Nella giornata di ieri è stato trasmesso alle organizzazioni sindacali il P.D.G. sul lavoro agile per il personale del Comparto Funzioni Centrali del D.G.M.C..Come tutti ricorderete, dopo l’intervento della FP CGIL sulla necessità di recepire quanto previsto dal nuovo CCNL delle Funzioni Centrali in materia e di effettuare il confronto con le organizzazioni sindacali, era stata preparata dalla parte pubblica una bozza di provvedimento, sulla quale avevamo avanzato una serie di richieste di modifica.
Malgrado si trattasse di una materia oggetto solo di confronto e non di contrattazione, dopo l’incontro molte delle proposte di modifica presentate dalla FP CGIL sono state recepite dall’amministrazione. In particolare ci preme evidenziare come dalla proposta iniziale sia scomparso il riferimento sul limite massimo di un giorno a settimana per lo svolgimento del lavoro agile e non sia assolutamente previsto un limite massimo, come sia stata recepita anche la proposta sulla possibilità che il lavoro agile sia in certi casi prevalente sul lavoro in presenza, come sia stato previsto l’obbligo di fornire adeguata motivazione in caso di diniego alla richiesta del dipendente, come sia stata modificata la parte in cui si prevedeva che la mancanza di apparati digitali e tecnologici, forniti dall’amministrazione, sarebbe stata ostativa alla concessione della nuova modalità operativa, previsione che avrebbe bloccato la concessione del lavoro agile nel DGMC.
Malgrado non ci siano ancora direttive sul lavoro da remoto, su cui continueremo a far sentire la nostra voce, riteniamo che il confronto abbia dato i suoi frutti e, a seguito della nostra costante pressione, vi sia stato un cambio di prospettiva da parte dell’amministrazione su un tema che sembrava voler essere accantonato ed oggi, invece, diventa una modalità di lavoro a tutti gli effetti. Non possiamo dirci comunque pienamente soddisfatti poiché alcune nostre proposte non sono state recepite, tra tutte ricordiamo quella di far assistere il lavoratore da un rappresentante sindacale durante la sottoscrizione dell’accordo individuale.
Per la FP CGIL Nazionale
Fuselli/Prestini
Pubblichiamo la nota unitaria con la quale le strutture territoriali Fp Cgil VVF Fns Cisl Uil PA VVF, Confsal VVF e Conapo proclamano lo stato di agitazione
Pubblichiamo la nota delle strutture Fp Cgil VVF e Confsal VVF, con la quale chiedono il ripristino delle sedi previste per i partecipanti al concorso interno per 27 posti di Nautici di Macchina e di dar seguito alla mobilità del personale spettante
Pubblichiamo il P.D.G. del 9 giugno 2022 recante le modalità attuative del lavoro agile per il personale del Comparto Funzioni Centrali del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.
Pubblichiamo la nota delle strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF riguardo i criteri di attribuzione e di assegnazione delle onorificenze
Pubblichiamo la richiesta delle strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF, in merito la richiesta di incontro di chiarimenti delle circolari per la formazione settore SAPR.
Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per le Risorse Umane, riguardo le assunzioni e l’inizio corsi per i ruoli Ispettori Antincendi, Vice Dirigente Operativi e Sanitari provenienti dai concorsi pubblici
Le affermazioni attribuite al Presidente Tridico riportate in un comunicato sindacale, se corrispondenti al vero, sono di una falsità e gravità tali che rischiano di determinare una frattura molto importante nelle relazioni sindacali di questo Istituto, per quanto ci riguarda.
Sarebbe inaccettabile che il Presidente dell’Istituto attribuisca alle OO.SS. atti organizzativi dell’Amministrazione – che la norma sottrae alla contrattazione non da oggi – e che portano esclusivamente la sua firma.
Così come sarebbe un problema politico per lo stesso Istituto avere un Presidente che non conosce gli ambiti di competenza definiti dalla norma in merito alle prerogative dell’Amministrazione.
La distorsione portata dal nuovo SVMP è frutto dell’Amministrazione, di un’Amministrazione che è stata sorda rispetto a qualsiasi proposta costruttiva e propositiva da parte delle OO.SS. e di cui il Presidente è il massimo rappresentante politico. Infatti, le criticità fondamentali sono tutte legate all’ambito di azione che l’Amministrazione ha attribuito al valutatore.
Chiarito ciò, contestiamo con forza le affermazioni che risultano attribuite al Presidente Tridico da un comunicato sindacale, in quanto la FP CGIL non ha affatto accettato il nuovo SVMP voluto dall’Amministrazione, tant’è che con il CCNI siamo intervenuti per tutelare i lavoratori dagli effetti di questo sistema in relazione al salario accessorio.
Sia chiaro che la FP CGIL non consente a nessuno di infangare la nostra organizzazione sindacale con affermazioni false e non esiterà ad agire ogni forma di tutela nel rispetto della verità se tali affermazioni risulteranno effettivamente espresse.
Per questa ragione, chiediamo che il Presidente Tridico venga a chiarire ufficialmente al tavolo sindacale nell’incontro calendarizzato per il 14 giugno; ci auguriamo che in quell’occasione smentisca le affermazioni che gli sono attribuite.
Roma, 13 giugno 2022
FP CGIL INPS
Antonella Trevisani
Il 10 giugno si è tenuto il programmato incontro con i vertici politici del Ministero del Lavoro sulla questione della perequazione dell’indennità di Amministrazione.
Dopo aver preso l’impegno di far sottoscrivere dal Ministro Orlando il verbale d’intesa del 13 maggio (richiesta reiterata dalla delegazione sindacale a riprova del peso politico che una firma può avere), Il Capo di gabinetto ci ha comunicato – nel rispetto di quanto contenuto nell’accordo sottoscritto il 13 maggio scorso – che nelle scorse settimane è stato presentato un emendamento sia alla Legge di conversione del D.L. cd. “PNRR2” (scadenza 29 giugno) che alla Legge di conversione del D.L. cd. “Aiuti” (scadenza 16 luglio).
Tale emendamento è stato “segnalato” in entrambi i Decreti, ossia messo in evidenza rispetto agli altri che normalmente sono presentati, per essere votato in aula.
L’emendamento prevede il riconoscimento al personale INL e ANPAL di un’indennità, nella misura pari a quella riconosciuta ai colleghi del Ministero del Lavoro, da corrispondere per il periodo da maggio a dicembre 2022. In particolare, se l’emendamento verrà approvato in sede di conversione di uno dei Decreti-Legge (sono stanziati € 11,5 milioni a valere sul bilancio INL e altri € 200.000 per ANPAL) si procederà alla liquidazione mensile dell’indennità perequata a partire dal mese di maggio 2022 e fino al dicembre di quest’anno.
Contemporaneamente, ci è stato ribadito l’impegno a presentare una norma nella prossima legge di bilancio, che stabilizzi gli aumenti a regime dal 2023 e riconosca la differenza degli arretrati dall’1/1/2020 fino ad aprile 2022, esattamente com’è stato per tutte le altre Amministrazioni; rispetto a questo, ci è stato anche comunicato che la Ragioneria Generale dello Stato starebbe preparando un fondo per i relativi stanziamenti.
L’emendamento prevede, inoltre, il potenziamento dei fondi di produttività per il personale dell’INL, con elevazione dei tetti previsti dalla legge per il Fondo Risorse Decentrate (fino a 25 milioni annui), per il fondo di incentivazione al personale ispettivo (fino a 30 milioni annui) con incremento, in quest’ultimo caso, sul prelievo dalle sanzioni incassate (dal 30% al 40%) e con incremento anche del fondo di spese di lite fino a 1 milione e cinquecentomila euro annui.
Nel confermare la nostra disponibilità a sostenere questo emendamento e il nostro impegno a verificare gli esiti dell’approvazione della prossima legge di bilancio, abbiamo evidenziato la necessità di mantenere un tavolo di confronto permanente sulle altre carenze strutturali al fine di superare la logica fallimentare del costo zero e per garantire un rilancio pieno e definitivo dell’INL.
Molti i problemi cui porre rimedio a partire dalla necessità di una struttura informatica robusta ed efficiente, dalla grave carenza di personale ispettivo e amministrativo di area II che, soprattutto nelle sedi del Centro-Nord, sta mettendo a rischio la funzionalità stessa degli uffici, dalla necessità di trovare un accordo sulle figure professionali e di agganciare un’adeguata retribuzione all’ampliamento delle funzioni ed alle maggiori responsabilità previste dal D.L. 146/2021.
Il Direttore dell’INL – presente all’incontro – ha ribadito la rilevanza dell’emendamento in ordine alla soluzione della questione perequazione, ritenendo che nel caso di approvazione dello stesso e con l’immissione nei ruoli dei nuovi assunti (circa 2.000 ispettori ordinari e tecnici entro l’anno) si realizzerà in concreto l’aumento delle forme incentivanti variabili per il personale dell’INL. Lo stesso ha riferito, infine, che proprio stamane sono stati comunicati nomi e sedi di assegnazione dei 123 funzionari amministrativi che, a seguito dello scorrimento di graduatoria, prenderanno servizio presumibilmente a luglio.
Il tavolo sarà aggiornato entro la metà di luglio per fare il punto della situazione sia sull’approvazione degli emendamenti sia sugli altri temi oggetto di discussione.
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FP CGIL |
CISL FP |
UILPA |
CONFINTESA FP |
CONFSAL-UNSA |
USB P.I. |
| M. ARIANO |
M. CAVO |
B. DI CUIA |
N. MORGIA |
V. DI BIASI |
G. DELL’ERBA V. SANTURELLI |
Pubblichiamo lo stato di agitazione unitario delle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Uil PA VVF, Confsal VVF,Usb VVF e Conapo riguardo le mancate relazioni sindacali
Pubblichiamo l’informativa Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF a seguito della convocazione in merito la bozza di Circolare sulle modalità e procedure d’impiego delle specialità nautiche nell’ambito dell’organizzazione e della gestione del servizio antincendio nei porti e del soccorso in mare e la revisione della Circolare EM 11/2015 relativa all’organizzazione del servizio di elisoccorso
Siamo giunti a metà dell’anno e registriamo una serie di ritardi da parte dell’Amministrazione nell’affrontare tematiche fondamentali per il personale.
Abbiamo assistito al grave ritardo delle assunzioni dovuto alle scelte incomprensibili dell’Amministrazione di non voler adottare la procedura semplificata prevista dalla norma, determinando così una grave carenza di organico in tutte le strutture dell’Istituto. Secondo i dati forniti dall’Inps stessa, la consistenza del personale al 1° giugno era di 22.500 unità in tutta Italia, a fronte di un fabbisogno sostenibile di 29.690. E nel frattempo continueremo a diminuire, per i pensionamenti. Tranquilli, però: si è pensato di voler supplire ai propri ritardi con procedure di comando rivolte anche a lavoratori ultracinquantenni …
Denunciamo la fatica del personale dell’Istituto, che non può sostenere tutto il carico di lavoro che incombe sull’Inps; il rischio di ricadute negative sui servizi alla cittadinanza appare sempre più inevitabile, in questa situazione. Ancora più impossibile appare il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla pianificazione, proprio nell’anno in cui l’Inps ha una riduzione di personale mai vista prima.
A questo si collega, poi, il nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP) che, ribadiamo, è da considerare sperimentale e non può né deve produrre effetti su quegli aspetti che non sono stati opportunamente analizzati e contrattati, quali l’alta formazione e i percorsi di carriera. Su questo punto, ribadiamo che per noi il confronto non è terminato e chiediamo risposte a quanto evidenziato in merito alla valutazione intermedia, anche con una rivisitazione della determinazione n. 30 del 2021 del CDA per garantire trasparenza, oggettività e verificabilità in merito alla valutazione.
Contro la disinformazione posta in essere da alcune OO.SS., ci corre obbligo ricordare ancora una volta che la valutazione del personale è prevista dalla normativa Brunetta del 2009, contro cui come FP CGIL facemmo molteplici scioperi da soli, denunciando quello che alcuni solo ora vedono.
Inoltre, ricordiamo che il SVMP, in quanto atto organizzativo interno all’Amministrazione, non è oggetto di accordo sindacale, ma deliberato da un atto dell’Amministrazione (determinazione del CDA).
Tuttavia, grazie al CCNI 2020/2021 noi abbiamo tutelato i lavoratori dagli effetti di un sistema arbitrario sul salario accessorio.
Abbiamo un percorso impegnativo ed innovativo che ci consegna il nuovo CCNL e che deve portare risposte concrete a tutti i lavoratori, ma i ritardi dell’Amministrazione ci appaiono incomprensibili.
Partendo dal lavoro agile, che in Inps è ormai di fatto strutturato grazie alle piattaforme informatiche dell’Istituto, alla strumentazione fornita al personale e alla grande capacità del personale ad accogliere positivamente questa nuova modalità organizzativa del lavoro. Ma l’Amministrazione sfugge, lasciando spazio a quel pezzo di dirigenza retrograda ed ottocentesca che svilisce il ruolo manageriale nel controllare con il contagocce i giorni da concedere per il lavoro agile al personale.
Ci chiediamo: l’Inps guarda al futuro o vuole ritornare nel passato?
Le OO.SS. hanno dimostrato con la loro piattaforma contrattuale di essere innovative, costruttive e lungimiranti, ci aspettiamo lo stesso anche dall’Istituto che in passato rappresentava l’avanguardia della Pubblica Amministrazione.
Ci aspettiamo anche maggiore attenzione al personale nel riconoscimento della sua professionalità, e quindi chiediamo di attivare subito il percorso per le progressioni verticali rimasto in sospeso l’anno scorso e di cui si sono perse le tracce, per poi attivare il percorso in deroga previsto dal nuovo CCNL.
Chiediamo inoltre di riattivare tavoli permanenti di confronto su materie fondamentali come formazione, produttività, SMVP e benessere (o malessere?) organizzativo, per iniziare.
Alla luce delle ultime informative ricevute in materia di missioni e STT, chiediamo un incontro in merito.
Infine, a seguito delle evoluzioni parlamentari sulla società “3-I spa” occorre che l’Amministrazione ci informi sullo stato dell’arte. Nel corso dell’unico incontro avuto sul punto, abbiamo evidenziato la necessità di fare chiarezza sia sulla “mission” di questa società, che ci appare ancora poco chiara, ma anche sull’eventuale coinvolgimento dei dipendenti dell’INPS in una società che non applicherà, molto probabilmente, il CCNL delle Funzioni Centrali ma uno di carattere privato. Il coinvolgimento delle OO.SS. è per noi essenziale, per il ruolo dell’informatica nell’erogazione dei servizi alla cittadinanza e per la tutela delle professionalità interne all’Istituto.
FP CGIL INPS
Antonella Trevisani