Pubblichiamo la Circolare n.7 dell’Opera Nazionale di Assistenza in merito all’ apertura della stagione estiva 2020
“Basta con gli attacchi ai dipendenti pubblici. I lavoratori e le lavoratrici meritano rispetto, senza la loro attività nessuno dei diritti costituzionali, dalla salute all’istruzione, dalla mobilità alla cultura, potrà essere davvero esercitato dai cittadini”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti e i segretari generali di Fp e Flc Serena Sorrentino e Francesco Sinopoli commentano gli attacchi di questi giorni al lavoro pubblico da parte di editorialisti, opinionisti, docenti tra cui Pietro Ichino.
“Lo smart working – ribadiscono i tre dirigenti sindacali – non è una vacanza, e l’impiego pubblico non è una casta privilegiati che può decidere liberamente se lavorare o meno, in un’odiosa contrapposizione con il mondo del lavoro privato che in queste settimane ha subito gli effetti della decurtazione salariale”. Per Scacchetti, Sorrentino, Sinopoli “sfugge ciò che realmente è avvenuto durante il lockdown nel sistema pubblico in termini di riorganizzazione del lavoro, di gestione dei servizi, di innovazione dei processi. Una riorganizzazione che è stata realizzata rapidamente nonostante le risorse scarsissime, strumenti privati e senza la necessaria formazione”. “Riteniamo – proseguono – che continuare a puntare il dito contro chi si è trovato a reinventare, senza alcuna formazione, il proprio impegno lavorativo è a dir poco ingeneroso e soprattutto inutile per la costruzione di un reale cambiamento del sistema dei servizi pubblici”.
Per Scacchetti, Sorrentino e Sinopoli “in nome di una presunta modernità, si preferisce rimanere ancorati all’idea del tornello come misuratore della produttività, piuttosto che fare i conti con la necessità di: organizzare il lavoro per obiettivi, di investire sulle professionalità presenti attraverso la formazione (risorsa scarsa in tutte le pubbliche amministrazioni), di rivedere le procedure di reclutamento per selezionare le competenze migliori, di investire sul rinnovo dei contratti come leva del cambiamento, di migliorare la qualità della produzione legislativa che dovrebbe rappresentare il primo passo per i processi di semplificazione che tutti rivendicano”.
“È arrivato il momento di interrompere questo disco rotto e di analizzare queste criticità con studi approfonditi e non con il sentito dire, anche a partire da ciò che in questa situazione emergenziale non ha funzionato, e sfruttando – concludono la segretaria confederale della Cgil e i segretari generali di Fp e Flc – la grande capacità di cambiamento che una parte rilevante di questo sistema ha dimostrato”.
Emendare il decreto Rilancio per garantire il salario accessorio e il bonus baby sitter al personale della Polizia Locale. A chiederlo è la Fp Cgil in un appello rivolto ai parlamentari, in occasione della conversione in legge del Decreto Rilancio, perché siano garantiti diritti e tutele alla Polizia Locale.
“Come è ormai noto e riconosciuto nel Paese – scrive il sindacato – la Polizia Locale è stata ed è impegnata nell’ambito dello svolgimento delle funzioni di controllo e contenimento dell’emergenza Covid-19 ma purtroppo senza il riconoscimento delle stesse tutele e degli stessi diritti in capo alle altre forze di polizia impegnate in tali attività. La legge per venire incontro al personale del comparto sicurezza, delle forze armate e del soccorso impegnato nell’emergenza covid-19 ha infatti introdotto un apposito bonus baby sitter dimenticandosi della Polizia Locale”. Per questo la Fp Cgil chiede al Parlamento “di emendare il DL n. 34 del 28 maggio 2020 per ottenere in sede di conversione in legge una modifica all’art 72, estendendo il bonus baby sitter a tutte le forze di polizia incluso il personale della polizia locale anche esso impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.
Coì come sul salario accessorio, “è necessario che il Parlamento preveda che le risorse dell’art. 208 del codice della strada destinate a remunerare il personale della polizia locale per potenziamento dei servizi di controllo sul territorio siano in deroga al limite di tetto fissato dall’art 23 comma 2 del Dlgs 75/2017, almeno per tutta la fase legata all’emergenza Covid-19. In questo modo si consegue un giusto riconoscimento a questi lavoratori e si mette anche fine ad una palese discriminazione in quanto altre risorse ad entrata specifica (incentivi tecnici, incentivi avvocatura e ICI/IMU) possono derogare dal limite al fondo dl salario accessorio”.
L’impegno della Fp Cgil “per la valorizzazione e il riconoscimento della peculiare funzione della Polizia Locale ci porta ad affrontare questa ulteriore e decisa iniziativa che supporteremo con i passaggi parlamentari necessari per provare a conseguire questi nuovi e concreti risultati a favore di questi lavoratori. In ogni caso la nostra iniziativa e la nostra mobilitazione a favore dei lavoratori della Polizia Locale continuerà per conquistare il riconoscimento dei trattamenti salariali coerenti con tali funzioni, nonché tutte le tutele previdenziali, assistenziali e infortunistiche oggi assenti e, infine, la necessità indifferibile di fare approvare finalmente una nuova Legge Quadro della Polizia Locale”, conclude.
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito allo scorrimento della graduatoria riguardo la mobilità per il ruolo Capo Reparto e Capo Squadra
Pubblichiamo la Circolare dell’Opera Nazionale di Assistenza in merito alla gestione delle attività ricettive presso bar, spacci e stabilimenti balneari facenti capo alla stessa, a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid 19
Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Uil Pa VVF, e Confsal VVF inviata al Prefetto nella quale evidenziano le non corrette relazioni sindacali con il Comandante
Pubblichiamo il comunicato della Segreteria Fp Cgil Area Metropolitana Bari e del Coordinamento Fp Cgil VVF territoriale, in merito la nuova e imminente apertura della sede permanente VVF di Monopoli, un ulteriore servizio e assistenza per tutta la cittadinanza
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane con la quale comunica la mobilità del personale ruolo Capo Reparto e Capo Squadra AIB
“Contrastare ogni forma di corruzione e puntare al ritorno della contrattazione all’interno del corpo dei Vigili del Fuoco per rilanciare il principio di democrazia”. Così la Fp Cgil Vigili del Fuoco in merito all’indagine ‘Par condicio’ relativa a ipotesi di concorsi truccati nelle forze dell’ordine, aggiungendo che: “Esprimiamo piena fiducia nell’operato della Magistratura ma denunciamo il senso di frustrazione che ha colpito il personale del Corpo, quei lavoratori totalmente estranei a queste pratiche, così come i tanti giovani aspiranti Vigili del Fuoco esclusi dalla graduatoria finale”.
La Fp Cgil, fa sapere, ha “segnalato a più riprese la necessità di rivedere il sistema concorsuale proprio perché manifestava alcune lacune. Criticità segnalate anche ai vertici del corpo ma che, proprio per i limiti contrattuali imposti al personale e alle sue rappresentanze dall’ordinamento di diritto pubblico in vigore, sono cadute nel silenzio assordante che da anni copre gran parte delle richieste avanzate dalle donne e gli uomini del Corpo”. Per il sindacato, “se si fossero attivati spazi di contrattazione nel Corpo, contrastando la burocratizzazione del sistema di rappresentanza, come sindacato dei lavoratori avremmo potuto declinare un modello organizzativo e concorsuale trasparente e adeguato alla difficile professione del Vigile del Fuoco, unitamente ad una serie di elementi contrattuali, normativi ed economici, che avrebbero potuto alimentare un sistema democratico in grado di prevenire fenomeni di corruzione come quelli rilevati nell’indagine”.
“Certi che i fenomeni riscontrati siano ascrivibili a pochi, inqualificabili soggetti, chiediamo di essere informati su come il Corpo intenda tutelare la propria immagine, riconquistare credibilità e come il Ministro dell’Interno intenda procedere per uscire da questa triste pagina della storia del Corpo. Chiediamo che da subito sia attivato il protocollo per l’applicazione del ‘whistleblowing’ e di rendere noto come l’Amministrazione abbia redatto il piano anticorruzione. Assicuriamo il nostro impegno e quello di tutti i Vigili del Fuoco per uscire, quanto prima, da questa triste vicenda, eliminando eventuali mele marce che non sono degne di appartenere alla storia ed al presente del Corpo più amato dagli italiani”, conclude la Fp Cgil Vigili del Fuoco.
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione con la quale convoca in missione il personale formatore Ginnico e Natatorio per le attività formative dell’88° corso AA.VV.F. in svolgimento presso le SCA
Pubblichiamo la nota del Capo del Corpo in merito al DPCM dell’ 11 giugno 2020 riguardo l’emergenza epidemiologica COVID 19