Richiesta del Coordinamento Regionale VVF Abruzzo al Direttore Regionale di messa a conoscenza dell’accordo raggiunto dai massimi rappresentanti di Protezione Civile, Vigili del Fuoco ed Arma dei Carabinieri sull’azione di bonifica delle aree percorse dal fuoco.


12 settembre 2017 – Si é svolto nella mattinata di oggi l’incontro che ha avviato la trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto della sanità pubblica.
All’incontro hanno partecipato per la parte datoriale: i rappresentanti dell’Arane quelli del Comitato di Settore che rappresenta le Regioni. La delegazione sindacale ha visto la partecipazione di tutte le organizzazioni rappresentative nel comparto ai sensi della normativa vigente: oltre a Cgil, Cisl, Uil erano perciò presenti Fials, Nursind, Fsi e Nursing-Up.
L’incontro é stato aperto dal Presidente dell’Aran, Sergio Gasparrini, che ha inquadrato il rinnovo contrattuale nel contesto attuale della sanità  e illustrato i contenuti principali dell’atto di indirizzo. Ordinamento professionale, costituzione e utilizzo dei fondi e problematiche connesse all’orario di lavoro, sono questi i tre temi centrali indicati dall’Aran per questo rinnovo, proponendo su queste questioni la costituzione di tre tavoli tematici da costituirsi con l’obiettivo di velocizzare i lavori.
Nell’ambito dell’introduzione il presidente ha inoltre toccato velocemente la questione più generale delle risorse, in particolare per quanto riguarda quelle che la prossima legge di bilancio dovrà stanziare per il raggiungimento degli 85 euro di aumento e delle misure necessarie per affrontare il tema bonus fiscale 80 euro, affermando come quel tema, già trattato nel tavolo delle funzioni centrali e nella discussione generale svolta con le confederazioni, debba necessariamente trovare una soluzione generale e omogenea per tutti i contratti.
Per parte nostra, nel suo intervento, la Segretaria Generale Serena Sorrentino ha espresso apprezzamento per il fatto che l’atto di indirizzo apra spazi per il riequilibrio fra legge e contratto, perché – per noi – é importante la riapertura di spazi di contrattazione e confronto sia a livello nazionale che nelle varie articolazioni delle contrattazione integrativa.
Quanto ai tavoli tematici proposti, condividendo la proposta metodologica , abbiamo espresso perplessità in merito alle tematiche individuate; se, da un lato, é indispensabile affrontare temi quali quelli dell’ordinamento e dei fondi, non é condivisibile la mancata previsione di sedi di approfondimento specifiche per quanto riguarda i fabbisogni, condizioni di lavoro, rapporto di lavoro e sue tipologie, permessi e congedi per le specificità che riguardano il comparto.
Anche in conseguenza dell’assenza – nella proposta – di queste tematiche, risulta difficile comprendere la necessità di istituire un tavolo sul tema orari, il cui obiettivo potrebbe apparire soltanto quello di regolare eventuali deroghe alla normativa vigente, ipotesi che ci vedrebbe contrari. Infine Sorrentino ha sottolineato come tra le aree funzionali manchi il settore della ricerca sanitaria. Da qui il bisogno di un confronto preliminare sull’architettura delle aree funzionali individuate. In un quadro di discreta sintonia nelle valutazioni unitarie, che non ha visto nessun intervento critico sulle quantità economiche oggetto dell’accordo del 30 novembre scorso, le Organizzazioni sindacali autonome non hanno proposto valutazioni particolarmente difformi da quelle di Cgil-Cisl-Uil.
Dopo un breve intervento conclusivo del presciente dell’Aran, che ha fra le altre cose affermato la necessità di ritarare la proposta complessiva sui temi oggetto dei confronti tematici, si é convenuto di procedere con l’avvio di un primo tavolo, da convocarsi a breve, inerente ordinamento professionale e classificazione.
Vi terremo informati di ogni sviluppo.

INCENTIVO 2016 E SICUREZZA SEDI: PRIME RISPOSTE 

Si è tenuto, oggi, un incontro con Presidente, Direttore Generale e Direttore Centrale delle Risorse Umane per affrontare il nodo del pagamento del saldo incentivo 2016 e della nomina del nuovo OIV. Il Presidente ha precisato che gli adempimenti dovuti, propedeutici alla nomina del nuovo OIV, sono stati eseguiti, per cui confida di trovare un’intesa con il CIV nel più breve tempo possibile. Tuttavia, nelle more, verrà data un’ulteriore somma, pari a un 1/3 del 15% residuo. Da parte nostra confidiamo che la nomina dell’OIV avvenga effettivamente nel più breve tempo possibile, così da riconoscere ai lavoratori e alle lavoratrici tutto quello che a loro spetta e garantire all’Istituto di tornare nella sua piena operatività. Il Presidente ci ha anche informato di un recente incontro con il Ministro dell’Interno Minniti, relativamente alla sicurezza delle sedi, nel quale sarebbe stata data la disponibilità a far presidiare le sedi più grandi delle Forze di Pubblica Sicurezza, mentre per le sedi più piccole ci sarebbe la disponibilità dei Carabinieri. Su questo aspetto abbiamo evidenziato la necessità di una forte risposta dell’Istituto alla campagna denigratoria in atto su alcuni mezzi di informazione, volta a squalificare l’attività dei lavoratori INPS. Non possiamo accettare che chi lavora quotidianamente fra tante difficoltà sia dato in pasto all’opinione pubblica con affermazioni false e infamanti. Roma, 12 settembre 2017

FP CGIL/INPS         CISL FP/INPS            UIL PA/INPS
Matteo Ariano        Paolo SCILINGUO     Sergio CERVO 

12 settembre 2017 – Si é svolto nella mattinata di oggi l’incontro che ha avviato la trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto della sanità pubblica.
All’incontro hanno partecipato per la parte datoriale: i rappresentanti dell’Arane quelli del Comitato di Settore che rappresenta le Regioni. La delegazione sindacale ha visto la partecipazione di tutte le organizzazioni rappresentative nel comparto ai sensi della normativa vigente: oltre a Cgil, Cisl, Uil erano perciò presenti Fials, Nursind, Fsi e Nursing-Up.
L’incontro é stato aperto dal Presidente dell’Aran, Sergio Gasparrini, che ha inquadrato il rinnovo contrattuale nel contesto attuale della sanità  e illustrato i contenuti principali dell’atto di indirizzo. Ordinamento professionale, costituzione e utilizzo dei fondi e problematiche connesse all’orario di lavoro, sono questi i tre temi centrali indicati dall’Aran per questo rinnovo, proponendo su queste questioni la costituzione di tre tavoli tematici da costituirsi con l’obiettivo di velocizzare i lavori.
Nell’ambito dell’introduzione il presidente ha inoltre toccato velocemente la questione più generale delle risorse, in particolare per quanto riguarda quelle che la prossima legge di bilancio dovrà stanziare per il raggiungimento degli 85 euro di aumento e delle misure necessarie per affrontare il tema bonus fiscale 80 euro, affermando come quel tema, già trattato nel tavolo delle funzioni centrali e nella discussione generale svolta con le confederazioni, debba necessariamente trovare una soluzione generale e omogenea per tutti i contratti.
Per parte nostra, nel suo intervento, la Segretaria Generale Serena Sorrentino ha espresso apprezzamento per il fatto che l’atto di indirizzo apra spazi per il riequilibrio fra legge e contratto, perché – per noi – é importante la riapertura di spazi di contrattazione e confronto sia a livello nazionale che nelle varie articolazioni delle contrattazione integrativa.
Quanto ai tavoli tematici proposti, condividendo la proposta metodologica , abbiamo espresso perplessità in merito alle tematiche individuate; se, da un lato, é indispensabile affrontare temi quali quelli dell’ordinamento e dei fondi, non é condivisibile la mancata previsione di sedi di approfondimento specifiche per quanto riguarda i fabbisogni, condizioni di lavoro, rapporto di lavoro e sue tipologie, permessi e congedi per le specificità che riguardano il comparto.
Anche in conseguenza dell’assenza – nella proposta – di queste tematiche, risulta difficile comprendere la necessità di istituire un tavolo sul tema orari, il cui obiettivo potrebbe apparire soltanto quello di regolare eventuali deroghe alla normativa vigente, ipotesi che ci vedrebbe contrari. Infine Sorrentino ha sottolineato come tra le aree funzionali manchi il settore della ricerca sanitaria. Da qui il bisogno di un confronto preliminare sull’architettura delle aree funzionali individuate. In un quadro di discreta sintonia nelle valutazioni unitarie, che non ha visto nessun intervento critico sulle quantità economiche oggetto dell’accordo del 30 novembre scorso, le Organizzazioni sindacali autonome non hanno proposto valutazioni particolarmente difformi da quelle di Cgil-Cisl-Uil.
Dopo un breve intervento conclusivo del presciente dell’Aran, che ha fra le altre cose affermato la necessità di ritarare la proposta complessiva sui temi oggetto dei confronti tematici, si é convenuto di procedere con l’avvio di un primo tavolo, da convocarsi a breve, inerente ordinamento professionale e classificazione.
Vi terremo informati di ogni sviluppo.

Roma, 12 settembre 2017

Al Direttore del Dipartimento
della Funzione Pubblica Uolp
Dr.ssa Maria Barilà

Si fa seguito alle molteplici precedenti note, ad oggi rimaste prive di risposta, in cui si richiedeva un incontro di chiarimento in relazione alla terza fase della mobilità. Ad oggi risultano irrisolte molte questioni e si avvicina sempre di più la data del 31 dicembre in cui si perfezionerà la procedura che conclude la privatizzazione dell’Entecri; inoltre non abbiamo ancora notizia della circolare dal Lei annunciata sull’assegno ad personam. Per questi motivi si ritiene indifferibile un incontro della cabina di regia per affrontare la ricollocazione di tutti i lavoratori ancora dipendenti dell’Ente nonché alcune problematiche che ci vengono sollecitate dalle trattative regionali relative all’assorbimento degli autisti soccorritori da parte del SSR in virtù della norma contenuta nella scorsa legge di stabilità. Restiamo in attesa di una urgentissima convocazione.

FPCGIL                          CISL FP                          UILPA
Grieco                            Ravaioli                         Romano

Verbale di concertazione sui criteri di graduazione delle posizioni dirigenziali di livello non generale

CGIL INFORMA

L’Amministrazione, in seguito alla nostra richiesta d’incontro per la sottoscrizione dell’accordo relativo al CUT 2013/2014, ha convocato le OO.SS. per il prossimo 14 settembre. Auspichiamo che l’incessante pressione esercitata dalla nostra O.S., porti finalmente al raggiungimento di quell’accordo che consenta ai lavoratori delle CC.TT. di percepire entro l’anno gli importi spettanti.
Altro punto importante oggetto della convocazione del 14 settembre riguarda la ripartizione delle risorse del c. 165 art.3 L. 350/2003, relative al 2015/2016.
Roma, 12 settembre 2017

CGIL FP Nazionale                     CGIL FP Nazionale
Americo Fimiani                        Luciano Boldorini

“Attendiamo le funzioni locali, ma da rinnovare anche settori privati”

Roma, 11 settembre – “Importante avvio della trattativa per il rinnovo del contratto per il comparto sanità. Attendiamo ancora le funzioni locali mentre è stato istruito il tavolo per quella centrale. La richiesta è di un aumento salariale di 85 euro per tutti come previsto nell’accordo del 30 novembre scorso ma, allo stesso tempo, ci aspettiamo che insieme camminino anche le trattative per i rinnovi dei contratti dei settori privati: sanità, socio-assistenziale e cooperazione innanzitutto che sono fermi in alcuni casi da oltre 10 anni”. Ad affermarlo è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, in merito al rinnovo dei contratti per quei circa 3,5 milioni di lavoratori, tra pubblici e privati, che garantiscono i servizi pubblici.

Anche per quanto riguarda i contratti di quei settori privati che garantiscono servizi pubblici, precisa Sorrentino, “le richieste del sindacato ruotano attorno ai quattro cardini prioritari: adeguamenti salariali dignitosi, crescita professionale e riconoscimento delle carriere, rilancio della contrattazione decentrata e parità di trattamento tra pubblici e privati per omogeneità di attività”. La segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil fa sapere che “abbiamo già un calendario di convocazioni. Vorremmo dare risposte a tutti in tempi celeri per rilanciare la qualità del lavoro e migliorarne le condizioni che oramai sono a un livello intollerabile, sia per carenza di personale che per l’alto tasso di precariato”.

Tra gli appuntamenti delle prossime settimane, ricorda inoltre Sorrentino, “c’è anche quello per il rinnovo delle Rsu e Rlssa dell’igiene ambientale, in calendario a fine ottobre. Sarà l’occasione per rilanciare l’esigenza che gli accordi su democrazia e rappresentanza trovino in una legge sulla rappresentanza la loro sistematizzazione ed estensione”. Per la dirigente sindacale “tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, pubblici e privati, devono poter votare i loro delegati e la rappresentanza deve misurare sia chi rappresenta i lavoratori che le imprese per arginare il diffondersi dei contratti pirata, come il recente caso del rinnovo contratto Anaste. Salario e diritti, insieme a innovazione e benessere organizzativo, sono i temi unificanti per la Funzione Pubblica Cgil guardando al rinnovo del contratti per tutti le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici e privati”, conclude Sorrentino.

11.09.2017 – La Fp Cgil VVF continua a sostenere che il metodo della ricognizione adottato dall’Amministrazione smonta il modello di mobilità nazionale sino ad oggi applicato nel Corpo, facendo venir meno i criteri di trasparenza e di democrazia legati a questo importante istituto contrattuale.
Questa volta a farne le spese sarà il personale appartenente al ruolo dei Vigili del Fuoco specialisti e piloti elicotteristi. Il diritto pubblico prende sempre più piede, lo avevamo detto e continueremo a sostenerlo; l’unico vero strumento democratico che tutela i diritti personali e sindacali resta il contratto di lavoro di diritto privato.


Unitario Volantino vertenza e mozione finale

MOBILITAZIONE DI TUTTO IL PERSONALE
DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Riprende la vertenza con iniziative articolate su tutto il territorio nazionale per superare le immotivate resistenze dell’Agenzia. Una vertenza che mette al centro delle sue rivendicazioni la valorizzazione del personale, non solo per ridare dignità al lavoro svolto, ma anche per contribuire ad una migliore qualità ed equità dell’azione dell’Agenzia.
Per un complessivo miglioramento ed efficientamento dei servizi fiscali, attraverso significativi investimenti sul personale e sulle strutture;
Per ridare consistenza al Fondo di produttività per garantire il riconoscimento delle attività svolte e i risultati raggiunti in termini di contrasto all’evasione e di “tax compliance”;
Per una nuova stagione di progressioni economiche che valorizzi tutto il personale;
Per rilanciare la partecipazione ed il confronto sui processi di riforma che non possono essere assunti unilateralmente dai vertici e non debbono essere l’ennesima occasione per depotenziare e indebolire la macchina fiscale;
CHIEDIAMO INTERVENTI RISOLUTIVI !
Dall’11 al 19 settembre 2017 Assemblee del personale su tutto il territorio nazionale Il 14 settembre 2017 Presidio presso la Direzione Generale dell’Agenzia a Roma Il 19 settembre 2017 Manifestazione dinanzi al MEF
PARTECIPIAMO COMPATTI A TUTTE LE MANIFESTAZIONI, FACCIAMO SENTIRE CON FORZA LA NOSTRA VOCE

Roma, 8 settembre 2017

Le Segreterie Nazionali

Roma, 11 settembre 2017

Alla cortese attenzione del Prof. Giampaolo D’Andrea
Capo di Gabinetto del MiBACT
Alla cortese attenzione della Dott.ssa Marina Giuseppone
DG Organizzazione
Alla cortese attenzione del Dott. Paolo d’Angeli
DG Bilancio

Oggetto: richiesta di informazione e di avvio del confronto su DM organici e posizioni organizzative – Richiesta informazione su FUA 2017 e Accordo sulle progressioni economiche

Con riferimento all’oggetto le scriventi OO.SS., alla luce della prossima emanazione del DM di modifica della pianta organica teorica, ritengono opportuno l’avvio di un confronto preventivo incentrato sull’analisi delle criticità che emergono nel rapporto tra la previsione dell’organico e l’attuale distribuzione del personale sul territorio, con particolare riferimento alle situazioni ove, già alla luce del DM precedente, si rilevavano situazioni soprannumerarie in alcuni profili professionali. Pertanto si rimane in attesa di formale convocazione sulla materia. Contestualmente si chiede formale informazione sullo stato dell’arte relativo alla disponibilità delle risorse stanziate dal FUA 2017, considerato che la sottoscrizione dell’accordo risale alla fine del mese di maggio 2017 e che occorre procedere alla retribuzione dei compensi maturati dal personale. A tal riguardo le scriventi OO.SS. fanno presente che non sarebbe considerato accettabile un rinvio o una ulteriore dilatazione dei tempi di pagamento di quanto dovuto ai lavoratori. Si chiede inoltre di conoscere la situazione relativa all’iter di certificazione dell’Accordo sulle progressioni economiche 2017 ed i tempi di adeguamento delle posizioni stipendiali del personale risultato vincitore delle progressioni 2016. Appare alle scriventi non più rinviabile, peraltro, il confronto volto alla rideterminazione dei criteri utili alla individuazione delle posizioni organizzative. Da ultimo, si fa altresì presente che si è ancora in attesa dell’esito della richiesta di proroga per il personale assunto a tempo determinato. Su quanto sopra esposto si richiede formale e urgente riscontro.

FP CGIL                     FP  CISL                  UIL PA
Claudio Meloni         Claudio Calcara      Enzo Feliciani

Contratto del comparto Sicurezza e Difesa 2016/2018

L’ultimo contratto del Comparto Sicurezza e Difesa risale al 2007, per effetto del blocco della contrattazione del 2010. Tale blocco non è stato rivisto dai governi succedutisi nel tempo ed è stato rimosso soltanto nel 2015 con la spinta sindacale, fino a giungere alla sentenza della Corte Costituzionale.
Oggi è necessario aprire un confronto serrato che porti, nel minor tempo possibile, al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro degli operatori del comparto Sicurezza e Difesa.
Riteniamo tuttavia che la divisione del Comparto tra Sicurezza e Difesa, oggi anacronisticamente in un unico Comparto, sia necessaria per meglio definire competenze e professionalità di lavoratrici e lavoratori.
Riteniamo indispensabile partire dall’accordo sottoscritto dal Governo e dalle parti sindacali lo scorso 30 novembre e dalle linee guida che caratterizzano quell’intesa.
In tal senso bisogna definire un percorso che tenda a valorizzare l’alta professionalità del personale che opera nel settore e a costruire un progetto innovativo finalizzato a migliorare la qualità del lavoro e garantire un sistema di sicurezza del Paese in grado di fronteggiare le grandi sfide del nostro tempo: sicurezza e legalità nella nostra società, minaccia terroristica, gestione dell’immigrazione, salvaguardia del territorio, giustizia sociale.
Per raggiungere tale obiettivo è necessario rinnovare il contratto di lavoro, rivedendo il sistema delle relazioni sindacali al fine di completare il percorso avviato con il decreto legislativo 195, attuare la piena sindacalizzazione del comparto, stanziare le risorse necessarie a garantire retribuzioni adeguate, ampliare il sistema delle tutele, dando la possibilità ai lavoratori del settore di accedere alla copertura assicurativa prevista dall’Inail,mantenendo l’attuale regime previsto per il  riconoscimento della causa di servizio, e avviare un percorso che consenta di accedere alla previdenza complementare anche in questo settore come nel resto del pubblico impiego.
Oggi la Parte Pubblica si trova dinanzi a rappresentanze dei lavoratori sbilanciate sul modello militare: una forma inaccettabile di compressione culminata con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, “civile per natura”, nell’Arma dei Carabinieri, Forza Armata. Queste dinamiche riflettono il percorso sbagliato già in atto, che vede l’impiego dei militari per le strade e una riforma del sistema sicurezza che rappresenta un’occasione mancata.
Non deve infine sfuggire come le lavoratrici e i lavoratori del Comparto Sicurezza e Difesa siano anagraficamente i più anziani d’Europa.

Democrazia in divisa! Nuove Relazioni sindacali.
Il sistema delle Relazioni Sindacali pensato in passato dev’essere rivisto, prevedendo una maggiore partecipazione dei sindacati al confronto sull’organizzazione del lavoro e sulla valorizzazione professionale, rafforzando il valore della contrattazione e superando la pratica degli atti unilaterali previsti al termine degli esami congiunti.
Occorre superare l’autoreferenzialità delle Amministrazioni inserendo forme certe di rispetto degli accordi e strumenti di controllo effettivi.
Si ritiene, inoltre, indispensabile realizzare un processo di rinnovamento del sistema che porti ad una piena democratizzazione delle Forze di Polizia, con la piena sindacalizzazione della Polizia di Stato e dei corpi militari, con l’istituzione delle RSU anche nel comparto sicurezza, con l’elezione dei RLS -mai attuata in alcune amministrazioni- e con un aggiornamento del sistema di rilevazione della rappresentatività.

Parte economica: chiarezza innanzitutto.
Il Governo deve preliminarmente chiarire quante e quali saranno le risorse che metterà sul tavolo. Deve impegnarsi a confermare le risorse già previste per il rinnovo contrattuale per il 2016 e il 2017 e a garantire che, con la prossima legge di bilancio, saranno stanziate ulteriori risorse finanziarie che consentano di definire incrementi contrattuali nel rispetto dell’accordo che prevede 85 euro mensili medi e garantiscano a tutto il personale la copertura di quanto percepito
precedentemente con il bonus di 80 euro, a prescindere dalla qualifica e dal ruolo.
È necessario però che il Governo riconosca il lavoro e l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa prevedendo risorse aggiuntive per la “specificità” e le attuali emergenze.
Tali risorse sono indispensabili per assicurare, dopo otto anni di blocco degli aumenti salariali, un congruo incremento degli stipendi e ad adeguare il salario accessorio.
Lo smisurato ricorso al lavoro straordinario, ormai da anni pari a circa il 7% della retribuzione complessiva, con una retribuzione effettiva inferiore a quella ordinaria, deve portare a un ripensamento dell’organizzazione del lavoro, con adeguati stanziamenti extracontrattuali. Per questo motivo servono risorse adeguate a garantire un aumento delle retribuzioni previste per il salario accessorio, partendo proprio dalla retribuzione oraria delle prestazioni di lavoro straordinario e passando poi a quanto previsto per l’indennità per servizi esterni, di presenza festiva, di presenza notturna e per il trattamento di missione.
Si ritiene necessario, inoltre, prevedere forme di valorizzazione, eventualmente anche con il sistema indennitario, degli operatori che svolgono servizio di prossimità alle diverse utenze ( prevenzione, sicurezza del territorio, sorveglianza dei detenuti ecc.).
Considerato che con l’avvento del sistema contributivo le pensioni del personale delle Forze di Polizia saranno sempre più basse nel tempo, il Governo deve impegnarsi ad avviare le procedure per l’istituzione della previdenza complementare per il personale che intenda accedervi su base volontaria, consentendo l’accesso ai fondi Perseo e Sirio, già previsti per il personale del resto del pubblico impiego.
Forme innovative riguardanti la previdenza sono oggi quanto mai necessarie, come l’eventuale passaggio volontario dal regime del TFS al TFR, facilità di accesso al pensionamento con 35 anni utili, sanare le disparità di trattamento con i corpi militari in materia di corsi di formazione, previsione del riscatti ai fini pensionistici dei periodi figurativi.
La specificità, tante volte enunciata, deve riempirsi di contenuti, per quanto riguardo l’applicabilità di norme generali che penalizzano eccessivamente le lavoratrici e i lavoratori in divisa.

Parte normativa: guardare al futuro.
Bisogna modificare l’impostazione della parte normativa del contratto, mettendo al centro dell’attenzione le condizioni di lavoro del personale e la valorizzazione della sua professionalità. Per fare questo vanno introdotti nuovi strumenti per migliorare la formazione e le pari opportunità, come l’istituzione di comitato unico di garanzia dotato di un regolamento che ne disciplini il funzionamento, la mobilità, per superare eventuali carenze organiche e organizzative, di tutela legale e amministrativa, di conciliazione dei tempi di vita con quelli lavorativi attraverso misure concrete per la salute e il benessere, con particolare attenzione allo stress lavoro correlato, per il sostegno alla famiglia, alla maternità e alla paternità.
Ogni intervento normativo dovrà costituire la base solida e lungimirante degli Accordi Quadro di Amministrazione che seguiranno al contratto.
Il Governo dovrà impegnarsi, inoltre, ad adeguare ai tempi i regolamenti di servizio, il sistema di valutazione del personale e quello delle sanzioni disciplinari vigente nei vari Corpi di Polizia, al fine di garantire maggiori tutele per la difesa.

Roma, 11 settembre 2017

FP CGIL                       SILP CGIL

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