“Nei ministeri è vera e propria emergenza personale e non saranno certo i provvedimenti tampone del governo a migliorare la situazione: servono interventi straordinari, immediati ed efficaci. Dopo anni di dannosi disinvestimenti nelle amministrazioni centrali dello Stato, che in alcuni casi raggiungono scoperture del 50% del personale, non è certo autorizzando un numero risicato di assunzioni che si risolverà il problema. Il rischio che corriamo è il collasso di un intero sistema”.
Lo scrive in una nota il segretario nazionale Fp Cgil, Florindo Oliverio.
“Come Fp Cgil continueremo a gran voce a chiedere di non perdere quanti sono già in servizio a tempo determinato perché assunti per i progetti del PNRR: incalzeremo sempre il governo affinché assicuri che alla scadenza del 2026 tutti i precari assunti con fondi europei siano stabilizzati”.
“Inoltre – prosegue – è necessario prevedere lo scorrimento delle graduatorie e ripristinare quelle scadute di recente: ciò consentirebbe di evitare la duplicazione dei costi e permetterebbe di reclutare assistenti e funzionari di cui c’è grande necessità in tutte le amministrazioni centrali dello Stato: ministeri, enti pubblici non economici, agenzie fiscali. E invece la solita corsa di ciascuna amministrazione a farsi il proprio concorso da un lato comporta uno spreco di danaro pubblico e dall’altro finisce per moltiplicare mortificazioni e delusioni per migliaia di giovani che progressivamente perdono fiducia nello Stato. Noi facciamo sindacato per davvero e continueremo a far sentire la nostra voce per tutelare i diritti di lavoratrici e lavoratori e garantire una pubblica amministrazione efficiente”.
Roma, 3 apr – “In relazione alle dichiarazioni del ministro Zangrillo esprimiamo soddisfazione per l’accoglimento delle nostre rivendicazioni, sperando che siano in linea con gli emendamenti che abbiamo presentato, sulla necessità di un intervento per allineare le retribuzioni medie dei dipendenti delle funzioni locali a quelle di altri comparti pubblici. Aspettiamo di vedere il testo perché non ci accontentiamo degli annunci: vogliamo risultati concreti”.
Lo scrive in una nota Fp Cgil.
“Inoltre, continuiamo a chiedere al Ministro di fornire risposte nel Dl Pa su 3 punti: stabilizzazione di tutti i precari, a partire dal quelli del Pnrr, rimozione del tetto del salario accessorio per tutti i comparti della contrattazione pubblica, disponibilità di ulteriori risorse per sbloccare i rinnovi dei contratti. Zangrillo – scrive ancora Fp Cgil – ha gli strumenti per poter dare una risposta positiva alle legittime rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori del settore pubblico. Dalla presenza o meno di interventi coerenti nel Dl Pa i lavoratori sapranno che scelte fa il Governo, per quello che ci riguarda continueremo a chiedere interventi che diano il giusto valore al settore pubblico.”
“Continuano le sorprese del governo contro le lavoratrici e i lavoratori pubblici. E si è capito anche perché l’obbligo ha imposto di chiudere in fretta le trattative per il rinnovo contrattuale delle funzioni centrali: per evitare che si scoprisse, con l’approvazione della legge di bilancio, che non gli bastava non adeguare gli stipendi all’inflazione, i colpi inferti agli statali sono anche più consistenti”.
Lo afferma, in una nota, il segretario nazionale Fp Cgil Florindo Oliverio.
“Sono molti infatti i lavoratori che a gennaio si sono visti revocati i decreti che li collocavano a riposo d’ufficio per aver compiuto i 65 anni e dal primo gennaio gli si è allungata la vita lavorativa invece di almeno due anni. Con la mancata collocazione a riposo d’ufficio poi il danno è anche economico perché i tempi della liquidazione del TFS seguiranno quelli delle pensioni anticipate a partire da 24 mesi e rateizzati. Per non parlare – prosegue Oliverio – dell’aumento di tre mesi dal 2027 e altri tre mesi dal 2029 di innalzamento del requisito di vecchiaia. La sordina contro il governo prima di conoscere i danni é stata messa dai sindacati consenzienti ma non dalla FP CGIL. Per questo sarà ancora più importante votare alle RSU per un sindacato per davvero, le liste della FP CGIL”, conclude.
“La Polizia Penitenziaria sta affrontando una crisi senza precedenti caratterizzata da una grave carenza di organico, condizioni di lavoro insostenibili e un aumento delle aggressioni nei confronti del personale. Nonostante il racconto del 208° anniversario della Polizia Penitenziaria e la presentazione della mascotte “AZZURRA”, il Corpo continua a subire un progressivo smantellamento, con continui ed incessanti trasferimenti di personale verso il DAP e sedi extramoenia, lasciando scoperti i reparti operativi. Se non si pone rimedio a questo andazzo, più che ‘invisibili’ gli agenti di Polizia Penitenziaria saranno ‘introvabili’ nelle carceri”. Così Donato Nolè, Coordinatore nazionale Polizia Penitenziaria della Funzione Pubblica CGIL.
In merito al personale e alle condizioni di lavoro, “nel solo 2024 sono state richieste 7.500.000 ore di lavoro straordinario a pagamento e nemmeno tutte liquidate, equivalenti al lavoro di circa 5.600 unità di Polizia Penitenziaria. A questo si aggiunge un’emorragia di personale, con oltre 4.000 unità uscite dal servizio, nell’ultimo anno, per raggiunti limiti di età o per inidoneità legata a stress da lavoro correlato, a fronte di sole 2.700 nuove assunzioni. Mai prima d’ora i posti messi a concorso risultavano superiori agli aspiranti: circa un quarto dei vincitori del concorso interno per Sovrintendenti ha rinunciato al ruolo ed oltre il 5% ha lasciato il corso da ispettore”.
“Una delle principali criticità riscontrate – prosegue Nolè – è l’assenza di Direttori e Comandanti e ruoli apicali negli istituti più complessi, mentre le sedi extramoenia risultano tutte coperte. Questa situazione determina una gestione inefficace degli istituti, con conseguenze gravi sulla sicurezza, determinando una grave assenza di leadership per il personale e riferimento per la popolazione detenuta”.
Altro dato allarmante è l’aumento dei casi di aggressione nei confronti del personale. “La strategia di contrasto si limita al trasferimento del detenuto aggressore, misura del tutto insufficiente. L’art. 14-bis dell’Ordinamento Penitenziario, che prevede la sorveglianza particolare per detenuti pericolosi, è ormai disapplicato a causa della carenza di circuiti detentivi dedicati e della mancanza di una chiara volontà amministrativa nel suo utilizzo”.
Infine, il problema della formazione, differente tra il personale della Polizia Penitenziaria e gli appartenenti ad altri corpi di polizia.
“Attualmente – spiega Nolè -, un allievo carabiniere svolge un corso di formazione della durata di un anno, mentre un agente della Polizia Penitenziaria riceve una preparazione di soli quattro mesi. Analogamente, un maresciallo dei Carabinieri segue un percorso formativo di tre anni, mentre un ispettore della Polizia Penitenziaria riceve un addestramento della durata di un solo anno. Questa disparità incide negativamente sulla preparazione operativa e sulla capacità del personale di affrontare situazioni complesse all’interno del sistema carcerario. È necessario un aggiornamento dei programmi formativi con una maggiore enfasi sulla pratica operativa, l’uso delle tecnologie di sicurezza e la gestione delle situazioni critiche, equiparando la formazione della Polizia Penitenziaria agli standard degli altri Corpi”.
“La situazione attuale della Polizia Penitenziaria richiede interventi urgenti e concreti. Senza un’inversione di tendenza, il rischio è un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro, con gravi ripercussioni sulla sicurezza degli istituti e sulla tenuta complessiva del sistema penitenziario italiano. Chiediamo quindi un’azione immediata da parte del Ministero della Giustizia e delle istituzioni competenti affinché si rimettano gli istituti penitenziari al centro dell’attenzione”, conclude Donato Nolè.
Interviene Serena Sorrentino, Segretaria Generale FP CGIL
Ospite Neri Marcorè
Conclude Maurizio Landini, Segretario Generale CGIL
Chiudiamo questa settimana con le partecipatissime assemblee di Pordenone, Ancona e Montevarchi, con la presenza della nostra segretaria generale, Serena Sorrentino, e dei segretari nazionali Michele Vannini e Florindo Oliverio.
In questi giorni di tanti, tantissimi incontri con le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici, abbiamo cercato di dare ascolto, supporto e rivendicazioni da portare avanti insieme.
Facciamo, insieme, il #SindacatoPerDavvero.
Il 14, 15 e 16 aprile alle Rsu votiamo tutte e tutti FP CGIL.
Più della metà delle lavoratrici intervistate non sa se nel proprio luogo di lavoro ci siano strumenti per prevenire e contrastare i casi di molestia. E anche quando ci sono, nella maggioranza dei casi, non se ne conosce l’esistenza.
Questo ci suggerisce che non basta introdurre nuove misure di prevenzione e contrasto. Bisogna partire da campagne di sensibilizzazione e formazione per creare consapevolezza nei luoghi di lavoro.
La nostra indagine continua. Compila anche tu il
questionario ANONIMO.
E il 14, 15 e 16 aprile alle Rsu VOTA FP CGIL, il #SindacatoPerDavvero.
Aiutaci a rendere i luoghi di lavoro ambienti sicuri e a dare forza ai tuoi diritti!
Mercoledì 26 marzo, ore 9.30, ci vediamo al Teatro Sistina per una straordinaria assemblea delle candidate e dei candidati FP CGIL alle Rsu 25
Interviene Serena Sorrentino, Segretaria Generale FP CGIL
Ospite Neri Marcorè
Conclude Maurizio Landini, Segretario Generale CGIL
Il 14, 15 e 16 aprile VOTA FP CGIL, il #SindacatoPerDavvero
IL NOSTRO PROGRAMMA PER INFERMIERE E INFERMIERI
Stipendi come quelli dei colleghi europei.
Carichi di lavoro adeguati e maggiorazione delle indennità per servizi ad alta complessità.
Percorsi di carriera specialistici (Basta con l’idea che gli infermieri possono fare tutto!).
Indennità di esclusività.
NO assistente infermiere (le figure di supporto già ci sono!)
Due ore settimanali dedicate alla formazione.
E il 14, 15 e 16 aprile alle Rsu VOTA FP CGIL, il #SindacatoPerDavvero
Un contratto e uno stipendio veri.
Diritto alla carriera.
Forme di lavoro agile e settimana veramente corta.
Aumento dei buoni pasto, ancora fermi a 7€.
Scopri il programma di FP per le lavoratrici e i lavoratori dell’Avvocatura dello Stato.
E il 14, 15 e 16 aprile alle Rsu 25 VOTA FP CGIL, il #SindacatoPerDavvero.
Stipendi allineati al costo della vita. Assunzioni e stabilizzazioni dei precari. Migliori condizioni di lavoro. Diritto alla carriera.
Leggi i nostri programmi per le lavoratrici e i lavoratori di sanità, funzioni centrali e funzioni locali.
E il 14, 15 e 16 aprile alle Rsu25 vota FP CGIL, il #SindacatoPerDavvero.
Vogliamo una RSU che abbia più peso nelle decisioni e nella contrattazione di posto di lavoro.
CHIEDIAMO:

Maggiore coinvolgimento della RSU nella contrattazione integrativa, con più poteri e strumenti di intervento

Trasparenza nella gestione dei fondi contrattuali, per evitare disparità e discrezionalità nella distribuzione delle risorse

Maggiore coinvolgimento di lavoratrici e lavoratori, con assemblee periodiche e consultazioni su ogni decisione importante
Il 14, 15 e 16 aprile, alle Rsu, vota FP CGIL, il #SindacatoPerDavvero
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