Manifestazione a Roma a Montecitorio, rivendichiamo risposte in legge di Bilancio

Cgil, Cisl e Uil dei Vigili del Fuoco hanno indetto lo sciopero generale della categoria per venerdì 15 Novembre e organizzato, per la mattinata della stessa giornata, una manifestazione nazionale a Roma presso Piazza Montecitorio e presidi presso tutte le Prefetture del Paese“. A comunicarlo sono Fp Cgil Vvf, Fns Cisl e Uil Pa Vvf, aggiungendo che: “Le iniziative messe in campo sono scaturite dalla vertenza unitaria dello scorso mese di giugno con cui abbiamo rappresentato ai Governi le problematiche che coinvolgono i Vigili del fuoco e il servizio da assicurare alla cittadinanza”.

In particolare, fanno sapere i sindacati, “abbiamo richiesto: una valorizzazione effettiva dal punto di vista retributivo e previdenziale del lavoro, unico ed insostituibile, dei Vigili del Fuoco; una maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro dei Vigili del Fuoco; un riconoscimento reale della specificità e dell’alta professionalità dei Vigili del Fuoco; risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro; potenziamento degli organici del Corpo Nazionale finalizzato a diffondere il servizio sul territorio e a tutela della sicurezza dei Vigili del Fuoco“.

Per Fp Cgil Vvf, Fns Cisl e Uil Pa Vvf, “poiché dette risposte non trovano il giusto riscontro nella legge di bilancio in discussione in Parlamento, siamo costretti a far sentire il grido di dolore dei Vigili del Fuoco a tutti i cittadini e a tutti i rappresentati del popolo in Parlamento”, concludono.

Comunicato

In data 5 novembre 2019 le scriventi OO. SS. hanno partecipato ad un incontro con i Vertici dell’Ente, alla presenza del Capo del personale Dott. Zinno, del Dott. Brandi e del Dott. Di Marzio.
Oltre alla presentazione del BUDGET PREVENTIVO 2020, gli argomenti all’ordine del giorno sono stati:
–  Proposta di legge 1634 ( Soppressione del PRA e disposizioni in disposizioni concernenti il regime giuridico degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi) assegnata il giorno 8 ottobre u.s. alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati
–  CCI 2018
–  Stato di avanzamento dei lavori relativi alla riforma del Documento Unico

Per quanto riguarda il Budget preventivo per il 2020 si presenta con un possibile risultato positivo più che rassicurante, con una previsione di utile pari a 20 mln circa. E’ indubbio che dalla lettura della ripartizione delle tre gestioni, ancora una volta, il motore economico dell’Ente è rappresentato ampiamente dal PRA.
Le OOSS, pur apprezzando lo sforzo che i vertici stanno perseguendo per ampliare l’offerta dei servizi istituzionali sia nel campo turistico, sia nell’automotive, sia assicurativo ribadiscono che, fino a quando non si vedranno dei risultati concreti soprattutto dal punto di vista economico delle iniziative in campo, è fondamentale non abbassare la guardia sui sempre verdi appetiti nei confronti del Pubblico Registro Automobilistico.
Sul Disegno di legge 1634 l’Amministrazione ha dichiarato di seguire con la dovuta attenzione l’iter della proposta in oggetto ma che, ad oggi, essa non desta particolare preoccupazione poiché sembra essere più una iniziativa di singoli parlamentari che un progetto condiviso a livello governativo.
Sul secondo punto , ovvero l’esito dell’Ipotesi di CCI 2018 il S.G. e il Presidente hanno assicurato che, alla luce delle interlocuzioni avute con i Vertici dei Ministeri Vigilanti, l’ipotesi di CCI 2018, dopo un passaggio con il Collegio dei Revisori interno,e alcune modifiche necessarie possa essere definita procedendo al più presto alla stipula. La Dott.sa Zinno ha anche annunciato l’avvenuta pubblicazione dei bandi di concorso disponibili sul portale della comunicazione. Le OOSS hanno ribadito che qualsiasi soluzione seppur positiva non potrà prescindere dal principio di autoregolamentazione dell’Ente e dalla possibilità futura di integrazione del fondo per la contrattazione.
Sul terzo punto all’ordine del giorno il Presidente ha rappresentato il migliorato clima con cui, a livello politico, si svolgono le ormai molto frequenti riunioni con i rappresentanti della Motorizzazione ma ha anche ribadito come questa riforma non è stata voluta dall’Ente e che, pur essendosi resi disponibili a collaborare responsabilmente per la sua attuazione, si registrano enormi difficoltà determinate dall’impianto assai complesso dell’architettura informatica sottostante ma anche da ritardi ad un livello più operativo. Le OOSS hanno sottolineato ancora una volta che le difficoltà date dalla complessità del sistema ricadono pesantemente sui colleghi degli Uffici territoriali e che pur comprendendo l’opportunità di essere parte diligente nell’attuazione della riforma, sarebbe importante rimodulare gli interventi attuativi laddove si riscontrino difficoltà oggettive che compromettano il clima organizzativo e/o la funzionalità degli Uffici, a discapito sia del servizio all’utenza che dei diritti degli operatori.

    FP CGILACI     FP CISLACI   UILPA ACIACP   CONFINTESAFPACI    CONFSALUNSAACI
Derna Figliuolo  Marco Semprini  Paola Piccirilli   Luigi De Santi      A. Giulio Cappelli

Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. regionali Fp Cgil VVF, Fns CISL e Uil Pa VVF dove a seguito dell’ aggressione al personale VF durante le operazioni di soccorso, chiedono tutela e sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori del Corpo

Pubblichiamo la lettera di cordoglio dell’EPSU a seguito della strage che ha colpito il CNVVF il giorno 05.11.2019

Ristabilita separazione tra competenze politiche e professionali, riflettere su ruolo ordini

“Una sentenza importante perché ristabilisce la separazione tra le competenze politiche e quelle professionali, ma soprattutto perché può aprire uno spazio di riflessione più ampio sul ruolo degli ordini”. Così il segretario nazionale della Fp Cgil, Michele Vannini, e il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, commentano la decisione della Corte costituzionale sulla illegittima radiazione dell’assessore alle Politiche Sanitarie dell’Emilia Romagna, Sergio Venturi, dall’Ordine provinciale dei medici di Bologna.

Nel merito, osservano i due dirigenti sindacali, “già allora esprimemmo disapprovazione nei confronti dell’iniziativa che portò alla radiazione dell’assessore Venturi perché dettata non da questioni etiche o deontologiche, ma in seguito a scelte organizzative adottate da Venturi nell’esercizio dei propri compiti istituzionali, andando nella direzione di una gestione più efficiente dei servizi di emergenza urgenza”. La sentenza dell’Alta corte, spiegano Vannini e Filippi, “sanziona, quindi, un utilizzo improprio e strumentale dell’Ordine teso a riaffermare un’idea della sanità fatta di anacronistiche separazioni fra le professioni, per il quale sarà chiamato a rispondere chi ha adottato quell’atto”.

Ma soprattutto la sentenza afferma, proseguono, “in una fase in cui la normativa è intervenuta in modo significativo sugli ordini delle professioni sanitarie, come non sia sufficiente un codice deontologico per dare tutela alle professioniste e ai professionisti e conferma, per noi, la necessità che si apra uno spazio di riflessione condiviso sui confini dell’attività degli ordini e sugli strumenti di tutela che vanno garantiti a tutte le donne e gli uomini che operano nelle professioni ordinistiche”, concludono Vannini e Filippi.

Pubblichiamo lo stato di agitazione unitario proclamato dalle OO.SS. territoriali, Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil Pa VVF,  sulle problematiche del Comando, che a tutt’oggi risultano disattese anche dopo confronti tra le parti.

Pubblichiamo il bollettino ufficiale e le relative linee guida per la compilazione della domanda, inviato dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane, relativo al bando di concorso per l’accesso alla qualifica di Capo Squadra AIB nel ruolo speciale ad esaurimento dei Capi Squadra e Capi Reparto AIB, con decorrenza 1.1.2019.

COMUNICATO

Si è tenuta ieri la prevista riunione avente ad oggetto il confronto ai sensi dell’art 5 del CCNL sul
tema del Sistema di valutazione del personale relativo agli anni 2018-2019. L’amministrazione ha
presentato una prima bozza, che di fatto articola il sistema di valutazione su tre elementi: la performance
organizzativa, la performance individuale (comportamento del singolo) e infine l’assiduità
partecipativa. In premessa ci è stato detto che il MEF si rende perfettamente conto che trattandosi
di una valutazione ex post non si può pretendere che il sistema sia pienamente affidabile, ma visti i
vincoli normativi e contrattuali vigenti e tenuto conto che il dipartimento della funzione pubblica non
avrebbe certificato nessun accordo che non avesse previsto l’utilizzo del sistema di valutazione occorre
trovare una soluzione che permetta ai lavoratori del Mef di poter percepire il salario accessorio
relativo alle due annualità. A tal fine si è prevista una forma di autovalutazione di ogni dipendente,
che sarà il primo passo verso la valutazione della performance fatta dal dirigente. Pur avendo
apprezzato lo spirito dell’amministrazione, abbiamo chiesto la riparametrazione dei tre elementi
presi in considerazione, infatti secondo noi vista la valutazione retroattiva effettuata dal dirigente
della struttura bisogna assolutamente aumentare il peso della performance organizzativa. In altri
termini pensiamo che, se un ufficio ha raggiunto gli obiettivi prefissati, tutti i lavoratori di quella
struttura debbano vedere valorizzato il più possibile il risultato raggiunto. Di conseguenza abbiamo
chiesto anche un abbassamento del peso attribuito ai “comportamenti “ di ognuno. Altra richiesta
ha riguardato la creazione di un organo che possa dirimere le vertenze relative al mancato accoglimento
della valutazione, ma su questo al momento l’amministrazione ha ritenuto di continuare la
procedura adottata nel 2010-2011, nella quale la commissione prevista aveva solo scopo “consultivo”.
La riunione interlocutori si è conclusa con un aggiornamento al prossimo 21 novembre, giorno
in cui sapremo quali richieste saranno state accettate e di conseguenza quale sarà il sistema di valutazione 2018-2019. Per quanto riguarda il 2020 abbiamo richiesto un incontro che è stato già fissato
per il prossimo 3 dicembre.

 

Fp Cgil Nazionale
Americo Fimiani

AGENZIA DELLE DOGANE E MONOPOLI

Incontro del 4 novembre 2019 sulle criticità delle schede “contributo individuale”
Ieri le OO.SS. nazionali hanno partecipato, come da convocazione del 28 ottobre u.s., all’incontro
sulla valutazione, in riferimento al “contributo individuale”, per affrontare le criticità segnalate.
Il Direttore Centrale del Personale ha, in premessa, manifestato la propria contrarietà rispetto ad
alcuni comunicati sindacali, fortemente critici, facendo presente che se tali prese di posizione
avessero sottinteso l’annullamento della valutazione ciò avrebbe comportato l’azzeramento della
procedura di e progressioni economiche in itinere.
Un tale sbocco non ha trovato certo il nostro consenso; abbiamo ribadito invece che le progressioni devono essere confermate, superando semmai la pessima applicazione delle schede fatta “in loco” da dirigenti di uffici che hanno usato lo strumento valutativo in modo improprio. Con l’accordo sui passaggi di fascia del 23 luglio u.s., doveva essere chiaro, prima di tutto ai dirigenti, che l’omogeneizzazione doveva evitare giudizi difformi e che l’intento della valutazione era funzionale solo a questa tranche dei passaggi di fascia.
Pertanto tale procedura, abbiamo ribadito, non poteva, né doveva avere come esito l’utilizzo incauto
di uno strumento importante come quello della valutazione, con punteggi che, per molti Colleghi, non
riflettono il loro impegno, coinvolgimento lavorativo, disponibilità, né tantomeno l’aver lavorato in condizioni di grave sottorganico.
Rispetto alle nostre valutazioni il Direttore Centrale del Personale ha tuttavia voluto ribadire e
confermare formalmente che – come era nelle intenzioni delle parti firmatarie dell’accordo – le schede di valutazione sono utilizzabili solo per i passaggi di fascia e per nessun altro utilizzo; per l’avvenire, il sistema valutativo sarà quello che scaturirà dal confronto attualmente in corso, che entrerà in vigore dal 2020.
Il Direttore ha inoltre specificato che i dati possesso dell’Agenzia indicano che la maggior parte dei
valutati (80%) risulta aver raggiunto un punteggio da 29 a 40 e che, quindi, globalmente la situazione non è da ritenere assolutamente negativa.
A margine dell’incontro il Direttore Dott. Flore ha comunicato che è in corso la richiesta dei nulla osta
delle amministrazioni di provenienza per coloro che hanno partecipato alla procedura di mobilità
intercompartimentale per 511 dipendenti di III area (nulla osta già giunti 382) e 255 dipendenti di II area (nulla osta già giunti 237).
Questa operazione dovrebbe ridare maggiore agibilità agli uffici maggiormente carenti e a cui sono stati destinati i nuovi arrivi.
Sono previsti inoltre gli scorrimenti delle graduatorie per la mobilità interna per alcuni uffici (ad es.
Sicilia) e che una medesima procedura sarà attuata per la Campania.
Il prossimo incontro sindacale, che si terrà nella settimana tra il 18 e il 22 corrente mese,
riprenderà nel merito il confronto sul nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo.

 

FPCGIL                        CISLFP                    UILPA                  CONFSAL/Unsa
Iervolino                         Fanfani           Procopio/Diodati                Veltri/Fiorentino

Pubblichiamo i comunicati di solidarietà che ci giungono dai Coordinamenti  Fp Cgil VVF a seguito della tragedia che ha colpito il personale del CNVVF durante le operazioni di soccorso a Quargneto in provincia di Alessandria il giorno 5 novembre 2019

Pubblichiamo la nota di cordoglio inviata dal Sindacato Force Ouvrièr dei Servizi Antincendi e di Soccorso francesi a seguito della tragedia che ha visto coinvolto il personale del CNVVF durante le operazione di soccorso a  Quargneto in provincia di Alessandria

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