Dott. Bernardo Petralia
Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
Dott. Massimo Parisi
Direttore Generale del personale e delle risorse
Dott.ssa Gemma Tuccillo
Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Dott. Giuseppe Cacciapuoti
Direttore Generale del personale, delle risorse
e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili
e per conoscenza
On.le Anna Macina
Sottosegretario alla Giustizia
Dott. Raffaele Piccirillo
Capo di Gabinetto
Considerato che il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria aveva deciso di convocare le organizzazioni
sindacali per il giorno 31 gennaio 2022, al fine di definire i criteri delle progressioni economiche per gli
operatori giudiziari, in data 18 gennaio 2022 le scriventi organizzazioni sindacali, visto che la materia
riguardava anche i lavoratori del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria , del Dipartimento per la
Giustizia Minorile e di Comunità e degli Archivi Notarili, hanno chiesto al Sottosegretario di Stato alla
Giustizia, onorevole Anna Macina, di convocare con urgenza un incontro con la partecipazione delle
delegazioni trattanti di tutti i dipartimenti.
Preso atto che la proposta non ha ricevuto alcun riscontro e che il Dipartimento dell’organizzazione
giudiziaria ha comunque proceduto autonomamente ad incontrare le organizzazioni sindacali, considerato
che la sottoscrizione in via definitiva del CCNL del comparto funzioni centrali 2019/2021 impone di definire
i criteri delle progressioni in tempi rapidi, si chiede ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione
Penitenziaria, del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e degli Archivi Notarili di procedere
anch’essi in autonomia e convocare con urgenza un incontro con le organizzazioni sindacali per discutere dei
criteri da applicare per le progressioni economiche del resto del personale del Ministero della Giustizia.
Distinti saluti.
Roma, 1 febbraio 2022
FP CGIL CISL FP UIL PA
Russo/Prestini Marra Amoroso
Pubblichiamo la nota di chiarimento della Dipartimento in merito l’organizzazione logistica e di trasferimento per i partecipanti alla prova concorsuale interna per la qualifica di Ispettore Antincendi
Roma, 31 gennaio 2022
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento DAG
D.ssa Valeria VACCARO
capodipartimento.dag@mef.gov.it
E, p.c.
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Ufficio Relazioni Sindacali
Dott. Ernesto PERNA
relazionisindacali.dag@mef.gov.it
Oggetto: Comma 870, art. 1, legge 30 dicembre 2020, numero 178. Risorse economiche aggiuntive a valere sul Fondo Risorse Decentrate 2021.
Con la norma richiamata in oggetto il legislatore ha inteso destinare alla contrattazione integrativa –a valere sui Fondi 2021 e previa certificazione da parte dei competenti organi di controllo– le risorse destinate a remunerare le prestazioni di lavoro straordinario non utilizzate nel corso del 2020 e i risparmi derivanti dai buoni pasto non erogati nel medesimo esercizio in considerazione del periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19.
Tali importi, per esplicita previsione normativa, potranno finanziare nell’ambito della contrattazione integrativa, in deroga all’articolo 23 comma 2 del D.Lgs 75/2017, i trattamenti economici accessori correlati alle condizioni di lavoro.
Si chiede pertanto a codesto Ministero di voler condividere con le OOSS lo stato di avanzamento di questo processo finalizzando ogni iniziativa ad una celere apertura della contrattazione integrativa sul punto.
Con l’occasione, siamo a sollecitare un riscontro in merito alla richiesta di questa Organizzazione tesa ad attivare nel più breve tempo possibile il percorso relazionale finalizzato ad un accordo per la mobilità territoriale volontaria e per la stabilizzazione dei comandati.
FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini
Pubblichiamo il nuovo CCNL personale non dirigente periodo 2018/2021, da noi sottoscritto definitivamente lo scorso 26 gennaio 2022.
Francesco Quinti
Agenzia delle entrate
Direttore Centrale Risorse Umane
Laura Caggegi
dc.risorseumane@agenziaentrate.it
e, p.c.
Agenzia delle entrate
Direzione centrale del Personale
Ufficio Relazioni Sindacali
dc.ru.relazionisindacali@agenziaentrate.it
Oggetto: controllo della ‘certificazione verde Covid-19’ per l’accesso dell’utenza presso le strutture aperte al pubblico
La scrivente Organizzazione Sindacale in questi giorni viene di continuo a conoscenza di iniziative annunciate o formalizzate da parte dei responsabili delle varie strutture dell’Agenzia con accesso diretto dell’utenza inerenti le modalità organizzative che verrebbero adottate a decorrere dal 1 febbraio per eseguire i controlli sulla ‘certificazione
verde Covid-19’ resi obbligatori dalla vigente normativa.
In tal modo, prende atto del fatto che invariabilmente, seppur con differenti indicazioni, attribuzioni e prerogative a seconda dei casi, tale attività viene di fatto assegnata al personale dipendente appartenente alle aree funzionali.
Premesso che in ogni caso tali determinazioni avrebbero dovuto essere oggetto di informazione preventiva ai rappresentanti dei lavoratori (OO.SS. e R.S.U.) ai sensi del vigente contratto e che sarebbe stato auspicabile ed opportuno un passaggio sindacale di livello nazionale al fine di concordare ed uniformare sul territorio l’organizzazione di tale attività, la scrivente ritiene che in nessun caso possa e debba essere previsto il ricorso al
personale dipendente per il suo svolgimento.
Le implicazioni che ne deriverebbero infatti, a partire dallo svolgimento di mansioni che non sono previste dalle declaratorie di area e in un contesto di grave e generalizzata carenza di personale rispetto ai compiti istituzionali tipici dell’Agenzia, sono molteplici e potrebbero avere conseguenze pure riguardo alla stessa sicurezza del personale.
Tutta la responsabilità del controllo verrebbe in tal modo addossata al singolo dipendente, dall’utilizzo in taluni casi persino di dotazioni personali alla gestione dell’eventuale conflittualità con l’utente.
Così come, per quanto apparirebbe superfluo, giova ricordare che il controllo deve avvenire preventivamente rispetto all’accesso nelle strutture e pertanto all’esterno di esse.
Appare più che evidente come tale ipotetico contesto organizzativo sia del tutto inaccettabile da parte della scrivente e assolutamente improponibile da parte dell’amministrazione.
Pertanto, la scrivente Organizzazione Sindacale con la presente richiede la sospensione immediata di tutti i provvedimenti che prevedano l’utilizzo dei dipendenti nelle attività di controllo e il ricorso esclusivo a dotazioni automatizzate o a soggetti esterni per la loro effettuazione.
FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini
Al MIC
Sig. Capo di Gabinetto
prof. Lorenzo Casini
Sig. Segretario Generale
Dr. Salvo Nastasi
Sig. Direttore Generale Organizzazione
Dr.ssa Marina Giuseppone
Sig. Dirigente Relazioni Sindacali
Dr.ssa Sara Conversano
Oggetto: Osservazioni sul DM relativo all’organizzazione degli Istituti Centrali, dell’Archivio Centrale dello Stato e delle Biblioteche Nazionali Centrali.
La bozza di DM consegnata alle OO.SS. delinea una operazione di omogeneizzazione del modello organizzativo di autonomia adottato dal MIC e sperimentato ampiamente nel settore museale.
Questa soluzione presenta oggettivi vantaggi dal punto di vista di una maggiore autonomia nella gestione del bilancio e dell’attività amministrativa, abbiamo dei dubbi rispetto all’efficacia dal punto di vista di una riconosciuta autonomia scientifica. Nel senso che non riteniamo che la indubbia centralità della figura del Direttore possa da sola garantire la piena autonomia della valutazione scientifica a fronte di una struttura precedente che riconosceva, tramite i Consigli scientifici, una valutazione collettiva nella gestione tecnico scientifica che storicamente ha contraddistinto livelli di efficacia qualitativa nelle funzioni di programmazione, nella definizione degli standard di tutela e nei cicli di formazione e ricerca tipici degli Istituti Centrali. Ad esempio l’ICR , nella sua attuale organizzazione, prevede la presenza di due funzionari nel Consiglio Scientifico e di un funzionario nel Consiglio di Amministrazione. Soluzione che riconosce, a nostro avviso, la peculiarità dell’Istituto a fronte del modello predefinito dell’autonomia sperimentata nel circuito museale. Abbiamo peraltro registrato, rispetto alle autonomie definite dalla norma, una generale scarsa incidenza dei Comitati tecnico scientifici rispetto alla gestione concreta degli Uffici, con il rischio di determinare, come è già avvenuto in alcuni significativi casi, la “sindrome dell’uomo solo al comando”. In tal senso, avendo registrato le perplessità espresse nel corso della riunione rispetto all’inserimento di figure interne non dirigenziali nei Comitati, ci chiediamo se non sia possibile prevedere il mantenimento del Consiglio scientifico nella definizione dello Statuto degli Uffici interessati. In ogni caso, a nostro avviso, il riconoscimento delle competenze tecnico scientifiche del personale interno prefigura una condizione di autonomia che non intacca i vincoli gerarchici e la necessaria autonomia decisionale del Dirigente e può essere un utilissimo fattore di equilibrio dialettico nella relazione con il Direttore, il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Tecnico-scientifico.
Relativamente ai contenuti specifici riferiti alla definizione delle competenze per i singoli Istituti interessati dalla bozza di DM, sottolineiamo la necessità di una attenta verifica alla luce delle eventuali novità che si sono verificate dalla data di ultima stesura dei Regolamenti.
Per quanto riguarda l’ICBSA è inoltre utile un richiamo esplicito alla funzione di raccolta, conservazione, documentazione e valorizzazione della memoria storica della Nazione veicolata su supporti sonori e audiovisivi, poiché il medesimo istituto esplica le seguenti competenze istituzionali di raccolta, ai fini di documentazione, tutela e valorizzazione della produzione editoriale italiana e dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico, realizzati su supporto sonoro e video, pervenuti per dono, acquisto e deposito legale in base a quanto disposto dalla legge 15 aprile 2004, n. 106 e dal relativo Regolamento di attuazione emanato con decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252
Inoltre l’Istituto coopera al potenziamento del sistema bibliotecario italiano ed allo sviluppo del Servizio bibliotecario nazionale d’intesa con l’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche e collabora non solo con la RAI ma con enti e istituti nazionali pubblici e privati per le specifiche finalità istituzionali
Infine non possiamo non richiamare l’attuale stato di grave depauperamento degli organici di tutti gli Uffici interessati dal DM, che stanno registrando letteralmente la sparizione di figure tecniche essenziali ai cicli di ricerca e di tutela del patrimonio culturale. Ancora una volta sollecitiamo decisioni straordinarie che tengano conto della necessità di interventi occupazionali molto più tempestivi rispetto all’attuale programmazione e più consistenti nei numeri, tramite il pieno utilizzo di tutte le risorse derivanti dal budget ordinario a disposizione ed una maggiore autonomia nella gestione delle procedure concorsuali.
Nel ringraziare per l’attenzione si porgono distinti saluti.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale
Le lavoratrici e i lavoratori della Polizia Locale sono da sempre impegnati sul territorio per assicurare ordine e sicurezza urbana. Negli ultimi anni, in prima linea, hanno dovuto occuparsi, inoltre, della sicurezza pubblica per il controllo e il contenimento
della pandemia.
La Polizia Locale è sempre più esposta ai pericoli e ai rischi per la propria incolumità, non solo per il Covid-19, ma anche per i carichi di lavoro spesso estenuanti, per i servizi notturni, l’esposizione costante agli agenti atmosferici, all’inquinamento e a
malattie professionali sempre più diffuse.
NONOSTANTE QUESTO, NON VENGONO TUTELATI.
Rivendichiamo il riconoscimento del lavoro gravoso! Abbiamo presentano un dossier su infortuni e malattie professionali del personale di Polizia Locale, ma nonostante questo la Commissione ministeriale sui Lavori Gravosi, pur allargando l’elenco delle categorie include, ha deciso di escludere la Polizia Locale.
Attenzione però! La decisione di far accedere i lavoratori all’Ape Sociale, a 63 anni e con tagli sulla pensione NON è il nostro obiettivo!
LAVORATRICI E LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE MERITANO RICONOSCIMENTI APPROPRIATI!
Non ci arrenderemo e continueremo la nostra battaglia, non solo per l’inserimento della categoria nei lavori gravosi, ma per un’equiparazione ai requisiti di pensionamento e di trattamento economico, come avviene per la Polizia di Stato.
Si è tenuto ieri l’incontro per la sottoscrizione del CCNI 2020 per l’area dei professionisti.
Abbiamo dato atto dell’impegno con cui l’amministrazione ha proseguito l’interlocuzione con il MEF – Ragioneria Generale dello Stato, che aveva mosso osservazioni sulla ipotesi sottoscritta a luglio in ordine all’inclusione dei compensi professionali degli avvocati nella base di computo per il calcolo degli incrementi contrattuali derivanti dal CCNL 2016/2018.
La conclusione positiva di tale interlocuzione ha consentito di evitare che il Fondo per la retribuzione accessoria per l’anno 2020 si riducesse di circa un milione di euro.
Inoltre, ricordiamo, l’articolato infine concordato per il 2020 fa registrare, dopo anni di immobilismo contrattuale, alcuni elementi certamente positivi:
per la prima volta, grazie alle risorse aggiuntive derivanti dal CCNL 9/3/2020, si è riusciti ad ottenere che parte di dette risorse fosse destinata all’aumento della indennità di funzione per tutti i professionisti, per circa 140 euro lorde mensili, richiesta questa che la CGIL avanzava da tempo;
per i professionisti del ramo statistico attuariale è stata riconosciuta, per l’anno 2020, una maggiorazione del 20% della retribuzione di risultato, in ragione dello straordinario carico di lavoro collegato alla introduzione di disposizioni normative connesse all’epidemia;
il grado di raggiungimento degli obiettivi di performance utile per partecipare alla ripartizione delle risorse destinate alla retribuzione di risultato non utilizzate a fine esercizio è stato diminuito dal 98 al 95%.
A fronte di questi miglioramenti abbiamo ritenuto di sottoscrivere il contratto, non senza rimarcare, con apposita nota a verbale, il nostro dissenso rispetto a due aspetti:
nel mese di luglio l’amministrazione aveva apposto al contratto una dichiarazione congiunta che impegnava le parti a concordare, per il 2021, le indennità da corrispondere ai professionisti cui vengano conferiti incarichi di coordinamento, sia pure provvisori, ma senza l’espletamento della prevista procedura selettiva; nell’evidenziare che il 2021 è ormai trascorso e che pertanto la dichiarazione ha ormai perso ogni valenza, abbiamo ribadito la impossibilità, alla luce del vigente CCNL, di disciplinare la corresponsione di indennità in violazione delle disposizioni contrattuali, tanto più che a breve dovrebbe essere licenziato il nuovo regolamento per l’attribuzione degli incarichi di coordinamento;
in merito al mancato accoglimento della nostra proposta di riduzione dell’accantonamento per l’indennità di mobilità (art. 9), ad oggi pari al 5% del fondo per la retribuzione di risultato di tutti i professionisti, sebbene sia risultata fruita, nel 2019, da soli 26 professionisti, tra legali, tecnici e attuari, auspichiamo di poter concordare per il CCNI 2021 una rimodulazione di tale accantonamento e/o un meccanismo di contemperamento in ipotesi di contemporanea fruizione di indennità a titolo diverso, onde assicurare la più equa ripartizione delle risorse del Fondo.
La firma dell’accordo consentirà la liquidazione, nei prossimi mesi da febbraio ad aprile, di tutte le voci retributive in sospeso (saldo incentivo speciale, onorari compensati e retribuzione accessoria 2020, differenze su indennità di funzione).
Non di meno, abbiamo evidenziato la necessità che a breve si convochi il tavolo per il CCNI non solo 2021 ma anche 2022, per ristabilire finalmente il ciclo fisiologico della contrattazione aziendale.
Attendiamo ovviamente la convocazione dei tavoli, ormai improcrastinabili, relativi alla nuova regolamentazione per l’attribuzione degli incarichi di coordinamento e del secondo livello differenziato, oltre che per la revisione del sistema di valutazione della performance dei professionisti.
FP CGIL/INPS
Matteo Ariano Antonella Trevisani Maria Assumma Giuseppe Cipriani
A seguito delle non corrette relazioni sindacali le strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Usb VVF e Conapo dichiarano le stato di agitazione