CAMBIARE SI PUO’
SMART WORKING: SOTTOSCRITTO L’ACCORDO
Il 20 settembre, con la sottoscrizione dell’accordo nazionale che dà avvio alla sperimentazione dello Smart Working (Lavoro Agile) per un bacino di 45 dipendenti a partire dal 1° novembre 2017, abbiamo segnato un punto importante in tema di Work Life Balance. L’accordo contiene le norme che disciplinano l’accesso all’istituto, l’eventuale revoca e risoluzione, la modalità di svolgimento della prestazione lavorativa durante le giornate di Smart Working, il diritto alla disconnessione, la fornitura degli strumenti informatici acarico dell’Ente, i vincoli normativi sul controllo della prestazione a distanza, i diritti alla salute e sicurezza, il monitoraggio della sperimentazione.Nelle prossime settimane sarà attivata la procedura che permetterà al personale appartenente alle strutture individuate di esprimere la propria volontarietà all’istituto del Lavoro Agile attraverso la presentazione di un’istanza individuale.La sperimentazione ha una durata di 9 mesi.Al termine dei primi 3 mesi di sperimentazione, a fronte di una valutazione positiva sull’andamento dell’istituto, le parti si incontreranno per definire l’ampliamento dello Smart Working ad altre Direzioni Territoriali.
p. la Delegazione Trattante FP CGIL FP CGIL Nazionale
Elena Antonino – Annamaria Scarpati Coordinatore Agenzia del Demanio
Daniele Gamberini
Per approfondire leggi l’allegato FP CGIL
Smart Working in Agenzia del Demanio. Come funziona?
Nota Fp Cgil nazionale sul servizio mensa CME Puglia di Bari – Richiesta intervento SME
Roma, 25 Settembre 2017
Allo Stato Maggiore Esercito
e,p.c. Al Gabinetto del Ministro
Alla Funzione Pubblica Cgil Metropolitana e Provinciale di Bari
Alla R.S.U. C.M.E. Puglia
Alle lavoratrici e ai lavoratori civili difesa C.M.E. Puglia
OGGETTO: Problematiche afferenti il servizio di vettovagliamento della Caserma “Picca” – Richiesta intervento.
Con riferimento al tema in oggetto, ovvero alla luce delle denunce e degli importanti argomenti evidenziati e contenuti nel verbale che si allega, trasmesso dalla locale R.S.U. alla scrivente O.S. a seguito dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa del C.M.E. Puglia tenuta lo scorso 19 Settembre a Bari, proteste che fanno espresso riferimento sia allo scadimento della qualità e varietà del cibo somministrato, che al non corretto esercizio delle norme che regolano l’igiene e la sicurezza pubblica da parte degli operatori della ditta che ha conseguito l’appalto, si invita codesto S.M.E. ad intervenire con sollecitudine e porre immediato rimedio all’inaccettabile situazione venutasi a creare in danno del personale civile di quell’ente.
In proposito, e nelle more dell’intervento richiesto, si chiede inoltre di valutare attentamente la possibilità di erogare ai predetti lavoratori, in luogo del servizio mensa, il buono pasto già attribuito ai dipendenti di altri enti della difesa che, trovandosi nelle medesime condizioni, e non potendo contare sulla somministrazione di un adeguato servizio mensa, sono state destinatari – come previsto dalle norme vigenti – del suddetto buono. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Ministero Difesa
Francesco Quinti
Roma, 25 Settembre 2017
Allo Stato Maggiore Esercito
e,p.c. Al Gabinetto del Ministro
Alla Funzione Pubblica Cgil Metropolitana e Provinciale di Bari
Alla R.S.U. C.M.E. Puglia
Alle lavoratrici e ai lavoratori civili difesa C.M.E. Puglia
OGGETTO: Problematiche afferenti il servizio di vettovagliamento della Caserma “Picca” – Richiesta intervento.
Con riferimento al tema in oggetto, ovvero alla luce delle denunce e degli importanti argomenti evidenziati e contenuti nel verbale che si allega, trasmesso dalla locale R.S.U. alla scrivente O.S. a seguito dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa del C.M.E. Puglia tenuta lo scorso 19 Settembre a Bari, proteste che fanno espresso riferimento sia allo scadimento della qualità e varietà del cibo somministrato, che al non corretto esercizio delle norme che regolano l’igiene e la sicurezza pubblica da parte degli operatori della ditta che ha conseguito l’appalto, si invita codesto S.M.E. ad intervenire con sollecitudine e porre immediato rimedio all’inaccettabile situazione venutasi a creare in danno del personale civile di quell’ente.
In proposito, e nelle more dell’intervento richiesto, si chiede inoltre di valutare attentamente la possibilità di erogare ai predetti lavoratori, in luogo del servizio mensa, il buono pasto già attribuito ai dipendenti di altri enti della difesa che, trovandosi nelle medesime condizioni, e non potendo contare sulla somministrazione di un adeguato servizio mensa, sono state destinatari – come previsto dalle norme vigenti – del suddetto buono. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Ministero Difesa
Francesco Quinti

Si è svolta lo scorso 21 settembre a Bruxelles la 47° riunione del comitato permanente EPSU per la Sanità e i Servizi sociali.
Come primo punto all’ordine del giorno si è discusso del tema ” sicuro e adeguato livello di personale”. Sono stati presentati al riguardo quattro focus su altrettanti Paesi rappresentando analisi ed approfondimenti sullo stato del personale e sulle iniziative messe in atto per risolvere il grave problema della carenza di personale nei settori sanitari e dell’assistenza nei singoli Stati. In particolare gli approfondimenti hanno riguardato: il Regno Unito, La Francia, la Germania e la Polonia.
In tutti i Paesi è emerso con chiarezza, anche attraverso l’utilizzo di questionari diffusi tra i lavoratori, che il rapporto tra operatori/utenti è aumentato con l’evidente conseguenza dell’aumento del carico di lavoro. Ciò avviene principalmente nei servizi di assistenza agli anziani e alla non autosufficienza.
Mathias Maucher, del segretariato EPSU e responsabile per la sanità, ci ha informati che sta lavorando per una piattaforma online da mettere sul sito e che possa essere messa a disposizione di tutti i Paesi, in tutte le lingue. Così come si era già rappresentata la necessità, nel corso delle precedenti riunioni, è necessario poter diffondere le informazioni sulle buone prassi delle organizzazioni dei singoli stati membri e condividere le difficoltà che si incontrano. Il comitato si è espresso a favore di questa iniziativa che dovrebbe partire in forma sperimentale ad ottobre con uno step di verifica nella riunione di marzo 2018.
Baba Aye, funzionario del settore Socio sanitario di PSI, ha relazionato al Comitato l’attività che l’Internazionale dei Servizi Pubblici sta portando avanti sul tema salute e ha rappresentato l’importanza di proseguire con la campagna sul diritto alla salute #publichealth4all che ha come tema principale la sensibilizzazione per una copertura sanitaria universale.
Il Comitato ha poi fatto il punto sull’agenda futura considerando anche l’impegno del Congresso EPSU che ci sarà nel giugno del 2019 a Dublino, aggiornando le proprie priorità e gli impegni da portare avanti.
I temi più importanti che continueremo a trattare nel comitato e nel dialogo sociale sono: formazione e formazione continua degli operatori, prevenzione e riduzione dei disturbi muscolo scheletrici e i rischi psico sociali (Conferenza a Vilnius maggio 2018), sicuro e adeguato livello di personale.
I lavori del Comitato si sono conclusi con l’intervento di Penny Clarke, vice segretario generale EPSU, che ha rappresentato il punto sulla “direttiva sulla proporzionalità prima dell’adozione di una nuova regolamentazione delle professioni”.
La riunione del dialogo sociale con la parte datoriale è prevista a Buxelles il prossimo 30 Novembre.
(Roma 22 settembre 2017)
22.09.2017 – L’inserimento dei dati relativi ai titoli di studio posseduti dal personale del Corpo, già chiesto attraverso l’emanazione di una circolare il 18 luglio u.s., risulta essere importante anche per i processi riorganizzativi in atto. Pubblichiamo la nota di sollecito dell’Amministrazione
Circolare ricognitiva Comando VV.F. di Ancona
22.09.2017 – Per le esigenze del Comando di Ancona è intenzione dell’Amministrazione fare ricorso all’istituto delle assegnazioni temporanee per esigenze di servizio contenuto nell’art. 42 del DPR 64.
Pubblichiamo la circolare di ricognizione ponendoci comunque una serie di quesiti, sui quali la Fp Cgil VVF chiede certezze:
1) si torni al più presto ad applicare i criteri stabiliti in ambito nazionale e a garantire la trasparenza nei procedimenti di mobilità
2) l’assegnazione temporanea per esigenze di servizio (art. 42 DPR 64) non diventi strumento per sostituire la mobilità nazionale
3) la stessa modalità di assegnazione temporanea venga adottata per tutti i Comandi di Italia in particolare per il Comando di Rieti e il Comando dell’Aquila, entrambe provincie in difficoltà di organico e colpite dal sisma del Centro Italia
In data 20 settembre è stato sottoscritto un importante accordo per introdurre a titolo sperimentale e regolamentare l’istituto del “lavoro agile” (smart working) in Agenzia.Tale nuova modalità di prestazione lavorativa, finalizzata ad un miglioramento della conciliazione dei tempi di vita e lavoro, sarà svolta presso il domicilio scelto dal lavoratore stesso, per un giorno a settimana e riguarderà le attività aziendali eseguibili da remoto, utilizzando le tecnologie informatiche che saranno messe a disposizione dal datore di lavoro.In questa prima fase di sperimentazione tale lavoro coinvolgerà 45 unità, appartenenti ad alcune Direzioni Territoriali e ad alcune strutture Centrali, che potranno aderire volontariamente con le modalità concordate tra OOSS e Agenzia del demanio e pubblicizzate in apposito bando.I lavoratori ammessi, dopo la verifica della fattibilità tecnica di copertura e qualità della connessione dati, saranno chiamati a sottoscrivere apposito Accordo individuale.L’accordo sottoscritto sarà valutato congiuntamente per adottare eventuali correttivi. Dopo tre mesi di sperimentazione ed a fronte di buone risultanze, tale modalità di lavoro potrà essere ulteriormente estesa alle altre Direzioni Regionali, per un più ampio numero di postazioni interessato.Al termine della sperimentazione di nove mesi si potrà, in caso di risultati positivi, normalizzare l’Istituto.
Roma, 22 settembre 2017
FP CGIL FP CISL UIL PA CONFSAL – SALFI
Boldorini Silveri Colombi Sempreboni

Lettera unitaria al Comandate Provinciale VVF Aquila su riassetto dei turni e pianificazione dell’attività della sala operativa.
21.09.2017 – Pubblichiamo la nuova organizzazione dell’Ufficio Coordinamento Soccorso Aerea. Al riguardo la Direzione Centrale per l’Emergenza ed il Soccorso Tecnico ha comunicato che il provvedimento, considerando il ritardo accumulato nell’emanazione del decreto di attuazione di cui all’art. 9 del decreto legislativo 177/16 di trasferimento delle competenze dal CFS al CNVVF, ne anticipa i contenuti in relazione alle pressanti necessità di funzionamento del settore.
21.09.2017 – Pubblichiamo la circolare relativa alle misure di igiene, protezione individuale e vaccinale per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Prevenzione e controllo dell’influenza stagionale – Campagna vaccinale per la stagione 2017-2018