario adoperarsi per il massimo contenimento degli impatti economici di questa nuova crisi che rischia di colpire innanzitutto lavoratrici e lavoratori con un aumento generalizzato dei costi dell’energia. È notizia di questi giorni l’invito della stessa Commissione Europea, con le dichiarazioni del Commissario Dan Jørgensen, ai Paesi membri, ad adottare alcune misure per ridurre i consumi a partire da quelli per i carburanti.
Si ritiene, inoltre, necessario adottare tutti gli ulteriori provvedimenti atti ad evitare che l’impatto di questa crisi energetica comporti un impoverimento delle lavoratrici e lavoratori pubblici con la perdita del potere di acquisto delle loro retribuzioni.
Certi di un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
Coordinatore nazionale FP CGIL – INL
Matteo Ariano
Ai Direttori Generali
Direzione generale del personale e della formazione – Dog
Dott.ssa Mariaisabella Gandini
dgpersonale.dog@giustiziacert.it
Direzione generale del personale e della formazione – Dap
Dott.ssa Rita Monica Russo
direttoregenerale.dgp.dap@giustizia.it
prot.dap@giustiziacert.it
Direzione generale del personale e della formazione – DGMC
Dott.ssa Silvia Mei
dgmc@giustizia.it
prot.dgmc@giustiziacert.it
Direzione generale del personale e della formazione – Archivi Notarili
Dott. Pietro Tarquini
prot.ucan@giustiziacert.it
Oggetto: misure urgenti per favorire il lavoro agile e ridurre impatto costi carburante
Egregi,
l’attuale contesto internazionale sta provocando gravi effetti sui mercati energetici lasciando prefigurare una nuova crisi degli approvvigionamenti dei carburanti, preannunciata da un incremento dei prezzi su cui lo stesso Governo è dovuto intervenire con urgenza con il temporaneo taglio delle accise. In questo contesto allarmante, appare necessario e prioritario adoperarsi per il massimo contenimento degli impatti economici di questa nuova crisi che rischia di colpire innanzitutto lavoratrici e lavoratori con un aumento generalizzato dei costi dell’energia.
È notizia di questi giorni l’invito della stessa Commissione Europea, con le dichiarazioni del Commissario Dan Jørgensen, ai Paesi membri, ad adottare alcune misure per ridurre i consumi a partire da quelli per i carburanti. In risposta a questo invito, vi chiediamo come primo impegno di mettere in atto quanto necessario per promuovere in tutte le amministrazioni pubbliche il maggior ricorso al lavoro da remoto incrementando il numero di giornate in cui ricorrere a tale modalità di svolgimento dell’attività, al fine di favorire il minore impatto possibile dell’incremento dei prezzi dei carburanti. Riteniamo, inoltre, necessario adottare tutti gli ulteriori provvedimenti atti ad evitare che l’impatto di questa crisi energetica comporti un impoverimento delle lavoratrici e lavoratori pubblici con la perdita del potere di acquisto delle loro retribuzioni.
Certi di un Vostro riscontro,
Fp Cgil
La coordinatrice nazionale giustizia
Felicia Russo
Al Capo Dipartimento per le Infrastrutture e le reti di trasporto
Dr. Enrico Maria Puja
Al Capo Dipartimento per le OO.PP e politiche abitative
Dr. Calogero Maugeri
Al Capo Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione
Dr. Stefano Fabrizio Riazzola
Al Capo Dipartimento DAG
Dr. Lorenzo Quinzi
Alla Direttrice Generale del Personale AA.GG Bilancio
Dr.ssa Fiammetta Furlai
Oggetto: Misure urgenti per favorire il Lavoro Agile e ridurre impatto costi carburante
Egregi Direttori,
l’attuale contesto internazionale sta provocando gravi effetti sui mercati energetici lasciando prefigurare una nuova crisi degli approvvigionamenti dei carburanti, preannunciata da un incremento dei prezzi su cui lo stesso Governo è dovuto intervenire con urgenza con il temporaneo taglio delle accise.
In questo contesto allarmante, appare necessario e prioritario adoperarsi per il massimo contenimento degli impatti economici di questa nuova crisi che rischia di colpire innanzitutto lavoratrici e lavoratori con un aumento generalizzato dei costi dell’energia. È notizia di questi giorni l’invito della stessa Commissione Europea, con le dichiarazioni del Commissario Dan Jørgensen, ai Paesi membri, ad adottare alcune misure per ridurre i consumi a partire da quelli per i carburanti.
In risposta a questo invito, vi chiediamo, come primo impegno, di mettere in atto quanto necessario per promuovere in tutti gli uffici il maggior ricorso al lavoro da remoto, incrementando il numero di giornate in cui ricorrere a tale modalità di svolgimento dell’attività, al fine di favorire il minore impatto possibile dell’incremento dei prezzi dei carburanti.
Riteniamo, inoltre, necessario adottare tutti gli ulteriori provvedimenti atti ad evitare che l’impatto di questa crisi energetica comporti un impoverimento delle lavoratrici e lavoratori pubblici con la perdita del potere di acquisto delle loro retribuzioni.
Certo di un Vostro riscontro,
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL MIT
Luigi Gianfreda
Al Ministro dell’università e della ricerca
On. Anna Maria Bernini
Al Segretario Generale
Prof. Marco Mancini
Oggetto: misure urgenti per favorire il lavoro agile e ridurre impatto costi carburante
Egregio Ministro, Egregio Segretario
l’attuale contesto internazionale sta provocando gravi effetti sui mercati energetici lasciando prefigurare una nuova crisi degli approvvigionamenti dei carburanti, preannunciata da un incremento dei prezzi su cui lo stesso Governo è dovuto intervenire con urgenza con il temporaneo taglio delle accise.
In questo contesto allarmante, appare necessario e prioritario adoperarsi per il massimo contenimento degli impatti economici di questa nuova crisi che rischia di colpire innanzitutto lavoratrici e lavoratori con un aumento generalizzato dei costi dell’energia. È notizia di questi giorni l’invito della stessa Commissione Europea, con le dichiarazioni del Commissario Dan Jørgensen, ai Paesi membri, ad adottare alcune misure per ridurre i consumi a partire da quelli per i carburanti.
In risposta a questo invito, si chiede, come primo impegno, di mettere in atto quanto necessario per promuovere in questo Ministero il maggior ricorso al lavoro da remoto incrementando il numero di giornate in cui ricorrere a tale modalità di svolgimento dell’attività, al fine di favorire il minore impatto possibile dell’incremento dei prezzi dei carburanti.
In particolare, vista la rilevante presenza di lavoratori che percorrono quotidianamente percorrenze significative per recarsi a lavoro, spesso neoassunti provenienti da altre regioni, si rileva un aggravio economico per i lavoratori non più sostenibile alla luce di un progressivo aggravamento della situazione legata alla disponibilità di carburanti e energia.
Tanto premesso, si richiede quindi con urgenza l’adozione di immediata di misure concrete a tutela del potere d’acquisto e del benessere di dipendenti, in particolare:
La modifica o la deroga del regolamento ministeriale sullo smart working per quanto concerne il limite dei due giorni settimanali, elevando la disponibilità del lavoro agile almeno a tre giorni settimanali;
Sempre in modifica o in deroga al succitato regolamento, il superamento del criterio della prevalenza settimanale del servizio in sede, potendo riformulare le giornate settimanali di lavoro agile anche in maniera continuativa, settimanale o plurimensile con una maggiore flessibilità dell’attuazione dell’istituto di lavoro agile e con un conseguente miglioramento sull’ organizzazione globale del lavoro e delle modalità di spostamento.
Tali iniziative rappresenterebbero una prima concreta risposta al maggiore sacrificio economico subito dai lavortaori e dimostrerebbe la volontà di contribuire effettivamente ad una razionalizzazione delle risorse disponibili, in questo periodo di grade criticità.
Si ritiene, inoltre, necessario adottare tutti gli ulteriori provvedimenti atti ad evitare che l’impatto di questa crisi energetica comporti un impoverimento delle lavoratrici e lavoratori pubblici con la perdita del potere di acquisto delle loro retribuzioni.
Certi di un Vostro riscontro,
Coordinamento Nazionale FP CGIL ministero dell’Università e della Ricerca
Carmen di Santo
Al Capo Dipartimento ing. Fabrizio Curcio
capodipartimento.dag@pec.mef.gov.it
Al Direttore Generale della Direzione del Personale
dott. Giuseppe PARISE
dcp.dag@pec.mef.gov.it
e p.c. Al dirigente dell’Ufficio relazioni sindacali dott. Ahmad Reza AGHAI WICHKI
relazionisindacali.dag@mef.gov.it
del Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi
del Ministero dell’economia e delle finanze
Oggetto: misure urgenti per favorire il lavoro agile e ridurre impatto costi carburante
Gentile Ing. Curcio, dott. Parise,
l’attuale contesto internazionale sta provocando gravi effetti sui mercati energetici lasciando prefigurare una nuova crisi degli approvvigionamenti dei carburanti, preannunciata da un incremento dei prezzi su cui lo stesso Governo è dovuto intervenire con urgenza con il temporaneo taglio delle accise.
In questo contesto allarmante, appare necessario e prioritario adoperarsi per il massimo contenimento degli impatti economici di questa nuova crisi che rischia di colpire innanzitutto lavoratrici e lavoratori con un aumento generalizzato dei costi dell’energia. È notizia di questi giorni l’invito della stessa
Commissione Europea, con le dichiarazioni del Commissario Dan Jørgensen, ai Paesi membri, ad adottare alcune misure per ridurre i consumi a partire da quelli per i carburanti.
In risposta a questo invito, chiediamo che l’amministrazione metta in atto quanto necessario per promuovere in tutti gli uffici il maggior ricorso al lavoro a distanza in tutte le sue forme incrementando il numero di giornate in cui ricorrere a tale modalità di svolgimento dell’attività, al fine di favorire il minore impatto possibile dell’incremento dei prezzi dei carburanti.
Riteniamo, inoltre, necessario adottare tutti gli ulteriori provvedimenti atti ad evitare che l’impatto di questa crisi energetica comporti un impoverimento delle lavoratrici e lavoratori pubblici con la perdita del potere di acquisto delle loro retribuzioni.
In attesa di un vostro gentile riscontro, si porgono cordiali saluti.
Il Coordinatore nazionale FP CGIL
per il Ministero dell’economia e delle finanze
Andrea Russo