Pubblichiamo la nota unitaria del Coordinamento e delle Segreterie Regionali Marche  Fp Cgil VVF, Uil Pa VVF e Confsal VVF riguardo il Diritto alla mensa

Pubblichiamo lo schema di Decreto inviato dall’Ufficio Affari Legislativi e Parlamentari riguardo le procedure concorsuali per la qualifica di Ispettori Antincendi, Ispettore Logistico-Gestionale Ispettore Informatico e di Vice Direttore Sanitario nel CNVVF

Pubblichiamo la nota, del Coordinamento Regionale Puglia Fp Cgil VVF,  inviata all’Amministrazione sulla deficitaria organizzazione del settore NBCR regionale

Pubblichiamo la bozza dell’informativa inviata dalla Direzione Centrale per la Formazione riguardo la bozza per la ricognizione per Formatore SAF Basico

TEMPI DETERMINATI E NUOVO CONTRATTO

Dal momento in cui alcuni colleghi sono stati immessi in servizio a tempo determinato, l’Amministrazione aveva dichiarato che si sarebbe poi proceduto a una conversione del contratto in contratto a tempo indeterminato.
Da quanto accaduto, invece, risulta chiaramente che non c’è stata alcuna trasformazione, ma un nuovo contratto, con conseguente richiesta ai colleghi di smaltire con urgenza le ferie residue e disagio, sia per i diretti interessati che per le sedi coinvolte.
Forse sarebbe stato meglio chiarire da subito che una trasformazione non era possibile, evitando possibili malintesi.
Proprio per questo, chiediamo che, vista l’eccezionalità della situazione, sia prevista una proroga al termine indicato dall’Amministrazione.
Chiediamo, inoltre, che i lavoratori a tempo determinato che firmeranno il contratto a tempo indeterminato siano esonerati dal periodo di prova, come prevede l’art. 14 comma 2 del CCNL delle Funzioni Centrali, secondo cui:” sono esonerati dal periodo di prova, con il consenso dell’interessato, i dipendenti che lo abbiano già superato nel medesimo profilo professionale”.

FP CGIL                                                    FP CGIL
Antonella Trevisani                              Matteo Ariano

Titolo del corso: Cambiamenti climatici e salute

 

Descrizione: L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS – WHO) prevede che a partire dal 2030 ogni anno 250 mila persone al mondo moriranno per malattie scatenate dall’effetto serra e dalle sue conseguenze. Non si tratta di facile allarmismo o previsioni raffazzonate, ma di studi che si basano su dati oggettivi, reali, che per altro possiamo riscontrare con i nostri occhi: ondate di calore sempre più intense e di lunga durata, incendi come quelli che mensilmente colpiscono la foresta amazzonica o quello che da luglio sta bruciando il circolo polare artico con effetti sul clima ancora non quantificabili, inondazioni, desertificazione che avanza in California ma anche in Sicilia e l’elenco potrebbe continuare.

Fin dalla scuola primaria siamo stati abituati a sentir parlare di “effetto serra” e “inquinamento”, ma fino ad ora sono rimaste per molti solo parole scritte sui libri. È stato l’effetto Greta Thunberg – come lo chiama la stampa – ad aver riportato il clima in primo piano. Tuttavia sono ancora poco conosciuti gli effetti che i cambiamenti climatici in atto possono avere sul nostro stato di benessere, eppure dati recenti ci dicono che poco più di 4 milioni di morti premature ed evitabili nel mondo sono associate all’inquinamento atmosferico esterno.

L’elenco dei danni diretti e indiretti sulla salute umana è lunghissimo e in questo corso cercheremo di fornirne una panoramica generale, analizzando gli effetti del cambiamento climatico in relazione alle cause specifiche che li generano grazie al supporto della principale letteratura scientifica disponibile sul tema. Prenderemo infine in esame l’impatto che il cambiamento climatico ha sui bambini e i fattori sociali, tra cui il genere, che intervengono nella nostra capacità di adattarci e mitigarne gli effetti.

 

Informazioni: Il corso è corredato da documentazione tratta da riviste scientifiche, studi e report dell’OMS e di altre organizzazioni internazionali e del Ministero della Salute.
Il corso (di 15 crediti formativi) si rivolge a tutte le professioni sanitarie e assistenti sociali e sarà disponibile sulla piattaforma online Proteo fino al 31/12/2019

 

Programma:

Cambiamento climatico a colazione: l’inaspettato prevedibile
Uno sguardo sul contesto socio-economico che ha portato all’attuale stato di emergenza climatica
di Mara D’Arcangelo

Rapporto sullo stato delle conoscenze scientifiche su impatti, vulnerabilità e adattamento ai cambiamenti climatici in Italia (2014)
A cura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
https://www.minambiente.it/notizie/strategia-nazionale-di-adattamento-ai-cambiamenti-climatici-0

• Variabilità climatica presente e passata
• Variabilità climatica futura
• Salute

Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici
A cura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
http://www.pdc.minambiente.it/sites/default/files/allegati/Strategia_nazionale_adattamento_cambiamenti_climatici.pdf

• Clima e salute: rischi e impatti, determinanti ambientali e meteo climatici

Position Paper: Cambiamenti climatici, salute, agricoltura e alimentazione
A cura di AA.VV International Society of Doctors for Environment (2018)
https://www.isde.it/wp-content/uploads/2018/11/2018-position-paper-Cambiamenti-climatici-salute-agricoltura-e-alimentazione.pdf

Appello dei medici, ricercatori e scienziati italiani per il controllo dei cambiamenti climatici
Appello alla 15° Conferenza delle Parti – COP15, Copenaghen Dicembre 2009
https://portale.fnomceo.it/medici-ricercatori-e-scienziati-appello-ai-governi-per-il-controllo-dei-cambiamenti-climatici/

Le disuguaglianze sociali nella salute e il ruolo dell’ambiente di vita
Da “Le disuguaglianze sociali nella salute e il ruolo del reddito” Factsheet n’6
https://www.disuguaglianzedisalute.it/le-disuguaglianze-nella-salute-e-il-ruolo-dellambiente-di-vita/

Clima e salute, profilo per paese: l’Italia
Traduzione a cura di Mara D’Arcangelo
“Climate and Health country profile Italy” World Health Organizaton
https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/260380/WHO-FWC-PHE-EPE-15.52-eng.pdf;jsessionid=388E7639DA27BEA2E6E299E1F1765FCB?sequence=1

Conto alla rovescia su clima e salute: l’impatto sulla salute globale nei secoli che verranno
Sintesi e traduzione a cura di Mara D’Arcangelo
“The 2018 report of the Lancet Countdown on health and climate change: shaping the health of nations for centuries to come” (Lancet, 2018)
https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(18)32594-7/fulltext

L’Impatto dell’inquinamento sulla salute umana: l’emergere di un fattore di rischio sottovalutato
Traduzione a cura di Mara D’Arcangelo
“The impact of pollution on planetary health: Emergence of an underappreciated risk factor”
Di Philp J. Landrigan (UN environment)
https://www.unenvironment.org/resources/perspective-series/issue-no-29-impact-pollution-planetary-health-emergence

Non inquinarmi il futuro! L’impatto del cambiamento climatico sulla salute dei bambini
Sintesi e traduzione a cura di Mara D’Arcangelo
“Don’t pollute my future! the impact of the environmenton children’s health” (World Health Organization, 2017)
https://www.who.int/ceh/publications/don-t-pollute-my-future/en/

Genere, Cambiamento climatico e salute
Sintesi e traduzione a cura di Mara D’Arcangelo
“Gender, Climate Change and Health” (World Health Organization, 2014)
https://www.who.int/globalchange/publications/reports/gender_climate_change/en/

 

Documentazione:

Rapporto di sintesi della Strategia Regionale di adattamento ai cambiamenti climatici
A cura di Regione Lombardia, DG Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile
https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/841f23be-02ea-423c-b868-052cc92b6578/Allegato+alla+Comunicazione_Rapporto+di+sintesi_DEF.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=841f23be-02ea-423c-b868-052cc92b6578

ACCORDO adottato a Parigi il 12 dicembre 2015 (“Accordo di Parigi”).
LEGGE 4 novembre 2016, n. 204. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Parigi. In G.U. 10 novembre 2016.
Testo originale e traduzione italiana.

Docente:

Mara D’Arcangelo
Dopo la laurea in Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, consegue un Master in International Journalism presso la City University di Londra. Ha lavorato come giornalista e presso alcune scuole. Attualmente collabora con l’associazione Pro.te.o per la programmazione e la gestione della Formazione Continua.

 

Al Direttore della Direzione Generale del personale delle risorse e
per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Dr. Vincenzo Starita

e,p.c. Al Capo del Dipartimento per
la Giustizia Minorile e di Comunità

Oggetto: Richiesta di nulla osta per mobilità esterna ex art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001.
Egregi,
risulta a questo sindacato che siano state presentate numerose istanze di mobilità volontaria da
parte del personale contabile, area II, del dipartimento per la giustizia minorile e di comunità a cui
l’amministrazione avrebbe risposto con il diniego del nulla osta al passaggio presso altra amministrazione.
La motivazione fornita è l’”endemica” carenza di personale contabile in cui versa la stessa
amministrazione”.
Non sarà certamente sfuggito all’amministrazione che la motivazione principale delle istanze
di mobilità è il diffuso malcontento dei contabili area II della G.M. i quali, a differenza dei colleghi
di pari qualifica e livello degli altri dipartimenti, continuano a vedersi negato, da ormai quasi venti
anni, il sacrosanto diritto ad aspirare ad una progressione di carriera.
Ebbene, l’amministrazione da una parte riconosce e si appella all’indispensabilità del ruolo
dei suoi contabili, sacrificandone il diritto a cercare altre amministrazioni in cui poter essere gratificati
e vedere soddisfatte le legittime aspirazioni di carriera e di crescita economica, dall’altra parte
non si attiva per venire incontro alle richieste di valorizzazione del suo “preziosissimo” personale,
condannandolo a vita nell’area II.
Invero, a differenza degli altri Dipartimenti del medesimo Ministero, la giustizia minorile e di
comunità non ha formulato alcuna previsione sulle progressioni verticali, lasciandosi sfuggire
l’occasione fornita dal D.lgs. n. 75/2017, art. 22, punto 15. Tale procedura, peraltro, può essere utilizzata solo per un triennio!!!
Altresì, nulla ha fatto per applicare anche agli operatori del dipartimento l’art. 21 quater del
D.L. 83/2015, che a nostro avviso fa riferimento in generale al personale del Ministero della giustizia.
Pertanto, al fine di risolvere una volta per tutte la paradossale questione della riqualificazione
dei contabili di seconda area della G.M., si chiede un urgente incontro con codesta Amministrazione.

Il coordinatore nazionale
Gianfranco Macigno

‘Dadone su scia svalorizzazione lavoro pubblico, manca progetto rilancio’

“Bene lo stop del Garante della Privacy alle misure sulle impronte digitali. Allo stesso tempo, quanto all’ipotesi di sostituirle con sistemi di video-sorveglianza, abbiamo già sostenuto, in occasione della discussione sull’emendamento inserito nello sblocca cantieri relativo agli asili nido e alle strutture socio sanitarie e assistenziali, che le telecamere tolgono a priori la fiducia alle migliaia di lavoratrici e di lavoratori che si dedicano tutti i giorni con passione e dedizione al loro lavoro per garantire servizi di alta qualità”. Ad affermarlo è il segretario generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, in merito alle ipotesi di sostituire ai controlli biometrici nelle Pa, sistemi di video-sorveglianza, aggiungendo che “si tratta di misure che trasmettono all’opinione pubblica un messaggio distorto, fondato sul sospetto generalizzato verso la categoria dei lavoratori pubblici”.

Il tema dei controlli, precisa Sorrentino, “richiama più che altro i mancati controlli da parte dei dirigenti. Il Ministro della Pa Dadone sembra proseguire sulla scia della svalorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, anche se afferma il contrario. Che siano impronte o telecamere ancora nessuno ci ha spiegato come possano influire questi strumenti invasivi sulla produttività e sul miglioramento dei servizi. A noi appare più che altro un’attenzione necessitata dal dover rispondere alla mancanza di un progetto vero di rilancio dei servizi pubblici. Quanto a ipotesi di norme di controllo che rispettino determinati paletti, ricordiamo che esiste l’articolo 4 della legge 300/70, quello Statuto dei Lavoratori che indica nella contrattazione la strada che garantisce sicurezza e tutela”, conclude Sorrentino.

L’Amministrazione non provi a ritardare la corresponsione delle economie di gestione affluite al Fondo di Amministrazione per l’anno 2017.

L’accordo c’è, basta solo sottoscriverlo. Il personale aspetta di vedersi accreditare le risorse in busta paga prima della fine dell’anno; l’Amministrazione ora faccia la sua parte.

Il tema Salute e Sicurezza del personale viene prima di tutto.

Nella nota pubblicata la Fp Cgil ribadisce la necessità di rendere operativo il supporto psicologico nel  CNVVF.  L’unicità del  lavoro svolto rappresenta per le donne e gli uomini che lo compongono un rischio elevato di esposizione allo stress correlato.

Abbiamo inoltre ribadito così come avevamo fatto unitariamente lo scorso  31 luglio 2019  l’obbligo per l’Amministrazione di  ripristinare l’osservatorio bilaterale sulla Salute e Sicurezza

 

ANCORA NESSUN ACCORDO SULLA DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE 2019:
PER FP CGIL CISL FP E UIL PA E’ PRIORITARIO CHIARIRE DOVE, COME E QUANDO REPERIRE I FONDI PER LE PROGRESSIONI

Ancora un nulla di fatto quest’oggi a Persociv sulla ipotesi di distribuzione delle risorse per l’anno 2019. Tante le incertezze sulla costituzione del fondo da parte del MEF (in pratica da dove vengono i soldi, a quale titolo, se sono comprese tutte le voci, ecc.).
Come Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa abbiamo ribadito l’intendimento di fare le progressioni ricercando le risorse anche attraverso l’ottimizzazione di quelle disponibili, razionalizzando l’attribuzione di indennità che appaiono sovrastimate rispetto alle reali necessità e che abbiamo chiesto di contenere entro i limiti del 2018.
Peraltro non è da questi contenimenti di spesa che saranno possibili nuove progressioni, quanto dai risparmi rinvenienti dalla legge 244/12 che l’Amministrazione non è, al momento, in grado di quantificare perché il confronto con il MEF sull’argomento è ancora in corso.
Abbiamo dunque richiesto la verifica delle voci del fondo, ribadendo che in ogni caso l’accordo dovrà prevedere la norma programmatica che vincola agli sviluppi economici, nel numero coerente a garantire il mantenimento (ed il pagamento) delle particolari attività di lavoro, altrimenti perdute se fosse andata avanti l’idea di chi a suo tempo proponeva in maniera fantasiosa ed illusoria 17.000 sviluppi economici.
In riferimento al personale della prima Area, dopo l’incontro con l’ARAN, si sta delineando il superamento della loro collocazione nel gradino più basso delle aree funzionali.
L’ Amministrazione ha poi confermato il pagamento, sullo stipendio di ottobre, dei primi 5 mesi delle indennità 2019 ed il pagamento delle progressioni 2018.

Fp CGIL                      CISL FP                                   UIL PA
Francesco Quinti           Massimo Ferri                  Sandro Colombi
Roberto De Cesaris           Franco Volpi

Pubblichiamo l’informativa inviata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo l’assunzione di 198 unità nel ruolo operatori  ai sensi del DCPM 04 SETTEMBRE 2019

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