A seguito dell’avvio del corso di formazione per Capo Squadra decorrenza 2021 il Dipartimento ha attribuito delle risorse straordinarie destinate al ruolo Vigile del Fuoco

Oggi finalmente la sottoscrizione dell’accordo stralcio per l’utilizzo delle risorse del Fondo Risorse Decentrate per l’anno 2022, sottoscritta il 12 luglio 2022, con la quale è stato rideterminato il numero di passaggi da una fascia retributiva a quella immediatamente superiore all’interno delle aree in n. 4.451 unità con decorrenza 1° gennaio 2022. Finalmente, anche a seguito di nostri solleciti, sono state rilasciate le necessarie certificazioni da parte degli organi competenti che permettono di dar corso all’ipotesi di accordo che sarà sottoscritto oggi dalla parte sindacale, rendendolo definitivo. A seguito della sottoscrizione, il Dipartimento Politiche del personale potrà emanare i bandi di partecipazione, con gli stessi criteri delle volte precedenti e con gli stessi punteggi riparametrati. Si chiude pertanto, con questi nuovi passaggi, un’incredibile fase di progressioni economiche che ha permesso a tutto il personale di avere in cinque anni almeno una progressione economica ed in molti casi anche due, grazie all’impegno sindacale che ha tenacemente perseguito tale obiettivo. Si chiude una fase di progressioni economiche le cui procedure, già sottoscritte alla data del nuovo ordinamento professionale, è stata portata a termine e conclusa sulla base della previgente normativa. (art 18 comma 4 CCNL 2019/2021). Siamo molto soddisfatti di quanto realizzato nel corso del 2022, un aumento consistente dell’indennità di amministrazione, il nuovo CCNL Funzioni Centrali 2019/2021, ed ora una nuova progressione economica, la quinta dal 2018. Siamo un sindacato che, malgrado le tante difficoltà, mantiene i propri impegni con serietà e consapevolezza. Ora saremo impegnati a concretizzare quanto previsto dal nuovo CCNL, con un contratto integrativo di ministero che sappia valorizzare le competenze e le aspettative di crescita professione di tanti colleghi e dia concretezza ad un’idea di amministrazione al passo con le sfide che dovremo affrontare nei prossimi anni. Il confronto è solo iniziato e non è privo di difficoltà perché nulla è scontato, vi terremo come sempre informati.

Roma, 28 ottobre 2022


Adelaide Benvenuto FP CGIL Ministero Interno

Si è tenuto ieri, 27 ottobre, il primo incontro di contrattazione tra OO.SS e Amministrazione del Ministero delle Politiche Agricole per la definizione delle famiglie professionali come previsto dal nuovo CCNL Funzioni Centrali.

L’amministrazione ha presentato una proposta piuttosto articolata nella quale vengono individuate famiglie professionali distinte tra ruolo Agricoltura e ruolo ICQRF.

Nello specifico la proposta prevede le seguenti famiglie:

Per il ruolo Agricoltura:

– Amministrazione, gestione e legale

– Specializzazioni tecniche

– Sistemi informativi e tecnologie

– Attività culturali, della comunicazione di archivista bibliotecario

– Servizi veterinari

– Professionalità agrarie

Per il ruolo ICQRF:

– Amministrazione, gestione e legale

– Controllo e sanzioni

– Sistemi informativi e tecnologie

La proposta è poi comprensiva delle competenze di ciascuna famiglia e di ciascuna area compresa quella delle Elevate Professionalità, presente in ciascuna famiglia.

Durante l’incontro, abbiamo ribadito la necessità, per una compiuta valutazione, di ricevere una serie di ulteriori dati da parte dell’amministrazione, a partire dalla attuale situazione rispetto agli organici, alle intenzioni rispetto alle modifiche dei fabbisogni del personale e alle effettive opportunità di utilizzare le risorse fino allo 0,55% del monte salari per progressioni verticali nella fase di prima applicazione.

Ci siamo poi riservati di far avere osservazioni specifiche sulla proposta da discutere al prossimo incontro che abbiamo chiesto venga comunque calendarizzato in tempi brevi.

Abbiamo infine rammentato come la parte relativa alle famiglie professionali non esaurisca le materie che il CCNL demanda alla contrattazione integrativa, ragion per cui va identificato un metodo che, anche prevedendo eventualmente accordi stralcio su singole materie, abbia come obiettivo la sottoscrizione di un contratto integrativo triennale su tutti gli istituti ad esso demandati.

L’amministrazione ha assicurato che fornirà i dati richiesti e ha chiesto a tutte le OO.SS. presenti di inviare contributi scritti a supporto delle osservazioni fatte al tavolo prima di convocare una nuova riunione.

Vi terremo costantemente informati sugli sviluppi di questa trattativa che consideriamo fondamentale per porre effettive basi per la valorizzazione del personale del Ministero.

Roma 28/10/2022

FP CGIL Nazionale

Anna Andreoli

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Logistico Strumentali in merito l’aggiornamento sistema SIPEC

Si è tenuto il 27 ottobre il secondo incontro a Persociv per la definizione del Nuovo Ordinamento Professionale e la istituzione delle Famiglie Professionali.
Sono state tutte accolte le proposte di FP CGIL CISL FP UIL PA che, stravolgendo la proposta originaria dell’amministrazione (condivisa dal sindacato autonomo!), consentono ora di realizzare l’elevazione professionale dei dipendenti di tutte e tre le aree.

– Dal 1° novembre tutti i dipendenti saranno inquadrati in tre “Famiglie Professionali “che assumeranno la seguente denominazione:

– Amministrativo, contabile, linguistico, storico-culturale e giudiziario:

– Sanitario:

– Tecnico, Scientifico, Informatico, dei Servizi di Supporto e della Logistica, Protezione e Sicurezza ambientale.

– Il vecchio settore dei Servizi Generali è stato cancellato, perché impediva lo sviluppo professionale, e le competenze accorpate alla Famiglia Professionale Tecnico, Scientifico, ecc.

– Dal 1° novembre tutti i dipendenti appartenenti al profilo di Addetto della seconda area assumeranno il profilo giuridico di Assistente, la cui denominazione dovrà essere coerente con le mansioni di effettivo impiego, in caso contrario si procederà a modificarne il profilo di assegnazione con il consenso degli interessati.

– Analogamente, per consentire lo svuotamento della prima area e la progressione di tutti gli ausiliari nella seconda area, il profilo di Operatore (ex Ausiliario) sarà previsto in tutte le Famiglie Professionali e i lavoratori saranno inquadrati in ciascuna Famiglia secondo le mansioni effettivamente svolte (amministrative, tecniche, dei servizi, ecc.).

– Nel corso dell’incontro il sindacato confederale ha ribadito la necessità di disporre delle informazioni, obbligatorie in tema di organici, nazionali e territoriali, che un sistema ancora ostile ai dipendenti civili si ostina a nascondere.

– Conoscere le tabelle organiche e la loro distribuzione è infatti indispensabile per programmare le attività del Ministero della Difesa, smascherare i tentativi di privatizzarne le funzioni, pretendere le nuove assunzioni e per consentire i passaggi di area per tutti i lavoratori.

– Il finanziamento dei passaggi di area saranno garantiti dalle risorse che il CCNL FC 2019/21 e la Legge di Bilancio 2022 hanno riservato a tale finalità e che ammontano, per il Ministero della Difesa, a 5,5 milioni di euro.

– FP CGIL CISL FP e UIL PA non hanno, però, condiviso la proposta dell’amministrazione di determinare immediatamente gli elementi di dettaglio delle Nuove Famiglie Professionali, dei profili da modificare e quelli da introdurre, comprese le Elevate Professionalità, perché troppo grande il pericolo di commettere errori stante la complessità del sistema da delineare che, per il sindacato confederale, deve essere funzionale a elevare la professionalità dei lavoratori civili e alle nuove assunzioni.

– L’accordo stralcio così come configurato richiederà, dunque, che sia completato con apposito Contratto Integrativo e con la partecipazione corale di tutti i lavoratori per intercettarne necessità e proposte.

Ma è con il nuovo vertice politico che si giocherà la partita più importante per verificare se la corsa alle privatizzazioni continue, incontrollate e con costi enormi per il paese, a danno dei territori e delle comunità, possa o meno essere arrestata.

FP CGIL                       CISL FP             UIL PA

Francesco Quinti      Massimo Ferri  Carmela Cilento

Roberto De Cesaris  Franco Volpi

CHIARIMENTI SULLA PROCEDURA SELETTIVA PER TITOLI ED ESAMI PER COMPLESSIVI 24 POSTI – PASSAGGIO DA AREA II AD AREA III
È stata pubblicata, con Decreto del Segretario Generale n. 323/2022, la procedura selettiva, per titoli ed esami, per complessivi 24 posti di Collaboratore amministrativo, Area III F1, riservata al personale di ruolo della Corte dei conti, appartenente all’Area II.


L’Amministrazione, già da qualche anno, si era assunta l’impegno, attraverso la procedura prevista dal D. Lgs. n. 75/2017, di dare la possibilità di una progressione tra le Aree al Personale di ruolo in possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno.


Teniamo a precisare che il Decreto del Segretario generale n. 323/2022 è un provvedimento che pone in essere REGOLE E PREROGATIVE ANTECEDENTI AL VIGENTE CCNL 2019-2021, per un numero di posti disponibili già approvati dal Dipartimento di Funzione Pubblica e dotati della necessaria copertura finanziaria.


L’attuale e vigente CCNL 2019-2021, invece, prevede PASSAGGI TRA LE AREE CON NUOVE MODALITÀ DEFINITE “IN DEROGA” (FINO AL 2024), vale a dire, anche senza il titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno, e con un’esperienza professionale pregressa.
È preciso impegno di queste OO.SS. garantire la completa applicazione di tutte le novità in tema di Ordinamento Professionale previste dal CCNL 2019-2021, ivi comprese le nuove procedure di passaggio tra le Aree a cui si è fatto cenno in precedenza, affinché vengano attuate al più presto possibile dopo una preliminare indagine sul fabbisogno di personale del nostro Istituto e a seguito della istituzione delle cd. Famiglie professionali.

S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi

 

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito la mobilità per il settore aeronautico ruolo Specialista

Abbiamo siglato pochi minuti fa il verbale di intesa relativo alle progressioni orizzontali che si configura come accordo a stralcio rispetto al CCNI 2022 che dovrà “postare”, all’interno del Fondo risorse decentrate 2022, il relativo finanziamento.

L’accordo prevede, così come avevamo chiesto con la nostra nota dello scorso 25 ottobre, 9.348 progressioni che corrispondono ad una platea del 67% del bacino dei potenziali candidati e viene trasmesso ai Ministeri vigilanti, Dipartimento della Funzione Pubblica-Presidenza del Consiglio dei Ministri e MEF/RGS, per la relativa certificazione sulla quale l’Amministrazione dovrà, sin da adesso, impegnarsi ad esercitare, coinvolgendo gli Organi dell’Istituto, tutta la sua capacità persuasiva, stante una preannunciata o presunta volontà di Palazzo Vidoni, così è stato affermato dalla Delegazione di parte datoriale, di validare accordi che prevedono passaggi orizzontali per una soglia non superiore al 50% dei potenziali beneficiari.

Al verbale di intesa si accompagna un accordo di programma con il quale le parti si impegnano non solo ad individuare nel CCNI 2022 strumenti di valorizzazione economica per il personale apicale delle aree e per i colleghi che non conseguiranno le progressioni orizzontali nella prossima sessione, compresa l’attribuzione dei differenziali stipendiali con le successive riqualificazioni professionali, ma ad attivare anche, così come previsto dall’articolo 18 del CCNL 2019/2021, le progressioni verticali in deroga al titolo di studio, utilizzando le risorse collegate alle ordinarie capacità assunzionali dell’Ente (ad oggi quantificabili in 2.154 passaggi da B a C e 649 passaggi da A a B) e quelle straordinarie di cui al comma 8 dello stesso articolo 18 del CCNL 2019/2021 (lo 0,55% del monte salari dell’anno 2018 relativo al personale delle aree professionali A, B e C).

Roma, 27 ottobre 2022

 

FP CGIL

Antonella Trevisani

CISL FP

Paolo Scilinguo

UIL PA

Sergio Cervo

CONFSAL/UNSA

Francesco Viola

 

Alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dott.ssa Marina Calderone

OGGETTO: PEREQUAZIONE INDENNITA’ DI AMMINISTRAZIONE

Gentilissima Ministra,

Le scriventi organizzazioni sindacali nel porgere i migliori auguri di buon lavoro per l’incarico ricevuto, evidenziano la necessità di affrontare una questione che riguarda il personale di INL e ANPAL, nei mesi scorsi non compreso nella perequazione dell’indennità di Amministrazione che ha riguardato il personale del comparto delle Funzioni Centrali.

A seguito di un’ampia mobilitazione, culminata con uno sciopero nazionale tenutosi lo scorso 18 marzo – con un’adesione media dell’86% – si era attivato un percorso comune presso il Ministero da Lei presieduto, per inserire una specifica norma nella legge di bilancio 2023 che preveda il riconoscimento della perequazione a far data dal 1° gennaio 2020, come accaduto per il personale di tutte le altre Amministrazioni.

Le chiediamo, quindi, un incontro urgente, per garantire che al personale di questi due Enti sia riconosciuto il medesimo trattamento economico previsto per i dipendenti del comparto.

In attesa di riscontro alla presente, si porgono cordiali saluti.

Roma, 27 ottobre 2022

FP CGIL

CISL FP

UILPA

FLP

CONFINTESA FP

CONFSAL-UNSA

USB P.I.
M. ARIANO

M. CAVO

A.CASALI

A. PICCOLI

N. MORGIA

V. DI BIASI

G. DELL’ERBA V. SANTURELLI

 

Carissimi, vi comunico che in sede di contrattazione decentrata, ieri 26 ottobre 2022 abbiamo firmato, unitamente a tutte le altre OO.SS firmatarie del CCNL Funzioni Centrali 2019-2021, l’ipotesi di accordo per l’individuazione delle Famiglie Professionali e delle relative competenze, l’intesa raggiunta prevede per ogni famiglia professionale una progressione verticale che interessa tutte le aree previste dal nuovo ordinamento.

L’individuazione delle famiglie professionali è il primo atto necessario ed indispensabile per dare realizzazione alle norme di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale ex art 18 CCNL (progressioni fra le aree in deroga).

A tal fine nel corso della trattativa abbiamo sottolineato la necessità di utilizzare congiuntamente sia le risorse finanziate dalla legge di bilancio 2022 (0,55% del monte salari 2018) che quelle relative alle facoltà assunzionali (piano triennale fabbisogno personale) sempreché nella misura massima, prevista dalla legge.

Infine, per quanto attiene alle elevate professionalità, abbiamo chiesto che vengono coperti e finanziate attraverso apposito aumento a bilancio analogamente a quanto fatto con i ruoli dirigenziali.

Roma 27.10.2022

Il Coordinatore Nazionale FP CGIL Avvocatura Stato

Vincenzo Malatesta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il giorno 25 ottobre abbiamo sottoscritto la pre-intesa per la seconda procedura di progressioni economiche, così come previsto dall’accordo programmatico del 21 gennaio 2022; il totale complessivo dei posti per i passaggi orizzontali è pari a 1910.

La pre-intesa sottoscritta passa ora al vaglio degli organi di controllo (il Collegio dei revisori dei conti, la Funzione Pubblica e la Ragioneria Generale dello Stato), un iter che dovrebbe essere chiuso in tempi brevi in quanto la seconda procedura è stata impostata con gli stessi criteri previsti dal vecchio CCNL funzioni Centrali 2016/2018.

Se l’iter degli organi di controllo procederà speditamente le graduatorie saranno disponibili entro il 31/12/2022.

Il nostro obiettivo è quello di chiudere il passaggio per tutti con la terza procedura che dovrà essere effettuata nell’anno 2023 e seguirà i nuovi criteri previsti dal nuovo CCNL Funzioni Centrali 2019/2021 i quali non prevedono più le “fasce economiche”, ma i “differenziali stipendiali”.

Per quanto concerne il lavoro agile, l’amministrazione ha informato le OO.SS. che l’attuale regolamentazione verrà prorogata fino al 31/12/2022.

L’Agenzia ha, inoltre, illustrato la sua proposta sulle “famiglie professionali” sulle quali abbiamo richiesto di avere tutta la documentazione necessaria per poter fare una valutazione compiuta ed eventualmente una controproposta con l’intento di addivenire al più presto ad un Accordo che possa prevedere anche i passaggi tra le Aree in deroga come previsto dalle norme vigenti.

L’Accordo sul Fondo risorse decentrate anno 2021, a causa delle indisponibilità da parte delle OO.SS. Autonome dell’Area Dirigenza per la ripartizione prevista dall’art. 1 comma 7 del Decreto Legislativo nr. 157/2015 tra il fondo dei dirigenti e il fondo del personale non dirigenziale, sarà trattato nel prossimo incontro.

L’amministrazione si è impegnata a convocare il prossimo incontro per il 7 novembre p.v. per completare la discussione sugli argomenti rimasti in sospeso.

In ultimo è stato comunicato che nei primi giorni della prossima settimana saranno pubblicate le graduatorie dei passaggi di fascia in corso.

FPCGIL    CISLFP   UILPA
Iervolino  De Caro  Procopio

Il futuro della società 3-I, il lavoro agile in Istituto, il nuovo sistema di valutazione delle performance e le schede di valutazione. Sono tanti i temi che hanno caratterizzato il confronto tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali nelle ultime quarantotto ore. E nuovi incontri, ugualmente importanti, sono già in agenda: a cominciare dalla contrattazione, prevista per oggi pomeriggio, sulle progressioni orizzontali, argomento centrale nella vita dell’Istituto per il riconoscimento e la valorizzazione delle professionalità INPS.

Cerchiamo, allora, di fare ordine tra i tanti temi dibattuti finora.

  • Società 3-I. Il battesimo della SPA è stato rinviato. L’atto costitutivo, in tal senso, deve prima ottenere l’avallo da parte del nuovo Esecutivo, l’Amministrazione ha sottolineato che la nascita della società rappresenta nelle intenzioni dell’INPS, una “reinternalizzazione del servizio”, destinata a realizzare economie di scala. Attualmente INPS è legato a contratti Consip col meccanismo di ribasso: se si vuole operare su Intelligenza Artificiale e altri sviluppi digitali, è il ragionamento dell’Amministrazione, è necessario uscire da questa vincolante cornice di mercato.

Come FP Cgil abbiamo rimarcato l’importanza di avere trasparenza sull’intera operazione: il termine “reinternalizzazione” può esercitare un certo fascino solo se corrisponde alla volontà d’investire su INPS; non vorremmo diventasse uno specchietto per le allodole. Per questo abbiamo chiesto all’Amministrazione di approfondire il tema, fornendo alle rappresentanze dei lavoratori ogni elemento utile per avere un quadro d’insieme sulla strategia che INPS sta adottando. Senza il quadro complessivo, senza i numeri e il contesto, è difficile superare le nostre perplessità, già manifestate ai precedenti tavoli. Se i vertici dell’Istituto saranno chiamati a spiegare nel merito le ragioni per la costituzione della nuova SPA al Governo, chiediamo di conoscere i dati che verranno forniti in quell’occasione, affinché ci sia una piena comprensione – all’interno dell’Istituto – di questa operazione. In tal senso, l’Amministrazione si è impegnata ad approfondire a breve il tema.

  • Lavoro Agile. Come FP Cgil abbiamo ancora una volta evidenziato quanto l’individuazione di ampie fasce di contattabilità sia antitetica allo spirito dello smart-working e come questo costituisca, da ultimo, un grosso problema dirigenziale, un limite palese. Il lavoro agile è regolamentato dal contratto collettivo nazionale, al di là delle linee guida fornite dall’Istituto. Malgrado ciò si stanno rilevando degli aspetti in netto contrasto col dettato contrattuale. Il cuore del problema è che la principale caratteristica del lavoro agile è la possibilità di scollegare la presenza fisica dalla prestazione lavorativa; qui, invece, non si valutano gli obiettivi che l’Amministrazione vorrebbe raggiungere (e ci torniamo a breve) ma rigidamente gli orari, specie in alcune realtà territoriali dove – in forma scritta o, peggio, a livello verbale – sono state date le “linee guida delle linee guida”, ancorando l’Inps a un’organizzazione del lavoro che si riteneva superata già nella prassi. Questo indica, e lo constatiamo amaramente, l’incapacità di alcuni dirigenti d’individuare le attività “smartabili” nei processi lavorativi: di questa incapacità il conto non può essere presentato ai lavoratori. Anche su questo punto l’Amministrazione si è impegnata a un confronto coi dirigenti per avere uniformità. Nel frattempo i termini per l’inserimento in AULA delle preferenze delle lavoratrici e dei lavoratori sono stati ampliati: dal 31 ottobre al 25 novembre.

  • Valutazione delle performance. Nel primo confronto interlocutorio, l’Amministrazione ha presentato la riforma del Sistema di Misurazione e Valutazione delle Performance (SMVP) attualmente in vigore nell’Istituto. Il progetto di “riforma” passerebbe dalla valorizzazione di due elementi: l’indice di giacenza, che già nel 2023 dovrebbe assumere un peso consistente, e le operazioni sulla Work Area Integrata, che impatterebbero di più sul raggiungimento degli obiettivi. Tra le modifiche proposte, inoltre, rileviamo la volontà d’investire maggiormente sulla contrattazione decentrata e di rimodulare l’analisi delle performance individuali. Gli obiettivi di gruppo, a giudizio dell’Amministrazione, pesano troppo e attualmente depotenziano la valutazione individuale effettuata dal Dirigente, per questo si intende procedere per il coefficiente relativo allaccesso all’alta formazione e sui percorsi di carriera, ad abbassare il peso degli obiettivi di gruppo dal 60% al 40% ed aumentare il peso della valutazione del Dirigente dal 20% al 40%.

Come FP Cgil abbiamo rilevato che l’idea di variare il peso degli obiettivi di gruppo non è condivisibile: ciò inevitabilmente implicherebbe un incremento del peso della valutazione dei dirigenti, criterio estremamente aleatorio e discrezionale. Riteniamo, semmai, che l’obiettivo di gruppo debba riguardare il territorio di riferimento (inteso come Direzione Provinciale), questo per evitare l’insorgere di situazioni anomale e per non intaccare ulteriormente i meccanismi di solidarietà tra colleghe e colleghi, meccanismi su cui si regge l’Istituto.

Sulla valorizzazione della contrattazione decentrata, invece, abbiamo manifestato la nostra apertura, nel novero di quanto già siglato nel CCNL. Vanno però definiti i meccanismi di questo approccio, per non svuotare di significato l’iniziativa e per non rendere ancora più complesso il raggiungimento degli obiettivi prestabiliti.

Il nostro sistema di valutazione della performance è complesso e articolato e ogni variazione muta l’equilibrio, specie quelle indicate: legare il 124 all’indice di giacenza non è con ogni evidenza un’operazione secondaria e, anzi, rischia di diventare l’ennesimo ostacolo al raggiungimento degli obiettivi che potrebbe penalizzare la platea dei lavoratori. La Work Area Integrata manca ancora di una esaustiva definizione, per cui è pressoché impossibile valutare quanto la sua valorizzazione possa incidere in futuro. Il vincolo che la FP CGIL pone è non aggravare ulteriormente il carico di una realtà, quella INPS, che da anni si muove su ogni territorio del Paese reggendo i colpi di un’evoluzione normativa senza precedenti e grazie allo spirito di abnegazione delle colleghe e dei colleghi. Il SMVP può sicuramente essere migliorato, a patto che ciò non complichi ulteriormente l’operato delle sedi, secondo un tradizionale approccio “sfidante” spesso scisso dall’analisi delle condizioni in cui versano sedi e territori.

  • Schede di valutazione. L’Amministrazione ha comunicato di aver trasmesso un totale di 28.110 schede, considerati anche i trasferimenti che si possono essere registrati nell’arco del 2021. A fronte di ciò, sarebbero pervenute 150 richieste di chiarimenti/colloquio. Su richiesta nostra e di altre sigle, l’Amministrazione ha accettato di prorogare i termini della valutazione 2021, comunicando altresì di voler intraprendere il percorso che porterà alla valutazione intermedia del 2022. L’Amministrazione ha quindi anticipato la trasmissione di un documento d’analisi sul reassessment, nonché il dettaglio dell’ordinamento delle funzioni.

Roma, 26 ottobre 2022

 

Coordinatrice nazionale FP CGIL – INPS

Antonella Trevisani

 

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