Roma 01 dicembre 2007.- Manifestazione nazionale del Comparto sicurezza e difesa.-
Circolare organizzativa.- Comunicato Unitario CGIL CISL UIL
Le Organizzazioni Sindacali del Comparto Sicurezza e Difesa, unitariamente ai Cocer, hanno inviato al Ministro Brunetta una richiesta di convocazione al fine di definire gli accordi relativi al contratto collettivo nazionale di lavoro per il biennio economico 2006/2007, per quanto riguarda l’aumento del valore del buono pasto e dell’ora di straordinario.
Il DAP comunica la sospensione delle missioni per l’istitito di Bollate.
Vi informiamo che l’Ufficio Concorsi e Promozioni Polizia Penitenziaria della Direzione Generale del Personale e della Formazione ha fornito l’elenco dei partecipanti che hanno superato le prove e degli idonei. Chiunque fosse interessato ad avere notizie può contattare la stanza sindacale Fp Cgil del DAP.
Il DAP ha comunicato che la data di esecuzione dell’assegnazione dei v. ispettori con incarichi sindacali, del concorso per 520 posti, è differita al giorno 21 giugno 2009.
Vi informiamo che l’incontro già programmato per il prossimo 13 gennaio per la Costituzione delle Commissioni previste dall’art. 26 del DPR 395/90 è stato rinviato a data da stabilire.
Nell’incontro odierno tra il Governo e le parti sociali avente come ordine del giorno le “Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica” le OO.SS. del Comparto Sicurezza hanno unitariamente affermato la contrarietà ad una manovra che prevede:
– un taglio lineare del 10% delle missioni di spesa dei ministeri interessati alla sicurezza, che si aggiunge a quello del 20% della manovra del 2008;
– l’annullamento della specificità degli operatori del Comparto sicurezza;
– il riconoscimento per il biennio economico 2008/2009 dei soli incrementi pari all’inflazione programmata;
– la sottrazione di gran parte delle risorse accantonate per il riordino delle carriere, da anni promesso agli operatori del Comparto e mai attuato;
Per queste ragioni le predette OO.SS. hanno chiesto il riconoscimento della specificità, la salvaguardia delle risorse da destinare al riordino delle carriere e l’impegno del Governo a determinare le condizioni finanziarie per l’avvio della previdenza complementare.
L’aula del Senato ha approvato in via definitiva il ddl Alfano, il cosiddetto “svuota-carceri” che consente l’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno. Per fronteggiare la crisi emergenziale in atto viene autorizzata l’assunzione di agenti e assistenti del Corpo di polizia penitenziaria, circa 2.000 unità. A tal proposito, si prevedono corsi per la nomina ad agente di polizia penitenziaria, della durata compresa tra i sei e i 12 mesi, divisi in due cicli. Gli allievi che supereranno la scuola diventeranno agenti. Prevista la figura dell’agente “in prova”: chi supererà il primo ciclo di corso potrà essere assegnato a servizi che richiedano qualificazione ma non in servizi di istituto, fino al superamento definitivo della scuola.
L’Ufficio Relazioni Sindacali, con la nota 381 del 07/03/2011, ha emanato una nuova circolare che chiarisce e riassume i criteri per la concessione del buono pasto e precisa, come richiesto dalla CGIL CFS, la fattispecie riguardante l’erogazione del beneficio alle lavoratrici madri che fruiscono, durante il servizio, di permessi per allattamento.
E’ stato finalmente riconosciuto tale diritto anche al personale del CFS, al pari delle altre amministrazioni pubbliche. Unica condizione è che le lavoratrici madri svolgano nella giornata lavorativa un orario complessivo (comprensivo delle ore di permesso) superiore alle sei ore.
L’Ispettorato Generale ha diramato la nota n. 6958 del 14/03/2011 (in allegato) con cui si recepiscono le recenti modifiche normative alla L. 104/92 (legge quadro par l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), in particolare nella parte riguardante l’art. 33 comma 5, che così recita: “Il lavoratore di cui al comma 3 ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso”.
Si segnala che la L. 183/2010 ha modificato anche il comma 3 della L. 104/92, che è stato così sostituito: “A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa. Il predetto diritto non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità. Per l’assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, il diritto è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente”.
Il Decreto Ministeriale datato 14 giugno 2007, e registrato, istitutivo del Nucleo Investigativo Centrale.
Vi comunichiamo che le OO.SS. sono state convocate per il prossimi 10 e 17 aprile per discutere rispettivamente di : Bozza Nuovo PCD Mobilità e situazione distacchi e secondo incontro Gruppo di Lavoro NTP.