
20.09.2017 –
Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco
Dott. Bruno FRATTASI
Al Vice Capo Dipartimento Vicario Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI
Direttore Centrale per le Risorse Umane
Dott. Giovanni BRUNO
e p.c. Al Responsabile dell’Ufficio III: Relazioni Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
Oggetto: Mobilità del personale appartenente a ruolo di vigile dl fuoco specialista di elicottero e pilota di elicottero – nota prot. n. 0051130 del 11 settembre 2017
Egregi,
con la nota indicata in oggetto, Codesta Amministrazione ha inteso verificare le aspettative al trasferimento del personale con qualifica VF specialista di elicottero e pilota di elicottero.
Il D.Lgs. del Capo Dipartimento n° 26 del 09.05.2017 istituisce i reparti volo di Cecina, Lamezia Terme e Rieti. A tal proposito vorremmo evidenziare che al personale VF avente diritto a presentare domanda di trasferimento presso le sedi della Componente Aerea VF, non viene concesso di poter ambire l’assegnazione in nessuno dei tre reparti volo sopra citati in quanto non inseriti nel prospetto di mobilita.
Alla luce di quanto rappresentato, viste le aspettative e le sollecitazioni ricevute dal personale interessato, la Fp Cgil VVF chiede di inserire tra le sedi disponibili anche Cecina, Lamezia Terme e Rieti e di posticipare di qualche giorno la scadenza di presentazione delle domande.
Chiediamo infine, prima di una eventuale mobilità del personale elicotterista specialista e pilota, un incontro mirato a chiarire gli aspetti organizzativi di tutti i nuclei presenti sul territorio e a definire la dotazione organica dei nuovi reparti volo decretati.
In attesa di urgente riscontro si porgono distinti saluti.
Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA
Roma, 20 settembre 2017
Al Direttore Generale del Personale e delle Risorse
Dott. P. Buffa
ROMA
All’Ufficio per le Relazioni Sindacali DAP
Dssa P. Conte
Oggetto: CC Sassari – Personale Comparto ministeri – articolazione orario di lavoro.
Questa O.S., preso atto del contenuto della nota n.0288643 del 12.09.2017 in risposta alla nostra del 30 giugno 2017 n.02 , chiede di verificare ulteriormente la problematica evidenziata in oggetto considerato che presso la CC di Sassari in data 16 marzo 2017 la RSU del posto di lavoro e le OOSS hanno concordato l’articolazione dell’orario di lavoro in conformità a quanto stabilito dal CCNL e dall’art.14 del CCNI Giustizia, come da verbale che ad ogni buon fine si allega.
Pertanto, al fine di evitare ulteriori mortificanti disagi ai lavoratori si chiede di dirimere la problematica comunicando che contrariamente ci riserviamo di adottare ogni azione di prerogativa sindacale finalizzata alla tutela della norma pattizia e dei lavoratori.
In attesa di riscontro si porgono cordiali saluti
La coordinatrice nazionale
F/to Lina Lamonica
PROGRESSIONI ECONOMICHE FACCIAMO CHIAREZZA!!!!!!
Perché fare chiarezza? E’ questa la domanda che ci siamo posti in questi giorni. Infatti è giusto criticare se alla base ci sono argomenti tecnico-contrattuali e politici. In caso contrario la critica diventa populismo e fa male a chi lavora e aspetta i giusti riconoscimenti per l’impegno profuso.CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA hanno messo in campo, dal 26 aprile ad oggi, ogni iniziativa utile al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati e, al momento, sia pure con qualche lieve ritardo stanno ottenendo quanto convenuto con il ministro Orlando. In una fase politica ed economica così complessa, come quella attuale, non è cosa da poco.Noi badiamo ai fatti concreti: tra nessun accordo ed un accordo abbiamo scelto di costruire un percorso condiviso al fine di raggiungere obbiettivi concreti in favore di tutti i lavoratori della giustizia. Per meglio comprendere i contenuti di questo percorso riportiamo una breve analisi la quale consentirà ai lavoratori di capire anche quali saranno gli sviluppi futuri che deriveranno dalla completa applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
Sulla base della normativa vigente (art. 45 D.L.vo 165/2001 e CCNL2006/2009 comparto ministeri, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali) le progressioni economiche all’interno delle aree nei ministeri (e in tutte le altre pubbliche amministrazioni) vengono finanziate con le risorse del FUA (precisamente con la parte fissa del Fondo Unico di Amministrazione ossia con le somme che essendo finanziate ogni anno dalla legge di stabilità hanno carattere di certezza e stabilità). Pertanto non esiste una modalità diversa per attribuire ai lavoratori progressioni economiche.
Nell’ordinamento professionale vigente, delineato dal citato CCNL 2006/2009, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, in ciascuna figura professionale le originarie posizioni economiche e giuridiche sono state sostituite con posizioni solo economiche per cui all’interno della stessa figura professionale le progressioni possono solo essere economiche. Il predetto ordinamento consente sì il passaggio da un profilo all’altro nell’ambito della stessa area malo stesso avviene attraverso un altro istituto, che si chiama flessibilità (artt.16 CCNL2006/2009 e 20 CCNI Min. Giustizia), ed attraverso un’altra e distinta procedura. Inoltre l’accordo del 26 aprile relativo al DOG prevede, oltre ai passaggi economici, anche la realizzazione della predetta flessibilità ossia la possibilità (a domanda del lavoratore) di cambiare profilo professionale. Tale accordo, sarà recepito con decreto del Ministro Orlando, che sarà emesso entro fine mese,come dallo stesso assicurato nella riunione del 13/9 u.s.
Il numero dei passaggi economici concordati il 13 settembre scorso è stato determinato dalla entità delle somme stanziate per tale scopo. La trattativa che ha definito l’ammontare delle somme da destinare alle progressioni, che si è svolta lo scorso 22 giugno, è stata particolarmente complessa ed intensa attesa la necessità per le scriventi oo ss di ottenere il massimo possibile peri lavoratori. Le progressioni sono state distribuite secondo la stessa percentuale (28% circa)per ciascun profilo professionale e per ciascuna posizione economica, senza eccezioni. Nella definizione dei punteggi, che hanno dovuto armonizzare le esigenze di tutti i Dipartimenti,si è seguito il principio generale della equa ponderazione della anzianità di servizio (max 30 punti)e dei titoli di studio (max 30 punti), riconoscendo un punteggio anche ai titoli di studio inferiori(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) visto che le progressioni riguardano tutte e tre le aree professionali. Nessun punteggio è stato previsto per la valutazione del lavoratore da parte della dirigenza dell’ufficio e/o per la formazione né è stata prevista, come in altri ministeri,una prova selettiva. E’ stata concordata solo una formazione successiva in favore dei vincitori delle procedure.
La questione relativa ai titoli di studio specialistici (master, specializzazioni etc), come da nota a verbale sottoscritta da tutte le scriventi, non è stata inserita tra i criteri delle progressioni a causa della contrarietà delle Amministrazioni di tutti i Dipartimenti. Infatti le stesse hanno addotto motivazioni relative alla tempistica ristretta delle procedure (entro la fine dell’anno). Riteniamo che ciò sia totalmente addebitabile alla responsabilità delle Amministrazioni stesse, inconsiderazione del fatto che le scriventi già dal maggio scorso hanno più volte sollecitato le controparti a sottoscrivere nei tempi l’accordo.
Per quanto riguarda il DOG la esclusione dalle progressioni economiche dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari vincitori delle procedure ex art. 21 quater L. 132/2015, o di coloro che conseguano il passaggio prima della fine della procedura relativa alle progressioni economiche,è stata decisa al fine di evitare che gli stessi, in ragione del punteggio per anzianità e titoli,cumulassero, oltre al passaggio di area, anche il beneficio della progressione economica (F5 oF6).
Si rammenta inoltre che, dopo l’accordo del 26 aprile relativo al DOG, a seguito della sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni economiche il 13 settembre us, si procederà:a) alla definizione delle procedure per i passaggi di profilo all’interno delle aree (cambio,a domanda, del profilo professionale di appartenenza), previa rimodulazione delle dotazioni organiche di area;b) alla definizione delle procedure per il passaggio immediato di 270 ausiliari nell’area seconda, con relativa graduatoria aperta per ulteriore scorrimento;c) alla estensione ope legis dell’art. 21 quater alle altre figure tecniche ex b3 di tutti i Dipartimenti (su quest’ultimo punto il Ministro ha ribadito il suo personale impegno);d) allo scorrimento delle graduatorie ex art. 21 quater, ossia al progressivo inquadramento in area terza entro giugno 2019 dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari collocati nella medesima graduatoria.
L’obbiettivo primario di CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA è anche quello di conseguire, già nel 2018, ulteriori progressioni economiche (secondo gli impegni già assunti con l’amministrazione) e di prevedere nell’organizzazione giudiziaria, come per gli altri dipartimenti, le posizioni organizzative e/o la indennità di direzione, anche attraverso un adeguato rifinanziamento del FUA. Abbiamo, con le nostre continue pressioni, avviato un percorso graduale che coinvolgerà tutti i lavoratori della Giustizia.
Roma, 20 settembre 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
PROGRESSIONI ECONOMICHE FACCIAMO CHIAREZZA!!!!!!
Perché fare chiarezza? E’ questa la domanda che ci siamo posti in questi giorni. Infatti è giusto criticare se alla base ci sono argomenti tecnico-contrattuali e politici. In caso contrario la critica diventa populismo e fa male a chi lavora e aspetta i giusti riconoscimenti per l’impegno profuso.CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA hanno messo in campo, dal 26 aprile ad oggi, ogni iniziativa utile al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati e, al momento, sia pure con qualche lieve ritardo stanno ottenendo quanto convenuto con il ministro Orlando. In una fase politica ed economica così complessa, come quella attuale, non è cosa da poco.Noi badiamo ai fatti concreti: tra nessun accordo ed un accordo abbiamo scelto di costruire un percorso condiviso al fine di raggiungere obbiettivi concreti in favore di tutti i lavoratori della giustizia. Per meglio comprendere i contenuti di questo percorso riportiamo una breve analisi la quale consentirà ai lavoratori di capire anche quali saranno gli sviluppi futuri che deriveranno dalla completa applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
Sulla base della normativa vigente (art. 45 D.L.vo 165/2001 e CCNL2006/2009 comparto ministeri, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali) le progressioni economiche all’interno delle aree nei ministeri (e in tutte le altre pubbliche amministrazioni) vengono finanziate con le risorse del FUA (precisamente con la parte fissa del Fondo Unico di Amministrazione ossia con le somme che essendo finanziate ogni anno dalla legge di stabilità hanno carattere di certezza e stabilità). Pertanto non esiste una modalità diversa per attribuire ai lavoratori progressioni economiche.
Nell’ordinamento professionale vigente, delineato dal citato CCNL 2006/2009, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, in ciascuna figura professionale le originarie posizioni economiche e giuridiche sono state sostituite con posizioni solo economiche per cui all’interno della stessa figura professionale le progressioni possono solo essere economiche. Il predetto ordinamento consente sì il passaggio da un profilo all’altro nell’ambito della stessa area malo stesso avviene attraverso un altro istituto, che si chiama flessibilità (artt.16 CCNL2006/2009 e 20 CCNI Min. Giustizia), ed attraverso un’altra e distinta procedura. Inoltre l’accordo del 26 aprile relativo al DOG prevede, oltre ai passaggi economici, anche la realizzazione della predetta flessibilità ossia la possibilità (a domanda del lavoratore) di cambiare profilo professionale. Tale accordo, sarà recepito con decreto del Ministro Orlando, che sarà emesso entro fine mese,come dallo stesso assicurato nella riunione del 13/9 u.s.
Il numero dei passaggi economici concordati il 13 settembre scorso è stato determinato dalla entità delle somme stanziate per tale scopo. La trattativa che ha definito l’ammontare delle somme da destinare alle progressioni, che si è svolta lo scorso 22 giugno, è stata particolarmente complessa ed intensa attesa la necessità per le scriventi oo ss di ottenere il massimo possibile peri lavoratori. Le progressioni sono state distribuite secondo la stessa percentuale (28% circa)per ciascun profilo professionale e per ciascuna posizione economica, senza eccezioni. Nella definizione dei punteggi, che hanno dovuto armonizzare le esigenze di tutti i Dipartimenti,si è seguito il principio generale della equa ponderazione della anzianità di servizio (max 30 punti)e dei titoli di studio (max 30 punti), riconoscendo un punteggio anche ai titoli di studio inferiori(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) visto che le progressioni riguardano tutte e tre le aree professionali. Nessun punteggio è stato previsto per la valutazione del lavoratore da parte della dirigenza dell’ufficio e/o per la formazione né è stata prevista, come in altri ministeri,una prova selettiva. E’ stata concordata solo una formazione successiva in favore dei vincitori delle procedure.
La questione relativa ai titoli di studio specialistici (master, specializzazioni etc), come da nota a verbale sottoscritta da tutte le scriventi, non è stata inserita tra i criteri delle progressioni a causa della contrarietà delle Amministrazioni di tutti i Dipartimenti. Infatti le stesse hanno addotto motivazioni relative alla tempistica ristretta delle procedure (entro la fine dell’anno). Riteniamo che ciò sia totalmente addebitabile alla responsabilità delle Amministrazioni stesse, inconsiderazione del fatto che le scriventi già dal maggio scorso hanno più volte sollecitato le controparti a sottoscrivere nei tempi l’accordo.
Per quanto riguarda il DOG la esclusione dalle progressioni economiche dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari vincitori delle procedure ex art. 21 quater L. 132/2015, o di coloro che conseguano il passaggio prima della fine della procedura relativa alle progressioni economiche,è stata decisa al fine di evitare che gli stessi, in ragione del punteggio per anzianità e titoli,cumulassero, oltre al passaggio di area, anche il beneficio della progressione economica (F5 oF6).
Si rammenta inoltre che, dopo l’accordo del 26 aprile relativo al DOG, a seguito della sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni economiche il 13 settembre us, si procederà:a) alla definizione delle procedure per i passaggi di profilo all’interno delle aree (cambio,a domanda, del profilo professionale di appartenenza), previa rimodulazione delle dotazioni organiche di area;b) alla definizione delle procedure per il passaggio immediato di 270 ausiliari nell’area seconda, con relativa graduatoria aperta per ulteriore scorrimento;c) alla estensione ope legis dell’art. 21 quater alle altre figure tecniche ex b3 di tutti i Dipartimenti (su quest’ultimo punto il Ministro ha ribadito il suo personale impegno);d) allo scorrimento delle graduatorie ex art. 21 quater, ossia al progressivo inquadramento in area terza entro giugno 2019 dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari collocati nella medesima graduatoria.
L’obbiettivo primario di CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA è anche quello di conseguire, già nel 2018, ulteriori progressioni economiche (secondo gli impegni già assunti con l’amministrazione) e di prevedere nell’organizzazione giudiziaria, come per gli altri dipartimenti, le posizioni organizzative e/o la indennità di direzione, anche attraverso un adeguato rifinanziamento del FUA. Abbiamo, con le nostre continue pressioni, avviato un percorso graduale che coinvolgerà tutti i lavoratori della Giustizia.
Roma, 20 settembre 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
Roma, 20 settembre 2017
Al Capo del Dipartimento G.M.C.
Pres. Gemma Tuccillo
e, p.c. Al Direttore generale del personale,
delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti
del giudice minorile
Dott. Vincenzo Starita
Alla FP CGIL Veneto
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil
Polizia Penitenziaria Veneto
Egregio Presidente,
apprendiamo dagli organi di stampa che codesto dipartimento ha deciso di chiudere l’istituto in oggetto ed aprire una nuova sede a Rovigo. Qualora tali notizie fossero infondate, si chiede di smentire immediatamente quanto riportato dai media. Se invece tali notizie fossero fondate, considerato che tale decisione avrebbe notevoli ripercussioni sul personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso l’istituto di Treviso e che eventuali decisioni sul futuro impiego di tale personale vanno assunte in accordo con le organizzazioni sindacali, la FP CGILle chiede di convocare con urgenza un incontro sul tema.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.
Il Coordinatore Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini
Roma, 20 Settembre 2017
Allo Stato Maggiore Esercito Dipartimento
impiego personale civile
e, p.c. Al Gabinetto del Ministro
Alla Direzione generale del personale civile
Oggetto: Chiusura Sezione staccata Verona del 5° Reparto Infrastrutture.
In relazione al provvedimento di chiusura in oggetto indicato, e alla comunicazione a tema fatta pervenire lo scorso 12 Settembre dall’Ufficio di Gabinetto che legge per conoscenza, la scrivente O.S. rileva mancata corrispondenza tra quanto concordato in sede di incontro con le rappresentanze sindacali territoriali e le RSU, come si desume dal verbale di riunione di reimpiego del 14 Giugno del corrente anno richiamato dalla nota della Segreteria territoriale FP CGIL di Verona che si allega. Premesso quanto sopra, si chiede: di modificare il piano di reimpiego rendendolo assolutamente conforme alle decisioni concordate tra le parti in sede di riunione nella predetta data; di soprassedere all’esecuzione del piano testé comunicato e, se del caso, di convocare quanto prima possibile un incontro tra le parti in causa. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Ministero Difesa
Francesco Quinti
PROGRESSIONI ECONOMICHE FACCIAMO CHIAREZZA!!!!!!
Perché fare chiarezza? E’ questa la domanda che ci siamo posti in questi giorni. Infatti è giusto criticare se alla base ci sono argomenti tecnico-contrattuali e politici. In caso contrario la critica diventa populismo e fa male a chi lavora e aspetta i giusti riconoscimenti per l’impegno profuso.CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA hanno messo in campo, dal 26 aprile ad oggi, ogni iniziativa utile al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati e, al momento, sia pure con qualche lieve ritardo stanno ottenendo quanto convenuto con il ministro Orlando. In una fase politica ed economica così complessa, come quella attuale, non è cosa da poco.Noi badiamo ai fatti concreti: tra nessun accordo ed un accordo abbiamo scelto di costruire un percorso condiviso al fine di raggiungere obbiettivi concreti in favore di tutti i lavoratori della giustizia. Per meglio comprendere i contenuti di questo percorso riportiamo una breve analisi la quale consentirà ai lavoratori di capire anche quali saranno gli sviluppi futuri che deriveranno dalla completa applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
Sulla base della normativa vigente (art. 45 D.L.vo 165/2001 e CCNL2006/2009 comparto ministeri, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali) le progressioni economiche all’interno delle aree nei ministeri (e in tutte le altre pubbliche amministrazioni) vengono finanziate con le risorse del FUA (precisamente con la parte fissa del Fondo Unico di Amministrazione ossia con le somme che essendo finanziate ogni anno dalla legge di stabilità hanno carattere di certezza e stabilità). Pertanto non esiste una modalità diversa per attribuire ai lavoratori progressioni economiche.
Nell’ordinamento professionale vigente, delineato dal citato CCNL 2006/2009, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, in ciascuna figura professionale le originarie posizioni economiche e giuridiche sono state sostituite con posizioni solo economiche per cui all’interno della stessa figura professionale le progressioni possono solo essere economiche. Il predetto ordinamento consente sì il passaggio da un profilo all’altro nell’ambito della stessa area malo stesso avviene attraverso un altro istituto, che si chiama flessibilità (artt.16 CCNL2006/2009 e 20 CCNI Min. Giustizia), ed attraverso un’altra e distinta procedura. Inoltre l’accordo del 26 aprile relativo al DOG prevede, oltre ai passaggi economici, anche la realizzazione della predetta flessibilità ossia la possibilità (a domanda del lavoratore) di cambiare profilo professionale. Tale accordo, sarà recepito con decreto del Ministro Orlando, che sarà emesso entro fine mese,come dallo stesso assicurato nella riunione del 13/9 u.s.
Il numero dei passaggi economici concordati il 13 settembre scorso è stato determinato dalla entità delle somme stanziate per tale scopo. La trattativa che ha definito l’ammontare delle somme da destinare alle progressioni, che si è svolta lo scorso 22 giugno, è stata particolarmente complessa ed intensa attesa la necessità per le scriventi oo ss di ottenere il massimo possibile peri lavoratori. Le progressioni sono state distribuite secondo la stessa percentuale (28% circa)per ciascun profilo professionale e per ciascuna posizione economica, senza eccezioni. Nella definizione dei punteggi, che hanno dovuto armonizzare le esigenze di tutti i Dipartimenti,si è seguito il principio generale della equa ponderazione della anzianità di servizio (max 30 punti)e dei titoli di studio (max 30 punti), riconoscendo un punteggio anche ai titoli di studio inferiori(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) visto che le progressioni riguardano tutte e tre le aree professionali. Nessun punteggio è stato previsto per la valutazione del lavoratore da parte della dirigenza dell’ufficio e/o per la formazione né è stata prevista, come in altri ministeri,una prova selettiva. E’ stata concordata solo una formazione successiva in favore dei vincitori delle procedure.
La questione relativa ai titoli di studio specialistici (master, specializzazioni etc), come da nota a verbale sottoscritta da tutte le scriventi, non è stata inserita tra i criteri delle progressioni a causa della contrarietà delle Amministrazioni di tutti i Dipartimenti. Infatti le stesse hanno addotto motivazioni relative alla tempistica ristretta delle procedure (entro la fine dell’anno). Riteniamo che ciò sia totalmente addebitabile alla responsabilità delle Amministrazioni stesse, inconsiderazione del fatto che le scriventi già dal maggio scorso hanno più volte sollecitato le controparti a sottoscrivere nei tempi l’accordo.
Per quanto riguarda il DOG la esclusione dalle progressioni economiche dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari vincitori delle procedure ex art. 21 quater L. 132/2015, o di coloro che conseguano il passaggio prima della fine della procedura relativa alle progressioni economiche,è stata decisa al fine di evitare che gli stessi, in ragione del punteggio per anzianità e titoli,cumulassero, oltre al passaggio di area, anche il beneficio della progressione economica (F5 oF6).
Si rammenta inoltre che, dopo l’accordo del 26 aprile relativo al DOG, a seguito della sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni economiche il 13 settembre us, si procederà:a) alla definizione delle procedure per i passaggi di profilo all’interno delle aree (cambio,a domanda, del profilo professionale di appartenenza), previa rimodulazione delle dotazioni organiche di area;b) alla definizione delle procedure per il passaggio immediato di 270 ausiliari nell’area seconda, con relativa graduatoria aperta per ulteriore scorrimento;c) alla estensione ope legis dell’art. 21 quater alle altre figure tecniche ex b3 di tutti i Dipartimenti (su quest’ultimo punto il Ministro ha ribadito il suo personale impegno);d) allo scorrimento delle graduatorie ex art. 21 quater, ossia al progressivo inquadramento in area terza entro giugno 2019 dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari collocati nella medesima graduatoria.
L’obbiettivo primario di CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA è anche quello di conseguire, già nel 2018, ulteriori progressioni economiche (secondo gli impegni già assunti con l’amministrazione) e di prevedere nell’organizzazione giudiziaria, come per gli altri dipartimenti, le posizioni organizzative e/o la indennità di direzione, anche attraverso un adeguato rifinanziamento del FUA. Abbiamo, con le nostre continue pressioni, avviato un percorso graduale che coinvolgerà tutti i lavoratori della Giustizia.
Roma, 20 settembre 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
PROGRESSIONI ECONOMICHE FACCIAMO CHIAREZZA!!!!!!
Perché fare chiarezza? E’ questa la domanda che ci siamo posti in questi giorni. Infatti è giusto criticare se alla base ci sono argomenti tecnico-contrattuali e politici. In caso contrario la critica diventa populismo e fa male a chi lavora e aspetta i giusti riconoscimenti per l’impegno profuso.CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA hanno messo in campo, dal 26 aprile ad oggi, ogni iniziativa utile al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati e, al momento, sia pure con qualche lieve ritardo stanno ottenendo quanto convenuto con il ministro Orlando. In una fase politica ed economica così complessa, come quella attuale, non è cosa da poco.Noi badiamo ai fatti concreti: tra nessun accordo ed un accordo abbiamo scelto di costruire un percorso condiviso al fine di raggiungere obbiettivi concreti in favore di tutti i lavoratori della giustizia. Per meglio comprendere i contenuti di questo percorso riportiamo una breve analisi la quale consentirà ai lavoratori di capire anche quali saranno gli sviluppi futuri che deriveranno dalla completa applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
Sulla base della normativa vigente (art. 45 D.L.vo 165/2001 e CCNL2006/2009 comparto ministeri, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali) le progressioni economiche all’interno delle aree nei ministeri (e in tutte le altre pubbliche amministrazioni) vengono finanziate con le risorse del FUA (precisamente con la parte fissa del Fondo Unico di Amministrazione ossia con le somme che essendo finanziate ogni anno dalla legge di stabilità hanno carattere di certezza e stabilità). Pertanto non esiste una modalità diversa per attribuire ai lavoratori progressioni economiche.
Nell’ordinamento professionale vigente, delineato dal citato CCNL 2006/2009, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, in ciascuna figura professionale le originarie posizioni economiche e giuridiche sono state sostituite con posizioni solo economiche per cui all’interno della stessa figura professionale le progressioni possono solo essere economiche. Il predetto ordinamento consente sì il passaggio da un profilo all’altro nell’ambito della stessa area malo stesso avviene attraverso un altro istituto, che si chiama flessibilità (artt.16 CCNL2006/2009 e 20 CCNI Min. Giustizia), ed attraverso un’altra e distinta procedura. Inoltre l’accordo del 26 aprile relativo al DOG prevede, oltre ai passaggi economici, anche la realizzazione della predetta flessibilità ossia la possibilità (a domanda del lavoratore) di cambiare profilo professionale. Tale accordo, sarà recepito con decreto del Ministro Orlando, che sarà emesso entro fine mese,come dallo stesso assicurato nella riunione del 13/9 u.s.
Il numero dei passaggi economici concordati il 13 settembre scorso è stato determinato dalla entità delle somme stanziate per tale scopo. La trattativa che ha definito l’ammontare delle somme da destinare alle progressioni, che si è svolta lo scorso 22 giugno, è stata particolarmente complessa ed intensa attesa la necessità per le scriventi oo ss di ottenere il massimo possibile peri lavoratori. Le progressioni sono state distribuite secondo la stessa percentuale (28% circa)per ciascun profilo professionale e per ciascuna posizione economica, senza eccezioni. Nella definizione dei punteggi, che hanno dovuto armonizzare le esigenze di tutti i Dipartimenti,si è seguito il principio generale della equa ponderazione della anzianità di servizio (max 30 punti)e dei titoli di studio (max 30 punti), riconoscendo un punteggio anche ai titoli di studio inferiori(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) visto che le progressioni riguardano tutte e tre le aree professionali. Nessun punteggio è stato previsto per la valutazione del lavoratore da parte della dirigenza dell’ufficio e/o per la formazione né è stata prevista, come in altri ministeri,una prova selettiva. E’ stata concordata solo una formazione successiva in favore dei vincitori delle procedure.
La questione relativa ai titoli di studio specialistici (master, specializzazioni etc), come da nota a verbale sottoscritta da tutte le scriventi, non è stata inserita tra i criteri delle progressioni a causa della contrarietà delle Amministrazioni di tutti i Dipartimenti. Infatti le stesse hanno addotto motivazioni relative alla tempistica ristretta delle procedure (entro la fine dell’anno). Riteniamo che ciò sia totalmente addebitabile alla responsabilità delle Amministrazioni stesse, inconsiderazione del fatto che le scriventi già dal maggio scorso hanno più volte sollecitato le controparti a sottoscrivere nei tempi l’accordo.
Per quanto riguarda il DOG la esclusione dalle progressioni economiche dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari vincitori delle procedure ex art. 21 quater L. 132/2015, o di coloro che conseguano il passaggio prima della fine della procedura relativa alle progressioni economiche,è stata decisa al fine di evitare che gli stessi, in ragione del punteggio per anzianità e titoli,cumulassero, oltre al passaggio di area, anche il beneficio della progressione economica (F5 oF6).
Si rammenta inoltre che, dopo l’accordo del 26 aprile relativo al DOG, a seguito della sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni economiche il 13 settembre us, si procederà:a) alla definizione delle procedure per i passaggi di profilo all’interno delle aree (cambio,a domanda, del profilo professionale di appartenenza), previa rimodulazione delle dotazioni organiche di area;b) alla definizione delle procedure per il passaggio immediato di 270 ausiliari nell’area seconda, con relativa graduatoria aperta per ulteriore scorrimento;c) alla estensione ope legis dell’art. 21 quater alle altre figure tecniche ex b3 di tutti i Dipartimenti (su quest’ultimo punto il Ministro ha ribadito il suo personale impegno);d) allo scorrimento delle graduatorie ex art. 21 quater, ossia al progressivo inquadramento in area terza entro giugno 2019 dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari collocati nella medesima graduatoria.
L’obbiettivo primario di CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA è anche quello di conseguire, già nel 2018, ulteriori progressioni economiche (secondo gli impegni già assunti con l’amministrazione) e di prevedere nell’organizzazione giudiziaria, come per gli altri dipartimenti, le posizioni organizzative e/o la indennità di direzione, anche attraverso un adeguato rifinanziamento del FUA. Abbiamo, con le nostre continue pressioni, avviato un percorso graduale che coinvolgerà tutti i lavoratori della Giustizia.
Roma, 20 settembre 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
Roma, 20 Settembre 2017
Allo Stato Maggiore Esercito Dipartimento
impiego personale civile
e, p.c. Al Gabinetto del Ministro
Alla Direzione generale del personale civile
Oggetto: Chiusura Sezione staccata Verona del 5° Reparto Infrastrutture.
In relazione al provvedimento di chiusura in oggetto indicato, e alla comunicazione a tema fatta pervenire lo scorso 12 Settembre dall’Ufficio di Gabinetto che legge per conoscenza, la scrivente O.S. rileva mancata corrispondenza tra quanto concordato in sede di incontro con le rappresentanze sindacali territoriali e le RSU, come si desume dal verbale di riunione di reimpiego del 14 Giugno del corrente anno richiamato dalla nota della Segreteria territoriale FP CGIL di Verona che si allega. Premesso quanto sopra, si chiede: di modificare il piano di reimpiego rendendolo assolutamente conforme alle decisioni concordate tra le parti in sede di riunione nella predetta data; di soprassedere all’esecuzione del piano testé comunicato e, se del caso, di convocare quanto prima possibile un incontro tra le parti in causa. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Ministero Difesa
Francesco Quinti
NIHIL DIFFICILE VOLENTI (nulla è arduo per colui che vuole)
Il 15 settembre scorso si è tenuta una riunione intersindacale fra alcune OO.SS.rappresentate in questo Istituto e alcune colleghe e colleghi, che si sono materialmente attivati per la promozione della possibile riqualificazione del personale. La FP CGIL ritiene di dover dare la massima attenzione all’argomento, e con questo presupposto ha accolto ed ascoltato le proposte che sono state illustrate. Anche in considerazione delle note e avverse vicende che hanno visto le lavoratrici e i lavoratori della Funzione pubblica colpevolmente privati del loro contratto -che non si rinnova dal 2009-, la FP CGIL sostiene la non più dilazionabile urgenza della riattivazione di ogni attività negoziale utile a garantire il riconoscimento delle specifiche professionalità che operano al servizio della collettività.
La FP CGIL si impegna:
ad elaborare una concreta ed attuale piattaforma organica; in un confronto costruttivo con le altre sigle sindacali disponibili a formulare una proposta unitaria da presentare all’Amministrazione.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco