Pubblichiamo la ministeriale m_dg.GDAP.15/05/2019.0153613.U
Pubblichiamo la nota inviata dalla Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’ Antincendi Boschivo riguardo la procedura generale di gestione delle esercitazioni operative che si svolgeanno presso presso la Scuola di Formazione Operativa di Montelibretti.
Pubblichiamo la circolare di riferimento sulla mobilità per il personale nel ruolo di Capo Reparto, emanata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane
Al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Pres. Francesco BASENTINI
ROMA
E, per conoscenza,
Al Vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Cons. Lina Di DOMENICO
Al Direttore Generale del Personale e delle Risorse
Dr. Massimo PARISI
Alla Direzione Generale del Personale e delle Risorse
Ufficio IV – Relazioni Sindacali
Dr.ssa Ida DEL GROSSO
ROMA
OGGETTO : Relazioni sindacali e sollecito avvio confronto.
Premesso che le scriventi OO.SS. rappresentative del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria già
con precorsa corrispondenza hanno richiesto la separazione del tavolo di contrattazione dalla sigla sindacale FSA-CNPP, rilevandosi per l’ennesima volta che la convocazione per il giorno 22.5.2019, pervenuta con nota GDAP.08/05/2019.01444990.U dall’Ufficio IV – Relazioni Sindacali della Direzione Generale del Personale, non tiene conto di tale volontà, con la presente si torna a sollecitare la S.V. al rispetto degli impegni assunti in occasione della riunione con il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.
Ciò premesso, in attesa della calendarizzazione degli incontri per affrontare gli altri temi che
prioritariamente sono stati condivisi tra le Parti, le Scriventi OO.SS. ritengono imprescindibile che il confronto sulle piante organiche debba precedere la discussione che invece si è voluta indicare per la prossima riunione del 22 maggio.
Pertanto si chiede di subordinare detta questione del 22 all’esito del confronto sulle dotazioni degli
organici del Corpo, che con la presente si sollecita.
Si rimane in attesa di urgente riscontro.
S.A.P.P.E.
CAPECE
O.S.A.P.P.
BENEDUCI
UILPA‐P.P.
DE FAZIO
SI.N.A.P.PE.
SANTINI
CISL‐FNS
MANNONE
U.S.P.P.
MORETTI
C.G.I.L.
PRESTINI
Al Direttore centrale risorse umane e organizzazione
Dr. Aldo Polito
e, p.c. Al Direttore dell’Agenzia
Dr. Antonino Maggiore
Ancora deve partire la riorganizzazione periferica dell’Agenzia delle Entrate e già si manifestano le più evidenti criticità che, ad onore del vero, erano state più volte denunciate dalle scriventi OO.SS. nel corso del confronto con codesta Direzione.
La prima “questione”, delle tante criticità evidenziate, riguarda la soppressione di circa 36 reparti ed il conseguente accorpamento, a livello “interprovinciale”, per creare nuove Aree Servizi Estimativi ed OMI. L’Agenzia sta procedendo a tale riorganizzazione e alla riassegnazione del personale nelle nuove Aree delle DD.PP. limitrofe che assorbiranno anche i relativi compiti istituzionali.
La ratio che l’Agenzia ha evidenziato per questo specifico riassetto è riferibile all’esiguità dei componenti le varie Unità Organizzative delle strutture interessate all’accorpamento. Insomma un “sacrificio” da pagare ad un’ipotetica ottimizzazione. A fronte della presunta ottimizzazione ottenuto dall’accorpamento, le attività delle province coinvolte subiranno un’evidente involuzione in termini di prodotti evasi e della qualità delle attività.
L’importanza di mantenere lo stretto collegamento con il territorio, per la peculiarità del tipo di servizio, impone la necessità di lasciare la responsabilità di questo servizio in capo alla Direzione Provinciale del territorio ove si riferisce quel servizio, non avendo senso una organizzazione per la quale un Direttore Provinciale interviene su un territorio diverso da quello di sua competenza provinciale.
Inoltre, tale scelta impatterà in modo negativo anche sull’attività dei colleghi dei Reparti e/o delle DD.PP. che assumono la titolarità e la responsabilità delle competenze delle province limitrofe.
Dando attuazione a questa parte di riorganizzazione, si procederebbe all’assegnazione di colleghi da una Direzione Provinciale ad un’altra con il conseguente innesco di processi di mobilità non volontaria, in assenza di un accordo che tuteli il personale interessato e malgrado le “rassicurazioni” in più occasioni fornite ufficialmente dal Direttore del personale.
Altra forte criticità è quella che discende dalla decisione dell’Agenzia di istituire nell’ambito di 41 Direzioni Provinciali gli Uffici territoriali Atti pubblici, successioni e rimborsi Iva, con la conseguente centralizzazione in un’unica sede delle attività oggi svolte in più Uffici territoriali. Anche in questo caso, a prescindere da un’analisi più articolata sulla fondatezza organizzativa di tale scelta, sono indubbie le ripercussioni sul personale, sui carichi di lavoro, sullo stesso futuro di molti Uffici territoriali.
Queste preoccupazioni appaiono ancora più fondate dopo i primi incontri tenutisi a livello di Direzioni regionali e provinciali proprio sulle modalità operative ed organizzative da adottare per dare corso a questa decisione.
Per tali motivi e per la prioritaria tutela dei colleghi, in ossequio anche a quanto deciso nel corso delle riunioni che si sono tenute nei mesi scorsi a seguito delle quali era stato concordato un tavolo specifico di confronto sulla riorganizzazione, chiediamo la sospensione di questi aspetti della riorganizzazione e, nel contempo, una convocazione da tenersi con la massima urgenza.
FP CGIL CISL FP UILPA CONFSAL/UNSA FLP
BOLDORINI SILVERI CAVALLARO SEMPREBONI/VITIELLO CEFALO/ PATRICELLI
Pubblichiamo la nota inviata al Presidente dell’Inail Massimo De Felice
Ai tutti i Lavoratori
Nella giornata di ieri si è tenuto il previsto incontro con l’Amministrazione sul Piano Triennale dei Fabbisogni (di seguito PTF). Dopo un primo rapido excursus su quello che è il contesto di riferimento all’interno del quale il predetto piano è stato “costruito”, abbiamo avuto modo di entrare su quelle che sono le considerazioni tecnico-politiche poste alla base delle nostre preoccupazioni in termini di tenuta del sistema.
Infatti, se da una parte, dopo anni di tagli lineari alle dotazioni organiche, si torna a discutere di politiche assunzionali, il cui iter può avviarsi esclusivamente dopo il licenziamento del PTF, dall’altra non posiamo non sottolineare nuovamente (v. comunicato 8 maggio u.s.) come i numeri dati non garantiscono un duraturo mantenimento dei servizi che quotidianamente i lavoratori INAIL garantiscono ai cittadini/utenti.
Ovviamente, abbiamo anche espresso forti perplessità sugli aspetti prettamente organizzativi, sottolineando come tutto il documento abbia a proprio “supporto” teorico il disegno del Nuovo Modello Organizzativo, che si dà già per adottato (al di là dei risultati della sperimentazione e del confronto sui tavoli sindacali); e rimarcando il contrasto tra l’attribuire al PTF l’obiettivo di fare emergere nuovo figure professionali altamente specializzate e le risorse previste per raggiungerlo.
Siamo sempre più convinti che solamente attraverso lo strumento legislativo si possa recuperare quanto tolto in termini di “forza lavoro” e ripristinare quelle necessarie condizioni per mantenere in vita i servizi e garantire il meritato benessere organizzativo di tutti i lavoratori INAIL.
Roma, 14 maggio 2019
FP CGIL
Il Coordinatore INAIL
Giulietta Oberosler
Roma, 14 maggio 2019
SCHEMA DECRETO INTERMINISTERIALE CONCORSO DIRIGENTI PENITENZIARI
I RISULTATI DELLA RIUNIONE DI OGGI
Si è svolto questa mattina il programmato confronto sui contenuti dello schema di Decreto Interministeriale in materia di modalità e criteri per l’assunzione di 35 dirigenti di istituto penitenziario di livello dirigenziale non generale ex art.1 comma 308 L.145/2018.
All’inizio dell’incontro il Capo Dipartimento Basentini ha sottolineato come l’assunzione dei dirigenti penitenziari dimostra l’attenzione del Governo verso il mondo penitenziario ed in particolare verso l’organizzazione degli istituti. Il direttore Generale Buffa, dal canto suo, ha illustrato per sintesi i contenuti del provvedimento ed ha precisato che lo strumento del decreto interministeriale per disciplinare la procedura assunzionale dei dirigenti di istituto penitenziario è stato previsto dalla norma e precisamente dall’art.1 comma 309 L.145/2018.
Nel corso della riunione FP CGIL CISL FP e UIL PA hanno evidenziato:
– la discriminazione posta in essere dall’art.2 n.5 il quale individua quale titolo di studio richiesto l’ammissione al concorso unicamente la laurea magistrale o specialistica nelle materie giuridiche ed economiche. Tale circostanza, infatti, preclude la partecipazione alla procedura concorsuale a tutti quei lavoratori di area terza che, pur avendo diretto o dirigendo con merito strutture penitenziarie, in particolare minorili o di esecuzione penale esterna, sono in possesso di titoli di studio universitari in materie umanistiche o sociali ovvero in materie tecniche;
– la esiguità della percentuale dei posti riservati al personale dipendente dell’amministrazione (solo il 15%);
– la opportunità di predisporre e rendere disponibile per i concorrenti una banca dati dei quiz relativi alla prima prova scritta il cui superamento è condizione indispensabile per l’ammissione alle prove successive;
– la necessità di circoscrivere il novero delle materie della prova orale per evitare che la vastità degli argomenti possa favorire arbitri e quindi determinare l’insorgere di contenziosi;
– la opportunità che l’accertamento della conoscenza della lingua straniera e delle capacità informatiche avvenga in un momento precedente o successivo al colloquio;
– la esiguità dei posti messi a concorso (solo 35);
– la necessità di costruire una dirigenza unica consentendo l’accesso alla stessa anche al personale che svolge attività meramente amministrativa;
– la opportunità di innalzare il limite massimo di età previsto per partecipazione alla procedura concorsuale, fissato dallo schema di decreto fino ad un massimo di 40 anni di età;
– la necessità di procedere senza indugio alla firma del decreto ed alla pubblicazione del bando al fine di dotare del dirigente i tanti istituti che sono privi al momento di tale importate figura professionale.
Nella replica conclusiva la parte pubblica ha dato assicurazioni in merito alla predisposizione della banca dati mentre ha invocato vincoli di legge in merito alla determinazione della quota del 15% di riserva dei posti in favore del personale interno.
Al termine dell’incontro il Direttore Generale Buffa ha salutato i presenti preannunciando l’imminente passaggio ad altro incarico.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Oliverio Marra Amoroso
“Un principio assolutamente condivisibile, aspettiamo ora di vedere i provvedimenti e di avviare presto un confronto per rilanciare, con urgenza, il Servizio sanitario nazionale”. Così il segretario nazionale della Fp Cgil, Michele Vannini, commenta la proposta del M5S sulle nomine per merito dei direttori di Asl e ospedali del Ssn, presentata oggi dal ministro della Salute, Giulia Grillo, e dal vicepremier, Luigi Di Maio.
“Abbiamo letto con interesse le dichiarazioni del Ministro Grillo – afferma il dirigente sindacale – in merito all’intenzione del Governo di intervenire per limitare le ingerenze della politica in materia di nomine in sanità.Indipendentemente dalle inchieste in corso, e prestando la dovuta attenzione a non alimentare inutili generalizzazioni in merito al livello di corruzione presente nel sistema, si tratta di un principio assolutamente condivisibile”. Ora, prosegue, “attendiamo di leggere il dettaglio dei provvedimenti, auspicando che il Ministro della Salute apra un confronto col sindacato di categoria su questo come su altri temi che riguardano l‘organizzazione e le misure, oramai indifferibili per sua stessa ammissione, utili alla messa in sicurezza e al rilancio del nostro Servizio Sanitario Nazionale”, conclude Vannini.
Pubblichiamo la ministeriale m_dg.GDAP.14/05/2019.0150966.U
Ad essere coinvolti sono stati i vigili del Fuoco di Bergamo i quali, su richiesta della questura, sono stati costretti ad intervenire – a nostro avviso illegittimamente ma giustamente secondo le dichiarazioni del neo Comandante di Bergamo – con un automezzo di servizio (una gru dice Crozza in realtà un’autoscala) per rimuovere un lenzuolo sul quale una cittadina aveva scritto ‘Non sei il benvenuto’, per manifestare il suo dissenso nei confronti di Salvini e del Governo.
Questa la cronaca di un evento bizzarro, accaduto ieri a Brembate, inaccettabile per la Fp Cgil VVF dal punto di vista del gesto, dove a pagarne le spese sono ancora una volta anche i professionisti del soccorso, coloro i quali risultano essere il Corpo più amato dai cittadini italiani ma che, a causa delle politiche scellerate del Governo e di Salvini in particolare, rischiano di mettere in discussione la storia del Corpo Nazionale.
Mauro Giulianella
Coordinatore nazionale Fp Cgil Vvf