Roma 30 luglio 2021
Si è tenuta in mattinata – su richiesta di FPCGIL – CISLFP – UILPA, una riunione volta a
calendarizzare una serie di incontri per trattare una molteplicità di materie che, a nostro avviso,
necessitano di approfondimenti e definizioni certe.
Questi i temi che abbiamo chiesto di trattare:
– Aggiornamento del Protocollo di accordo applicativo per la definizione delle misure di
prevenzione e la sicurezza dei dipendenti civili del Ministero della Difesa in ordine all’emergenza
sanitaria da COVD 19 e la defininizione degli asseti del lavoro agile;
– .C.N.I. parte normativa;
– Mobilità;
– Incompatibilità:
– Benefici pensionistici derivanti da maggiorazioni per polverifici e lavori insalubri.
Sul 1° punto abbiamo concordato che al momento sarà emanata dalla D.G. una circolare che
richiamerà gli ultimi riferimenti normativi unitamente all’invito di mantenere le percentuali più
elevate possibili di lavoro agile. Immediatamente dopo la pausa estiva sarà adeguato il Protocollo.
Sul 2° punto abbiamo ribadito la necessità di aprire immediatamente il confronto per l’adeguamento
della parte normativa del C.C.N.L. La richiesta è stata condivisa dalla D.G.
Per quanto riguarda la mobilità, è stato sottolineato – ancora una volta – che la latitanza degli SS.MM.
nel fornire le dotazioni organiche non è più tollerabile. E’ utile ricordare che il precedente bando non
ha dato i risultati attesi proprio per effetto di numeri forniti dagli Organi di Vertice non corrispondemti
alla realtà, confusi e – a volte – non adeguati. Anticipando che su tale punto sarà richiesto l’intervento
della politica è stata ribadita con forza la necessità di ridisegnare l’intero accordo nel modo più
favorevole per il personale adeguando anche la mobilità straordinaria ai reali bisogni delle lavoratrici
e dei lavoratori.
Sull’incompatibilità è stato riferito che la D.G. sta già predisponendo una direttiva in merito. E’ stata
ribadita – ed accolta – la necessità che prima dell’emanazione ci sia un confronto con le scriventi.
Inutile negare che le maggiori criticità sono state registrate sull’ultimo punto. E’ anche difficile negare
le difficoltà che l’applicazione della norma, così come è stata intesa da Persociv, sta determinando in
un momento in cui si registra l’uscita dal lavoro di molti colleghi che, assunti negli anni ‘70 e ‘80
rappresentano la platea più significativa di personale che potrebbe beneficiare della norma. Su questo
punto è stato chiarito che FPCGIL – CISLFP – UILPA non intendono lasciare inevaso alcun tentativo
per ripristinare la giusta interpretazione della norma. Alla fine, anche su tale punto, è stata accolta la
richiesta di confronto.
Da tutto quanto detto si evince che ci aspetta un “autunno caldo” denso di impegni, per definire le
importanti questioni messe oggi in cantiere.
Nell’assicurare la più capillare informazione a tutti voi l’augurio di poter trascorrere serene vacanze.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
La dotazione organica reale del corpo dei Vigili del Fuoco, precisa il dirigente sindacale, “è attualmente di circa 35 mila unità, le assunzioni non coprono neanche i pensionamenti e il personale è chiamato al raddoppio dei turni, al prolungamento di orario e agli straordinari. Questo continuo correre ai ripari non permette agli uomini e alle donne del Corpo di fare formazione e aggiornamento. Come se non bastasse l’Amministrazione con il prossimo rinnovo del contratto pensa di istituire la reperibilità del personale: una follia. Anziché assumere si spinge sui carichi di lavoro aumentando l’orario”.
Ci sono lavori, aggiunge Giulianella, “che possiamo fare solo noi Vigili del Fuoco, professionisti del soccorso. Solo noi possiamo dare certezze in termini di tutele e salvaguardia della vita ai cittadini. La Fp Cgil lo dice da sempre: i Vigili del Fuoco sono insostituibili. Ma siamo sempre gli stessi: pochi, con scarsi Dpi e con automezzi storici e personale anziano (47 anni l’età media), senza una assicurazione Inail contro infortuni e malattie professionali. La politica deve capire che senza previsione e prevenzione dei rischi in ogni ambito del soccorso, a pagarne le spese sarà sempre e solo la collettività. Contratto, assunzioni, Inail e previdenza complementare saranno le nostre continue richieste al governo”, conclude.
Pubblichiamo il resoconto della struttura territoriale Fp Cgil VVF dell’incontro tenutosi con il Direttore della Direzione Centrale per la Formazione, a seguito delle richieste unitarie da parte del personale dei poli didattici della DCF in merito la scarsa attenzione della logistica e dell’organizzazione dei poli didattici SCA e SFO .
Pubblichiamo la nota unitaria della struttura territoriali Fp Cgil VVF, con la quale ribadisce a garanzia del soccorso e a tutela del sicurezza del personale la necessità di formare personale con il livello operativo SAF avanzato
Pubblichiamo la nota del Dipartimento, con la quale definisce i modi per lo svolgimento delle attività a pagamento svolte dal personale operativo
La mobilità del personale deve ritornare ad essere un diritto dei lavoratori, le leggi speciali vanno riconosciute in esubero così come stabilito nell’accordo, tutt’ora vigente, sottoscritto il 19 aprile 2016 con l’allora Sottosegretario Bocci.
L’Amministrazione non può arbitrariamente cambiare le regole stabilite con accordi contrattuali soprattutto se riguardano la mobilità del personale.
Noi siamo pronti alla dichiarazione dello stato di agitazione, al fianco del personale
“Come da noi proposto nelle precedenti riunioni, abbiamo cominciato il confronto tecnico partendo dalla parte normativa e ragionando sull’ampliamento, anche al personale di questo comparto, dei diritti individuali già previsti per il resto del personale delle funzioni centrali. Solo in questo modo potremo migliorare le condizioni di lavoro del personale in divisa, lavorando anche su una riforma del sistema delle relazioni sindacali che porti ad una maggiore democrazia e partecipazione in un sistema fortemente gerarchizzato”. Ad annunciarlo è la Fp Cgil al termine della riunione tecnica di questa mattina sul rinnovo del contratto del personale del comparto Sicurezza e Difesa.
Per il sindacato, “non si può continuare a rimandare interventi importanti in attesa di modifiche di legge. Dobbiamo immediatamente agire su temi fondamentali, come l’avvio della previdenza complementare e della copertura assicurativa dell’Inail, facendo camminare di pari passo gli interventi legislativi con l’azione di rinnovamento del contratto, prevedendo in quest’ultimo, ad esempio, che già dal primo di gennaio del 2022 il personale potrà aderire volontariamente al fondo Perseo Sirio e ottenere così anche la corresponsione dell’aliquota a carico del datore di lavoro. Se la contrattazione farà così la sua parte, la politica non avrà più alibi e dovrà mettere mano ai provvedimenti necessari per riconoscere finalmente un diritto agli operatori di polizia”.
Inoltre, osserva ancora, “dobbiamo intervenire sulla necessità di garantire maggior democrazia in questi comparti, dando voce ai lavoratori con la possibilità di scegliere i rappresentanti sindacali in ogni posto di lavoro e attraverso il voto, libero e democratico arrivare a ridefinire la certificazione della rappresentanza e rappresentatività all’interno dei vari Corpi di Polizia. Abbiamo inviato alla parte pubblica le nostre proposte, ora attendiamo un testo scritto su cui poter entrare nel dettaglio”, conclude la Fp Cgil.
Ai Lavoratori di Sport e Salute e FSN
In data 28 luglio le scriventi OO.SS. hanno incontrato la parte datoriale (SeS e FSN) alla quale
hanno ribadito l’importanza di giungere alla definizione di un nuovo accordo per la regolazione dello
Smart Working, nel comune interesse delle parti.
Abbiamo prodotto alla Società proposte scritte nel merito di alcuni temi sensibili e delicati
con il preciso intento di avviare una approfondita riflessione con la parte datoriale sulle possibili
soluzioni per tutelare al meglio i lavoratori fragili e le loro famiglie dimostrando ancora una volta, a
differenza di altri che per quanto ci risulta ancora ad oggi non hanno presentato nessuna proposta
scritta, una maggiore attenzione alla vita quotidiana dei dipendenti di Sport e Salute e di tutte le
Federazioni Sportive Nazionali.
Nell’incontro abbiamo anche sollecitato la richiesta dei dati relativi agli “apicali” propedeutici
alla ricerca di una soluzione definitiva ad una problematica affrontata negli ultimi due contratti
nazionali con soluzioni “una Tantum”, che, non hanno risolto il delicato argomento relativo alla
classificazione del personale ed al potenziale diritto alla carriera di ciascun dipendente.
In relazione a questo ultimo argomento è utile ricordare che tutte le OO.SS. nel gennaio del
2018, all’unanimità, al termine della scorsa tornata contrattuale hanno sottoscritto un protocollo che
illustrava alcune possibili soluzioni alla delicata problematica. Fermo restando che tale documento
può certamente essere rivisto ed ulteriormente implementato, ci preme sottolineare l’unanimità delle
posizioni nello stesso espresse senza eccezione alcuna. Nella prossima riunione, avendo a
disposizione i dati aggiornati come promesso dalla delegazione trattante, esamineremo le diverse
alternative per una soluzione a regime della problematica degli “apicali”.
Nel tardo pomeriggio, a margine del primo incontro per il CCNL dei dirigenti, abbiamo avuto
l’impressione di una possibile evoluzione positiva in materia di Smart working semplificato.
Verificheremo nei prossimi incontri.
Continueremo a tenervi informati sugli sviluppi della trattativa
FP CGIL CISL FP UIL PA CISAL UGL USB
QUINTI BRUNI LIBERATI CAROLA PALLADINO FOFI
Le strutture regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF chiedono un’ attenta valutazione dell’organizzazione settore sommozzatori a tutela della sicurezza del personale
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione con la quale informa che gli oneri in merito gli incentivi del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Cap. 1801 – saranno trasmessi esclusivamente tramite il sistema GIF
Pubblichiamo la circolare del Dipartimento in merito la modalità del rilascio della certificazione verde (EU Digital Certificate) per i cittadini italiani che hanno effettuato vaccinazione all’estero
A seguito delle molteplici segnalazioni inviate dai territori, pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF con la quale si chiede una tavolo di incontro