Roma, 6 luglio – “La tortura è solo nel titolo. La legge approvata, infatti, rende complicata e difficile la persecuzione del reato”. Così la Fp Cgil commenta il via libera al provvedimento sul reato di tortura approvato ieri in via definitiva alla Camera, aggiungendo che:“Il testo, a distanza di 33 anni dalla ratifica, non risponde ancora alle previsioni della Convenzione dell’Onu”.

Per la Funzione Pubblica Cgil“la legge, che nel corso di questi quattro anni di discussione ha subito continui rimaneggiamenti, tanto da incassare pesanti rilievi critici da parte del presidente della Commissione per i diritti umani del Senato, Luigi Manconi, non è adatta a perseguire la tortura come reato specifico, come prevede la Convenzione delle Nazioni Unite, né a garantire che vengano effettivamente punite le condotte illecite”.

Tra le altre cose, continua la Fp Cgil, “la legge non sarà in grado di tutelare le forze dell’ordine che fanno coscienziosamente il loro lavoro, in ragione della vaghezza che la contraddistingue. L’auspicio è che la legge possa essere rivista quanto prima, nel frattempo ci auguriamo che il testo, in fase applicativa, possa essere migliorato dalla giurisprudenza. Dopo 33 anni è ora di mettere un punto a una lunga e indegna attesa per un paese che voglia definirsi civile“, conclude la Funzione Pubblica Cgil.

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CONSIGLIO C.P.A. DEL 20 GIUGNO 2017

CASSA DI PREVIDENZA EDASSISTENZA
MINISTERO INFRASTRUTTURE ETRASPORTI

Il 20 Giugno u.s. si è riunito il consiglio della Cassa di Previdenza ed Assistenza.
Dopo la consueta approvazione del verbale della seduta precedente, il Presidente ci ha comunicato che nella Gazzetta Ufficiale n. 138 -Serie Generale del 16 Giugno 2017 è stato pubblicato ilnuovo Statuto della Cassa di Previdenza ed Assistenza, che alleghiamo.
Come previsto dallo Statuto, entro quattro mesi dall’entrata in vigore e cioè dal 1° Luglio 2017 dovrà essere insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione e quindi le prossime elezioni saranno nei giorni 17 – 18 – 19 Ottobre.
Si è proceduto a discutere del regolamento elettorale e viste le diverse posizioni emerse sul numero delle firme da raccogliere per le liste non presentate dalle Organizzazioni Sindacali è stato riconvocato il tavolo tecnico peril giorno 25 Luglio 2017. Come FP CGIL siamo d’accordo nel prevedere che sia sufficiente il 5% del numero degli aventi diritto.
Sulla tematica dei prestiti non si è arrivati ad alcun accordo diverso da quanto già previsto dallo statuto stesso ( art. 11 comma 4). Non siamo infatti d’accordo nell’utilizzare per i prestiti le somme accantonate per le una tantum dei lavoratori come proposto da alcuni consiglieri. Infatti tale previsione può esserci solo previo referendum (art. 11 comma 5) e su questo abbiamo fatto la nostra dichiarazione di voto.
Si è proceduto infine alla regolarizzazione di alcune pratiche relative all’assistenza e alla liquidazione delle una tantum.
La data del prossimo Consiglio è prevista per il giorno 25 Luglio, dopo il tavolo tecnico sul regolamento elettorale.
Roma 03/07/2017

I consiglieri CPA
Massimo Bassani
Deborah Pompili
Giuseppe Sisca

Dopo tutta l’enfasi creata ad arte intorno all’evento nel corso del quale é stato presentato lo “studio” commissionato nel 2016 dall’ENAC a Demetra sulla trasformazione giuridica dell’Ente; é bastato leggere le prime dichiarazioni stampa raccolte dai giornalisti presenti per poter fare ricorso ad una famosa frase: la montagna ha partorito il topolino…
Infatti, nel mentre ci si sbracciava per annunciare uno studio che avrebbe dovuto studiare tutti i nuovi, possibili scenari relativi ad una diversa veste giuridica da assegnare all’ENAC si é capito immediatamente che l’unico e il solo percorso individuato era quello che, a parere di cotante Emerite Eccellenze, portava dritti dritti alla sostanziale privatizzazione camuffata da Ente Pubblico Economico.
…e la cosa potrebbe meravigliarci poco se non fosse che questa dotta e saggia analisi giuridica rappresenta l’unica exit strategy commissionata dal precedete C.d.A. dell’ENAC negli ultimi anni. I frutti di questo azzardo sono purtroppo oggi di fronte ai nostri occhi:
nessuna soluzione – anche transitoria – per la ormai preoccupante carenza di personale, ritardo nella carriera di praticamente tutto il personale, perdita di autorevolezza di fronte agli operatori controllati del settore che – al contrario – diventano sempre più arroganti (vedi Società di Gestione) arrivando, addirittura, a proporre la trasformazione in società per azioni, cosa questa che pregiudicherebbe, la perdita di ogni rifermento di struttura governativa e di rilancio dell’attività dell’Ente sul mercato dei servizi internazionali.
A tale proposito, giova ricordare, che le scriventi sigle sindacali hanno da anni e in tempi non sospetti indicato e presentato prospettive di riforma capaci di assicurare l’auspicato cambiamento, senza portare l’Ente al di fuori della Pubblica Amministrazione.
Invece, tutta la stagione di analisi strategica di parte del nostro Vertice – che ha stressato il personale dell’ENAC da un anno a questa parte – fatta di riunioni a porte chiuse e dimostrazioni muscolari a colpi di carte protocollate, si è infranta contro le dichiarazioni del Vice Ministro presente all’evento Demetra che – dopo aver rappresentato il suo (e quindi del Governo) risentimento per una soluzione praticamente già preparata – ha con poche battute fatto capire a tutti che ” il Re (o l’Avvocato ) è nudo”, chiarendo che “non è questo il momento delle accelerazioni” e delle soluzioni raffazzonate (aggiungiamo noi).
Abbiamo quindi apprezzato le parole della politica e in particolare del Vice Ministro Riccardo Nencini, perché – rappresentando la complessità del processo da farsi – ha indicato il percorso logico che andrebbe seguito per mettere a fuoco la riforma sostenibile dell’Ente: definizione del modello di governance del settore (che chiarisca anche i rapporti con l’Autorità di Regolazione dei Trasporti), scelta della forma giuridica dell’ENAC e solo in seguito a tutto, individuazione (senza strani artifici giuridico-amministrativi) degli atti necessari per rendere efficace la riforma dell’Ente, che si immagina di tipo legislativo. Il Vice ministro invece ha sottolineato come lo studio cerchi di tracciare paradossalmente il percorso inverso.
Abbiamo poi apprezzato le dichiarazione del Presidente prof. Vito Riggio, che ha rappresentato l’anacronismo di una riforma indirizzata verso un Ente Pubblico Economico, richiamando poi l’attenzione dei politici sulle giuste richieste di deroghe sulle assunzioni e sull’impiego delle risorse in generale che il Governo deve ascoltare.
Fermo il fatto che il Sindacato capisce, e come bene…, gli scenari e le dinamiche che accompagnano questa situazione, abbiamo persino apprezzato le dichiarazioni del Direttore Generale Alessio Quaranta, che ha pubblicamente scelto di mantenere sul tema una posizione neutrale e distaccata.
Quello che non abbiamo apprezzato sono state le parole (dette e scritte) di chi da anni persegue altri scopi, troppo a senso unico; interessi che poco o niente hanno a che fare con le difficoltà affrontate oggi dall’Ente e che si riverberano sul clima aziendale a tutto vantaggio di quanti perseguono interessi di parte e non della collettività.
Dobbiamo tornare – dopo questo (speriamo non costoso) esercizio di stile – a rispettare i ruoli: spetta al Governo o al Parlamento disegnare la strada per il rilancio dell’ENAC, in primo luogo perché è nel loro interesse diretto avere un’autorità pubblica e indipendente dai soggetti controllati, capace di garantire la sicurezza e lo sviluppo del sistema di trasporto aereo nazionale; naturalmente, nel mentre, va dato ossigeno all’Ente (che oggi è arrivato al suo punto di non ritorno) attraverso deroghe sulla spesa per l’assunzione di personale qualificato.
Dobbiamo poi – qualora necessario – ricordarci e ricordare sempre a tutti il ruolo che spetta agli “ex” che – seppur apprezzati per ciò che hanno dato in passato – devono restare “ex”… per non essere scambiati per quei personaggi della famosa serie “A volte ritornano. ..”. O peggio “a volte vorrebbero ritornare…”. Qualunque sistema, se introflesso, è incapace di evolvere in qualcosa di migliore.
Il filo di Arianna da seguire per uscire dal labirinto che oggi ci imprigiona e che non ci permette di esprimere il nostro potenziale, è stato citato ed individuato da tutti (o quasi) i partecipanti all’evento Demetra: ottenimento di deroghe sulle assunzioni e uscita dalla tabella ISTAT.
A questo punto le domande sono: cosa è stato fatto negli ultimi anni in tal senso da parte dei nostri amministratori, anche dopo l’alleggerimento del blocco assunzionale? Quanto siamo stati distratti da questa lancia spuntata dell’EPE? Quanto ci costerà questo ritardo e questa distrazione rispetto a soluzioni sostenibili?
Per quanto ci riguarda, quindi, continueremo sulla strada avviata con il Presidente e con il nuovo C.d.A. che sollecitiamo a non prestare più di tanto attenzione ad affabulatori interessati ma di riprendere, con impegno ed immediatezza la sola via a portata di mano: quella dell’uscita dalla Tabella ISTAT. Quella via che obiettivi di varia natura , e non sempre chiari e dichiarati, tentano di bloccare per poter dimostrare che c’è solo una soluzione: quella loro e dei loro interessi. Il sindacato continuerà a vigilare unitamente alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Ente e dei tanti soggetti che apprezzano un ENAC pubblico é pienamente funzionante al servizio Sistema Paese e non di altri sistemi.
Roma, 6 luglio 2017

F.to                    F.to                     F.to             F.to                 F.to
FP– CGIL            FIT-CISL         UILPA           FLP              USB-PI
M. Barberis       S.Ingrassia       C.Conti     P. Proietti     C. Del Villano

Intervento di martedì 4 luglio a Radio Carcere di Massimiliano Prestini, Coordinatore Nazionale Polizia Penitenziaria

Nota ministeriale n. 0221132 del 5.7.2017 di cui all’oggetto.

Dopo i risultati ottenuti con l’iniziativa Verona Sicura e l’apertura del distaccamento San Michele, la Fp Cgil VVF sempre a Verona rilancia le sue politiche sindacali.
Una giornata, quella del 3 luglio, che si è posta come obiettivo quello di rimettere al centro il ruolo e la professionalità del Vigile del Fuoco.
Un confronto aperto con un bel gruppo di Dirigenti del Corpo, tra cui l’ex Capo del Corpo Alfio Pini. La presenza dell’assessore Regionale Veneto Coletto ha rafforzato il contenuto politico già alto rendendo la discussione interessante e nel merito delle questioni.
La nutrita partecipazione di lavoratrici e lavoratori provenienti anche da altri Comandi ha reso questa prima iniziativa completa e perfetta.

Tutto questo non fa altro che confermare la nostra idea iniziale; Verona sarà nuovamente scenario di una grande Assemblea che la Fp cgil VVF promuoverà ed organizzerà, salvo imprevisti, nel mese di ottobre.

FP CGIL NAZIONALE
Mauro Giulianella


SEGRETERIE NAZIONALI – MINISTERO DIFESA
SOTTOSCRITTA L’IPOTESI DI ACCORDO PER LA DISTRIBUZIONE DEL FUA 2017
12.000 SVILUPPI ECONOMICI DAL 1° GENNAIO 2017, CON UN PESO MOLTO MAGGIORE ATTRIBUITO ALL’ANZIANITÀ – RECUPERATE RISORSE ECONOMICHE (1,7 MLN €.) PER I FONDI LOCALI E RILANCIO DELLA CONTRATTAZIONE LOCALE

A conclusione di un confronto lungo e complicato, abbiamo sottoscritto stamani l’Ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2017, predisposta dall’Amministrazione con un’ultima modifica da noi ritenuta importante e decisiva. Lo abbiamo fatto solo in data odierna, in ragione di precedenti indifferibili impegni legati al confronto che stiamo avendo con i lavoratori nelle assemblee tenute in questi mesi, ultima quella svolta a Bari nei giorni scorsi.
Il testo finale dell’Ipotesi è stato in più parti innovato rispetto alle iniziali proposte dell’A.D., e questo anche in ragione del significativo contributo reso dalle scriventi OO.SS. che, a conclusione del complicato percorso di confronto, ne danno un giudizio complessivamente positivo.

… continua a leggere – apri l’allegato –

Accordi

ISTITUZIONE DEL FONDO INTEGRATIVO DEL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEL PERSONALE CIVILE DELLA DIFESA
PASSAGGI FRA LE AREE
LA SERIETÀ E LA CONCRETEZZA ALLA FINE PAGANO SEMPRE!!!

Si è svolto oggi, il previsto incontro fra Amministrazione Difesa eOO.SS. Nazionali per fare il punto sulle numerose questioni oggetto di dibattito nelle numerose e partecipatissime assemblee svolte dalle scriventi su tutto il territorio nazionale. L’incontro ha visto la presenza del Sottosegretario On. Rossi con delega alle relazioni sindacali che confermando gli impegni assunti dal vertice politico lo scorso 5 Aprile ha illustrato e presentato quanto fattivamente prodotto dall’Amministrazione in base agli accordi:

1) È stata consegnata alle OO.SS. la norma istitutiva del fondo integrativo a favore del personale civile, corredata dalla relazione tecnica e dai vari passaggi istituzionali necessari per la definitiva approvazione, per il definitivo varo con la prossima legge di bilancio.

2) È stata consegnata la norma relativa alla riqualificazione del personale dell’Amministrazione difesa che consente di realizzare il passaggio fra le aree (dalla prima area alla seconda e dalla seconda alla terza) comprensiva della relazione illustrativa che motiva tale norma.

3) La tabella di equiparazione tra i ruoli ha finalmente esaurito il suo iter e sarà presentata al prossimo consiglio dei ministri utili ai fini della sua pubblicazione entro il mese di luglio.

4) E’ stata consegnata da SMD la direttiva sui criteri di impiego del Personale Civile che, come avevamo richiesto, vedrà la luce contestualmente alla tabella.

5) E’ stato fissato entro il termine di 15 giorni il tavolo tecnico sulle modalità assunzionali in deroga, il cui risultato dovrà essere riassunto negli emendamenti che la Ministra Pinotti dovrà far inserire nel d.d.l. sul libro bianco.

6) E’ stato consegnato un aggiornamento sul protocollo della mobilità che dovrebbe modificare le disfunzioni ad oggi riscontrate. Entro il18 luglio consegneremo le nostre osservazioni in merito.

7) E’ stata accordata la necessità di una verifica sulla problematica del transito dei militari, verificando l’attuabilità degli attuali criteri e modalità.

8) Confermato, per il 20 luglio p.v., il tavolo di confronto sulle problematiche relative a lavori insalubri, polverifici e imbarchi, su cui verrà avviato a breve un tavolo bilaterale con INPS per la modifica del Decreto Luogotenenziale 1100/1919 e per approfondire gli aspetti d’interesse legati alla sentenza 2015 della Corte dei Conti.

Siamo dunque passati, esattamente come da noi richiesto, alla fase esecutiva di realizzazione degli accordi assunti in sede Politica ed abbiamo chiesto che ciò avvenga nel minor tempo possibile. L’Amministrazione si è impegnata a seguire con la debita attenzione tutti gli iter burocratici e a notiziare sugli sviluppi. In allegato la documentazione che ci è stata consegnata e che certifica che quanto abbiamo annunciato nei nostri comunicati unitari e nelle assemblee, si sta concretizzando e che è sempre più necessario l’impegno di tutti perché ciò avvenga velocemente.

Roma, 5 luglio 2017

FP CGIL                    UIL PA              FLP DIFESA
Francesco Quinti   Sandro Colombi   Giancarlo Pittelli

Pubblichiamo il resoconto del Tavolo Tecnico Formazione,  riguardante la circolare DOS e formazione Volontari

SENZA NESSUNO CONTROLLO ALCUNI SETTORI DEL COMANDO SONO ORMAI AL COLLASSO FUNZIONALE!!


Campagna AIB 2017 – Anomalie nella gestione servizio DOS da parte dei Comandi Provinciali VVF del Lazio – Richiesta incontro urgente

 – lettera al Comandante provincale


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