Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF con la quale, a seguito della Circolare AIFA sulla sospensione di un lotto del vaccino Astra Zeneca utilizzato per l’emergenza sanitaria in atto, richiede quale sia stato il lotto Astra Zeneca già utilizzato, per vaccinare il personale
Pubblichiamo il decreto del Capo Dipartimento in merito alle modifiche dei componenti dell’Amministrazione rigiuardo l’ Osservatorio Bilaterale per le politiche sulla sicurezza sul lavoro e sanitarie
Pubblichiamo la nota dell’ Ufficio Coordinamento delle Attività Sanitarie e Medicina Legale in merito alle linee guida per la riammissione in servizio del personale risultato assente causa COVID 19
Pubblichiamo le noteinviate dall’Amministrazione in merito alle indicazioni operative per il raccordo e il coordinamento delle attività di sopralluogo tecnico speditivo per la formazione dei tecnici di Pubblica Amministrazione, delle Organizzazione di volontariato e dei professionisti iscritti agli albi degli ordoni e dei collegi
Al Direttore Generale del personale e delle risorse del Dap
Dott. Massimo Parisi
Abbiamo letto il documento congiunto redatto dai dipartimenti del Ministero della Giustizia DOG ,
DAP , DGMC ed Archivi Notarili ed abbiamo partecipato all’ incontro informativo organizzato , su
richiesta delle OOSS con la parte pubblica .
Nel condividere tutte le osservazioni e commenti già comunicati in un documento unitario di questa
OS con CISL e UIL si desiderano aggiungere alcune considerazioni che in ragione di quanto si sta
decidendo presso la Funzione Pubblica e presso la Presidenza del Consiglio ( è di poche ore fa la
comunicazione della sottoscrizione di un “Patto per il lavoro pubblico e per la Coesione Sociale” del
presidente del consiglio del ministro della funzione pubblica e delle organizzazione sindacali CGIL
CISL e UIL) risultano opportune al fine di mantenere alta l’attenzione sul tema della riforma del lavoro
nella PA e quindi anche nel Ministero della Giustizia e conseguentemente nel Dipartimento
dell’Amministrazione penitenziaria.
L’ emergenza sanitaria ha di fatto costretto il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in
una con le sue articolazioni regionali e locali a ripensarsi. Scelte obbligate, legate al rischio contagio
hanno consentito la “concessione” dello svolgimento dell’attività lavorativa in modalità “agile”.
La fotografia delle attività c.d. smartabili , che ci viene fornita in allegato al documento di “indirizzo”, pur potendo essere migliorata mostra già in questa forma “embrionale” un elevato numero di attività lavorative che molti dei nostri funzionari possono svolgere da remoto anche se sono in servizio presso gli istituti penitenziari.
Pertanto il piano del DAP deve potere concretamente prevedere e programmare questa modalità
di svolgimento della prestazione lavorativa e deve prevederlo per tutti coloro i quali non sono impegnati nei servizi operativi di istituto come già sta avvenendo dal marzo 2020.
Il processo di ammodernamento della PA da decenni annunciato sembra oggi potere essere concretamente avviato anche con il sostegno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che
prevede un finanziamento ad hoc da investire sul processo di ammodernamento della PA.
Un percorso di ripensamento della prestazione del lavoratore pubblico che, dalla prestazione lavorativa valutata sull’ indicatore della presenza , deve, da oggi in poi essere verificata sulla base del
perseguimento di obiettivi assegnati, definiti e misurabili.
Tra gli obiettivi previsti dal PNRR viene indicato il lavoro agile quale nuova forma di organizzazione
del lavoro e strumento per conciliare la vita lavorativa con quella personale dei dipendenti e per
riconsiderare l’idoneo utilizzo degli spazi/ uffici e le attività lavorative ( coworking e smart working) anche al fine di decongestionare i centri urbani e contribuire così ai processi di transizione green.
Questo percorso coinvolge anche il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e tutte le sue
articolazioni regionali e locali e un ruolo chiave deve essere affidato ai dirigenti penitenziari direttori
degli uffici del Dipartimento, dei PRAP e degli istituti penitenziari.
Si auspica pertanto che il documento POLA venga condiviso a cura della Direzione Generale del
Personale e delle risorse, con tutta la dirigenza penitenziaria che al centro e presso le articolazioni
decentrate venga incaricata di discuterne in spazi e tempi dedicati insieme agli altri colleghi al fine di produrre qualificati contributi per rendere operative quelle linee d’ indirizzo che allo stato sono teoriche ed astratte nella loro definizione.
Il cambiamento passa attraverso percorsi di apprendimento e presa di coscienza dei propri saperi.
Assegnare il ruolo attivo, pivotal, alla Dirigenza penitenziaria significa vedere assicurato un esito positivo al recepimento e messa a sistema della modalità lavorativa in lavoro agile per tutto il personale di questa Amministrazione a vantaggio di tutti gli attori interessati e per aderire agli obiettivi del PNRR.
La coordinatrice nazionale Fp Cgil
Carla Ciavarella
L’11 marzo del 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarava la pandemia globale di COVID-19. A un anno da quel giorno emergono amplificati i punti di forza e di debolezza delle nostre società. In Europa la pandemia ha messo a nudo la fragilità dei sistemi sanitari pubblici e la totale mancanza di capacità di rispondere a un tale shock socio-sanitario ed economico.
Come sindacati dei servizi pubblici europei da tempo protestiamo per la carenza di personale, il sottofinanziamento e le risorse inadeguate, da molto prima dello scoppio della pandemia. Quando la prima ondata ha colpito, perciò, non ci ha meravigliato che i sistemi sanitari e le case di cura ne fossero completamente sopraffatti.
È triste ammettere, riflettendo sulle politiche neoliberiste, che ci voglia un momento di svolta come una pandemia globale per riconoscere la necessità di servizi pubblici ben finanziati e il riconoscimento dei lavoratori che li erogano.
La pandemia ha reso chiari gli svantaggi della privatizzazione e dei tagli di bilancio: la priorità è quella di rafforzare la salute pubblica e i sistemi di assistenza, attraverso politiche fiscali più eque ed inclusive, affinché chi ha di più contribuisca maggiormente al finanziamento del welfare nazionale.
È un dovere verso i nostri operatori sanitari e assistenziali, molti dei quali sono in cura per stress post-traumatico.
Ci sono stati più di 100 scioperi nei settori della sanità e dell’assistenza in Europa poco prima dello scoppio della pandemia, per rivendicare aumenti salariali, migliori condizioni di lavoro, più assunzioni e servizi di supporto.
Insieme alla sanità e al settore dell’assistenza sociale anche altri servizi pubblici sono stati in prima linea nella crisi. Dai settori dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia, alla sicurezza sociale e ai servizi per l’impiego, le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici sono stati cruciali per far funzionare la società e per affrontare le ricadute socioeconomiche delle misure di lockdown.
Il loro ruolo diventerà ancora più cruciale per la ripresa economica: maggiori investimenti per garantire la disponibilità e la qualità dei servizi, per assicurare l’accesso al welfare, agli alloggi, all’acqua, all’energia e all’istruzione, così come il finanziamento degli enti locali.
Il settore pubblico ha un ruolo unico da svolgere nella ricostruzione di società più resilienti per promuovere un’economia circolare ai sistemi di trasporto verdi e alle infrastrutture pubbliche “pulite”. I fondi nazionali ed europei destinati alla ripresa dovrebbero essere usati per questo, rinunciando a quei miopi processi di privatizzazione dei servizi pubblici che penalizzano i cittadini.
Questa crisi sanitaria senza precedenti dimostra che l’UE deve pensare a riacquisire alcuni settori che garantiscono la sicurezza dei cittadini europei, come la farmaceutica o la produzione di dispositivi di protezione individuale, con un maggior coordinamento per la campagna vaccinale ed un’autonomia produttiva, garantendo così copertura a tutti i cittadini ed evitando speculazioni sulla salute.
Le carenze rilevate durante questa crisi sottolineano che gran parte del fondo di ripresa dell’UE deve essere destinato all’investimento nei servizi pubblici, che rappresentano i valori universali alla base della stessa Europa.
Come segretari generali dei sindacati del servizi pubblici, lotteremo con molti altri per l’uguaglianza del mercato del lavoro, per migliori condizioni di lavoro e più investimenti pubblici. Insieme a un movimento in crescita, ci battiamo per la giustizia fiscale, per garantire che le aziende paghino la loro giusta quota e per invertire la crescente disuguaglianza. È fondamentale che nella ripresa da quella che si prospetta come la peggiore crisi economica di sempre, le lavoratrici e i lavoratori, le comunità e il nostro pianeta abbiano la priorità sui profitti di pochi.
Jan Willem Goudriaan, segretario generale Epsu
Mette Nord, presidente di Epsu
Serena Sorrentino, segretaria generale Fp Cgil
Maurizio Petriccioli, segretario generale Cisl Fp
Michelangelo Librandi, segretario generale Uil Fpl
Sandro Colombi, segretario generale Uil Pa
Comunicato
E’ stata sottoscritta in data odierna la pre-intesa, che verrà trasmessa agli Organi competenti per la certificazione, finalizzata alla liquidazione dei compensi per l’annualità 2019 all’incentivazione del personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze correlati alle attività di cui all’articolo 3, comma 165 della Legge 165/2003. La FP CGIL ha sottoscritto il testo per consentire l’attivazione in tempi rapidi dell’iter che porterà alla liquidazione delle spettanze evidenziando la necessità di rivedere, a partire dal 2020, la circolare ministeriale con la definizione dell’apporto partecipativo individuale includendo, a titolo esemplificativo, i permessi da Legge 104/92, i ricoveri ospedalieri e i periodi assimilati. L’Amministrazione ha confermato la disponibilità a confrontarsi nel merito di questa richiesta. In coda alla riunione è stata confermata la liquidazione, con la mensilità di marzo, delle risorse FRD 2019, delle indennità sicurezza 2018, delle indennità relative al IV trimestre 2020 e straordinari 2020. Coerentemente al disposto dell’articolo 1, comma 870 della legge 178/2020 l’Amministrazione ha comunicato di aver quantificato e certificato i risparmi 2020 conseguiti attraverso il minor numero di buoni pasto erogati e al minor ricorso al lavoro straordinario a favore dei Fondi incentivanti. La Delegazione ministeriale, al momento, non ha esplicitato nessun orientamento rispetto alla modalità di erogazione di questo recupero di risorse a valere sul salario accessorio e non poteva essere altrimenti: sarà infatti la contrattazione a dover individuare la più equa modalità di liquidazione. A tal proposito, come FP CGIL, auspichiamo che tutti i risparmi di gestione legati alla modalità di lavoro agile siano resi disponibili alla contrattazione integrativa consapevoli che, per questa ragione, sarà necessario intervenire per via legislativa superando il limite imposto dall’art. 23, comma 2 del dl 75/2017 (tetti di spesa FRD) e nelle more della definizione dei prossimi CCNL in sede Aran. In ultima, ma non per importanza, la delegazione ministeriale ha informato – senza un reale impegno – che nel mese di marzo saranno concluse le attività relative alla stabilizzazione dei comandati. Riportiamo la notizia così come socializzata al Tavolo negoziale, consci che da mesi dette operazioni sono risultate più complesse e laboriose di quanto preventivato. Siamo comunque certi che le Strutture -quindi le colleghe e i colleghi- impegnati in questa operazione abbiano fatto il possibile, con i limiti delle condizioni date, per concludere le attività limitando il più possibile i disagi per il protrarsi di questa situazione.
FP CGIL Nazionale -MEF
Daniele Gamberini
Pubblichiamo la tanto attesa informativa relativa all’inquadramento del personale SAF 2B nel ruolo degli elisoccorritori
Pubblichiamo la nota del coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF in merito alla mancata pagamento delle spettanze accessorie 2020 e gli arretrati dei buoni pasto
Pubblichiamo copia della lettera inviata al Ministro ed al Direttore Generale dei Musei e relativa alla grave vicenda dei licenziamenti avviati dalla società Nova Apulia a causa di problemi burocratici. Ribadiamo la nostra fattiva solidarietà ai lavoratori, e saremo al loro fianco domani alla manifestazione presidio che la Filcams CGIL ha indetto per protestare contro i licenziamenti. E ribadiamo la nostra ferma contrarietà ai licenziamenti dei lavoratori che operano a qualunque titolo nelle filiere connesse ai cicli dei beni culturali.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale MIC
Roma, 11 marzo 2021
Al On. Roberto SPERANZA Ministro della Salute
Al presidente della Conferenza Stato Regioni
Stefano Bonaccini
e.p.c.
Ass. Luigi Icardi
Coordinatore Commissione Salute
OGGETTO: richiesta incontro verifica applicazione CCNL Aris-Aiop .
Gent.mi,
rileviamo con grande preoccupazione che nonostante il lungo percorso che ci ha visto condividere e sostenere con fatica e tenacia l’iter per giungere in quell’ 8 ottobre 2020, alla sottoscrizione del Ccnl Sanità privata Aris Aiop a garanzia, tutela e riconoscimento delle tante lavoratrici e lavoratori coinvolti, non ha ancora avuto seguito nel suo contenuto economico e normativo in tutto il territorio nazionale, fotografando ciò che assolutamente non volevamo e non vogliamo, il venir meno di un principio erga omnes per noi fondamentale ed imprescindibile requisito di un contratto nazionale.
Ad oggi su 20 Regioni, decorsi di 6 mesi dalla ratifica definitiva del contratto, solo 8 regioni hanno provveduto ad approvare delibere talvolta poco chiare, molto diverse tra loro e in alcuni casi anche omettendo tipologie di strutture che sono comprese nel succitato contratto, creando alibi alle strutture per cambiare contratto e pagare meno i lavoratori.
Vale la pena richiamare che l’obiettivo perseguito in maniera condivisa da tutte le parti sociali ed istituzionali era il superamento del limite ad oggi imposto dal DL 95 del 2012 che cristallizzava i budget delle Regioni oltre il 2% del valore iscritto ai bilanci del consuntivo 2011.
Vi chiediamo pertanto un intervento affinché le regioni provvedano a completare o dove necessario rivedere le delibere che garantiscano la copertura degli impegni derivanti dal rinnovo contrattuale così come previsto dalle intese istituzionali sottoscritte.
Segnale per noi, atteso, doveroso e necessario, perché si possa davvero dare applicazione ad un impegno e vincolo preso non solo con le tante lavoratrici e lavoratori coinvolti, ma con l’intero paese per migliorare la sanità italiana che ha evidenziato in un momento così delicato come tutti i lavoratori della filiera sanitaria siano indispensabili nel contrasto alla pandemia e dare inizio ad una stagione nuova di investimenti, partendo dal riconoscimento della persona e del personale.
Assistiamo inoltre a un copioso lavoro, che ha visto l’istituzione di una Commissione ad doc per la rivisitazione e riforma del sistema di assistenza domiciliare e delle rsa.
Tale processo di riforma non può prescindere dal doveroso rinnovo del contratto del personale delle rsa ad oggi scaduto da 8 anni e sul quale attendiamo risposte dalle parti datoriali Aris Aiop.
Stante la delicatezza e la difficoltà del momento si confida in un positivo e celere riscontro alla presente.
Cordiali saluti.
FP CGIL CISL FP UIL FPL
Serena Sorrentino Maurizio Petriccioli Michelangelo Librandi