20.06.2017 – La denuncia arriva da parte di tutte le organizzazioni sindacali; in Umbria la situazione legata alla campagna antincendio boschiva è critica, il comunicato stampa parla chiaro.
Servono impegni concreti e una presa di coscienza da parte del Governo che la soppressione del Corpo Forestale dello Stato è stata una operazione sbagliata.
Pubblichiamo il comunicato stampa unitario, due articoli di giornale e la nota dell’Amministrazione che da seguito alla dichiarazione dello stato di agitazione indetto il 13 giugno scorso.
Roma, 16 Giugno 2017
Allo Stato Maggiore Esercito
E,p.c. all’On .le Domenico Rossi
Sottosegretario di Stato
All’Ufficio di Gabinetto
Ministero della Difesa
Oggetto: Stato di agitazione dei lavoratori del Comfop Sud.
Ci perviene dalle strutture territoriali di Napoli la segnalazione della proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori in servizio presso Comfop Sud Napoli.
Tale grave decisione è stata assunta in sede assembleare dai lavoratori eratificata all’Amministrazione dalle OO.SS territoriali al fine di scongiurare la sostituzione del buono pasto con il catering veicolat ocon decorrenza 01 Luglio 2017.
La decisione assunta dal Comfop Sud di sostituire il buono pasto, attività sostitutiva alla mensa unica di servizio, con un’altrettanta attività sostitutiva alla mensa unica di servizio, come il catering veicolato è da ritenersi inopportuna, disagevole per il personale civile fruitore, oltre alle evidenti implicazioni di incongruità economiche e funzionali che tale pratica comporti.
Vista ormai il diffondersi di tale pratica, anche contro, per quanto cirisulta, la stessa policy di F.A., si chiede un decisivo intervento da parte di codesto Stato Maggiore teso ad interrompere il provvedimento del Comfop Sud, avviando una discussione di merito sull’uso , a nostro avviso improprio, che si fa del catering veicolato.
Siresta in attesa di un positivo quanto sollecito riscontro.
FPCGIL UIL PA FLP DIFESA
Francesco Quinti Sandro Colombi Giancarlo Pittelli
In allegato la nota di cui all’oggetto.

19.06.2017 – Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione dove chiediamo un incontro specifico al fine di trovare soluzioni concrete per dare seguito, in tutti i nuclei d’Italia, alle nuove normative, anche Europee, in ambito di orario di servizio e di volo per il personale aeronavigante.
Vi terremo informati

19.06.2017 – Il 7 giugno 2017 il Coordinamento Nazionale Fp Cgil VVF ha inviato una nota ai Ministri Madia Minniti e Pinotti per informarli sulla attuale situazione, non più sostenibile, legata al personale proveninete dalla ex forestale in servizio nei reparti volo VF.
Stiamo continuando il nostro intervento sollecitando anche i vertici dell’Amministrazione affinchè, su Rieti ma per tutti i colleghi della ex forestale, si possano trovare soluzioni concrete che valorizzino il loro impegno.
Appuntamento a Roma in via dei Frentani 4 dalle ore 9.30,
chiude Serena Sorrentino
Roma, 21 giugno –
Ambiente, lavoro, salute e sicurezza nel mondo dell’igiene ambientale. Sono questi solo alcuni dei temi che saranno al centro del dibattito, giovedì 22 giugno, in occasione dell’Assemblea nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dell’igiene ambientale della Fp Cgil – appuntamento a Roma presso il Centro Congressi Frentani in via dei Frentani 4 dalle ore 9.30 alle ore 13.30 – promossa per lanciare la campagna elettorale per il rinnovo delle Rsu e delle Rlssa, ovvero i rappresentanti sindacali unitari aziendali e i rappresentanti sui temi della salute e sicurezza, in calendario il 25 e il 26 ottobre.
Un’assemblea che si caratterizza dietro le parole chiave scelte per la campagna elettorale, ovvero ‘Fp Cgil, c’è una bella differenza’ (#FpBellaDifferenza), attraverso gli interventi delle lavoratrici e dei lavoratori provenienti da tutta Italia, così come dal mondo pubblico come da quello privato, la Funzione Pubblica Cgil costruirà collettivamente il programma elettorale.
Il programma della giornata, che sarà coordinata dalla giornalista di Radio Articolo1,Martina Toti, prevede le testimonianze di lavoratrici e lavoratori dell’Igiene ambientale. Previsti inoltre nel corso della giornata gli interventi diDaria Cibrario di Psi, il sindacato internazionale dei servizi pubblici, e di un delegato dell’igiene ambientale del sindacato tedesco Ver.Di, Matthias Kramer. Prevista poi l’incursione dell’attore comico Ciro Giustiniani mentre intorno alle ore 13 ci saranno le conclusioni affidate al segretario generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino.
‘Prendi l’Ape sociale… prima che voli’. Riparte, con il varo sabato scorso del regolamento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la campagna di informazione sull’anticipo pensionistico agevolato (cosiddetto Ape sociale) rivolto ad alcune specifiche categorie di lavoratori, particolarmente svantaggiate.
L’inoltro delle richieste potrà essere effettuato entro il 15 luglio. Dunque, ci sono solo poco meno di due mesi di tempo per fare tutte le verifiche sulle posizioni assicurative individuali, per completare l’iter procedurale e per ottenere, infine, la certificazione del diritto da parte di Inps, al quale è delegato il compito anche di controllare che la spesa complessiva non superi lo stanziamento di 300 milioni di euro, previsto nella legge di Bilancio per il 2017.
L’Anticipo pensionistico agevolato, a differenza dell’Ape volontaria, non comporta alcun onere per i lavoratori e le lavoratrici interessati ed è sostanzialmente una forma di flessibilità di uscita dal lavoro, ma non è generalizzata. Le platee coinvolte sono sostanzialmente divise in due tronconi, fermo restando, per entrambi, il requisito anagrafico di 63 anni entro il 2017.
L’Anticipo pensionistico agevolato investe coloro che risultano disoccupati e senza ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi, i lavoratori o lavoratrici che assistono da almeno 6 mesi coniuge, genitore o figlio/a conviventi in condizione di handicap grave e gli invalidi civili, con un grado di invalidità pari o superiore al 74%. Per tutti, oltre al requisito anagrafico di 63 anni, è necessario aver maturato 30 anni di versamenti contributivi.
L’Ape sociale comprende lavoratori e lavoratrici che svolgono attività gravose e pesanti e che, per quanto riguarda la nostra categoria, sono: infermieri e ostetriche ospedalieri adibiti a turni, addetti alla cura e assistenza di persone non autosufficienti, insegnanti dei nidi e delle scuole di infanzia e operatori ecologici. In questi casi, però, oltre ai 63 anni di età, bisogna aver maturato 36 anni di anzianità contributiva, di cui almeno 6 negli ultimi 7, in via continuativa, in una di queste attività.
Le specificità sono tali da rendere molto complicata l’operazione. Da qui la campagna di informazione dell’Inca e della Fp Cgil perché le lavoratrici e i lavoratori interessati possano rivolgersi fin da subito alle strutture territoriali del patronato della Cgil per avere tutte le informazioni necessarie. Altre informazioni su www.inca.it.

Roma, 16 giugno 2017
Al Capo Dipartimento Vigili del Fuoco,
Soccorso Pubblico e Difesa Civile
Dott. Bruno FRATTASI
Al Vice Capo Dipartimento Vicario
Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI
Al Direttore Centrale per le Risorse Finanziarie
Dott. Fabio ITALIA
e, p.c. Al Responsabile dell’Ufficio III: Relazioni Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
Oggetto: Applicazione art. 34 e 35 del C.C.N.L.I. del 24.05.2000 – richiesta chiarimenti
Egregi,
l’art. 34 e 35 del CCNLI, sottoscritto il 24 maggio 2000, ha disciplinato le modalità d’impiego del personale durante gli eventi calamitosi, le fasi emergenziali, i periodi di impiego e le indennità spettanti al personale impiegato.
Con Circolare prot. 203643/110 del 08.10.2004 della DCRF venivano fissati gli importi delle specifiche indennità dovute al personale impiegato, oltre al compenso per lavoro straordinario.
In occasione dei noti eventi calamitosi che hanno interessato l’Italia centrale nel corso dell’anno 2016, il cui impegno del personale è tutt’ora in atto, la DCRF, con nota prot. 0012407 del 31.05.2013, ha ribadito le modalità del riconoscimento del compenso per lavoro straordinario in eccedenza dell’orario ordinario in relazione alle fasi emergenziali dichiarate e cioè che l’ammontare delle ore prestate dal personale nelle zone del sisma e per tutto il periodo di permanenza venissero decurtate delle ore che il medesimo personale avrebbe dovuto svolgere permanendo nella propria sede di servizio.
Successivamente, ed in applicazione del contenuto della predetta circolare Italia, la DCRLS provvedeva ad incrementare il sistema di gestione delle competenze SIPEC (v.5.3.5) con un algoritmo, al fine di determinare in maniera corretta e veloce le differenze orarie svolte dal personale impiegato nelle attività emergenziali al fine di determinare e quantificare l’esatto importo da corrispondere per compenso del lavoro straordinario.
L’aggiornamento ha interessato anche la maggiorazione dell’indennità di turno parametrando l’importo alle fasi emergenziali ed al periodo di riferimento, al netto dei turni che il dipendente avrebbe dovuto svolgere in sede.
Tale calcolo, quindi, riconosce la maggiorazione dell’indennità di turno non per l’intero periodo ma solo per i turni non coperti dalla prestazione del lavoro straordinario e corrispondenti ai turni che il personale avrebbe prestato in sede.
Ciò detto, senza entrare nel merito dell’ammontare dell’importo stabilito della predetta indennità che, a parere della scrivente, meriterebbe di essere affrontata in sede di rinnovo del contratto di lavoro poiché l’attuale norma non chiarisce in maniera logica la sua modalità di applicazione, si evidenzia come il criterio applicato per il riconoscimento della stessa non sia in linea con la ratio per la quale venne istituita. In particolare si evidenzia il contenuto delle note DCRF prot.n.17801 del 24.08.2009 e n.12407 del 31.05.2013, emanate in occasione del sisma che si registrò in Abruzzo nel 2009 e gli eventi sismici che si registrarono nella pianura
padano-emiliana nel 2012.
Si voleva, in sintesi, riconoscere al personale impegnato nelle zone terremotate un ulteriore ristoro economico quale segnale di attenzione al disagio al quale il personale veniva ad essere sottoposto durante il periodo di permanenza nelle zone terremotate, considerando l’emolumento come un accessorio avente natura giuridica autonoma rispetto all’indennità di turno di cui all’art. 22 comma 1 del CCNL del 24.05.2004 quindi, per l’intero periodo per tutti i giorni e non solo per gli stessi turni che normalmente il personale assolve nella propria sede di servizio.
Aver trattato il disagio con tale indennità alla stregua delle modalità di determinazioni della prestazione straordinaria, a nostro avviso, non è corretto in quanto il disagio è vissuto dal personale durante tutto il periodo e non a turni alterni.
Per tutto quanto sopra, si chiede di volere intervenire al fine di riconoscere la maggiorazione dell’indennità di turno per tutto il periodo nel quale il personale presta la propria attività lavorativa presso le zone interessate da eventi calamitosi.
In subordine si chiede l’interpretazione autentica della norma contrattuale da parte dell’ARAN.
In attesa di un sollecito riscontro si porgono distinti saluti.
Coordinatore Nazionale
FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA

Circolare esplicativa n.3528 del 16.06.2017.
allegato n.1
16.06.2017 –
Alla I Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni Camera dei Deputati
Al Presidente della Commissione esaminatrice per i Concorso a 250 posti nella qualifica di Vigile del Fuoco
Dott. Ing. Giorgio ALOCCI
Oggetto: Vigili del Fuoco – Concorso 250 posti, modello concorsuale, valorizzazione dei Volontari, potenziamento degli organici e turn-over
La scrivente Organizzazione Sindacale, in data 6 giugno 2017, ha evidenziato, con l’allegata missiva, al Signor Ministro dell’Interno alcune criticità in merito al sistema concorsuale attuato per i Vigili del Fuoco.
Tali criticità, come prevedibile, sono state acuite nella fase di preselezione dei candidati al concorso per l’assunzione di 250 Vigili del Fuoco, ulteriormente aggravatasi con l’emanazione del D.M. di approvazione della graduatoria della prova preselettiva contenente l’elenco degli ammessi alle prove successive.
Come noto, la scrivente organizzazione da anni rappresenta la necessità di attuare una profonda modifica al modello concorsuale, costoso sia per l’Amministrazione che per i concorrenti, ma anche non all’altezza del compito che si prefigge, quello di assumere bravi e giovani Vigili del fuoco, anche in considerazione del grave problema relativo all’elevata età media dei Professionisti del Corpo Nazionale.
Abbiamo ripetutamente chiesto, anche unitariamente ma senza alcun riscontro da parte degli organi competenti, che venisse garantito il riconoscimento del ruolo dei nostri Vigili Volontari, attraverso specifiche riserve concorsuali in sostituzione dell’attuale 45% imposto a favore dei volontari di ferma breve.
Ora, siamo costretti ad assistere alla denuncia di presunte anomalie, operata da alcuni organi di stampa e rilevabile anche attraverso i social-network, rispetto ad una preselezione che, comunque, nulla ha a che vedere con le necessità del Corpo e, nostro malgrado, presterà il fianco ad una infinità di ricorsi. In tal senso, riteniamo doveroso segnalare le migliaia di richieste di intervento che arrivano dai territori.
Per quanto sopra, ci vediamo costretti a chiedere un incontro, a carattere d’urgenza, finalizzato ad approfondire e definire le seguenti tematiche:
1) Potenziamento degli organici e turn-over:
le date di inizio dei corsi di formazione per Vigile del Fuoco relative agli anni 2017 e 2018, sia per il potenziamento degli organici sia per la copertura del turn-over, con conseguente scorrimento delle graduatorie degli idonei al concorso 814.
2) Concorso a 250 posti nella qualifica di Vigile del Fuoco:
siamo a chiedere se la Commissione incaricata sia a conoscenza dei fatti esposti e quali accertamenti siano stati disposti per verificare possibili anomalie; se, a parere della Commissione esistano i presupposti per validare la prova in oggetto e se intenda completare la procedura di selezione;
3) Concorso/stabilizzazione dei Vigili Volontari:
riteniamo sia doveroso iniziare, da subito,un percorso che, come attuato in passato, possa garantire una fase concorsuale, mirata alle esigenze delle Direzioni Regionali, dedicata ai Vigili del Fuoco Volontari che siano iscritti all’albo ed abbiano un’età non superiore ai 30 anni. Fase concorsuale da svolgersi, per limitare i costi e per il solo accesso, a livello regionale e su materie attinenti le attività del Corpo Nazionale così attualmente in essere; si evidenzia che tale modalità potrebbe garantire stabilità di organico ai Comandi Provinciali e contestualmente potrebbe limitare, a favore del personale, la mobilità indotta da un sistema che non tiene conto dei bisogni dei lavoratori, monitorando le richieste di mobilità solo in previsione dell’emanazione di bandi da emanarsi regolarmente ogni triennio;
Nell’evidenziare che tale richiesta riveste carattere d’urgenza, data la necessità di assicurare un organico adeguato al Corpo nazionale, anche in vista di un imminente e massiccio turn-over, si porgono distinti saluti
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL VV.F. Il Segretario Nazionale FP CGIL
Mauro GIULIANELLA Salvatore CHIARAMONTE
La soppressione del Corpo Forestale dello Stato ha di fatto peggiorato le condizioni di lavoro del personale appartenente al Corpo Nazionale di Vigili del Fuoco. Togliere il contributo importantissimo, specifico e professionale di quel Corpo, lo ribadiamo, è stata una scelta sbagliata del Governo.
Aumentare gli organici del Corpo dei Vigili del Fuoco, diventa un obiettivo strategico per la Fp Cgil. Questo Governo dimostri fattivamente l’interesse nei confronti di una categoria troppo spesso dimenticata. Assumere immediatamente tutti gli idonei del concorso 814 potrebbe essere il primo segnale concreto.