Nei mesi scorsi era stata fornita rassicurazione che sarebbe stata finalmente inserita nella legge di bilancio una specifica previsione normativa che prevedesse forme di benessere organizzativo in favore dei dipendenti dell’INL e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Tramontata l’ipotesi di far inserire la norma nel DL Sicurezza sul Lavoro e nella legge di conversione, è sfumata anche la previsione all’interno della legge di bilancio, sebbene siano state fornite rassicurazioni al riguardo.
Riguardo alla partecipazione al fondo di 190 milioni, considerato che il salario accessorio pro-capite dei dipendenti, soprattutto di quelli del Ministero del Lavoro, resta tra i più bassi dell’intero comparto delle Funzioni Centrali, chiediamo un reale impegno della Ministra affinché l’incremento degli FRD sia consistente e adeguato, in modo da favorire attrattività verso queste Amministrazioni.
Il continuo stato di incertezza e la mancanza di un assetto stabile e definito, inoltre, creano malessere tra il personale. In assenza di riscontri ed azioni concrete da parte della Ministra del Lavoro, si rischia di vanificare le previste assunzioni di personale, come peraltro già avvenuto.
Chiediamo, quindi, un incontro urgente con i vertici del Ministero per capire come intendano affrontare la situazione.
In mancanza di risposta entro 10 giorni dalla presente queste OO.SS. si vedranno costrette a proclamare unitariamente lo stato di agitazione e a mettere in atto ogni ulteriore azione capace di garantire piena tutela degli interessi del personale dell’INL e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
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FP CGIL |
CISL FP |
UILPA |
FLP |
CONFINTESA FP |
CONFSAL-UNSA |
USB P.I. |
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M.ARIANO A. PONE |
M. CAVO M. SOZZI |
I. CASALI O. GRIMALDI |
A. PICCOLI |
N. MORGIA D.ALESSANDRO |
V. DI BIASI G.M. GIOVANNETTI |
G. DELL’ERBA C. SABANI |
Alla Direttrice generale
Dott.ssa Valeria Vittimberga
Alla Direttrice centrale Risorse Umane
Dott.ssa Cristina Deidda
Al Responsabile della Protezione dei Dati
Dott. Adriano Morrone
per il tramite del Dirigente Area Relazioni
Sindacali
Dott. Salvatore Ponticelli
OGGETTO: RICHIESTA VERIFICA POTENZIALE VIOLAZIONE DEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI DEI “CLIENTI INTERNI”
La scrivente Organizzazione Sindacale rappresenta di aver ricevuto segnalazioni circostanziate in merito all’invio, tramite posta elettronica aziendale, di comunicazioni contenenti auguri di compleanno rivolte a lavoratrici e lavoratori da parte di una sigla, iniziativa che risulterebbe aver coinvolto anche dipendenti che non hanno espresso alcun consenso al trattamento della propria data di nascita per finalità non istituzionali.
Alla luce di quanto sopra – e considerato che la data di nascita costituisce dato personale il cui trattamento è soggetto ai principi di liceità, correttezza, minimizzazione e limitazione delle finalità di cui al Regolamento (UE) 2016/679 – si ritiene opportuno segnalare la problematica che attiene l’origine e le modalità di utilizzo delle informazioni in questione, note all’Istituto e non a terzi.
In particolare, al fine di tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, si chiede di conoscere:
se, e in quale misura, siano state utilizzate banche dati o archivi riconducibili all’Azienda;
se il trattamento risulti coerente con le finalità per le quali i dati sono stati originariamente raccolti e con le autorizzazioni previste;
quali verifiche siano state eventualmente avviate e quali misure si intendano adottare per prevenire/contrastare il ripetersi di situazioni analoghe.
Si fa presente, inoltre, che da qualche settimana le lavoratrici e i lavoratori di questo Ente ricevono, sul numero fisso dell’ufficio, messaggi promozionali da sedicenti istituti di credito, con chiamate agli interni e con la conoscenza del profilo amministrativo correlato a ciascun numero.
Tutto ciò genera non poche perplessità sulla possibile fuga di dati. La presente richiesta non intende formulare valutazioni definitive, né sostituirsi alle competenze delle strutture preposte, ma si colloca nell’ambito delle prerogative sindacali di tutela collettiva, con particolare riferimento alla salvaguardia della riservatezza e della corretta gestione dei dati personali dei dipendenti di codesto Istituto.
Consci anche delle segnalazioni trasmesse nel passato recente, restiamo a disposizione per un confronto sul tema e confidiamo nella puntuale verifica di quanto evidenziato.
In attesa di riscontro si porgono, Distinti saluti
Coordinatore nazionale FP CGIL INPS
Giuseppe Lombardo
Si è tenuto ieri, 15 gennaio 2026, il secondo incontro con l’Amministrazione avente ad oggetto l’aggiornamento del Sistema di misurazione e valutazione della performance e l’accordo sul Fondo risorse decentrate 2025.
Con riferimento al SMVP ed a chiusura del confronto della scorsa settimana, ci è stato comunicato che saranno resi disponibili dei formulari per i casi in cui si renda necessario l’avvio della procedura di conciliazione, probabilmente tramite l’utilizzo degli applicativi informatici di cui l’Amministrazione già dispone, e che nella versione definitiva del testo sarà espunto il riferimento al medio-lungo periodo per l’avvio della valutazione partecipativa.
Con riferimento, invece, al Fondo risorse decentrate 2025 l’Amministrazione ci ha comunicato che non ci è stata ancora fornita una bozza di accordo in quanto è in attesa di ricevere la quantificazione precisa delle risorse dal Mef sulla base della pianta organica del personale aggiornata. Abbiamo colto l’occasione per ribadire quanto già precisato nel corso del precedente incontro e chiesto di ricevere nell’arco del prossimo tavolo sindacale una valutazione degli effetti che una maggiorazione del premio attribuito ai responsabili di unità operativa, ad oggi pari al 3%, avrebbe nella redistribuzione delle risorse. Tale maggiorazione, già discussa in sede di accordo sul fondo risorse decentrate 2024, era stata rimandata all’accordo successivo per la scarsità di risorse disponibili, ma riteniamo necessario valutarne gli effetti per contemperare l’esigenza di tutto il personale di accedere ad un salario accessorio dignitoso ed erogare ai responsabili di unità operativa un premio aggiuntivo rispetto all’importo irrisorio che sinora gli è stato corrisposto.
Abbiamo inoltre chiesto aggiornamenti sulle progressioni economiche 2025 la cui chiusura ci consentirà di poter valutare quanti differenziali stipendiali debbano essere oggetto del prossimo bando, tenendo conto dei limiti posti dalla normativa e delle risorse disponibili.
L’Amministrazione nei prossimi giorni comunicherà ai lavoratori che abbiano richiesto l’accesso agli atti, il giorno e l’orario in cui potranno accedere ai fascicoli e richiedere le spiegazioni utili a chiarire la propria posizione. Ad esito degli incontri e delle relative risultanze si porterà a termine la procedura.
Invece, in merito ai sussidi, ci è stato comunicato che la documentazione è ora al vaglio dell’ufficio centrale di bilancio.
Abbiamo voluto portare nuovamente all’attenzione del tavolo sindacale altri temi:
lavoro agile e da remoto: in questi giorni le lavoratrici ed i lavoratori dell’Amministrazione stanno presentando le istanze di lavoro agile e di lavoro da remoto. Nessuna variazione è stata al momento discussa sul regolamento in vigore nonostante le nostre richieste, ma per noi questo resta un tema prioritario perché consente la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, senza alcuna variazione, se non in positivo, della produttività. L’Amministrazione ci ha comunicato che non c’è stata discussione sul tema perché si sta portando avanti il progetto delle scrivanie a prenotazione; pertanto, al momento si procederà con una sperimentazione in 2 Direzioni Generali presenti a Via Flavia ed 1 presente a San Nicola da Tolentino; al termine dei due mesi di sperimentazione potremo far confluire nel nuovo regolamento quanto sarà emerso e rendere l’esperienza fruibile a tutte le DG. Abbiamo chiarito che il nuovo regolamento per quanto ci riguarda non potrà che prevedere un miglioramento delle attuali previsioni sul lavoro agile e da remoto, tenendo conto del nuovo sistema che si introdurrà per l’utilizzo delle scrivanie e del miglioramento del benessere delle lavoratrici e dei lavoratori del Ministero.
Mobilità del personale: abbiamo voluto rappresentare che anche su questo tema non intendiamo demordere, per noi resta necessario dar vita ad una procedura di mobilità interna del personale che consenta al lavoratore di spostarsi nella Direzione Generale in cui ritiene di poter esprimere al meglio le proprie competenze o in cui intenda transitare per poterne acquisire di nuove. L’Amministrazione ha ribadito che anche per l’intera organizzazione questo resta uno dei temi oggetto di attenzione e su cui si stanno esplorando le possibili ipotesi da sottoporre al vaglio della Conferenza dei Direttori Generali e dei vertici dell’Amministrazione.
Formazione: siamo ad inizio di un nuovo anno e riteniamo sia il momento più giusto per dare a tutti i lavoratori un quadro di quelle che saranno le possibilità formative per consentire di scegliere quelle più consone alla propria attività. Ci è stato comunicato che oltre al corso sulla Piattaforma Cyber Guru, reso nuovamente disponibile, ed al corso annunciato nell’arco della scorsa riunione sulla cultura della valutazione, l’Amministrazione sta dialogando con la DG delle Politiche Attive per realizzare dei percorsi di formazione a favore di tutti i dipendenti sulla scia di quanto fatto per il Dipartimento Lavoro lo scorso anno, a favore dei dipendenti delle singole DG ad esso afferenti, e sulla base dell’esperienza realizzata dall’Autorità di Gestione del PN Inclusione a favore di tutte le lavoratrici ed i lavoratori.
Ci è stato infine riferito che nei prossimi giorni l’Amministrazione incontrerà gli esponenti del Mef per la verifica del percorso necessario al mantenimento dei risparmi realizzati con l’abbandono della sede di Via Fornovo e per il loro successivo utilizzo in favore del personale.
A seguito del prossimo incontro forniremo tutti gli aggiornamenti utili anche in riferimento al nuovo Accordo Pon. Roma, 16 gennaio 2026
Coordinatrice nazionale MLPS FP CGIL FP CGIL Nazionale
Alessandra Pone Matteo Ariano
Alla Direttrice centrale Risorse Umane
Dott.ssa Cristina Deidda
per il tramite del
Dirigente Area Relazioni Sindacali
Dott. Salvatore Ponticelli
OGGETTO: Richiesta correttivi bando 88 funzionari informatici
Come è noto, la scrivente Organizzazione, sul finire dell’anno passato, ha più volte posto all’attenzione dell’Amministrazione il tema del contenuto dei bandi di concorso finalizzati all’immissione di nuove unità di personale all’interno dell’Istituto.
In tale occasione, sono state formulate osservazioni critiche, con particolare riferimento all’inopportuna e irrituale scelta di procedere al reclutamento di personale dall’esterno senza aver previamente verificato la possibilità di stabilizzare il personale attualmente operante in regime di assegnazione temporanea e senza aver sondato le esigenze del personale già incardinato in Istituto.
Le premesse che avrebbero dovuto orientare la mobilità inter-enti erano, infatti, ben diverse.
La condotta adottata dall’INPS, peraltro in contrasto con le indicazioni contenute nel d.l. PA, appare aver compromesso il patto fiduciario tra Amministrazione e lavoratori, come ulteriormente dimostrato dalla sottoscrizione di un contratto integrativo siglato da una sola organizzazione sindacale, in evidente disallineamento rispetto ai principi di condivisione e di ricerca del massimo consenso che pure dovrebbero animare ogni tavolo negoziale.
Con riferimento ai bandi attualmente pubblicati, si riscontrano ulteriori criticità che si auspica possano essere ricondotte a mere problematiche procedurali, eventualmente collegate alla piattaforma InPA.
Tale previsione, se confermata, appare oggettivamente paradossale e giuridicamente discriminatoria, in quanto esclude soggetti in possesso di titoli di studio superiori, con evidenti ricadute sia sul piano normativo sia su quello strategico e organizzativo dell’Istituto.
Alla luce di quanto esposto, la scrivente sigla chiede chiarimenti in merito ai criteri adottati nella predisposizione del bando in oggetto, con la possibilità di un tempestivo intervento correttivo volto a garantire il rispetto dei principi di equità, non discriminazione e valorizzazione delle competenze.
Gli strappi dell’anno passato rischiano di pesare non solo sul presente, ma sul futuro del nostro Ente.
Certi di un riscontro, si porgono distinti saluti.
Giuseppe Lombardo
Al Segretario generale Pres. Franco Massi
Al Vicesegretario generale Cons. Francesco Targia
Alla Dirigente generale Risorse Umane Dott.ssa Daniela Greco
Alla Dirigente Trattamento Giuridico Amm.vi Dott.ssa Pinuccia Montalto
e p.c. All’Ufficio Relazioni Sindacali
Al Personale della Corte dei conti
Oggetto: Permessi Art. 22 CCNL 2022-2024. Sistema Siap.
L’art. 22 del CCNL 2022-2024 delle Funzioni Centrali, prevede i permessi per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, nella misura di 18 ore annuali, usufruibili per non meno di un’ora.
Si sono verificati vari casi in cui i dipendenti abbiano fruito di un permesso simile nella mattinata, per più di un’ora, rientrando poi in servizio. Successivamente, sono usciti fuori dall’ufficio per fruire della pausa pranzo alle ore 13.
Tuttavia, il sistema Siap, tarato per prevedere la pausa pranzo dopo le sei ore, ritiene incongruo il permesso della pausa pranzo, in considerazione che non si può usufruire di due permessi nella stessa giornata lavorativa, se non con un distacco di almeno un’ora.
In alcuni uffici, i preposti o i dirigenti hanno segnalato l’anomalia, aprendo un ticket all’assistenza e hanno risolto il problema, attribuendo così al dipendente sia il permesso de quo, sia la pausa pranzo; in altri, invece, è stato attribuito al dipendente un permesso personale da recuperare, pur essendo lo stesso di oltre un’ora e con relativa documentazione presentata, così come prevista e richiesta.
Considerando che, non si può certo far dipendere l’applicazione di un diritto dalla procedura informatica, si chiede, pertanto, di omologare tutti gli uffici di tutte le sedi a tale correttivo, anche con effetto retroattivo.
Si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.
La Coordinatrice FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco
Alla Direttrice centrale Pianificazione e controllo di gestione
Dott.ssa Rosanna Casella
Alla Direttrice centrale Risorse Umane
Dott.ssa Cristina Deidda
per il tramite del Dirigente Area Relazioni Sindacali
Dott. Salvatore Ponticelli
OGGETTO: Richiesta chiarimenti su accessibilità Cruscotto Qualità e attivazione profili di consultazione
La scrivente Organizzazione, con riferimento al messaggio Hermes n. 3986 del 30 dicembre 2025, con il quale è stato comunicato il rilascio del Cruscotto Qualità e Impatto v2 e del Cruscotto Costi di Struttura, intende sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione alcune osservazioni.
Nel quadro della complessiva ridefinizione del sistema integrato di pianificazione e reporting, il nuovo assetto prevede che i dati del Cruscotto Qualità possano essere visionati esclusivamente sulla nuova piattaforma, accessibile ai soli soggetti espressamente abilitati. Tale impostazione appare tuttavia in contrasto con quanto, allo stato, risulta ancora riportato nella homepage del medesimo cruscotto, ove si afferma che “sono abilitati all’utilizzo tutti i dipendenti dell’Istituto”.
La migrazione verso una piattaforma tecnologicamente più avanzata, pur apprezzabile sotto il profilo dell’innovazione e dell’efficientamento dei processi, non può tradursi, a giudizio della scrivente, in una riduzione dei livelli di trasparenza e di accessibilità ai dati ufficiali della produzione.
Alla luce di quanto sopra, si richiede un intervento chiarificatore in merito ai criteri di abilitazione e alle motivazioni che hanno condotto alla limitazione degli accessi, anche tenendo conto della richiesta già formalmente avanzata dalla scrivente in data 30 luglio 2024 e tuttora pendente, concernente l’attivazione di un profilo di consultazione per le rappresentanze dei lavoratori. Tale profilo risulta indispensabile al fine di consentire l’accesso:
– agli applicativi relativi ai dati ufficiali della produzione;
– al catalogo prodotti 2026, coi modelli e i relativi coefficienti di omogeneizzazione.
Si confida pertanto in un riscontro e nell’avvio delle necessarie interlocuzioni, al fine di garantire coerenza, trasparenza e piena informazione nei processi di pianificazione e monitoraggio dell’attività istituzionale.
Cordiali saluti,
Coordinatore nazionale FP CGIL INPS
Giuseppe Lombardo
Pubblichiamo la circolare concernente le procedure selettive di area per l’attribuzione dei differenziali stipendiali – Anno 2025
p.la FP CGIL Nazionale
Stefano Mirti
Alla Direttrice centrale Risorse Umane
Dott.ssa Cristina Deidda
per il tramite del Dirigente Area Relazioni Sindacali
Dott. Salvatore Ponticelli
OGGETTO: Richiesta di integrazione requisiti di ammissione – Concorso pubblico per 49 dirigenti di II fascia (deliberazione CdA n. 245/2025)
In data 17 dicembre 2025 il Consiglio d’Amministrazione, con deliberazione n. 245, ha approvato l’indizione di un concorso pubblico, per titoli ed esami, destinato all’assunzione a tempo indeterminato di 49 dirigenti di seconda fascia nei ruoli del personale dirigenziale dell’Istituto.
L’art. 3 c. 1 lett. a) del bando, pubblicato sul portale InPA, evidenzia come – tra i requisiti per l’ammissione – sia necessario l’essere “dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, muniti di laurea, che abbiano compiuto almeno cinque anni di servizio o, se in possesso del dottorato di ricerca o del diploma di specializzazione individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, almeno tre anni di servizio“.
La scrivente Organizzazione intende segnalare, con la presente, una distinzione tra i titoli espressamente richiamati dalla disposizione sopra citata e il master universitario di II livello. Quest’ultimo, pur collocandosi nel medesimo ambito dell’alta formazione post-lauream, non risulta considerato ai fini della riduzione del requisito di anzianità di servizio.
Tale esclusione rischia di precludere la partecipazione alla procedura concorsuale a numerose lavoratrici e numerosi lavoratori in possesso di un percorso idoneo e coerente con le finalità della selezione.
Si rappresenta, in proposito, che una situazione analoga si è recentemente verificata presso il Ministero della Giustizia ove, a seguito di apposita segnalazione e nell’esercizio del potere di autotutela, si è intervenuto sull’iter procedurale chiarendo, mediante pubblicazione di FAQ ufficiali, l’equiparazione del master universitario di II livello ai titoli rilevanti ai fini del requisito di servizio.
Alla luce di quanto sopra, la scrivente Organizzazione chiede che l’Amministrazione voglia valutare l’opportunità di fornire un chiarimento interpretativo – anche tramite FAQ o integrazione del bando – volto a ricomprendere il master universitario di II livello tra i titoli utili ai fini della riduzione dell’anzianità di servizio richiesta, ovvero di adottare ogni altra misura ritenuta idonea a garantire parità di trattamento.
Cordiali saluti,
Coordinatore nazionale FP CGIL INPS
Giuseppe Lombardo
Era ormai il lontano novembre 2024 quando chiudemmo l’accordo sui differenziali stipendiali con decorrenza 1° gennaio 2024.
Nell’ormai lontano 30 dicembre 2024 l’accordo tornò indietro con la certificazione degli organi di controllo, così che si potesse firmare il definitivo e la procedura potesse iniziare.
Passarono poi mesi senza sapere nulla: le voci più disparate si rincorrevano, ma non era dato sapere alcuna notizia ufficiale.
Il 13 giugno scorso, giorno di Sant’Antonio da Padova, sperando che almeno “il Santo dei Miracoli” potesse farne uno, scrivemmo un comunicato per avere qualche notizia miracolosa. Ma purtroppo contro l’INL perfino Sant’Antonio è dovuto soccombere.
Fu solo nell’ottobre scorso che finalmente la procedura partì, per poi inabissarsi di nuovo con una rapidità tale che neanche “Moby Dick”.
Da allora, la balena bianca della procedura naviga in profondità e tutti i radar ne hanno perso le tracce.
Siamo arrivati al 13 gennaio 2026 senza che alcuna notizia si sappia. Eppure la procedura informatica messa a punto dalla società esterna che aveva già curato le precedenti progressioni economiche avrebbe dovuto garantire – così ci era stato giurato e spergiurato! – velocità e speditezza e invece nulla, tutto tace. Immaginiamo, allora, poveri lavoratori in scantinati polverosi e illuminati a candela indaffarati a scartabellare curricula in carta pergamena per verificare titoli di studio dichiarati, carte bollate in ceralacca che attestano altro. Sarà probabilmente questa la spiegazione di questi ritardi, non c’è dubbio. Altrimenti non si spiega come mai, a distanza di oltre un anno, di questa procedura non sia dato sapere nulla.
Visto che Sant’Antonio non è servito, dovremo laicamente chiedere a qualcun altro di fare un miracolo e farci sapere quando finalmente i lavoratori dell’INL potranno sapere gli esiti della procedura.
Laicamente chiederemo anche di capire come mai lavoratrici e lavoratori dell’INL abbiano perso le progressioni economiche con decorrenza 2025, previste nell’accordo FRD 2024 contrattato e firmato da altre sigle. Più precisamente, all’art. 15 di quell’accordo si stanziano oltre tre milioni di euro per differenziali stipendiali, con l’intento di far partire una nuova procedura ma non risulta che, nel frattempo, sia mai stata avviata la discussione su ipotesi di accordo per i differenziali stipendiali 2025.
Quindi, quella previsione di stanziamento diventa una beffa: si stanziano soldi ma, non essendoci alcun accordo collegato sui differenziali, i lavoratori dell’INL perderanno le progressioni con decorrenza 2025 e per aiutarli, stavolta, nessun santo potrà scendere in soccorso.
Amen.
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Coordinatore nazionale FP CGIL – INL |
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Matteo Ariano |
Alla Capo Dipartimento
Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Dott.ssa Lina Di Domenico
prot.dog@giustiziacert.it
Alla Direttrice Generale
Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria
dott.ssa Mariaisabella Gandini
prot.dog@giustiziacert.it
OGGETTO: Passaggi ex art. 21 quater
Apprendiamo con favore che prossimamente saranno assunti 236 Tecnici, così suddivisi:
In Area Funzionari:
n. 23 unità di funzionario statistico (Codice 01)
n. 30 unità di funzionario informatico (Codice 02)
n. 47 unità di funzionario tecnico-edile (Codice 03)
In Area Assistenti:
n. 136 unità di assistente tecnico-geometra (Codice 04) presso gli Uffici periferici della Direzione Generale delle Risorse Materiali e delle Tecnologie
Ricordiamo che i Tecnici di questo Ministero, attualmente inquadrati in Area Assistenti, da decenni svolgono regolarmente tutte le attività del proprio profilo e del profilo superiore, assolutamente necessarie per il funzionamento del DIT. Attendono sin dal 2017 il legittimo riconoscimento del passaggio all’Area Funzionari.
Come Fp Cgil, abbiamo inoltrato diverse note chiedendo l’applicazione dell’art. 21 quater a tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati: Informatici, Contabili, Linguistici e Bibliotecari.
Purtroppo, dobbiamo prendere atto che le legittime istanze dei dipendenti, per questa Dirigenza, sono e restano un intralcio da evitare. Un atteggiamento che sembra spingere le lavoratrici e i lavoratori ad abbandonare questo Ministero.
Infatti, molte e molti si sono già dimessi — e altrettanti lo faranno — per transitare in altre amministrazioni pubbliche o in enti, anche privati, attratti da stipendi più alti e prospettive di carriera migliori.
A solo titolo informativo — ma temiamo ne siate pienamente consapevoli — i dipendenti provenienti da questo Ministero vengono accolti a braccia aperte, in quanto personale qualificato, responsabile e capace di affrontare e risolvere problemi in piena autonomia.
Questo modus operandi, però, oltre a danneggiare le persone, mette a rischio il buon funzionamento del servizio, fino a negare un diritto fondamentale alle cittadine e ai cittadini: il diritto alla giustizia.
Se non si cambia registro, presto l’utenza avrà l’amara sorpresa, recandosi presso gli uffici giudiziari, di trovarvi il cartello:
“CHIUSO PER MANCANZA DI PERSONALE”.
Non è accettabile assistere a nuove assunzioni senza aver prima riconosciuto il diritto al passaggio all’area superiore al personale già in servizio, nonostante l’esistenza di una norma e delle risorse necessarie per farlo.
La Fp Cgil, per l’ennesima volta, chiede a questa Dirigenza di predisporre nel più breve tempo possibile la procedura per i passaggi in deroga di cui all’art. 21 quater.
In caso contrario, si vedrà costretta a mettere in campo ogni utile iniziativa a tutela delle suddette lavoratrici e dei suddetti lavoratori.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.
Fp Cgil
Felicia Russo
ASSEMBLEA UNITARIA DEL PERSONALE dell’AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE UMBRIA e DIREZIONE PROVINCIALE PERUGIA
PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE
OGGI MARTEDI’ 13 GENNAIO, LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI DELLA DIREZIONE REGIONALE DELL’UMBRIA E DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DI PERUGIA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE, SI SONO RIUNITI IN UNA PARTECIPATISSIMA ASSEMBLEA PRESSO L’UFFICIO TERRITORIALE DI PERUGIA, PER DISCUTERE DELLA GRAVE SITUAZIONE IN CUI VERSANO GLI UFFICI OSPITATI NELLO STABILE DI PERUGIA.
L’assemblea è stata convocata unitariamente dalle rappresentanze sindacali della DP e della DR, per rappresentare al personale ed alle organizzazioni sindacali del territorio intervenute, le vicende che hanno portato alla situazione attuale.
Come noto, da molti mesi l’impianto termico fa registrare, sia in estate sia in inverno, guasti e malfunzionamenti, sempre più frequenti, gravi e diffusi, con l’interessamento di diverse stanze ed aree, per i quali gli interventi di riparazione non riescono ad essere risolutivi.
Nonostante le ripetute segnalazioni e richieste di azioni da parte delle RSU e dagli RLS, i datori di lavoro hanno attuato misure di mero contenimento del problema, con spostamenti in aree riscaldate; misure che, nonostante i disagi connessi, il personale ha assecondato con senso di responsabilità, ma che ormai appaiono del tutto insufficienti, visto che spesso anche nelle zone riscaldate si registrano malfunzionamenti. Le temperature nelle stanze e nelle parti comuni appaiono inadeguate ed estremamente variabili.
Non è chiaro, inoltre, quale futuro si prospetti in ordine al ripristino nello stabile, di condizioni di salubrità e decoro in primis per il personale ma anche per chiunque, come utenti o fornitori esterni di servizi, debba frequentare gli spazi del compendio.
PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE PER LA DIREZIONE REGIONALE DELL’UMBRIA E LA DIREZIONE PROVINCIALE DI PERUGIA
ACQUISIZIONE DELLE INFORMAZIONI CIRCA LO STATO ATTUALE DEGLI IMPIANTI E LE TEMPISTICHE PER IL LORO COMPLETO RIPRISTINO OVVERO SOSTITUZIONE, DATI LA VETUSTA’ ED IL DEGRADO EVIDENTE DEGLI IMPIANTI
COINVOLGIMENTO E RICHIESTA DI INTERVENTO E VALUTAZIONI DI TUTTE LE FIGURE PREVISTE DALLA LEGGE (DATORI DI LAVORO, MEDICO COMPETENTE, RSPP, RLS, AUTORITA’ SANITARIE)
PER L’IMMEDIATO SI CHIEDE L’ADOZIONE DI UNO SMART WORKING EMERGENZIALE E GENERALIZZATO, IN DEROGA.
COME ACCADUTO NELLA RECENTE EMERGENZA PANDEMICA O COME, AD ESEMPIO, SI PREVEDE NELLA GIORNATA DI CHIUSURA DEL SANTO PATRONO, SI CHIEDE DI RIDURRE AL MINIMO L’ATTIVITA’ IN PRESENZA, UTILIZZANDO I SOLI SPAZI ANCORA RISCALDATI
INTERESSAMENTO DELLE STRUTTURE CENTRALI ANCHE PER IL TRAMITE DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI NAZIONALI
INTERESSAMENTO DELLA STAMPA LOCALE
PERUGIA, 13 GENNAIO 2026
RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE
DIREZIONE REGIONALE DIREZIONE PROVINCIALE
DELL’UMBRIA DI PERUGIA
Si è svolto oggi l’incontro tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali in sede OPI, per analizzare la bozza del Piano di Formazione 2026-2028 trasmessa alle rappresentanze dei lavoratori.
Il documento, articolato ed esaustivo, conferma il ruolo centrale che INPS intende riconoscere alla valorizzazione dei dipendenti, primo patrimonio da custodire per la creazione di valore pubblico.
Come FP CGIL da sempre sosteniamo la necessità di concepire la formazione come una leva di crescita, non come una sequela di adempimenti da eseguire con approccio meccanico.
Con questo spirito, abbiamo evidenziato alcuni spunti che riteniamo possano essere migliorativi, per dare forza e consistenza all’impegno messo dall’Istituto su questo versante.
Abbiamo quindi rilevato:
2) L’opportunità di valorizzare la formazione stessa. All’adozione, in via sperimentale, della direttiva Zangrillo sulle 40 ore i territori hanno risposto a macchia di leopardo. Da qui la necessità di strutturare un percorso per coadiuvare i dirigenti nella loro funzione. Una funzione che non si limita ad attestare le carenze di professionalità esistenti (la cd. ricognizione dei fabbisogni), ma rappresenta il viatico per instradare, con un proficuo monitoraggio, le lavoratrici e i lavoratori verso percorsi di maggiore professionalità, garantendo un equo accesso, su tutto il territorio, a ogni strumento a disposizione (Success factors, Syllabus e corsi SNA). In questo senso ci aspettiamo un impegno costante da parte della DC competente per rendere i percorsi pienamente fruibili.
3) La centralità di un aggiornamento continuo per i titolari di posizione organizzativa, con corsi specifici per l’area flussi e per l’area prestazioni. Qui la modalità test iniziale, corso, test finale potrebbe essere utile in una prospettiva di crescita complessiva dell’organizzazione. Non va dimenticata, peraltro, l’importanza della consapevolezza gestionale, elemento che fa dei titolari di PO dei primus inter pares. L’abilità di questi non sta soltanto nel raggiungere il risultato, ma nel saper coordinare virtuosamente il gruppo di lavoro. Su questo è necessario un focus.
4)L’adeguamento delle conoscenze tecnologiche e informatiche. Per comprendere come siano cambiate le procedure e le lavorazioni, ma soprattutto la trasformazione verso il digitale e l’Intelligenza Artificiale. Sarebbe un errore pensare che tale segmento è a esclusivo appannaggio di chi cura l’informatica, essendo la formazione un processo olistico di crescita collettiva che poggia giocoforza sulla consapevolezza condivisa e diffusa.
Abbiamo quindi auspicato che la formazione torni a essere sempre più un’attività pluri-polare, basata su diversi touch-point: non solo corsi da remoto, ma confronto in presenza e formazione on the job, con un adeguamento dell’apprezzamento economico riconosciuto ai formatori.
La formazione INPS, ma più in generale la strategia dell’Istituto, deve coinvolgere poi in maniera strutturata anche il Contact Center, che gestisce una fetta dei processi di lavoro rilevante per l’interazione con i cittadini e quindi per il lavoro delle colleghe e dei colleghi del territorio.
Abbiamo richiesto una nuova convocazione, già nel mese di aprile, dell’OPI stesso, per fare il punto sulle strategie adottate, sui primi risultati ottenuti e sulla tenuta delle sedi rispetto al vincolo delle 40 ore.
FP CGIL INPS
Giuseppe Lombardo
Alessandro Casile