L’orizzonte prossimo ci porta dentro periodi veramente difficili e iniqui, più di quanto non lo siano già gli attuali.

La compagine governativa sta percorrendo scelte catastrofiche, dannose e ingiuste per chi paga le tasse, distruttive per lo stato sociale, per l’istruzione pubblica, per il Servizio Sanitario Nazionale. Sono scelte indebitamente vantaggiose per i ceti più agiati e per gli evasori fiscali e che massacrano il mondo del lavoro, pubblico in primis, penalizzando la qualità dei servizi al cittadino, già ridotta al di sotto del minimo sindacale.

Uno sciopero, un solo sciopero, probabilmente non introduce una risoluzione immediata a problemi creati o amplificati da una politica che custodisce il privilegio di pochi, chiedendo a tutti gli altri sacrifici inaccettabili, ma una forte adesione a questa protesta può dare un segnale importante sull’insofferenza e il disagio che stiamo vivendo.

IL 29 NOVEMBRE È STATO INDETTO UNO SCIOPERO GENERALE di TUTTI i SETTORI e di TUTTI i COMPARTI da CGIL e UIL

Aderire allo sciopero e partecipare alla manifestazione è quello che puoi fare se non sei soddisfatto di chi, per l’ennesima volta, sperpera soldi pubblici per demagogia e per gratificare i potentati del momento, chiedendo a te di pagare il conto.

Il Coordinamento FP CGIL Enac

Vi comunichiamo che durante l’incontro di ieri 25 novembre, l’Amministrazione ha accolto l’invito del Commissario Straordinario per il Giubileo e per il Personale di Roma, per cui sarà previsto UN ULTERIORE GIORNO DI LAVORO IN MODALITA’ AGILE, dal 1° al 31 dicembre 2024, su base volontaria.

Il tetto massimo di giornate di lavoro agile per l’anno 2024 viene elevato, conseguentemente, fino a 96 giorni per tutti i dipendenti e fino a 114 giorni per i lavoratori fragili.

Inoltre, ci è stato sottoposto il decreto riguardante il Lavoro Agile per l’anno 2025, nel quale viene confermato il numero di 92 giorni per tutto il Personale, sia nel numero aumentato già stabilito per il Personale “Fragile”.

In continuità con quanto previsto per il periodo 1°- 31 dicembre 2024, per il periodo 1°- 8 gennaio 2025 può essere autorizzato un ulteriore giorno di lavoro agile per il Personale della sede di Roma.

Abbiamo chiesto che nel decreto venga integrata la frase “Sono da escludere, essendo lavoro agile basato sul raggiungimento degli obiettivi, comunicazioni da parte del dipendente, con qualsiasi mezzo (chat, email e whatsapp) di inizio e fine connessione”. Inoltre, va chiarita la frase “Prevalenza settimanale” sulla quale sono state applicate limitazioni per la fruizione degli istituti previsti dal vigente CCNL, ovvero permessi per visite specialistiche, ferie, legge 104, etc., da parte di alcuni Dirigenti e Preposti.

Nello stesso incontro l’Amministrazione ha recepito la nostra richiesta, in allegato, per garantire a tutto il Personale delle sedi regionali, che il 3 dicembre sosterrà la prova selettiva a Roma per le PEO nella sessione pomeridiana, il quale potrà chiedere il pernottamento per la notte del 3 dicembre, INDIPENDENTEMENTE dalla città di provenienza.

Abbiamo, altresì, segnalato le comunicazioni che pervengono dalla “Cisalpina” la quale ha dirottato dall’Hotel Fleming all’Hotel Michelangelo parte dei colleghi che avevano chiesto la prenotazione; quest’ultimo particolarmente scomodo per raggiungere la sede della Caserma Salvo D’Acquisto, in Viale Tor di Quinto.

Pertanto, invitiamo quei colleghi che fossero stati assegnati all’Hotel Michelangelo, a NON CONFERMARE LA PRENOTAZIONE ED OPTARE PER UNA PRENOTAZIONE “FAI DA TE”, ANCHE PRESSO L’HOTEL FLEMING, O PER UN’ALTRA STRUTTURA CHE RITENGANO COMODA, PURCHE’ RISPETTI I CRITERI STABILITI, SIA NEL PREZZO CHE NELLA CATEGORIA, E SARANNO SUCCESSIVAMENTE RIMBORSATI.

SE INVECE E’ STATA CONFERMATA LA PRENOTAZIONE, L’EVENTUALE E SUCCESIVA CANCELLAZIONE SARA’ ADDEBITATA.

La Coordinatrice FP Cgil Corte dei conti
Susanna Di Folco

Oltre il danno la beffa. L’Ipotesi di CCNL firmata dalla più striminzita maggioranza che la storia ricordi non ha soltanto il torto di far perdere terreno a un intero comparto, cancellando gli arretrati del 2022 e del 2023 e rendendo irrimediabile la perdita di potere d’acquisto consumata negli ultimi anni. Elude un’altra questione fondamentale: quella del valore del buono pasto.

Sì, perché se nel periodo di riferimento il costo della vita è cresciuto in maniera esponenziale – vuoi per gli eventi internazionali, vuoi per i margini di extra-profitto che si sono riservati certe aziende – il valore dei ticket è addirittura FERMO A DODICI ANNI FA.

Una situazione che grida vendetta al cielo, che tutti (a parole) stigmatizzano, ma che qualcuno ha deciso di eludere bruciando le tappe per la firma.

Possiamo discutere di alta filosofia quanto vogliamo, ma un dato è palese: oggi con 7 euro riesci forse a fare una discreta colazione, di certo non a consumare un pranzo dignitoso.

Come testimoniato da una ricerca condotta da Bva Doxa, “si parte da una media di 8,10 euro per la consumazione di un panino con bevanda e caffè ai 15 euro richiesti per un menù completo”. E il dato, ovviamente, varia da regione a regione. Il rincaro è confermato dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori, secondo cui per consumare un primo piatto si spendono mediamente 9,80 euro, per un secondo servono 11,60 euro.

L’Ipotesi sottoscritta dai “firmaioli” fa registrare una perdita in termini reali pari a 332 euro per ogni funzionario, 274 euro per ogni assistente, 260 euro per ogni operatore. Se a ciò aggiungiamo i buoni pasto bloccati, è evidente dove stia di casa il tafazzismo: nella volontà di alcuni di firmare.

Ora, che le Amministrazioni vogliano risparmiare, intuitivamente lo capiamo. Ma perché chi dovrebbe difendere i lavoratori si è piegato?

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS

Giuseppe Lombardo

Nella mattinata di oggi è stata sottoscritta all’ARAN la sequenza contrattuale per ENAC, ANSV e ANSFISA ad integrazione del CCNL Funzioni Centrali 2019-2021.


Abbiamo sottoscritto convintamente la sequenza contrattuale, ultima di quelle previste per il CCNL Funzioni Centrali 2019-2021, per dare piena applicazione al nuovo ordinamento professionale con particolare riguardo alla salvaguardia delle particolari specificità di alcune figure professionali che svolgono funzioni ispettive e richiedono elevate conoscenze delle materie oggetto dell’attività istituzionale dei tre enti.


Tuteliamo pienamente il salario del personale dipendente delle tre amministrazioni, rendiamo disponibile alla contrattazione integrativa tutti gli strumenti previsti dal CCNL Funzioni Centrali 2019-2021, dagli incarichi di tipo professionale e organizzativo alle specifiche responsabilità, oltre all’attribuzione dei differenziali stipendiali sia per il personale in servizio che per i neoassunti. Anche per queste ragioni sosteniamo pienamente l’azione riformatrice del precedente Contratto, chiaro esempio di ciò che per noi è un buon contratto nell’interesse unico delle lavoratrici e dei lavoratori delle Funzioni Centrali.

Il Segretario Nazionale

Florindo Oliverio

L’art.13 del DDL 1084 modifica, dopo quasi quarant’anni, la Legge 870/1986, riconoscendo al personale delle Motorizzazioni Civili l’impegno e la professionalità da sempre dimostrate anche in situazioni di forte carenza di personale: tutto questo risulta essere il prodotto di una grande mobilitazione di tutte le OO.SS. sostenuta diffusamente dal personale in sede periferica.

Il testo approvato (allegato) prevede un cambio di modalità nella remunerazione dell’attività svolta da tecnici, esaminatori e personale ausiliario che, fino ad oggi, era retribuito ad ore (conto privato) e che , d’ora in poi, sarà pagato a prestazione con un incremento delle tariffe così come determinato nella norma.

Si tratta tuttavia di un primo passo, in quanto, per rendere esigibile il contenuto della stessa, sarà necessario attivare il tavolo, già richiesto dalle OO.SS., per definire i decreti attuativi attraverso i quali dovranno essere risolti gli aspetti più operativi non specificati nel testo approvato.

Come Fp Cgil riteniamo fondamentale che il testo della norma sia, di fatto, il risultato del confronto tra le OO.SS. e l’amministrazione che, insieme, hanno lavorato per consentire la revisione di una legge ormai obsoleta e fortemente penalizzante per quei lavoratori che svolgono attività (esami, revisioni, ecc) fuori del normale orario di servizio.

Ciò ha dimostrato, ancora una volta, che il confronto sia la migliore strada per addivenire a risultati validi e concreti.

Ovviamente rimane intatto il problema della carenza di personale: solo un piano assunzionale straordinario potrà consentire ai lavoratori delle motorizzazioni di essere messi nelle condizioni di non svolgere turni insostenibili

Da ultimo chiediamo che sia convocato al più presto il tavolo per il confronto previsto dalla norma, sui decreti attuativi, in modo da rendere esigibili, in tempi brevi, tutte le modifiche apportate.

FP CGIL

Luigi Gianfreda

Carmen Sabbatella

Mario Maugeri

Claudio Statello

Appare quasi paradossale il comunicato stampa diffuso ieri, in cui il Ministro delle infrastrutture e trasporti, intervenendo all’assemblea Confartigianato-Trasporti, ha ribadito che al MIT è difficile assumere un ingegnere perché prende di stipendio 1.600 euro.

Non è la prima volta che il Ministro parla degli stipendi degli ingegneri del Mit affermando che sono estremamente bassi e che per questo è difficile assumerli.

In effetti al MIT sono tanti gli ingegneri che hanno partecipato ai concorsi, hanno sottoscritto il contratto e poi si sono dimessi, lasciando alcune sedi prive di una figura professionale importante per le attività previste nella mission del Ministero. Ma non solo ingegneri si sono dimessi dal MIT, e dalla PA, in questi anni.

Infatti gli stipendi di un lavoratore pubblico sono estremamente bassi e l’ipotesi del CCNL 2022/24, sottoscritta da pochi giorni dall’Aran e da alcune sigle sindacali, non presenta alcun cambio di rotta. A fronte di un’inflazione che si aggira, per il periodo interessato, intorno al 17% l’incremento contrattuale previsto è pari al 5,78%, compreso della vacanza contrattuale. Soprattutto per questo noi non abbiamo sottoscritto la preintesa e sciopereremo il 29 novembre prossimo.

Un ingegnere del MIT prenderà circa 50 euro in più al mese se questo CCNL diverrà definitivo. Appare quindi alquanto strano che, un ministro (e Vice presidente) di questo Governo lamenti la scarsa remunerazione dei dipendenti del suo Ministero e quindi la scarsa attrattività dello stesso, mentre per il Governo queste risorse sono sufficienti per il rinnovo del contratto.

Sono queste le ragioni che hanno spinto CGIL e UIL ad indire lo sciopero per il prossimo 29 novembre

Ai proclami devono seguire i fatti: in questo caso, aumentare le risorse a disposizione per il rinnovo del CCNL per tal verso aumentare gli stipendi del pubblico impiego, oggi tra i più bassi a livello europeo e arginare la fuga dalle pubbliche amministrazioni di personale valido, estremamente preparato che a volte non riesce ad arrivare a fine mese.

FP CGIL

Luigi Gianfreda

Carmen Sabbatella

Nella mattinata di giovedì 21 novembre si è tenuto presso il Dipartimento della Funzione Pubblica un nuovo incontro, in sede tecnica, per il rinnovo del Contratto di lavoro del personale non dirigente del Comparto sicurezza e difesa – triennio 2022-2024.

Per l’occasione è stato consegnato alle OO.SS. un nuovo testo con relative tabelle di riparto delle risorse e delle indennità accessorie. Rinviamo ai nostri comunicati specifici per il commento puntuale relativo alle singole voci per polizia di Stato e penitenziaria.

Come negli incontri precedenti, da parte delle altre organizzazioni sindacali si è continuato a chiedere di chiudere immediatamente la trattativa pur evidenziando le tante criticità e la mancanza di risposte alle tante aspettative del personale di polizia.

Un comportamento che le nostre due categorie della CGIL, SILP e Funzione Pubblica, continuano a ritenere sbagliato e non utile a realizzare un rinnovo contrattuale che tuteli il potere d’acquisto delle retribuzioni duramente colpite dall’inflazione e che restituisca dignità alle donne e agli uomini in divisa.

Siamo, infatti, assolutamente insoddisfatti delle risorse messe a disposizione dal governo per il rinnovo contrattuale. Il costo della vita, per l’acquisto dei generi alimentari, di beni e servizi, nel triennio 2022/2024 è aumentato del 17 per cento mentre ai lavoratori delle forze di polizia si daranno aumenti del 5,78 per cento. La svalutazione finale dello stipendio dopo il rinnovo del contratto sarà superiore all’11 per cento.

Data la scarsità di risorse la trattativa dovrà inevitabilmente destinare i soldi all’aumento di stipendio e poco rimarrà disponibile per la rivalutazione di straordinari e indennità.

La già pesante situazione economica sarà ulteriormente aggravata dall’incertezza di provvedimenti e risorse per favorire, per il personale in servizio e quello che sarà assunto, di avere un adeguato trattamento previdenziale con la previdenza dedicata e quella complementare che continuano ad essere assenti dalla trattativa in corso.

Per questi motivi, SILP CGIL e FP CGIL, nell’aderire allo sciopero generale del 29 novembre prossimo proclamato da CGIL e UIL, continuano a chiedere al governo maggiori risorse per chiudere il rinnovo contrattuale 2022/2024, a partire dall’utilizzo delle risorse già indicate dal governo per il triennio 2025/2027.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha riconvocato il tavolo delle forze di Polizia di Stato e Penitenziaria per il prossimo lunedì 2 dicembre. Vedremo se ci saranno finalmente novità positive. Come sempre vi terremo aggiornati.

Silp Cgil               Fp Cgil

(Colapietro)            (Oliverio)

Agenzia del demanio

Direzione risorse Umane e Organizzazione

Trattamento Economico, Attività Normativa e Relazioni Sindacali

Dott. Francesco Gregorace

dg.normativarelazionisindacali@agenziademanio.it

Oggetto: Informativa stress lavoro correlato – Risultanze indagine

Con nota datata 11 settembre u.s. protocollata al numero 3413, l’Agenzia ha informato le Organizzazioni sindacali in merito all’avvio dell’indagine interna finalizzata a valutare il livello dello stress lavoro correlato nell’ambiente lavorativo ottemperando, in tal modo, ad un obbligo normativo.

Nel corso del primo incontro utile successivo alla ricezione della nota, questa Organizzazione sindacale ha sottolineato come –ancora una volta l’Agenzia abbia ricondotto un momento importante di ascolto delle Lavoratrici e dei Lavoratori ad una mera attività da svolgere, senza far trasparire la reale volontà di indagare l’esistenza o meno di fenomeni Stress Lavoro Correlati potenzialmente presenti nell’Ente.

Tale orientamento è risultato evidente tanto nella fase preparatoria –infatti a domanda puntuale della FP CGIL è stato risposto che no, non sono stati organizzati momenti formativi per i partecipanti dei gruppi interregionali– tanto nel corso dei lavori dei singoli gruppi interregionali –laddove, ci viene riportato, alcuni componenti dei gruppi individuati dall’Agenzia si sono mostrati eccessivamente “smorzanti” di talune situazioni emerse nel corso delle attività.

In un successivo incontro nazionale, come FP CGIL, abbiamo chiesto l’immediata convocazione del Tavolo nazionale in merito alle risultanze dei gruppi atteso che, in particolar modo, in uno di questi gruppi interregionali sia stato rilevato un rischio SLC “medio”. Tale esito necessita di immediato approfondimento anche con le Organizzazioni sindacali ponendo particolare attenzione alle cause e alle azioni conseguenti che l’Agenzia intende promuovere.

Come in premessa, il tema della sicurezza è importante e non può essere trattato attraverso una convocazione, peraltro sollecitata, come appendice di un Tavolo di natura tecnica sul rinnovo del CCNL; peraltro nella stessa giornata di proclamazione di uno Sciopero generale promosso da CGIL e UIL che vede direttamente coinvolto il personale di questo Ente per rivendicare -per l’appunto!- condizioni di lavoro migliori, sia in termini economici che normativi.

Si chiede, pertanto, apposita convocazione di una riunione nazionale su questo tema preceduta dalla trasmissione dei documenti utili per affrontare la riunione.

Sono di particolare interesse di questa Organizzazione sindacale le risultanze complessive dell’indagine, le risultanze per singolo gruppo interregionale, le risultanze per Direzione Centrale/Territoriale e, laddove confermati i casi rilevati di rischio SLC “medio” e “alto” anche le iniziative di indagine approfondita e/o di intervento che l’Agenzia intende adottare.

Cordiali saluti.

FP CGIL Nazionale

Daniele Gamberini

Al Segretario generale Pres. Franco Massi

Al Vice Segretario generale Cons. Francesco Targia

Alla Dirigente generale Risorse Umane Dott.ssa Daniela Greco

e p.c. All’Ufficio Relazioni Sindacali

Al Personale della Corte dei conti

Oggetto: Pernottamento 3 dicembre per Assistenti ed Operatori – PEO 2024.

Stanno pervenendo alla scrivente Organizzazione Sindacale, numerose segnalazioni da parte di quel Personale, Assistenti ed Operatori, che dovrà svolgere la prova selettiva per il giorno 3 dicembre p.v. delle PEO, nella sessione pomeridiana prevista alle ore 15,30, il mancato pernottamento per la stessa giornata, a carico dell’Amministrazione.

Si fa presente, che per la prova, non si ha nessuna certezza sull’orario della sua conclusione, in considerazione dell’elevato numero dei partecipanti e che difficilmente sarà rispettato l’orario di inizio per i lunghi tempi delle procedure di identificazione dei candidati.

La recente esperienza della prova selettiva per le PEV, prevista nella sola mattinata, ha dato modo di constatare che l’orario di conclusione è stato di gran lunga superiore al previsto e, in quell’occasione, i concorrenti erano oltre la metà, rispetto a quello previsto per le PEO.

Tutto ciò ci porta a chiedere il pernottamento per la sera del 3 dicembre per tutto il Personale delle sedi regionali, che dovrà affrontare la prova nella sessione pomeridiana, considerando la distanza tra la Caserma Salvo D’acquisto e la stazione Termini e/o aeroporto di Fiumicino e/o la stazione degli autobus extra regionali ubicata alla stazione Tiburtina, gli orari serali incerti dei trasporti pubblici urbani, la tutela della sicurezza delle Lavoratrici e dei Lavoratori e che l’Amministrazione non ha recepito la richiesta di prevedere un servizio navetta che avrebbe agevolato il rientro nelle proprie residenze del Personale.

Si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.

La Coordinatrice FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco

Si è tenuta il 21.11 la riunione con l’Amministrazione avente ad oggetto la sottoscrizione dell’accordo sulle risorse Pon e del fondo risorse decentrate 2023.

Per entrambi gli accordi si è giunti alla firma del documento definitivo:

– le risorse Pon saranno erogate entro Pasqua 2025 in quanto è in fase di avvio il complesso lavoro di calcolo utile alla distribuzione delle risorse;

– l’Amministrazione è in attesa dell’assegnazione delle risorse del FRD 2023 da parte del Mef; pertanto, appena possibile procederà al pagamento del Fua.

Nell’arco della prossima settimana l’Amministrazione ci convocherà per la sottoscrizione dell’accordo relativo alle progressioni economiche orizzontali 2024 e per trattare i temi del lavoro agile e da remoto.

In riferimento alle progressioni verticali, in data odierna scade la possibilità di presentare istanze in autotutela, la settimana prossima i colleghi risultati vincitori per entrambi i profili saranno chiamati a scegliere tra i due per procedere alla definizione degli ulteriori vincitori per scorrimento di graduatoria al fine di arrivare alla firma del contratto entro il 31.12.2024.

L’amministrazione ci ha inoltre informato che la settimana prossima i colleghi del PNRR con contratto in scadenza al 31.12.2024 saranno chiamati ad aderire alla proposta di proroga contrattuale per procedere subito dopo alla firma del contratto.

Rispetto alle indennità di amministrazione non ancora riconosciute ai colleghi ex Anpal, l’Amministrazione ci ha informato che ha provveduto ad inviare ulteriore sollecito per arrivare in breve tempo alla risoluzione della questione.

In riferimento all’incremento delle risorse del FRD, ricordiamo all’Onorevole Ministra che siamo ancora in attesa di riscontro alla richiesta effettuata il 23 settembre.

Qualora l’assenza di riscontro dovesse perdurare per tutta la prossima settimana, proclameremo lo stato di agitazione con le relative azioni a tutela dei lavoratori. Non ci accontentiamo di promesse, le lavoratrici e i lavoratori del Ministero aspettano fatti.

FP CGIL                               UILPA

Matteo Ariano                       Ilaria Casali

Alessandra Pone                  Orlando Grimaldi

La spesa media sostenuta dalle famiglie italiane per lo smaltimento dei rifiuti cresce del 2,6% su base annua, portandosi a quota 329 euro nel 2024”. L’aumento della Tari, documentato da Repubblica, è solo l’ultimo esempio in ordine di tempo delle maggiori spese sostenute dai cittadini italiani. Trento, il capoluogo in cui si paga meno, ha toccato quota 183 euro; Catania si attesta sui 594.

Una voce isolata? Assolutamente no.

La bolletta della luce nell’ultimo trimestre del 2024 è destinata ad aumentare almeno dell’8,8%. Ed è perfino un segnale positivo (sic!) rispetto agli anni passati, quando il costo dell’energia ha impoverito tutto il Paese.

Nel solo 2022 il costo dell’energia elettrica era aumentato del 109%, quello del metano del 126,4%.

Potremmo continuare, ma sarebbe uno stillicidio.

I rincari, un’autentica stangata, hanno colpito anche i dipendenti pubblici. Quei dipendenti pubblici che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo e che, per il periodo considerato, non hanno diritto a un adeguamento contrattuale dignitoso, che consenta loro di recuperare il potere d’acquisto perso.

Lo ha deciso il Governo, che sta spolpando l’osso della Pubblica Amministrazione e non riconosce neppure gli arretrati per il 2022 e per il 2023; lo hanno deciso le organizzazioni sindacali firmatarie dell’Ipotesi di CCNL, che hanno rinunciato a qualsiasi rivendicazione accettando un contratto penalizzante fatto di false promesse e di futuri pagherò. Le chiacchiere stanno a zero.

L’UNICA RISPOSTA POSSIBILE È LO SCIOPERO GENERALE DEL 29 NOVEMBRE.

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS

Giuseppe Lombardo

Si è svolto in data odierna un ulteriore incontro di trattativa sul rinnovo CCNL 22/24 del Comparto sanità pubblica, sulla base di una ulteriore proposta di Aran ricevuta qualche giorno prima, nella quale le novità positive sono davvero poche e molte, invece, le complicazioni nonché le evidenze, abbastanza macroscopiche, in particolare quelle che esplicitano gli incrementi delle indennità di specificità infermieristica e quella di tutela del malato.

Aran propone incrementi di “ben” 5,22 euro mensili lordi dal 1/1/24 per l’indennità di specificità infermieristica e di “ben” 2,95 euro per quella di tutela del malato, da riparametrare per aree professionali. Dal 1/1/25 l’incremento sarebbe, rispettivamente, di 12,28 euro mensili lordi e di 9,34 euro, sempre mensili lordi.

In sostanza: siccome è evidente che gli incrementi tabellari al 5,78%, cioè quelli che vanno a tutto il personale del comparto, sono insufficienti, che anche con l’incremento dello 0,22% dal 1/1/25, presente nel disegno di legge di bilancio ancora in discussione in parlamento, le risorse saranno ben poche, propongono di utilizzare anche parte dell’incremento delle indennità professionali previsto dalla legge di bilancio per il 2025, incremento che dovrebbe riguardare il Ccnl 2025/27.

Nessuna proposta e nessuna risorsa disponibile ad oggi per incrementare il sistema delle indennità di condizioni di lavoro, ogni eventuale incremento resterebbe a carico dei Fondi Contrattuali, già semi-vuoti. Tra le proposte di Aran c’è quella di prevedere la non cumulabilità tra l’indennità di pronto soccorso, per la quale ancora rivendichiamo il mancato pagamento degli adeguamenti di legge con decorrenza dal 1° giugno 2023 e, in molte regioni, anche del saldo dovuto ai lavoratori da CCNL 19/21, e quella per particolari condizioni di lavoro ex art.107. Aran non ha, però, prodotto alcuna tabella che quantifichi gli incrementi dell’indennità di pronto soccorso e le rispettive decorrenze.

Nessuna risposta alle nostre richieste di incrementare, con risorse contrattuali, le indennità di turno notturno e festivo. Allo stesso tempo, anche l’accoglimento della nostra proposta di poter differenziare in contrattazione integrativa in base alla diversa complessità dei Dipartimenti e UU.OO l’eventuale incremento dell’incarico di base oltre la soglia minima prevista dal CCNL vigente, rischia di essere un contenitore vuoto perché, di nuovo, non ci sono risorse sufficienti.

In tema di welfare aziendale, a fronte di una proposta Aran che richiedeva l’obbligo di definire un vincolo percentuale da destinare al welfare in contrattazione integrativa aziendale, abbiamo immediatamente espresso la nostra contrarietà in quanto pensiamo che non solo il welfare possa essere finanziato da risorse di bilancio delle regioni ma anche che la contrattazione integrativa debba essere lasciata libera di decidere se e quanto finanziarlo e su quali misure finalizzarlo.

In tema di sistema degli incarichi e progressioni di carriera, nessuna novità rilevante. Abbiamo chiesto di prolungare fino al 31 dicembre 2026 la possibilità delle progressioni in deroga tra le aree, ma in assenza di quei finanziamenti che avevamo ottenuto nel Ccnl 2019/21 la norma sarebbe svuotata di efficacia. Ancora una volta abbiamo sottolineato come per il personale dell’area amministrativa e tecnica non vi siano risorse destinate alla valorizzazione delle indennità e dei percorsi professionali.

Abbiamo, infine, espresso dubbi e preoccupazioni riguardo la riscrittura dell’articolo sulla pausa obbligatoria di 10 minuti per chi fa turni superiori a 6 ore in continuità assistenziale, in quanto potrebbe essere peggiorativa dell’attuale formulazione contrattuale in tema di diritto alla fruizione della mensa. Nessuna risposta, ad oggi, alla nostra richiesta di aumento del buono pasto ed eliminazione del contributo di 1/5 a carico delle lavoratrici e dei lavoratori.

Restano, quindi, intatte, anzi rafforzate le ragioni dello sciopero generale che abbiamo proclamato, assieme a Uil, per il prossimo venerdì 29 novembre, per aumentare i salari e valorizzare tutte e tutti i professionisti della sanità e per difendere, innovare e finanziare il Servizio Sanitario Nazionale Pubblico e Universale.

Il Segretario Nazionale

Michele Vannini

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