Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF riguardo la richiesta di  incontro carenza fondi automezzi

TANTE PROMESSE, NIENTE FATTI:

E NOI ANDIAMO AVANTI!

Si è svolto oggi il previsto incontro con la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali.

In apertura ci è stato comunicato che rispetto agli arretrati della perequazione dell’indennità di amministrazione, stanno ipotizzando un emendamento che utilizzi le risorse derivanti dalle sanzioni in materia di salute e sicurezza. Riguardo agli importi necessari ci è stato comunicato che l’importo previsto è di 37 milioni di euro, comprendendo anche i dipendenti di ANPAL, così superando l’ipotesi che voleva scomputare i soldi della cosiddetta una tantum, corrisposta nei mesi scorsi al personale dell’INL.
Per il futuro, si sta cercando di capire come poter utilizzare queste risorse in favore del personale.

Ci è stato inoltre comunicato che si sta ipotizzando un aumento del tetto del decreto incentivi al personale ispettivo.

Riguardo agli strumenti normativi da usare ci è stato detto che tali emendamenti potrebbero essere presentati nella legge di bilancio o in altri decreti-legge in fase di conversione.

Il tavolo si è aggiornato a martedì prossimo per verificare se emergano ulteriori novità.

Al momento, dunque, al di là dell’impegno e delle promesse, non c’è nulla di concreto e quindi lo stato di agitazione e la proclamazione dello sciopero restano fermi.

Roma, 17 ottobre 2023

FP CGIL 

CISL FP 

UILPA 

FLP  

CONFINTESA FP 

CONFSAL-UNSA 

   USB P.I. 

M.ARIANO 

M. CAVO 

I. CASALI

  A. PICCOLI 

N. MORGIA 

V. DI BIASI 

G. DELL’ERBA /

V. SANTURELLI 

Nella giornata di ieri si è svolto il quarto incontro di trattativa per il rinnovo del CCNL della Dirigenza Area Funzioni locali.

Leggi il resoconto dell’incontro.

MEDICI, PROFESSIONISTI, DIRIGENTI

CCNI 2023: IL CONFRONTO SIA REALE!

Si è svolto ieri pomeriggio il primo incontro sindacale per il CCNI 2023 di dirigenti, medici e professionisti dell’Istituto. La convocazione da parte dell’Amministrazione è giunta dopo la chiusura degli integrativi del 2022, nel tentativo di ripristinare il fisiologico ciclo della contrattazione.

Proprio per questo, in apertura dei lavori, come FP CGIL abbiamo ribadito l’importanza di rendere lo scambio tra le parti un confronto effettivo, sul metodo e sul merito, per evitare di svuotare di significato il fulcro stesso delle relazioni sindacali. La contrattazione integrativa non è e non può essere considerata un esercizio burocratico, da realizzare a consuntivo delle attività. È, semmai, lo strumento principe della valorizzazione professionale dell’Istituto. Proprio per questa ragione abbiamo evidenziato come sussistano delle anomalie evidenti.

MEDICI

Con riferimento al personale medico abbiamo più volte denunciato l’asimmetria esistente: da un lato aumentano i carichi lavorativi, dall’altro diminuiscono le retribuzioni. C’è uno sbilanciamento incomprensibile e controproducente per tutta la macchina amministrativa. Uno sbilanciamento inaccettabile che corrisponde a un impoverimento vero, reale di un’intera categoria dedita alla missione assolta da INPS e che ha visto nell’ultimo anno peggiorare la propria condizione economica.

I medici dell’Istituto rimangono gli unici medici pubblici a non aver regolamentato l’attività intramoenia con la relativa indennità di esclusività malgrado essa sia stata già definita nel 2010 con un atto rimasto lettera morta. Ricordiamo che già allora l’Amministrazione trovò le risorse nel proprio bilancio. Analogamente il carico di competenze acquisite (commissioni MEF) può essere giustificato solo se l’ente pretende risorse per questa attività e destina almeno parte di esse alla crescita economica dei medici in servizio (fu fatto per l’invalidità civile perché oggi non è possibile?).

Forse non risulta chiaro: siamo di fronte a una categoria che sta vedendo peggiorare la propria condizione di anno in anno. Il momento per intervenire è adesso.

A margine della riunione abbiamo chiesto che l’assunzione di nuovi medici di I° livello venga preceduta da una mobilità per i colleghi già di ruolo, in analogia con quanto fatto per il comparto.

PROFESSIONISTI

Abbiamo ribadito l’importanza di attivare con urgenza tavoli tecnici che preparino i lavori alla redazione del CCNI 2023, con particolare riferimento a due temi che riteniamo essenziale affrontare: la revisione del sistema delle maggiorazioni sulla retribuzione di risultato e la rivisitazione della disciplina attinente l’indennità di mobilità. Sono i primi temi su cui discutere per cominciare ad adeguare l’articolato contrattuale alle effettive e mutate esigenze dei professionisti dell’Istituto.

Abbiamo inoltre ribadito – anche con riferimento al tema della distribuzione della retribuzione di risultato – l’urgenza di mettere mano al sistema di valutazione dei professionisti, posto che, come più volte riconosciuto dalla stessa Amministrazione, il sistema vigente risulta del tutto inidoneo a cogliere la complessità delle prestazioni richieste ai professionisti INPS. Ciò, tanto più alla luce delle tantissime novità legislative intervenute negli ultimi anni, alcune delle quali con un forte impatto sulla stessa organizzazione del lavoro dei professionisti e del personale amministrativo che con gli stessi lavora (es. processo telematico).

DIRIGENTI

In relazione al CCNI relativo ai dirigenti INPS, abbiamo manifestato la fondamentale necessità di operare per una revisione dell’attuale impianto anti-corruzione. Il sistema in vigore genera incertezza e la rotazione integrale si dimostra non elemento di garanzia, ma parte disfunzionale di un processo che non consente la crescita di professionalità in ambito dirigenziale. Una crescita, peraltro, che va codificata con percorsi lineari e meno arbitrari: una maggiore trasparenza in merito ai criteri che consentono la valorizzazione in INPS dovrebbe rappresentare, in primo luogo per l’Amministrazione, un elemento imprescindibile in sede di confronto. Riteniamo, in tal senso, che l’Istituto abbia una vocazione chiara, quella che lo porta a essere ente di prossimità: questo si deve tradurre anche in un indirizzo che miri a incentivare la presenza sul territorio, indirizzo che non abbiamo registrato negli integrativi precedenti.

Infine, stante l’esigenza di avere linee chiare e criteri oggettivi anche in termini di premialità di produzione, abbiamo rappresentato due esigenze: la prima è di valutare il reassesment e di verificare se non sia il caso di intervenire con elementi di manutenzione, considerato il lasso temporale intercorso e le diverse rimostranze registrate da più parti; inoltre abbiamo sollecitato ad avere in sede sindacale un costante confronto con la Pianificazione di gestione. È fondamentale monitorare l’andamento produttivo in un’ottica di sana programmazione, anche per avere una rappresentazione delle performance che non risulti calata dall’alto, ma che recepisca elementi migliorativi e di perfezionamento che solo il confronto fra le parti può determinare.

Se l’Amministrazione manifesterà in tal senso la volontà di compiere un percorso condiviso, saremo – come sempre – interlocutori interessati e propositivi. Altrimenti, lo scriviamo chiaramente in apertura dei lavori, il nostro giudizio critico sarà severo, con tutte le conseguenze del caso.

Roma, 17/10/2023

FP CGIL INPS

Giuseppe Lombardo

Giuseppe Cipriani

Fabrizio Ottavi

Francesco Reali

Alla Direzione Generale del Personale

Dott. Massimo Parisi

prot.dgp.dap@giustiziacert.it

Alla Direzione del Personale, delle risorse e

per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile

Dott.Giuseppe Cacciapuoti

prot.dgmc@giustiziacert.it

Alla Direzione Generale del personale e della Formazione

Dott.ssa Mariaisabella Gandini

dgpersonale.dog@giustizia.it

OGGETTO: Proroga della scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione

alle progressioni economiche del Ministero della Giustizia.

La scrivente O.S. appreso del giusto rinvio di quanto in oggetto descritto, a causa dei malfunzionamenti della piattaforma digitale, rimane basita nel constatare che tale differimento può essere usufruito da tutti i lavoratori del DOG fino al 24 ottobre p.v. mentre per i dipendenti del DAP e DGMC è stato previsto soltanto un giorno di proroga.

La FP CGIL, stante la persistenza delle problematiche per la presentazione delle domande, in particolar modo per i lavoratori assenti per malattia o altro titolo, chiede che tale provvedimento di proroga venga esteso a tutti i lavoratori degli altri Dipartimenti.

Certi dell’accogliento della richiesta porgiamo distinti saluti

per la FP CGIL Nazionale

Russo/Fuselli/ Mascagni

La mancanza di una pianificazione e organizzazione logistica rende difficile la convivenza all’interno del compendio delle SCA, pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF

Roma, 17 ott – “Leggiamo entusiastici annunci sulle cifre che sarebbero messe a bilancio sul rinnovo del CCNL 22/24. Peccato che le formulazioni bizantine non chiariscano alcuni punti essenziali. Primo: che succede all’emolumento accessorio della retribuzione erogato nel 2023? Se il governo non stabilizza quelle cifre ai lavoratori stiamo togliendo qualcosa dalle buste paga. Secondo: quanto vale il CCNL del settore pubblico? Sentiamo parlare di 3 miliardi per il settore dello Stato (funzioni centrali, sicurezza e soccorso, istruzione e ricerca), 2 miliardi per la rivalutazione dell’emolumento accessorio (già in godimento per i lavoratori), 2 miliardi sul Fondo sanitario per il contratto della sanità e 500 milioni che erano già appostati nel 2022 per l’IVC (Indennità di Vacanza contrattuale). Ma non sentiamo dire al governo la verità, e cioè che non siamo solo molto lontani dal recupero dell’inflazione ma non siamo in condizione di dare risposte alla valorizzazione del lavoro pubblico perché le retribuzioni rimarranno basse e non c’è alcun riferimento alle risorse per portare a termine la riforma del sistema di classificazione. Terzo: e gli enti locali? Sappiamo che le risorse vanno trovate nei bilanci di Comuni, Province e Regioni e proprio questo ci preoccupa vista la condizione di difficoltà degli enti locali. Sarebbe come dire che chi lavora nei servizi per la comunità, educativi, polizia locale, assistenza sociale, servizi demografici, ambientali e funzionamento delle amministrazioni locali, non ha lo stesso diritto al contratto”.
Lo scrive in una nota la segretaria generale di Fp Cgil, Serena Sorrentino.
“Tutte queste premesse ci indicano che non solo è difficile intravedere in questa prospettiva quella valorizzazione che può attrarre i giovani verso il lavoro pubblico e che qualifica l’azione amministrativa, ma inoltre che cala il sipario anche sul capitolo assunzioni. Direi quindi – prosegue – che non solo vada detto qual è il reale stato delle cose ai dipendenti pubblici ma, visto anche il disinvestimento su sanità e politiche sociali, vada segnalato al governo che non è questa la strada con cui si affronta la condizione sociale delle persone”.
“Aspettiamo quindi che il 19 ottobre il Ministro Zangrillo dettagli cosa di concreto si può tradurre da quello che ci sarà scritto nella legge di bilancio e, se confermato il quadro attuale, la mobilitazione non potrà che essere intensificata, auspichiamo nel confronto con tutte le altre organizzazioni sindacali, nel rapporto con le lavoratrici e lavoratori ma anche verso i cittadini che vedono sempre meno servizi pubblici e sempre più costi privati”, conclude Sorrentino.

A seguito del rinvio della conciliazione da parte del Dipartimento per lo stato di agitazione indetto dalla Fp Cgil VVF , pubblichiamo il Comunicato alle lavoratrici e ai lavoratori  lavoratori

Nella giornata odierna è proseguito il confronto per il rinnovo del CCNL Valdesi. La discussione è andata avanti procedendo nell’analisi della parte normativa, con particolare riferimento alla parta relativa al tempo determinato anche alla luce delle ultime modifiche legislative.
E’ inoltre continuata l’analisi sui profili professionali e relativi inquadramenti e come OO.SS. abbiamo evidenziato la necessità che alcune figure trovino collocazioni analoghe a quelle previste da altri contratti del settore, nell’ottica di portare avanti una progressiva azione di “avvicinamento” dei testi dei vari CCNL.
In vista del prossimo incontro, fissato per il 22 novembre, l’obiettivo è quello di concludere.

Michele Vannini   Franco Berardi   Pietro Bardoscia
FP CGIL                   FP CISL               UIL FPL

Pubblichiamo la nota del Coordinamento provinciale Fp Cgil VVF in merito la modalità di svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile

Pubblichiamo lo stato di agitazione del Coordinamento Regionale Fp Cgil VVF riguardo il mancato riconoscimento delle sedi disagiate

COMMISSIONE NAZIONALE E TERRITORIALI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE

Le ragioni della protesta

I lavoratori specialistici in protezione internazionale chiedono il riconoscimento della loro professionalità e migliori condizioni di lavoro, in un settore particolarmente delicato e sensibile, attraverso interventi organici del Governo e dal Ministero dell’Interno, contrariamente le ultime modifiche apportate dal cosiddetto Decreto Cutro alla struttura delle Commissioni, danno chiare indicazioni di come invece si vada disinvestendo sulla qualità di questo delicatissimo settore, il cui contingente di personale nel frattempo si è quasi dimezzato.

La proclamazione dello stato di emergenza e il conseguente insostenibile carico di lavoro, la revoca dello smart working, hanno ulteriormente acutizzato la pressione

lavorativa.                                                                                             

        PER QUESTA INACCETTABILE SITUAZIONE
SCENDIAMO IN PIAZZA E DICIAMO NO

  • alla dequalificazione dell’attività svolta dalle commissioni territoriali e del ruolo dei funzionari amministrativi assunti per l’esercizio di funzioni di carattere specialistico;

  • alle insostenibili richieste di aumento dei carichi di lavoro e di accelerazione dei tempi di esame delle domande di asilo, in assenza di adeguato personale di supporto all’attività svolta dai funzionari istruttori;

  • alla sovrapposizione di ruoli e competenze nella procedura di riconoscimento della protezione internazionale con l’immissione nelle Commissioni di funzionari amministrativi formati, in materia di protezione, successivamente all’ingresso in ruolo nel Ministero;

  • alla svalorizzazione delle capacità e professionalità acquisite e messe in atto al servizio della collettività e della tutela di diritti fondamentali;

Per tali motivi la Funzione Pubblica CGIL e i lavoratori delle Commissioni territoriali per la protezione Internazionale e della Commissione Nazionale per il Diritto d’Asilo invitano la stampa e mezzi di informazioni, le associazioni che operano per il riconoscimento dei diritti dei migranti, le associazioni di categoria e professionali interessate, le forze politiche e i parlamentari per spiegare le loro preoccupazioni e trovare soluzioni alle loro rivendicazioni, e proclamano una giornata di sciopero nazionale del personale delle Commissioni e Sezioni Territoriali e della Commissione Nazionale per il riconoscimento della protezione internazionale, giovedì 9 novembre 2023 con presidio in Piazza SS. Apostoli dalle ore 11.00 alle ore 13.00 per continuare a rivendicare:

  • la previsione di piante organiche delle Commissioni che prevedano la presenza di Elevate professionalità a cui i funzionari possano accedere e contestualmente la presenza di personale di supporto specifico per segreteria, ufficio contenzioso.

  • Il reintegro, su base volontaria tramite interpello, e nelle more di eventuali nuove assunzioni di personale altamente qualificato per le Commissioni, del personale attualmente impiegato in altri settori a seguito della chiusura di alcune Commissioni Territoriali;

  • Il ripristino dell’istituto del lavoro agile immotivatamente revocato in ragione di uno stato emergenziale di altri settori dell’area immigrazione e asilo. Tanto più alla luce della necessità per i funzionari istruttori di provvedere ad attività, quali la redazione delle proposte decisorie che, risultano pienamente compatibili con la prosecuzione del lavoro agile;

  • Il miglioramento delle condizioni lavorative a partire dall’adeguamento della gestione dei servizi di interpretariato indispensabili per un’effettiva qualità del servizio e per la tutela dei diritti dei richiedenti in sede di colloquio personale; la previsione di un numero adeguato di unità di personale amministrativo di supporto all’attività istruttoria; il miglioramento della sicurezza nell’accesso ai luoghi di lavoro;

  • L’eliminazione di previsioni normative peculiari in tema di mobilità obbligatoria ed il riconoscimento di accedere a percorsi di mobilità volontaria, in condizioni paritarie rispetto al restante personale del Ministero dell’interno;

  • Un adeguato supporto psicologico per i funzionari istruttori, così come previsto in analoghi contesti nell’Unione Europea.


FP CGIL Coordinatrice Min. Interno                        FP CGIL Coordinatore Min. Interno Protezione Internazionale

Adelaide Benvenuto                                                 Antonio Indolfi

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