Pubblichiamo le indicazione in merito l’organizzazione della prova finale, dettate dalla Direzione centrale per la Formazione, per tutti coloro che saranno interessati presso le SCA il giorno 18 novembre 2021, nel percorso finale del corso Capo Squadra decorrenza 2020
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo le benemerenze per eventi meteo anni 2018 e ’19
Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Confsal VVF e Usb VVF, in merito la terza esercitazione nazionale in attuazione della circolare EM 01/2020 a tal riguardo ribadiscono la necessita di identificare l’organizzazione del dispositivo di soccorso per il contrasto al rischio acquatico
“No alla regionalizzazione dei Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia”. È la posizione di Fp Cgil Vvf, Fns Cisl e Confsal Vvf nell’esprimere “forte preoccupazione per la presunta proposta dell’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia tesa a regionalizzare i Vigili del Fuoco in servizio in quel territorio che da sempre sono parte del Corpo nazionale”.
“Il dissenso – affermano Mauro Giulianella, coordinatori nazionale Fp Cgil Vigili del Fuoco; Massimo Vespia, segretario generale Fns Cisl; e Franco Giancarlo, segretario generale Confsal Vigili del Fuoco – nasce dalle tante rimostranze manifestate dal personale interessato che ci chiede di intervenire presso il governo, il ministro dell’Interno e il sottosegretario incaricato per scongiurare tale scellerato disegno. Se da un lato chiediamo di nazionalizzare i Vigili del Fuoco in servizio presso la ragione Valle d’Aosta dall’altro, c’è chi chiede in maniera del tutto illogica di regionalizzare quelli del Friuli Venezia Giulia”, concludono.
Pubblichiamo la comunicazione della Direzione Centrale per l’Amministrazione Generale l’avviso concernente l’esito della prova scritta e la pubblicazione del calendario della prova orale del concorso pubblico, per esami, a 53 posti nella qualifica di Ispettori informatici .
Roma, 12 novembre 2021
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
dott. Daniele Franco
Roma
OGGETTO: Richiesta di incontro – D.E.F. – Relazione sull’Economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva – anno 2021
Con riferimento a quanto riportato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2021, deliberata dal Consiglio dei Ministri del 29.09.2021, che riporta specifiche relativamente a poteri assegnati alla Guardia di Finanza che si sovrapporrebero all’Autorità Doganale attualmente riconosciuta, ovvero l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, configurando una sovrapposizione di compiti e di attività che potrebbero anche inficiare sull’impatto nei controlli verso la stessa utenza, chiedono la convocazione di un urgente incontro con le scriventi OO.SS..
Certi della Vostra attenzione, si resta in attesa della convocazione.
FP CGIL CISL FP UILPA
Serena Sorrentino Maurizio Petriccioli Sandro Colombi
Nella giornata del 10 novembre, presso la sede di Anaste a Roma, si è tenuto il previsto incontro tra le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, Fisascat CISL, UILTucs e la delegazione trattante di Anaste, per la costruzione del nuovo CCNL.
Nella prima parte della riunione le organizzazioni sindacali hanno ribadito alla controparte che il nuovo contratto nazionale dovrà necessariamente contenere istituti normativi ed economici in linea con gli altri CCNL sottoscritti, tendendo progressivamente ad un allineamento con gli altri articolati di settore.
Il contratto dovrà essere lo strumento per valorizzare servizi e lavoro svolto da professionisti, abbandonando la logica del dumping contrattuale e salariale che finora ha contraddistinto il settore. Questo percorso se condiviso potrà portare le parti ad un’azione di sensibilizzazione delle Istituzioni per un nuovo assetto dei servizi socio-sanitari.
Effettuato tale chiarimento le parti hanno ripreso il confronto entrando nel merito degli articoli relativi a diritti sindacali, garanzia dei servizi minimi essenziali e sciopero e rappresentanza.
Il negoziato proseguirà con il prossimo incontro che si terrà il 1 dicembre, nel quale le organizzazioni sindacali presenteranno proposte utili per la prosecuzione del confronto.
FP CGIL
Michele Vannini
CISL FP
Franco Berardi
FISASCAT CISL
Aurora Blanca
UIL FPL
Bartolomeo Perna
UILTuCS
Paolo Proietti
L’approvazione di un piano straordinario di assunzioni nei servizi pubblici è da anni una nostra battaglia. Ancora prima della pandemia, e in ragione di un prolungato e dannoso blocco del turn over che ha ridotto all’osso i servizi pubblici, abbiamo con forza sostenuto l’esigenza di implementare l’occupazione nel settore pubblico.
A inizi del 2019, dopo aver prodotto studi sullo stato dell’occupazione, abbiamo lanciato la prima fase della nostra campagna #AssunzioniSubito, a sostegno di un piano straordinario di occupazione nei settori pubblici, che passasse da nuova occupazione e dalla stabilizzazione dei precari.
L’arrivo della pandemia da Coronavirus ha mostrato da un lato lo straordinario valore delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici e dall’altro ha reso chiara l’esigenza di un investimento straordinario, sul fronte delle risorse e su quello dell’occupazione, soprattutto in sanità. Ancor prima del fatidico 9 marzo, giorno del varo del primo ‘lockdown’, il 5 marzo chiedevamo risorse e assunzioni nel servizio sanitario nazionale. Da marzo a oggi, in questi lunghi 20 mesi di emergenza pandemica, il nostro impegno per garantire risorse, valorizzare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e stabilizzare i precari è stato costante. Cerchiamo di riepilogare in parte il percorso fatto.
Sempre nei primi giorni di marzo del 2020 abbiamo promosso con la Cgil Nazionale una petizione, dietro le parole ‘Operatori Ssn, sosteniamo chi lotta contro il Coronavirus’, che partendo dallo straordinario lavoro svolto in una assoluta emergenza, rivendicava la necessità di implementare, tra le altre cose, l’occupazione, stabile e di qualità. Raccogliendo in pochi giorni oltre 60 mila firme.
Nei mesi successivi, da aprile a maggio dello scorso anno, caratterizzati dal varo di provvedimenti emergenziali, abbiamo chiesto unitariamente e insieme alle Regioni, e poi ancora unitariamente, interventi che dessero risposte ai lavoratori della Sanità, dal tema della salute e della sicurezza, passando per le risorse da destinare al Sistema sanitario, fino al tema dell’occupazione.
A settembre del 2020 è poi partito il percorso che ci ha condotto alla grande manifestazione del 10 ottobre: ‘Sanità: pubblica e per tutti! Le nostre proposte per il Servizio socio sanitario nazionale’. Prima con l’assemblea quadri e delegati della Fp Cgil ‘La nuova Sanità, da costruire insieme!’, poi con i tre focus che hanno prodotto la nostra proposta per il servizio socio sanitario nazionale (Focus 1: “Il valore della prevenzione e della promozione della salute in un nuovo Servizio Socio Sanitario Nazionale”; Focus 2: “Dalla centralità del territorio una nuova dimensione della CURA: distretto, case della salute, continuità assistenziale”; Focus 3: “Bisogni di salute e cura nei luoghi della vita, integrazione sociosanitaria, salute di comunità”).
Il 10 ottobre del 2020, infine, in piazza del Popolo, alla presenza del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e del ministro della Salute, Roberto Speranza, la manifestazione ‘Sanità: pubblica e per tutti! Le nostre proposte per il Servizio socio sanitario nazionale’. Al centro della manifestazione la nostra proposta per un ‘New Deal per la salute’.
Il 29 ottobre dello scorso anno lanciavamo poi una campagna, dietro le parole ‘Sicuro Io Sicuro Tu’ che tra le rivendicazioni, per implementare le misure di sicurezza, aveva tra le richieste il tema di buona e stabile occupazione.
Pochi giorni dopo partiva poi la mobilitazione che ci avrebbe condotto allo sciopero generale del 9 dicembre che aveva in piattaforma il tema delle assunzioni. A partire dalla mobilitazione unitaria ‘Pubblico per il Pubblico’ per arrivare alla giornata del 9 dicembre ‘Rinnoviamo La PA. Sicurezza. Assunzioni. Contratti.’. Tra queste due iniziative si inseriscono le Giornate del Lavoro della Cgil che vedevano, il 15 novembre del 2020, un protagonismo della categoria con la proposta, alla base della manifestazione del 10 ottobre: GdL 2020: Dall’emergenza sanitaria al ‘new deal’ della Salute. L’anno si chiudeva poi puntando il dito contro una manovra che non investiva sulla valorizzazione del lavoro pubblico.
Il 2021, dopo aver riproposto il tema di un piano straordinario per l’occupazione, si caratterizza per la centralità della rivendicazione occupazionale, con diverse iniziative messe in campo. Al governo Draghi, appena insidiato, abbiamo avanzato precise proposte: ‘I primi passi da compiere sul fronte Salute‘. A giugno ci siamo confrontati con diversi attori sul tema ‘Fuori dall’emergenza pandemica: buona amministrazione e solidarietà‘. Serena Sorrentino è poi intervenuta alle Giornate del Lavoro della Cgil, alla presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza, rivendicando più occupazione e maggiori risorse per il servizio sanitario.
Infine, parallelamente all’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto e al varo del Pnrr, abbiamo promosso due iniziative “Tra pandemia e futuro: il servizio sociosanitario nazionale al bivio del Pnrr” (-> ) e l’attivo della Sanità Pubblica ‘Ci siamo e partecipiamo. Contratto. Assunzioni. Sicurezza.’. Al momento, mentre è in fase di presentazione la legge di Bilancio, continua la nostra petizione per la stabilizzazione dei precari: ‘C’è Speranza?’, mentre unitariamente è partita la mobilitazione: ‘Vogliamo risposte per il futuro del lavoro e dei servizi pubblici’.
Oggetto: Richiesta dati percentuale incidenza dei carichi di lavoro personale impiegato al servizio di traduzione e scorta – riferiti agli anni 2020/2021 dopo l’introduzione delle videoconferenze e processi telematici.
Gent.le Presidente,
in riferimento a quanto specificato in oggetto, siamo a chiederle di volerci fornire i dati statistici, su base percentuale, dei carichi di lavoro riferiti agli anni 2020/2021 per il personale impiegato nei servizi di traduzione e scorta, differenziandolo da traduzioni effettuate a pieno organico e sotto scorta, piantonamenti, udienze di presenza e tutte quelle espletate in video conference.
Tale richiesta, nasce dalla perplessità scaturita a seguito di una risposta fornita alla nostra Segreteria Regionale della Sicilia, dove la Direzione della Casa Circondariale di Catania Bicocca, ha attestato uno
sgravo dei carichi di lavoro per il personale impiegato nei servizi di Traduzione pari al 92,6% (copia esibita e prodotta) che, di fatto, è stato assorbito dal personale del reparto.
Un dato che se riprodotto in ambito Nazionale necessita inevitabilmente di un confronto con la parte sindacale visto che, ad oggi, la distribuzione del carico di lavoro tra il personale del Corpo di Polizia
Penitenziaria è frequentemente causa di conflitti.
Purtroppo, già in passato è capitato spesso che sulla spinta della necessità di contenere particolari servizi la durata complessiva di un turno o delle attività che compongono il percorso critico venga arbitrariamente accorciata senza valutare attentamente le ricadute sull’impiego di risorse ad esse assegnate, trovandosi, alla fine in una situazione in cui la gestione del carico di lavoro ha determinato la presenza di risorse sottoassegnate e risorse sovraccariche.
In questo modo si producono tensioni cui non sempre si riesce a porre rimedio adottando interventi di crashing in quanto non ci sono risorse aggiuntive da assegnare.
Inoltre, spesso c’è la necessità di allocare in modo ottimizzato risorse particolarmente costose che non devono risultare sotto o sovra allocate.
In definitiva si tratta di eliminare i picchi di utilizzo del personale distribuendone il lavoro in un arco temporale più ampio attraverso il livellamento delle risorse.
Per quanto sopra, si ringrazia sin d’ora per la cortese collaborazione e si rimane in attesa di tempestivo cenno di riscontro.
Cordiali saluti
Il Coordinamento Nazionale
Branchi/Manna
Pubblichiamo l’organizzazione e le indicazioni operative del Dipartimento per lo svolgimento del lavoro per l’emergenza sanitaria ancora in atto