“Verso le 13:40 di oggi, un detenuto siciliano ha tentato la fuga dal carcere di Salerno intitolato ad “Antonio Caputo” scavalcando prima il muro dei ‘passeggi’ della sesta Sezione e poi continuando il suo tentativo di evasione lanciandosi dal tetto della palestra da dove avrebbe potuto tentare di raggiungere l’uscita dal penitenziario”.

Lo rendono noto Orlando Scocca e Daniele Giacomaniello, rispettivamente Coordinatore per la Campania e Dirigente nazionale per la disciplina della Fp Cgil Polizia Penitenziaria: “Il tentativo è stato subito notato dalla Agente in servizio di sentinella che ha subito lanciato l’allarme. I suoi spostamenti sono stati seguiti dagli altri Poliziotti intervenuti che sono riusciti a convincerlo a scendere dopo che il suo tentativo era evidentemente fallito”.

“Questi episodi – aggiungono i sindacalisti – non ci meravigliano più ormai perché quando si lavora in un istituto dove i detenuti sono al 146% rispetto a quelli previsti,, episodi come questi sono solo la conferma di quanto denunciamo da tempo: l’età anagrafica delle persone detenute scende e quella del personale di Polizia Penitenziaria aumenta. Senza assunzioni di Agenti, la sicurezza degli Istituti penitenziari sarà sempre più a rischio.

Mirko Manna Coordinatore nazionale Fp Cgil: “Manca da anni una visione organica delle carceri, ma da questo Governo arrivano solo soluzioni tampone, utilizzabili più per gli spot elettorali che non miglioreranno la condizione delle carceri nei prossimi mesi che si preannunciano estremamente difficili se non si assumeranno almeno quattromila Poliziotti nei prossimi due anni”.

Salerno, 28 aprile 2024

“Dal carcere di Santa Maria Capa Vetere era stato accompagnato ieri pomeriggio dalla Polizia Penitenziaria presso l’ospedale cittadino per dei controlli, ma una volta giunto al pronto soccorso, prima ha chiesto di non essere né ammanettato né preso sotto braccio dalla scorta, poi ha tentato di fuggire. E’ intervenuta anche una pattuglia dei Carabinieri per aiutare i colleghi della Penitenziaria viste le violente rimostranze del detenuto che non voleva rientrare nel furgone che in seguito lo ha riaccompagnato in carcere senza visita. Per fortuna, nessun ferito”.

Lo comunica Orlando Scocca, Fp Cgil Campania per la Polizia Penitenziaria: “Gli accompagnamenti presso le strutture sanitarie esterne mettono sempre in crisi la gestione ordinaria di un penitenziario. Basti pensare che per ogni detenuto accompagnato, anche per semplici controlli, deve essere impiegato un Poliziotto come autista, un caposcorta e almeno due agenti per detenuto”.

Mirko Manna, Nazionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria: “Impossibile garantire questi tipi di servizi di accompagnamenti in ospedale e al contempo gestire un carcere come quello di Santa Maria Capua Vetere con quasi mille detenuti presenti e un rapporto poliziotti presenti su detenuti ristretti tra i più bassi della Campania. L’attenzione della Fp Cgil per le carceri campane è massima e le recenti visite sui luoghi di lavoro che abbiamo effettuato recentemente, hanno confermato le nostre passate denunce che abbiamo rinnovato ai vertici dell’amministrazione regionale e nazionale”.

Santa Maria Capua Vetere, 28 aprile 2024

“Alcuni microtelefoni e decine di grammi di haschish erano occultati in una cella del carcere di Velletri. E’ il risultato di una perquisizione effettuata ieri pomeriggio nel carcere a sud di Roma dalla Polizia Penitenziaria”.

Lo comunica il Coordinatore regionale Ciro Di Domenico della FP CGIL Polizia Penitenziaria: “L’operazione è stata effettuata nel pomeriggio. Il penitenziario di Velletri è tra le sei carceri laziali con meno del 70% del personale in servizio rispetto a quello presente, con carenze soprattutto nel ruolo degli Ispettori (presente il 38%) e dei Sovrintendenti (presente il 31%) e con un sovraffollamento di oltre il 150% (620 detenuti presenti su una capienza di 400). Il 32% della popolazione detenuta è composta da stranieri”.

Mirko Manna della Fp Cgil Nazionale: “Sulle carceri del Lazio abbiamo lanciato l’allarme della carenza di personale presente e sull’irrisoria assegnazione dei nuovi Agenti previsti nei prossimi mesi. Evidentemente il DAP sta sottovalutando la situazione proprio nel Lazio dove potrebbe avere un più facile controllo, ma, come evidenzia la situazione di Velletri, la situazione sta sfuggendo di mano all’amministrazione centrale. L’introduzione di sostanze stupefacenti sono una grave minaccia per la sicurezza delle carceri e minano alle fondamenta i tentativi di recupero dei detenuti nella società. Dietro il traffico di stupefacenti e telefonini, ruotano giri di affari per milioni di euro con conseguente gestione di potere fondamentale per stabilire le gerarchie all’interno e al di fuori delle carceri. Andrebbe sicuramente potenziato il numero delle Unità cinofile del Corpo di Polizia Penitenziaria che hanno sempre dato prova di efficienza ed efficacia, così come servirebbe una maggiore dotazione di strumenti tecnologici. Ma prima di tutto, serve un piano di assunzioni adeguato per l’arruolamento di almeno ottima agenti nei prossimi tre anni”.

Velletri, 28 aprile 2024

Il 26 aprile 2024, alle ore 11:00, si è verificato un grave episodio di violenza nella Casa Circondariale di Taranto che ha visto un detenuto di alta sicurezza, ex collaboratore di giustizia, attaccare un agente di Polizia Penitenziaria. L’agente è stato sorpreso alle spalle mentre apriva una cella, ma fortunatamente, nonostante i pochi Poliziotti presenti in servizio in quel momento, l’intervento tempestivo dell’ispettore di sorveglianza e del comandante di reparto ha impedito conseguenze più gravi.

“La situazione che si è verificata è la diretta conseguenza di decisioni inadeguate da parte dell’amministrazione centrale e del Ministero della giustizia, che hanno optato per una riduzione delle piante organiche negli istituti penitenziari, aggravando le condizioni di lavoro già estreme per il personale” ha affermato Mimmo Sardelli, Segretario Generale della Fp Cgil Taranto.

Luca Lionetti, della Fp Cgil Polizia Penitenziaria di Taranto, sottolinea: “Gli agenti sono costretti a lavorare in turni estenuanti, ben oltre le 6 ore previste, in un modello organizzativo che non garantisce i minimi livelli di sicurezza. Le criticità si estendono anche all’area sanitaria, rendendo insostenibili le condizioni quotidiane di lavoro”.

Mirko Manna, Coordinatore nazionale della Fp Cgil Polizia Penitenziaria, conclude: “Questo episodio dimostra l’urgenza di una riforma radicale del sistema carcerario. È essenziale che il Governo intervenga con decisioni immediate per ristabilire la sicurezza e l’efficacia del servizio penitenziario. Le esigenze del personale e la sicurezza nazionale non possono più essere ignorate”.

La Fp Cgil Polizia Penitenziaria continua a sollecitare un dialogo aperto con le istituzioni per affrontare e risolvere queste criticità, nell’interesse della sicurezza di tutti i cittadini e del personale che opera con dedizione nonostante le difficoltà quotidiane.

Taranto, 27 aprile 2024

Pubblichiamo lo schema di Decreto del Ministro dell’Interno concernente la ridefinizione degli incarichi di funzione ai Dirigenti del Corpo

Ancora una volta il Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF nel rispetto delle donne e degli uomini del Corpo  sollecita le richieste di chiarimenti in merito le attività di monitoraggio per di valutazione del rischio biologico e quali linee di decontaminazione si siano adottate per il personale intervenuto per incendio di discarica di Ardea 

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF e Fns Cisl riguardo i criteri oer partecipare ai corsi di formazione in particolare quelli per IP conseguimento della patente di guida VF

Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione dove invitiamo quest’ultima a valutare l’opportunità di svolgere le prove d’esame orale al Concorso interno a 89 posti per l’accesso alla qualifica di Ispettore Logistico Gestionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in una modalità diversa e più confacente.

Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione dove la FP CGIL VVF chiede la proroga dei termini per la presentazione delle osservazioni e integrazioni alla circolare della specialità nautici.

Nella stessa giornata, cosa inaspettata, l’Amministrazione ha concesso tramite nota di riscontro che pubblichiamo i 30 giorni di proroga da noi richiesti

Pubblichiamo il resoconto Fp Cgil VVF riguardo la richiesta dell’istituzione di un Gruppo di Lavoro per la programmazione dei corsi in ingresso per AAVVF

Dopo Avellino, ieri la delegazione della Fp Cgil Polizia Penitenziaria si è recata nel carcere di Salerno “Antonio Caputo” per una visita sui luoghi di lavoro. La delegazione era composta dal Coordinatore nazionale Mirko Manna, dal Coordinatore regionale Orlando Scocca, Enrico D’Ambola, Daniele Giacomaniello, Antonio Capezzuto.

Il carcere di Salerno è tra i più sovraffollati della Campania con circa 550 persone detenute su 370 previste (+46%), con il personale di Polizia Penitenziaria senza grosse sofferenze di organico anche se nel ruolo dei Sovrintendenti la carenza è del -75%.

Durante l’incontro con la Direzione è stata ribadita la necessità di ripristinare la caserma agenti maschile, di individuare un’altra collocazione della caserma femminile perché quella attuale è posta sopra il reparto detentivo e non è dignitosa per il personale e abbiamo sollecitato alla Direzione dell’istituto di insistere con i vertici dell’amministrazione penitenziaria affinché ci sia un’ulteriore incremento del personale di Polizia assegnato al carcere salernitano.

La nota positiva è che abbiamo avuto modo di riscontrare che, dopo il nostro intervento sindacale per gli interventi necessari nella terza Sezione, la Direzione si è adoperata in poco tempo per realizzare gli interventi strutturali richiesti.
La Fp Cgil Polizia Penitenziaria ha preso l’impegno per sollecitare il DAP sulla necessaria ricollocazione dei detenuti affetti da patologie psichiatriche presso altre sedi che certamente non possono rimanere nei circuiti ordinari poiché sono diventati oggettivamente un gravoso problema da gestire: sono persone che hanno necessità di cure psichiatriche che non possono certo essere eseguite dalla Polizia Penitenziaria.

Infine la Fp Cgil Polizia Penitenziaria ha chiesto di dare seguito allo scorrimento della graduatoria per il locale “spaccio agenti”.

Avellino, 24 aprile 2024

Pubblichiamo  il comunicato stampa di solidarietà, del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF, nel rispetto  delle lavoratrici, dei lavoratori e delle famiglie di coloro i quali sono morti o rimasti feriti a causa di incidenti sul lavoro

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