La responsabilità di quanto accaduto è dell’amministrazione
“Situazione fuori controllo quella del carcere di Santa Maria Capua Vetere, la cui responsabilità è in capo alla direzione del carcere. L’amministrazione è responsabile della sicurezza e dell’incolumità del personale e dei detenuti. Non c’è stata alcuna gestione delle rivolte, i lavoratori sono stati lasciati soli”. Questa la posizione della Fp Cgil Polizia Penitenziaria e della Fp Cgil Campania in merito all’episodio di questa mattina durante il quale le forze dell’ordine hanno sbarrato l’accesso all’istituto al personale di polizia penitenziaria per via di indagini in corso a seguito di alcune segnalazioni legate alle rivolte dello scorso 5 e 6 aprile, in piena emergenza sanitaria.
“La Magistratura deve assolutamente procedere e accertare i fatti. Ma ancora una volta ci troviamo a dover sottolineare come il personale di polizia penitenziaria sia stato lasciato solo ad affrontare una situazione critica e pericolosa, senza alcuna guida. L’amministrazione non ha saputo gestire la situazione, nel momento in cui era necessario riportare la calma nell’istituto. Se avesse lavorato bene, questo non sarebbe successo. Ad alimentare le tensioni e l’esasperazione del personale già provato e stressato da una condizione lavorativa precaria, si aggiunge una modalità di controllo dello stesso che poteva essere senza dubbio più discreta e meno appariscente ma ugualmente efficace”, conclude il sindacato.
Professioni Infermieristiche, facciamo il punto. Domani (venerdì 12 giugno) è in programma la seconda delle tre dirette Facebook promosse dalla Fp Cgil per il suo Speciale Sanità. A partire dalle ore 14.30 di domani, sulla pagina Facebook @fpcgilsanita, Giancarlo Go, responsabile nazionale delle professioni infermieristiche Fp Cgil, affronterà il tema dell’infermiere nel prossimo contratto della Sanità Pubblica, secondo quanto previsto dalla piattaforma unitaria per il rinnovo, insieme alla fase 3 dell’emergenza Coronavirus, ovvero il rapporto tra il ruolo dell’infermiere e il potenziamento dell’assistenza territoriale.
A discutere di questi temi con Go ci saranno Luca Paganini, Rsu Fp Cgil e infermiere presso il dipartimento cure primarie Asl di Ferrara, e Dario Capretta, Rsu Fp Cgil e infermiere dell’Unità operative cure palliative azienda Ulss2 di Treviso. Questi i temi e gli ospiti al centro della diretta di domani: appuntamento su fb.me/fpcgilsanita dalle ore 14.30. La seconda, dopo quella di ieri sul contratto della Sanità Pubblica, di tre: lunedì 15 giugno è in programma infatti l’ultima diretta sul contratto della Sanità Privata, sempre in diretta sulla pagina @fpcgilsanita e sempre a partire dalle ore 14.30.
Speciale Sanità, 10-12-15 giugno 3 dirette Fb su sanità pubblica, infermieri e sanità privata
Pubblichiamo la nota informativa dell’Ufficio di Coordinamento delle Attività Sanitarie e di Medicina Legale, con la quale in merito al ripristino della convenzione con le Direzioni di Sanità RFI per le visite mediche e il relativo giudizio di idoneità, specifica che non sarà effettuato l’esame di spirometria vista l’emergenza sanitaria in atto
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione, nella quale emana le direttive di trasferimento dai poli didattici territoriali degli AA.VV.F. 88° corso, presso il polo SCA, per la prosecuzione del corso di formazione.
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione, nella quale emana le direttive riguardo la formazione del personale Vigile Permanente in Prova dell’87° corso, in merito ai corsi di patente terrestre VF
Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture territoriali Fp Cgil VVF e Uil Pa VVF nella quale si richiede chiarimento in merito alla mobilità del personale Capo Reparto e Capo Squadra
Risultato atteso da 14 anni, interessati circa 100 mila lavoratori per un aumento medio mensile di 154 euro. Raggiunto obiettivo: parità di diritti e di salario tra settore pubblico e settore privato
Siglata la preintesa per il rinnovo del contratto della Sanità Privata Aris Aiop 2016-2018. Al termine di una lunghissima e complicata trattativa, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl con Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) hanno sottoscritto la preintesa per il rinnovo di un contratto, quello della Sanità Privata, atteso da 14 anni e che interessa circa 100 mila lavoratrici e lavoratori, raggiungendo un incremento medio mensile pari a 154 euro.
“Dopo una lunga e travagliata trattativa – affermano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl – abbiamo raggiunto un accordo che recepisce l’obiettivo al quale da sempre abbiamo mirato, ovvero che ad uno stesso lavoro, che sia nel settore pubblico o nel settore privato, debbano corrispondere stesso salario e stessi diritti. Possiamo dire con questo accordo di aver dato seguito a questo principio, riconoscendo così alle lavoratrici e ai lavoratori della Sanità Privata una dignità da tanto, troppo tempo, negata”. Il contratto riguarda, ricordano i sindacati, “lavoratrici e lavoratori impegnati nella Sanità Privata che attendevano il rinnovo del contratto scaduto nel 2006 e che, peraltro, sono stati in prima linea nell’emergenza Covid19, pagandone spesso un prezzo altissimo”.
Nel dettaglio la preintesa, che sul fronte salariale stabilisce un incremento pari al 4,21%, per un valore medio mensile di 154 euro (categoria D), e un’una tantum di 1.000 euro per tutti i lavoratori erogata in due tranche, amplia la sfera dei diritti, prevedendo l’allargamento e la piena esigibilità dei permessi retribuiti, fra i quali il diritto a 12 ore annue per viste mediche ed esami diagnostici; malattia, separando il comporto di quest’ultima da quello dell’infortunio, escludendo dal comporto i giorni per le terapie salvavita e i giorni successivi di assenza dal lavoro dovuti agli effetti collaterali; ferie, garantendo almeno 15 giorni di calendario consecutivi dal 15 giugno al 15 settembre; formazione, con la costituzione di un fondo a carico delle aziende per la formazione e l’aggiornamento professionale, garantendo l’acquisizione dei crediti Ecm; orario di lavoro, garantiti14 minuti di tempi di vestizione compresi nell’orario; riposo giornaliero, con la previsione di 11 ore di riposo consecutive senza deroghe, la prestazione massima dell’orario giornaliero non può superare le 12 ore, introdotto un articolo sull’orario di lavoro flessibile; diritti, con l’introduzione delle ferie solidali per i lavoratori in situazioni di difficoltà personale; relazioni sindacali, potenziando la contrattazione aziendale, l’informazione e l’introduzione del confronto con le organizzazioni sindacali; stop aggressioni, inserendo per la prima volta in un contratto nazionale un articolo specifico che affronta il contrasto alle aggressione al personale; occupazione, con una clausola di stabilizzazione per i lavoratori a tempo determinato per contrastare il lavoro precario; rappresentanza, con più ruolo alle delegate e ai delegati, sia Rls che Rsu.
“Ora parte la consultazione delle lavoratrici e lavoratori sulla preintesa che restituisce a migliaia di lavoratori il diritto al Contratto, nel rispetto di un principio guida: stesso lavoro, stessi diritti, stesso contratto. Per quanto riguarda il rinnovo del contratto Rsa, atteso invece da 8 anni, nel corso della trattativa è stato deciso dalle parti di dare il via al confronto per il rinnovo il prossimo 13 luglio. Grazie alle lotte dei lavoratori, compresa la mobilitazione di queste settimane in preparazione dello sciopero, che visto l’esito verrà revocato, si è potuti arrivare a questo storico risultato: firmare il contratto della Sanità Privata e riaprire la trattativa del contratto delle Rsa”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
La Segreteria della FP CGIL Cosenza ha proceduto alla delibera del nuovo coordinatore di Cosenza Fp Cgil VVF.
Luca Carrozzino, che succede al compagno Giuseppe Principe il quale ha ricoperto l’incarico per un lungo periodo. A lui, da parte del Coordinamento nazionale, va un ringraziamento particolare per la preziosa e proficua collaborazione.
Esprimiamo, inoltre, le nostre più sincere congratulazioni al neo Coordinatore Luca Carrozzino per l’incarico a responsabile provinciale ed il sincero augurio di buon lavoro ricco di risultati e soddisfazioni.
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo la mobilità del personale del ruolo Capo Reparto e Capo Squadra specialista del settore Nautico e Sommozzatore
Contratto nazionale della Sanità Pubblica, riparte la mobilitazione: facciamo il punto. Se ne parla oggi (mercoledì 10 giugno) in diretta Facebook sulla pagina @fpcgilsanita a partire dalle ore 14.30. Un’iniziativa promossa dalla Fp Cgil: uno Speciale Sanità che vedrà, oltre la diretta di oggi, altri due appuntamenti, sempre in diretta sulla pagina @fpcgilsanita e sempre a partire dalle ore 14.30, venerdì 12 giugno sulle professioni infermieristiche e lunedì 15 giugno sul contratto della Sanità Privata.
Per quanto riguarda l’appuntamento di oggi, il segretario nazionale della Fp Cgil, Michele Vannini, affronterà il tema del rinnovo del contratto della Sanità Pubblica 2019/2021 dialogando con Leonardo Capaccioli, vicepresidente della Federazione nazionale ordini dei Tsrm e Pstrp, e Franco Vallicella, componente esperto del Comitato centrale Fnopi.
Dopo la presentazione della piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto della Sanità Pubblica, che ha tra i suoi obiettivi il riconoscimento delle competenze, delle responsabilità e dell’autonomia dei professionisti, riparte la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, attraverso assemblee online di consultazione sulla piattaforma stessa. Questi i temi al centro della diretta di oggi: appuntamento su fb.me/fpcgilsanita dalle ore 14.30.
Speciale Sanità, 10-12-15 giugno 3 dirette Fb su sanità pubblica, infermieri e sanità privata
Pubblichiamo la nota delle strutture Regionali di Fp Cgil e Fp cgil VVF nella quale evidenziano il dovere dell’Amministrazione di attenzionare l’emergenza epidemiologica COVID 19 al questo momento, per tutelare la sicurezza e la salute delle lavoratrici e i lavoratori del CNVVF
“Professioni sanitarie e Ecm, ancora un intervento normativo caratterizzato da superficialità e scarsa conoscenza del mondo delle professioni sanitarie“. Così la Fp Cgil commenta la decisione di approvare un emendamento, confluito nel maxiemendamento, al decreto Scuola, “che assolve dall’obbligo formativo (Ecm) soltanto alcune delle professioni sanitarie, riconoscendo loro come maturati i 50 crediti obbligatori previsti per l’anno 2020, anche senza aver effettivamente frequentato corsi”.
Per il sindacato si tratta di “una decisione non condivisibile e che denota superficialità e improvvisazione. L’esclusione dall’obbligo Ecm per il 2020 dei soli medici e odontoiatri, infermieri, farmacisti e veterinari, cioè delle sole professioni sanitarie menzionate nella legge del 1992 che ne istituiva l’obbligo, dimenticandosi di tutti quei professionisti effettivamente impegnati sul territorio per la gestione dell’emergenza e ricompresi nella normativa vigente sull’obbligo Ecm, è sbagliata perché non può essere accettata in quanto crea discriminazioni tra tutti quei lavoratori che, ognuno per il proprio ruolo, hanno svolto un’attività importante per la salute e la sicurezza dei cittadini italiani in questa drammatica situazione”.
“Non vogliamo pensare – prosegue la Fp Cgil – che questa dimenticanza sia dovuta alla sola volontà di riconoscere una sorta di ‘premio’ soltanto a quei professionisti dichiarati eroi loro malgrado, perché questo, di fatto, tralascia tutte le altre professioni sanitarie istituite con la legge 3/2018, quali ad esempio le Ostetriche, le professioni tecnico sanitarie, della riabilitazione e della prevenzione oltre a Chimici, Fisici, Biologi e Psicologi. Inoltre i criteri che gli enti dovranno applicare per decidere a quali lavoratori riconoscere il beneficio degli Ecm maturati sono totalmente generici, con la conseguenza che, come al solito, avremo decine di modalità diverse di riconoscimento”. Per tutti questi motivi, conclude la Fp Cgil, “chiediamo che all’interno del prossimo decreto-legge si intervenga per riconoscere l’esclusione per il 2020 dall’obbligo formativo anche alle altre professioni sanitarie“.