Nel corso dell’ultima riunione del Gruppo di Lavoro per l’erogazione dei contributi assistenziali, è stata deliberata la liquidazione delle pratiche istruite a tariffa fissa pervenute dal 16 novembre 2023 al 31 ottobre 2024, per un totale di 976 protocolli per una spesa totale di circa 715.000 €.

L’Amministrazione ha fatto notare alle OO.SS. che il Comitato Sussidi ha già terminato di lavorare le istanze cartacee di novembre 2024 e ha iniziato a visionare le istanze digitali 2024, la quasi totalità delle quali è di una complessità superiore rispetto a quelle inviate alla Cassa in quanto comprensive di molteplici voci di spesa.

Essendo terminate le istanze cartacee l’ Amministrazione non sarà più in possesso dell’originale dei vari documenti, pertanto, da adesso in poi, le istanze digitali presentate erroneamente al Comitato NON verranno più trasmesse per competenza in CPA, e si procederà al respingimento parziale o totale a sistema delle spese di competenza della CPA dandone informazione all’assistito.

Verranno inoltre respinte e non sussidiate le spese caricate in maniera difforme senza la necessaria documentazione prevista in circolare (scontrini fiscali senza prescrizione, fatture o scontrini senza la obbligatoria prescrizione con patologia, etc).

Nel corso dell’esame delle istanze del 2024 sono, purtroppo, emersi frequenti errori di caricamento per difformità rispetto a quanto prescritto in circolare: allegati non leggibili ed erronea imputazione degli importi rispetto al totale delle fatture o caricamento non conforme degli scontrini fiscali.

È stato quindi necessario chiedere ai Colleghi della DGD diverse implementazioni a sistema per permettere la corretta istruttoria delle istanze digitali, come lo sviluppo di messaggistica agli assistiti per richiedere il caricamento di allegati risultati illeggibili.

L’assistito riceverà un messaggio automatico con un link per caricare l’allegato leggibile entro 15 giorni dalla richiesta, pena respingimento di quella voce di spesa. Il nuovo documento digitale sostituirà il precedente di cui resterà traccia. Verrà data ampia comunicazione di questa modalità di comunicazione tramite CED Nomentana per i dipendenti, oltre alla pubblicazione sul sito MIT dedicato al Comitato Sussidi per i Pensionati e Aventi Causa. Non è previsto un altro modo per richiedere il caricamento degli allegati non leggibili, in quanto è necessario tenerne traccia sul portale della documentazione digitale trasmessa dagli assistiti.

Le OO.SS. hanno espresso la propria preoccupazione su eventuali impatti negativi sulle istanze al comitato dovute ai malfunzionamenti del DocuMIT 2.0 e l’Amministrazione ha rassicurato i presenti spiegando che il portale del Comitato Sussidi protocolla in automatico le istanze che vengono caricate come definitive da parte degli assistiti tramite un’interfaccia con Documit. Le attuali problematiche connesse a Documit 2.0 saranno sicuramente risolte nel momento in cui sarà riattivato il portale per il caricamento delle istanze 2025/2026.

Il coordinatore nazionale FP CGIL

Luigi Gianfreda

Quando nel 2022, dopo una serie di interlocuzioni con le OO.SS., il MIT pubblicò la circolare riguardante l’art.42 bis del d.lgs 151/2001 che chiaramente anteponeva la tutela della famiglia ai principi organizzativi degli uffici pubblici, come organizzazione sindacale ritenemmo di aver raggiunto un risultato straordinario. Era forse la prima circolare di un Ministero che tutelava la famiglia e la cura dei figli, ritenendole prevalenti rispetto alle esigenze organizzative della PA.

E così tanti vincitori di concorso hanno accettato di rimanere nella nostra Amministrazione perché potevano continuare ad occuparsi delle proprie famiglie e a crescere i propri figli, grazie anche alla grave carenza di organico che allora caratterizzava i nostri uffici. Ciò ha contribuito anche ad arginare il fenomeno, ormai diffusissimo, delle dimissioni dal pubblico impiego.

Oggi, con la pubblicazione della circolare sulla stabilizzazione dei distacchi, l’Amministrazione non solo conferma il proprio sostegno alla genitorialità, ma amplia ai dipendenti con particolari esigenze di salute e/o che assistano familiari con disabilità in condizioni di gravità ai sensi della L.104/92 e coloro che sono in posizione di distacco da oltre cinque anni, la possibilità di chiedere di essere stabilizzati nel luogo di assegnazione.

Nel rassicurare coloro che sono distaccati da meno di cinque anni che potranno continuare a chiedere la proroga a fine anno, non possiamo che accogliere positivamente questa scelta.

Come Fp Cgil da sempre abbiamo sostenuto questa soluzione e riteniamo oggi che sia una scelta positiva e lungimirante sia per i lavoratori, che finalmente avranno una condizione di stabilità nella sede in cui sceglieranno di rimanere, che per l’Amministrazione che potrà finalmente avere un quadro chiaro e definito delle risorse umane assegnate alle sedi e quindi programmare con precisione il fabbisogno del personale per i prossimi anni.

Il Coordinatore Nazionale FP CGIL MIT

Luigi Gianfreda

Alla Capo di Gabinetto Dott.ssa Giusi Bartolozzi

Oggetto: sollecito richiesta incontro

Gentile Capo di Gabinetto dott.ssa Giusi Bartolozzi,

con nota del gennaio u.s. la scrivente Organizzazione Sindacale Le chiedeva un incontro per un confronto di chiarimento relativo allo smart working revocato al DAG. Ci risulta, inoltre, che anche il DOG stia procedendo alla riduzione del lavoro agile a un solo giorno.

Una decisione accolta negativamente da tutte le lavoratrici e i lavoratori di questo Ministero.

Rammentiamo che il personale di questo Dicastero è tra i più insoddisfatti, a causa delle difficili condizioni lavorative. Si deve far fronte a una continua emergenza, con strumentazione inadeguata a supporto e una rete instabile; dall’altro lato, con stipendi tra i più bassi, un salario accessorio irrisorio e in assenza di un sistema indennitario: Posizioni Organizzative, Indennità di responsabilità.

Tale situazione, come è noto all’intero gruppo dirigente di questo Ministero, ha incentivato migliaia di dipendenti a lasciare questa Amministrazione e migrare verso altre amministrazioni che, oltre a garantire condizioni migliori, risultano regolari nel pagamento di straordinari e produttività.

Si ricorda, inoltre, che il personale è in attesa del pagamento delle indennità e della produttività relative al Fondo risorse decentrate 2024.

Si segnala, infine, la situazione di ansia e preoccupazione e incertezza di migliaia di donne e uomini, che non riescono a progettare il proprio futuro, a causa del silenzio assordante sulla procedura di stabilizzazione dei rimanenti 1.800 a cui si garantisce l’inclusione in una graduatoria di disoccupati e un eventuale assunzione.

Le chiediamo di farsi portavoce con il Governo e chiedere un ulteriore sforzo e nei mille rivoli della Bilancio di recuperare le poche risorse necessarie per la stabilizzazione di tutto il personale PNRR. Sono interventi assolutamente necessari, affinché la macchina giudiziaria funzioni e si possa garantire a tutti i cittadini in tempi certi il fondamentale diritto alla giustizia.

Il diritto ad un lavoro stabile a tutti questi lavoratori che da anni garantiscono il buon funzionamento degli uffici giudiziari. Il loro qualificato apporto ha consentito l’abbattimento di buona parte dell’arretrato e l’assestamento dell’ordinario.

Poiché le iniziative a danno delle lavoratrici e dei lavoratori continuano, non possiamo che dedurre che l’obiettivo di questa dirigenza sia la desertificazione dell’Amministrazione. Non vogliamo e non possiamo credere a un simile scenario: sollecitiamo pertanto un Suo intervento in tal senso.

Si chiede, inoltre, di sapere se verranno ripristinate regolari relazioni sindacali, coinvolgendo ai tavoli tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, per poter ascoltare e valutare le istanze di tutte le lavoratrici e lavoratori di questo Ministero. Tale orientamento sarà apprezzato da tutto il personale che chiede di valutare tutte le proposte sindacali.

In attesa di un sollecito e cortese cenno di risposta, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.

La coordinatrice nazionale FP CGIL giustizia
Felicia Russo

Ieri abbiamo avuto, presso il Ministero del Lavoro, l’incontro con l’amministrazione per la procedura di conciliazione prevista dalla normativa. Nel confronto, abbiamo presentato le nostre osservazioni sulle tante criticità dello schema di direttiva. Nel prendere atto che l’amministrazione, nel ribadire che considera lo schema “un giusto punto di equilibrio”, si è dichiarata disponibile a prendere in considerazione le istanze presentate, abbiamo rinviato l’esito della procedura ad un incontro che si svolgerà al Ministero del Lavoro il 12 marzo auspicando che siano date vere risposte alle legittime richieste di lavoratrici e lavoratori della Presidenza con modifiche sostanziali al testo presentato.

Lo schema di direttiva sul lavoro agile trasmesso dall’Amministrazione, infatti, è un livellamento verso il basso del riconoscimento dello smart working in Presidenza del Consiglio. Oggi, in metà dei dipartimenti si prevede la possibilità di ricorrervi 2 giorni a settimana, domani, invece di equiparare al meglio tutti gli altri che ne prevedono meno, si vuole realizzare un’uniformità in negativo: tutti a 1 giorno e deroghe per limitate categorie di personale (genitori di figlio minori di 14 anni, personale con disabilità o fragilità), e nessuna garanzia sulla flessibilità nella gestione della giornata.

Abbiamo inviato all’amministrazione le osservazioni sullo schema di direttiva in risposta all’informativa ricevuta e su cui abbiamo chiesto un incontro per una più compiuta illustrazione e per un adeguato confronto.

Non è questa la PCM che vogliamo!

Vogliamo una Presidenza che sappia essere avanguardia, non retroguardia, nei processi di innovazione del mondo del lavoro, che sappia mettere a valore i risultati in termini di efficienza e benessere lavorativo apportati dal ricorso al lavoro agile in questi anni, sapendo conciliare le esigenze dell’amministrazione – cui lavoratrici e lavoratori non si sottraggono mai, consapevoli della specificità della PCM -, con le esigenze di vita, di tutte e tutti.

Alla luce del mandato ricevuto dal personale in questi mesi, da ultimo nell’assemblea svolta ieri nel pomeriggio, continueremo la mobilitazione e invitiamo tutte e tutti, lavoratrici e lavoratori e le altre Organizzazioni Sindacali, a proseguire insieme questa battaglia e a promuovere un’iniziativa pubblica di protesta per chiedere con una voce unica:

2 giorni a settimana per tutte tutti, flessibilità nella gestione delle giornata, la possibilità di ulteriori giorni per il personale con fragilità, carichi di cura e pendolari, niente più arbitri discrezionali!

per il Coordinamento Nazionale PCM FP CGIL

Monica Bellisario

Francesca Petrossi

Marco Leonardi

È stato sottoscritto oggi il CCNL dirigenza Area della Presidenza del Consiglio dei ministri per il triennio 2019-2021.

Al Capo di Gabinetto

Dr. Alfredo Storto

Al Capo Dipartimento DAG

Dr. Lorenzo Quinzi

Al Direttore Generale per la Digitalizzazione 

Ing. Francesco Baldoni 

Oggetto: Stress e Responsabilità da malfunzionamento DOCUMIT 2.0

Le scriventi OO.SS, già una settimana fa, avevano segnalato all’Amministrazione le carenze del nuovo sistema di Protocollazione ed avevano chiesto al Capo del Dipartimento ed al Direttore Generale per la Digitalizzazione apposita informativa in merito alle motivazioni di tale situazione al fine di avere prospettiva e tempistiche di soluzione.

Non è superfluo, in questa sede rammentare l’essenzialità, del servizio di Protocollo Informatico per la Pubblica Amministrazione; la gestione e la tracciabilità dei flussi documentali, peraltro normate da specifica disciplina, sono imprescindibili anche ai fini dell’attribuzione delle responsabilità relative ai procedimenti amministrativi.

Nell’ulteriore settimana trascorsa, pochissimo o nulla è cambiato e sono giunti all’attenzione delle suddette sigle i disagi riguardanti:

  • lo smarrimento e lo stress che sta caratterizzando l’operato di assistenti e funzionari della DGD che stanno lavorando alacremente e senza soluzione di continuità al DocuMIT per tentare di rimediare a carenze strutturali non ascrivibili alla loro negligenza;

  • la preoccupazione di assistenti, funzionari, capisezione, RUP, di tutto il dicastero, che temono di incappare nella perdita di documenti, nel mancato accesso agli stessi, in un generale degrado dell’efficienza interna e verso l’esterno dell’azione amministrativa e di essere ritenuti responsabili delle inevitabili inadempienze che si stanno verificando e si verificheranno.

Per quanto detto, le scriventi OO.SS. ribadiscono che nessuna responsabilità potrà essere ascritta alle lavoratrici ed ai lavoratori del MIT per eventuali potenziali ritardi ed “inadempienze” che si dovessero registrare a causa dall’attuale inadeguatezza del  DocuMIT 2.0

Inoltre, si resta in attesa dell’informativa richiesta in data 19.02.2026 per comprendere la paternità delle scelte inerenti, l’assenza del rollback, la mancata previsione di una fase beta open, le tempistiche e le modalità di formazione del personale.

FP CGIL

UIL PA

FLP

USB PI

Gianfreda

Triolo

Caiazza

Conti

Sabbatella

Campopiano

Al direttore dell’INL

Dott. Danilo Papa

OGGETTO: LIMITAZIONE SPESE UFFICI

Giungono a questa organizzazione sindacale diverse segnalazioni dagli uffici territoriali in ordine alle fortissime limitazioni a tutte le spese: dal pagamento degli straordinari, alle spese per missioni del personale ispettivo, agli acquisti necessari per lo svolgimento ordinario e quotidiano delle attività.

Con la presente, evidenziamo l’assoluta intollerabilità di tutto questo. Seppur consapevoli che tale situazione potrebbe dipendere da altri Enti, crediamo ci si debba attivare formalmente con la massima urgenza per sbloccarla, pena il rischio – per noi assolutamente inaccettabile – di paralizzare l’ente e le sue attività.

Evidenziamo anche che qualora lo stallo attuale dovesse protrarsi ancora per molto, questa sigla valuterà tutte le iniziative a tutela di lavoratrici e lavoratori.

In attesa di riscontro alla presente, porgiamo distinti saluti.

Coordinatore Nazionale FP CGIL INL

Matteo Ariano

Venerdì si è svolto un incontro tra noi della FP CGIL e l’Amministrazione, rappresentata dalla dott.ssa De Angelis, direttrice della DGSIF, e dal dott. Filippetti, responsabile delle relazioni sindacali.

Il confronto, durato oltre tre ore, è stato interamente dedicato all’analisi delle principali questioni di natura organizzativa e dei temi di interesse collettivo, con particolare attenzione alle ricadute sulle condizioni di lavoro, sull’efficienza dei servizi e sulla tutela dei diritti del personale.

Pubblichiamo qui il resoconto integrale dell’incontro.

p.la FP CGIL Nazionale 

Luca Giovinazzo

Come da nota del 12 gennaio 2026, in allegato, la FP CGIL ha chiesto all’Amministrazione l’estensione dei giorni di Lavoro Agile da 92 fino a 110 giorni per il sostegno alla genitorialità, in considerazione che la Legge di Bilancio 2026, ne ha previsto l’innalzamento per i figli, fino al 14° anno di età.

A tutt’oggi, alla nostra richiesta non è pervenuta nessuna risposta ufficiale da parte dell’Amministrazione, e pertanto, invitiamo il Personale interessato a fare istanza, precisando di trovarsi nella condizione suindicata, chiedendo l’aumento da 92 a 110 giorni di lavoro agile.

La Coordinatrice Nazionale FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco

In data 17 febbraio la RSU ha richiesto ufficialmente un incontro all’Amministrazione per sollecitare la definizione o quanto meno l’informazione su una serie di punti di interesse generale ed a carattere di urgenza, segnatamente lo stato dell’arte sul Fondo Risorse Decentrate 2026, la situazione relativa al bando PEO 2025 e la previsione sulle PEO 2026, un aggiornamento rispetto alle PEV programmate, la ripresa del confronto sulla revisione del regolamento sul lavoro a distanza, la richiesta di stabilizzazione del personale oggi impiegato dai Commissari Straordinari per il Contrasto al Dissesto Idrogeologico.

Riceviamo in data 23 febbraio una risposta schematica per punti che non prevede alcuna convocazione, che ignora alcuni dei temi e che tratta in modo scolastico i restanti, quasi avessimo a che fare con un’assistenza clienti di primo livello, più attenta alle forme e alla valutazione della chiamata che alla sostanza dei problemi, pure importanti e molteplici, che sono stati sollevati.

In estrema sintesi, nulla si sa sulla costituzione del FRD 2026, né in quale modo l’amministrazione voglia adoperarsi per l’incremento della dotazione, di cui pure si era parlato nei precedenti incontri; ci viene spiegato che il discorso sulle PEO 2026 verrà affrontato a conclusione delle procedure relative alle PEO 2025, senza peraltro dare alcuna visibilità sulla data di pubblicazione del bando PEO, atteso da tutti; sulle PEV si rimanda a data da destinarsi, argomentando che la questione è stata trattata nel PIAO e quindi non pare degna di ulteriori approfondimenti; sul lavoro a distanza si sostiene di aver aperto un confronto con non meglio definite ‘altre Amministrazioni’, ma non si ritiene necessario evidentemente aprirlo con le rappresentanze sindacali, che pure lo chiedono da tempo; infine sul personale assegnato ai Commissari al Dissesto ci viene ricordato che la scadenza è al 31 dicembre 2026, cosa che peraltro già sapevamo e motivo per cui, data la vicinanza, chiedevamo un intervento di coordinamento o quantomeno di sollecito alle Regioni da parte del MASE.

Le lavoratrici ed i lavoratori del MASE chiedono risposte concrete, non formule di rito o rinvii a futuri improbabili. Questa RSU chiede rispetto del ruolo e serietà all’Amministrazione, lo stesso rispetto e la stessa serietà che ognuno di noi dedica al proprio compito istituzionale.

Convocare un incontro a fronte di tali motivate richieste ci appare doveroso. Una non risposta, o una risposta evasiva come quella fornita, appare invece nella sostanza come una volontà di rifiutare il confronto e per tale motivo ci riserviamo di intraprendere ogni iniziativa che valuteremo opportuna, anche di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

FP CGIL MASE

Mancano pochi giorni all’ effettivo trasferimento di decine di colleghe e colleghi a seguito della chiusura di diverse sedi in tutta Italia e stiamo alacremente lavorando per garantire una serie di tutele, aggiuntive a quanto previsto dalle normative di legge e di contratto, per attutire, almeno in parte, gli impatti di un progetto aziendale che, come Organizzazioni Sindacali, non abbiamo mai sposato né condiviso.

Come in altri ambiti, – quali ad esempio il lavoro agile, tema sul quale, peraltro intendiamo tornare a confrontarci a breve con la delegazione datoriale- registriamo un atteggiamento conservativo, non in linea con le dinamiche e le tempistiche imposte da una visione che tenga nella giusta considerazione l’equilibrio fra esigenze di vita e di lavoro.

Proprio in questi giorni abbiamo inviato alla Società le nostre controproposte al testo, consegnatoci nel corso dell’ultimo incontro, con una serie nutrita di richieste di miglioramento su temi importanti, quali ad esempio, i tempi di percorrenza, la durata dell’accordo sullo smart working, la riassegnazione nel luogo di provenienza in caso di individuazione di una nuova sede, l’opzione di scelta tra l’indennità di trasferimento e lo smart working (per il periodo di mancato preavviso), il rimborso delle spese per i mezzi pubblici, il 90% del rimborso in caso di acquisto di prima casa ed altro ancora. L’obiettivo è di arrivare al più presto ad un accordo, possibilmente prima del 1 marzo.

Va sottolineato come in molti casi, i diretti interessati si sono prodigati per l’individuazione di soluzioni che consentano il mantenimento di un presidio nelle città oggetto di chiusura e confidiamo che la ragionevolezza prevalga.

Vi aggiorneremo a breve sugli sviluppi di questo confronto.

FP CGIL

CISL FP

UILPA

CISAL FIALP

USB

UGL

FNP CONFSAL

VIGLIOTTI

BRUNI

LIBERATI

CAROLA

MERCURI

PALLADINO

POGGINI

PACIFICO

Le scriventi Organizzazioni Sindacali prendono atto della convocazione trasmessa dalla Segreteria del Capo di Gabinetto del Ministero della Salute per la riunione che si terrà il prossimo 4 marzo alle ore 11.00 presso la sede di Lungotevere Ripa.

Tale convocazione rappresenta l’ennesimo passaggio di confronto istituzionale raggiunto anche grazie alle iniziative sindacali intraprese unitariamente da CGIL, CISL e UIL, che nelle scorse settimane hanno mantenuto alta l’attenzione sulle criticità segnalate dalle lavoratrici e dai lavoratori, promuovendo richieste formali di apertura del tavolo e sollecitando con determinazione un confronto concreto con le parti interessate.

Le mobilitazioni, le interlocuzioni istituzionali e le continue azioni di pressione esercitate dalle scriventi hanno consentito di riportare al centro dell’agenda ministeriale le questioni ancora aperte, confermando la necessità di un confronto stabile e strutturato volto a individuare soluzioni efficaci e tempestive.

Le scriventi parteciperanno pertanto all’incontro con spirito costruttivo ma con la massima determinazione, ribadendo le richieste già avanzate e rappresentando con forza le istanze del personale, affinché si giunga a risultati concreti e verificabili. Non Vi sfuggirà che per non far trascorrere un altro incontro inutilmente come purtroppo è già avvenuto nelle precedenti convocazioni degli ultimi anni sarà necessario intensificare le iniziative sui territori come anche proclamare lo sciopero di cui nei prossimi giorni vi comunicheremo la data, per far capire a tutte le istituzioni che non bloccheremo la nostra azione fino a quando non vedremo rinnovati tutti i contratti e stabilite regole che per il futuro non consentano nuovamente di perpetrare blocchi contrattuali o dumping contrattuali nei confronti delle lavoratrici e lavoratori della sanità privata e delle Rsa.

Seguiranno aggiornamenti sugli esiti della riunione e sulle ulteriori iniziative che si renderanno necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

                             FP CGIL                     CISL FP                    UIL FPL

                      Barbara Francavilla        Antonio Cuozzo            Ciro Chietti

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