
10.07.2017 – Le condizioni di lavoro del personale Vigile del Fuoco sono al limite della sopportazione. Il grand caldo di questi ultimi giorni sta mettendo a dura prova il personale, le richieste di intervento sono talmente tante che si fa fatica a garantire il soccorso tecnico urgente. Necessita un intervento urgente del Governo con uno stanziamento economico adeguato che oltre a consentire il rinnovo del parco automezzi, ormai vetusto in gran parte di Italia, garantisca un piano assunzionale per il 2017 2018. Questo può trovare soluzione attraverso l’assunzione immediata di tutti gli idonei al concorso 814 a completamento delle carenze attualmente presenti nella dotazione organica.
Il 12 luglio il Sottosegretario Bocci incontrerà Cgil Cisl e Uil per la procedura di conciliazione a seguito della dichiarazione dello di agitazione unitario dichiarato il 6 luglio u.s. e che ha come obiettivo adeguare gli organici del personale operativo e contemporaneamente abbassare l’età media delle squadre operative. Le risposte che ci aspettiamo da parte del Governo dovranno essere certe e non più rinviabili. Mai come oggi le difficoltà riscontrate in termini di soccorso al cittadino sono così evidenti da mettere in difficoltà il Corpo Nazionale e quindi l’intero impianto della SAFETY. La responsabilità di tutto questo, non può certo ricadere sul personale VF.
Inoltre, per quanto ci riguarda, va rivisto l’intero impianto concorsuale attualmente in vigore; servono modalità di assunzioni diverse e mirate a coprire le reali necessità del territorio evitando il consueto pendolarismo.
L’intervista rilasciata da Luca Cipriani, componente dell’Esecutivo Nazionale, ribadisce la posizione della Fp Cgil VVF su questi argomenti
Leggi qui: http://www.veronasera.it/cronaca/protesta-vigili-del-fuoco-10-luglio-2017.html
SEGRETERIE NAZIONALI – MINISTERO DIFESA
SOTTOSCRITTA L’IPOTESI DI ACCORDO PER LA DISTRIBUZIONE DEL FUA 2017
12.000 SVILUPPI ECONOMICI DAL 1° GENNAIO 2017, CON UN PESO MOLTO MAGGIORE ATTRIBUITO ALL’ANZIANITÀ – RECUPERATE RISORSE ECONOMICHE (1,7 MLN €.) PER I FONDI LOCALI E RILANCIO DELLA CONTRATTAZIONE LOCALE
A conclusione di un confronto lungo e complicato, abbiamo sottoscritto stamani l’Ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2017, predisposta dall’Amministrazione con un’ultima modifica da noi ritenuta importante e decisiva. Lo abbiamo fatto solo in data odierna, in ragione di precedenti indifferibili impegni legati al confronto che stiamo avendo con i lavoratori nelle assemblee tenute in questi mesi, ultima quella svolta a Bari nei giorni scorsi.
Il testo finale dell’Ipotesi è stato in più parti innovato rispetto alle iniziali proposte dell’A.D., e questo anche in ragione del significativo contributo reso dalle scriventi OO.SS. che, a conclusione del complicato percorso di confronto, ne danno un giudizio complessivamente positivo.
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La circolare INPS 20 giugno 2017, n. 101 fornisce le indicazioni operative per la sistemazione delle posizioni assicurative degli interessati nella banca dati e per il passaggio a SIN2 dell’intera platea degli iscritti alla Cassa Stato.
A tal fine l’Istituto ha reso disponibile il “Lotto4“per la lavorazione tramite la procedura Passweb.
Il “Lotto4” interessa le posizioni assicurative di circa 320mila dipendenti pubblici tra cui:
– gli iscritti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) nati fino al 1955;
– il personale delle Università, statali e non statali;
– il personale dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane.
Sono state, inoltre, indicate le istruzioni per l’erogazione delle prestazioni pensionistiche in vigore e del trattamento di pensione sulla base dei dati presenti nel conto assicurativo per gli iscritti alla Cassa Stato pertanto coloro che sono prossimi alla pensione devono controllare attentamente la loro posizione assicurativa al fine di evitare amare sorprese.
In piazza in tutta Italia per stabilizzazione, a sostegno petizione
con oltre 10 mila firme
Roma,10 luglio –Fp e NIdiL Cgil promuovono per lunedì 17 luglio una giornata di mobilitazione nazionale dei precari della ricerca. Un’iniziativa, dietro le parole ‘RicerchiamoStabilmente“.
La ricerca scende in piazza’, a conclusione della raccolta firme sulla petizione lanciata il 24 maggio per la stabilizzazione del personale precario degli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) e Izs (Istituti zooprofilattici sperimentali) e che ha visto ad oggi l’adesione di quasi diecimila firme, fra quelle raccolte on line e quelle nei banchetti allestiti presso gl iIstituti e nelle piazze delle città sede degli stessi.
Con l’iniziativa di mobilitazione del 17 luglio, che si articolerà con presidi in tutte le città dove hanno sede gli istituti di ricerca interessati, e alla quale seguirà poi la consegna ufficiale delle firme raccolte alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, Fp e NIdiL Cgil vogliono“portare all’attenzione dei cittadini e degli utenti i problemi di questi lavoratori, precari sottopagati, privi di diritti e tutele, con contratti a singhiozzo. Lavoratrici e lavoratori che da troppi anni sono tenuti fuori da un percorso distabilizzazione ma che, nonostante questa loro condizione, consentono all’Italia di rimanere fra i primi paesi al mondo per scoperte in questo campo,e soprattutto garantiscono ai cittadini di avere un’assistenza sanitaria di eccellenza e al passo con le innovazioni terapeutiche”.
Fp e NIdiL Cgil sostengono che “portare la ‘ricerca in piazza’ sia il modo migliore per dare risalto e valore a un lavoro precario ma fondamentale per il benessere e lo sviluppo del nostro Paese”. Per queste ragioni con l’iniziativa nazionale del 17 luglio, con i presidi si terranno nei territori, le categorie della Cgil puntano a coinvolgere “l’opinione pubblica in questa nostra richiesta di riuscire finalmente a far comprendere a chi ne ha la responsabilità che occorre intervenire con soluzioni credibili su questo argomento”. L’obiettivo è l’apertura di un confronto, così come rivendicato nella petizione,“con i sindacati che rappresentano questi lavoratori e trovare così le soluzioni migliori, in difesa della dignità del lavoro e a garanzia di un settore cruciale per il paese stesso. Perché – concludono Fp e NIdiL Cgil – un paese che si vanta di essere fra i grandi della terra deve farsi carico di chi in condizione precarie continua a fare in modo che ciò si realizzi”.

Intervista a Sandro Alloisio, Fp Cgil Nazionale
SEGRETERIE NAZIONALI – MINISTERO DIFESA
SOTTOSCRITTA L’IPOTESI DI ACCORDO PER LA DISTRIBUZIONE DEL FUA 2017
12.000 SVILUPPI ECONOMICI DAL 1° GENNAIO 2017, CON UN PESO MOLTO MAGGIORE ATTRIBUITO ALL’ANZIANITÀ – RECUPERATE RISORSE ECONOMICHE (1,7 MLN €.) PER I FONDI LOCALI E RILANCIO DELLA CONTRATTAZIONE LOCALE
A conclusione di un confronto lungo e complicato, abbiamo sottoscritto stamani l’Ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2017, predisposta dall’Amministrazione con un’ultima modifica da noi ritenuta importante e decisiva. Lo abbiamo fatto solo in data odierna, in ragione di precedenti indifferibili impegni legati al confronto che stiamo avendo con i lavoratori nelle assemblee tenute in questi mesi, ultima quella svolta a Bari nei giorni scorsi.
Il testo finale dell’Ipotesi è stato in più parti innovato rispetto alle iniziali proposte dell’A.D., e questo anche in ragione del significativo contributo reso dalle scriventi OO.SS. che, a conclusione del complicato percorso di confronto, ne danno un giudizio complessivamente positivo.
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Da tempo le scriventi OO.SS. segnalano le gravissime difficoltà in cui operano le lavoratrici ed i lavoratori del DGMC, anche a seguito degli interventi normativi che hanno raddoppiato i carichi di lavoro lasciando immutati gli organici.
Gli interventi messi in campo sino ad oggi si sono rivelati inadeguati e non hanno prodotto alcun mutamento nelle condizioni di lavoro del personale.
Avevamo a suo tempo preannunciato che il nuovo Dipartimento, senza interventi strutturali sugli organici e in assenza di investimenti e progettualità, non sarebbe potuto decollare e le conseguenze sarebbero ricadute sulle spalle dei lavoratori e sulla funzionalità del Dipartimento stesso che, almeno a giudicare da Sue ripetute affermazioni, dovrebbe essere protagonista principale di una grande trasformazione dell’intera esecuzione penale.
Purtroppo ciò si sta verificando e le condizioni peggiorano di giorno in giorno.
Le rassicurazioni fornite sino ad oggi si sono rivelate insufficienti e, pertanto, per dar seguito alla importante discussione avviata con gli Stati Generali della esecuzione penale, occorre che vengano mantenuti gli impegni e reperite le risorse necessarie alle nuove assunzioni; la situazione non può più essere affrontata con soluzioni tampone e consulenze esterne che portano alla progressiva esternalizzazione di un servizio costituzionalmente rilevante.
Ci aspettiamo una sua urgente convocazione per discutere della problematica.
Roma, 10 luglio 2017
FPCGIL CISL FP UILPA
Chiaramonte Petriccioli Colombi
Si comunica a tutti gli interessati che è stato pubblicata la graduatoria degli ammessi alle prove orali del concorso ad Assistenti Giudiziari presso il Ministero della Giustizia.
Potete avere tutte le informazioni necessarie consultando il seguente link:
www.giustizia.it/giustizia/it/mg_16_1.page?contentId=NEW36702&previsiousPage=mg_16
Roma, 6 luglio 2017
Sono pervenute da alcuni colleghi richiesta di chiarimenti rispetto agli effetti degli Accordi sottoscritti sui passaggi di fascia 2016/2017 nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Si specifica al riguardo che gli Accordi del 2016, suddivisi ancora per Sezioni Dogane e Monopoli, ha previsto 4.402 passaggi per le Dogane e 540 per i Monopoli ( totale 4942 posti ). L’Accordo del 2017 (che prevede il ruolo unico del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) ha stanziato 5.100.000€ pari a circa 2.630 passaggi di fascia.
Quindi nel biennio 2016/2017 avranno il passaggio di fascia circa 7.572 lavoratori ( 69% dell’organico complessivo) su 10.943 in servizio al 31/12/2016. Il restante personale in parte ha avuto una progressione verticale tra il 2016 e il 2017 ( circa 580 idonei da 2^ a 3^ area) e quindi, a regole contrattuali vigenti, non possono partecipare non avendo il requisito minimo dei due anni previsto dal CCNL, idem per i 2.451 lavoratori passati di fascia economica con la progressione del 2015, con decorrenza, visti i rilievi del Dipartimento della Funzione Pubblica, dal 1 gennaio 2016.
La restante parte ( circa 340 unità) riguardano le posizioni apicali delle singole aree professionali e quindi non possono partecipare a nessuna progressione.
Pertanto sin da ora come FP CGIL ci impegneremo affinché questo positivo percorso di riqualificazione economica del personale continui negli anni successivi a partire già dal 2018. E’ importante specificare che il personale dei Monopoli, non essendo stato interessato da ingressi per concorso esterno e tantomeno, purtroppo, da progressioni verticali per effetto sempre dei blocchi previsti dalle varie leggi finanziarie, nel triennio 2015 – 2017 avranno tutti un passaggio economico.
Si coglie inoltre l’occasione per far presente che con l’abolizione della Sezione Monopoli tutti gli Accordi sottoscritti dal 1/1/2017 riguarderanno l’intero personale inquadrato nel ” Ruolo unico del personale non dirigenziale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli” , vedi appunto l’Accordo di Mobilità Nazionale che ha previsto per la prima volta la possibilità di poter transitare sul territorio nazionale (al di fuori della direzione regionale o interregionale di appartenenza) anche da un Ufficio dei Monopoli ad uno delle Dogane o viceversa.
La stessa circolare emanata dall’agenzia prevede in calce la possibilità di transitare dai Monopoli alle Dogane o viceversa anche all’interno di Direzioni Regionali o Interregionali una volta conclusa la fase di mobilità nazionale.
Roma, 7 luglio 2017
Richiesta di provvedimenti urgenti su campagna AIB 2017 e DPI.
Sono pervenute da alcuni colleghi richiesta di chiarimenti rispetto agli effetti degli Accordi sottoscritti sui passaggi di fascia 2016/2017 nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Si specifica al riguardo che gli Accordi del 2016, suddivisi ancora per Sezioni Dogane e Monopoli, ha previsto 4.402 passaggi per le Dogane e 540 per i Monopoli ( totale 4942 posti ). L’Accordo del 2017 (che prevede il ruolo unico del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) ha stanziato 5.100.000€ pari a circa 2.630 passaggi di fascia.
Quindi nel biennio 2016/2017 avranno il passaggio di fascia circa 7.572 lavoratori ( 69% dell’organico complessivo) su 10.943 in servizio al 31/12/2016. Il restante personale in parte ha avuto una progressione verticale tra il 2016 e il 2017 ( circa 580 idonei da 2^ a 3^ area) e quindi, a regole contrattuali vigenti, non possono partecipare non avendo il requisito minimo dei due anni previsto dal CCNL, idem per i 2.451 lavoratori passati di fascia economica con la progressione del 2015, con decorrenza, visti i rilievi del Dipartimento della Funzione Pubblica, dal 1 gennaio 2016.
La restante parte ( circa 340 unità) riguardano le posizioni apicali delle singole aree professionali e quindi non possono partecipare a nessuna progressione.
Pertanto sin da ora come FP CGIL ci impegneremo affinché questo positivo percorso di riqualificazione economica del personale continui negli anni successivi a partire già dal 2018. E’ importante specificare che il personale dei Monopoli, non essendo stato interessato da ingressi per concorso esterno e tantomeno, purtroppo, da progressioni verticali per effetto sempre dei blocchi previsti dalle varie leggi finanziarie, nel triennio 2015 – 2017 avranno tutti un passaggio economico.
Si coglie inoltre l’occasione per far presente che con l’abolizione della Sezione Monopoli tutti gli Accordi sottoscritti dal 1/1/2017 riguarderanno l’intero personale inquadrato nel ” Ruolo unico del personale non dirigenziale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli” , vedi appunto l’Accordo di Mobilità Nazionale che ha previsto per la prima volta la possibilità di poter transitare sul territorio nazionale (al di fuori della direzione regionale o interregionale di appartenenza) anche da un Ufficio dei Monopoli ad uno delle Dogane o viceversa.
La stessa circolare emanata dall’agenzia prevede in calce la possibilità di transitare dai Monopoli alle Dogane o viceversa anche all’interno di Direzioni Regionali o Interregionali una volta conclusa la fase di mobilità nazionale.
Roma, 7 luglio 2017
Sono pervenute da alcuni colleghi richiesta di chiarimenti rispetto agli effetti degli Accordi sottoscritti sui passaggi di fascia 2016/2017 nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Si specifica al riguardo che gli Accordi del 2016, suddivisi ancora per Sezioni Dogane e Monopoli, ha previsto 4.402 passaggi per le Dogane e 540 per i Monopoli ( totale 4942 posti ). L’Accordo del 2017 (che prevede il ruolo unico del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) ha stanziato 5.100.000€ pari a circa 2.630 passaggi di fascia.
Quindi nel biennio 2016/2017 avranno il passaggio di fascia circa 7.572 lavoratori ( 69% dell’organico complessivo) su 10.943 in servizio al 31/12/2016. Il restante personale in parte ha avuto una progressione verticale tra il 2016 e il 2017 ( circa 580 idonei da 2^ a 3^ area) e quindi, a regole contrattuali vigenti, non possono partecipare non avendo il requisito minimo dei due anni previsto dal CCNL, idem per i 2.451 lavoratori passati di fascia economica con la progressione del 2015, con decorrenza, visti i rilievi del Dipartimento della Funzione Pubblica, dal 1 gennaio 2016.
La restante parte ( circa 340 unità) riguardano le posizioni apicali delle singole aree professionali e quindi non possono partecipare a nessuna progressione.
Pertanto sin da ora come FP CGIL ci impegneremo affinché questo positivo percorso di riqualificazione economica del personale continui negli anni successivi a partire già dal 2018. E’ importante specificare che il personale dei Monopoli, non essendo stato interessato da ingressi per concorso esterno e tantomeno, purtroppo, da progressioni verticali per effetto sempre dei blocchi previsti dalle varie leggi finanziarie, nel triennio 2015 – 2017 avranno tutti un passaggio economico.
Si coglie inoltre l’occasione per far presente che con l’abolizione della Sezione Monopoli tutti gli Accordi sottoscritti dal 1/1/2017 riguarderanno l’intero personale inquadrato nel ” Ruolo unico del personale non dirigenziale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli” , vedi appunto l’Accordo di Mobilità Nazionale che ha previsto per la prima volta la possibilità di poter transitare sul territorio nazionale (al di fuori della direzione regionale o interregionale di appartenenza) anche da un Ufficio dei Monopoli ad uno delle Dogane o viceversa.
La stessa circolare emanata dall’agenzia prevede in calce la possibilità di transitare dai Monopoli alle Dogane o viceversa anche all’interno di Direzioni Regionali o Interregionali una volta conclusa la fase di mobilità nazionale.
Roma, 7 luglio 2017
Il 5 luglio si è tenuto il tavolo per avviare la discussione sull’organizzazione degli uffici, partendo dalla definizione della pianta organica del personale.
L’Amministrazione ci ha presentato dei prospetti da cui risulta l’organico in forza a ciascun ufficio. Da parte nostra, abbiamo chiesto che l’organico non sia calcolato sulle singole sedi, >così da poter rendere più facile la mobilità, in una fase successiva. Un dato preoccupante, che accomuna l’INL al resto della PA, è l’età media del personale: circa la metà dei dipendenti ha dai 50 anni in su. Questo vuol dire che se non si
avvierà a breve una politica di assunzioni, la prospettiva di perdere centinaia di dipendenti nei prossimi anni diventerà certezza, con il rischio di non poter garantire le funzioni attualmente svolte.
A margine dell’incontro, abbiamo chiesto eventuali sviluppi rispetto alla convenzione con il Ministero. Ci è stato risposto che la bozza di convenzione recentemente presentata dal Ministero prevedeva, fra l’altro, il mantenimento del personale dell’Inl – fino al 2018 – presso le Direzioni Generali del Ministero. Per intenderci: stiamo parlando di colleghi che, per effetto di disposizioni normative, sono divenuti dipendenti dell’Inl, che dovrebbero lavorare per l’Inl, il cui stipendio è pagato dall’Inl, ma che continuano a lavorare per il Ministero. Qualcosa non torna, evidentemente, visto che l’avvalimento si sarebbe dovuto realizzare al contrario…
Continuano a non esserci novità sulla ripartizione dei fondi FUA 2017 da parte del Ministero, al fine di poter avviare la discussione sulle progressioni economiche. Questo vuol dire che, con molta probabilità, le progressioni economiche non saranno possibili neanche quest’anno, e non certo per nostra responsabilità.
Due ulteriori “chicche”, per allietare il quadro: riguardo alla formazione del personale, ci è stato comunicato che il Ministero del Lavoro non avrebbe aggiornato le schede di tutti i dipendenti, dal 2010 in poi. Ciò vuol dire che una formazione mirata sulle specifiche esigenze dei dipendenti non è attualmente possibile.
Infine, con riferimento al DM Incentivi, abbiamo saputo oggi che la terza tranche del 2016 e la prima del 2017 non potranno essere erogate, se non alla fine del corrente anno, in quanto il Ministero, cui quei fondi restano destinati in forza dell’attuale DM, non le fa ancora transitare nel bilancio dell’INL.
A causa del costo zero non è possibile avere percorsi formativi adeguati, in grado di omogeneizzare le differenti competenze coinvolte, nè si può immaginare soluzioni ai differenti trattamenti economici.
Circa due settimane fa le federazioni di Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto un incontro urgente al Ministro Poletti per rappresentargli la gravità della situazione e le sabbie immobili in cui l’Inl è stato infilato, per effetto di questa guerra tra Amministrazioni. Quella richiesta è ancora priva di risposta.
Ora basta, la misura è colma!
A fronte di tutto questo, riteniamo sia doveroso e urgente intervenire subito. Perciò, proclamiamo lo stato di agitazione del personale dell’Inl su tutto il territorio nazionale.
Roma, 7 luglio 2017
FP CGIL CISL FP UIL PA
Ariano La Rosa Vignocchi