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Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Francecso BASENTINI
Roma
Al Direttore generale del Personale e delle Risorse
Dott. Pietro BUFFA
Roma
E, p.c. Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina CONTE
Roma
Oggetto: buoni pasto personale in servizio presso Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Egregio Presidente,
continuano a giungere lamentele da parte di un ingente aliquota del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso le strutture di codesto Dipartimento dovute al fatto che da maggio 2018 non solo non percepisce i buoni pasto, ma non gli viene retribuito l’equivalente in busta paga.
Poiché i su citati buoni rappresentano un servizio sostitutivo di mensa e un sostegno importante al reddito famigliare, non si comprendono le motivazioni per cui l’Amministrazione non provvede a porre rimedio a tale disagio o perlomeno a informare il personale riguardo le soluzioni che intende attuare.
Considerato il grave danno arrecato al personale da quanto sopra esposto, questo Coordinamento nazionale chiede un suo autorevole intervento finalizzato ad accertare le cause dell’accaduto e a risolvere il problema nel minor tempo possibile.
In attesa di celere riscontro, si inviano cordiali saluti.
p.il coordinamento nazionale
Fp Cgil Polizia Penitenziaria
Stefano BRANCHI
Incontro con il Ministro Bussetti
Un incontro double-face
I segretari nazionali di FP CGIL, CISL FP, UILPA hanno incontrato martedì 23 ottobre il Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca in un primo contatto con la nuova Amministrazione del Ministero.
Le OO.SS. confederali hanno esposto le priorità da affrontare, dall’emergenza occupazione al fenomeno dell’invecchiamento medio molto alto delle lavoratrici e dei lavoratori del MIUR, dall’ennesima riorganizzazione, di cui sono ignoti i lineamenti principali allo svuotamento del FUA che impedisce il completamento delle progressioni economiche, il riconoscimento di adeguati incentivi e il pagamento della grande quantità di straordinari cui sono costretti i dipendenti soprattutto nelle sedi territoriali. Unitariamente si è ribadita inoltre la necessità che si ponesse fine ai blocchi al rifinanziamento di istituti contrattuali indispensabili al buon funzionamento dell’amministrazione e dei servizi.
CGIL CISL UIL hanno evidenziato come la mancata soluzione di questi problemi potrebbe essere esiziale per la stessa sopravvivenza del Ministero e hanno richiesto al Ministro Bussetti una chiara disponibilità ad attivare un confronto serrato, con la valorizzazione di un adeguato sistema di relazioni sindacali, previsto dal CCNL 2016-2018.
Il Ministro ha concordato sulle valutazioni circa la gravità della situazione e si è impegnato a praticare una relazione con le OO.SS. improntata innanzitutto alla completezza e alla trasparenza delle informazioni necessarie ad un fattivo confronto.
Ma, allontanatosi il Ministro, abbiamo con nostra grande sorpresa realizzato che il Capo di Gabinetto e i Dirigenti presenti hanno, tutti, mostrato un “disallineamento” rispetto agli orientamenti del Ministro, negando ogni disponibilità al confronto e guardando con una certa supponenza alla richiesta di attivare adeguate relazioni sindacali.
Nessuna informazione sul piano del fabbisogno e sul programma di reclutamento del personale, nessuna intenzione di dare applicazione al D.lgs. 75 che prevede la riserva, esclusiva e non, per il personale interno nei concorsi futuri, nessuna risposta alle questioni riguardanti la retribuzione degli straordinari effettuati e degli istituti incentivanti la produttività.
A questo punto CGIL CISL UIL non sono più disponibili a concedere ulteriori rinvii all’applicazione del contratto 2016-2018 e richiedono formalmente e con urgenza l’inizio del lavoro nella Commissione paritetica per l’innovazione e l’apertura della contrattazione per l’accordo nazionale collettivo di amministrazione, garantendo da subito tutta l’informazione preventiva necessaria alla negoziazione e al confronto. Auspichiamo che in quelle occasioni possa presentarci una impostazione e un pensiero univoco e non ambiguo.
Preme a queste OO.SS. rammentare come si sia aperta una fase nuova che ha rimesso nel cassetto tutti gli istituti inutili ed ingiusti utilizzati negli anni, da quelli imposti dal Ministro Brunetta a quelli ribaditi dai governi successivi.
Di questa novità nessuno potrà far finta di niente e sarà nostro compito, se necessario, rinfrescare la memoria alla nostra controparte, anche al MIUR.
FP CGIL CISL FP UILPA
Salvatore Chiaramonte Angelo Marinelli Sandro Colombi
“Basta propaganda sulle Province, bisogna tutelare il lavoro e garantire adeguati servizi ai cittadini”. Così il segretario nazionale della Fp Cgil, Federico Bozzanca, replica alle parole del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che oggi ha annunciato l’intenzione di rivedere le funzioni delle Province ‘e la loro stessa esistenza’.
“Ritorna, nuovamente, – prosegue il dirigente sindacale – il balletto sul superamento delle Province. Dopo anni di attacchi al sistema dei servizi gestiti dalle Province, anni di tagli alle risorse che hanno messo in ginocchio questi enti, peggiorando le condizioni di lavoro di chi con mille difficoltà ha continuato e continua a garantire servizi ai cittadini, dal ‘Governo del cambiamento’ registriamo la stessa vuota retorica sull’inutilità di questi enti. Mentre anche oggi arriva dall’Upi l’allarme sulla totale assenza di risorse per mettere in sicurezza le strade e le scuole di competenza del sistema delle province”.
“Invece di solleticare la pancia delle persone e alimentare falsità su questi enti, si pensi a riorganizzare il sistema, a partire dalla garanzia della certezza delle risorse e dallo sblocco totale del turn over. Solo valorizzando il lavoro pubblico è possibile, infatti, garantire servizi adeguati e necessari ai cittadini”, conclude Bozzanca.
Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Francecso BASENTINI
Roma
Al Direttore generale del Personale e delle Risorse
Dott. Pietro BUFFA
Roma
E, p.c. Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
Roma
Oggetto: integrazione nota 76/2018 – Codice identificativo domanda di trasferimento mobilità nazionale istituti Livorno\Gorgona.
Egregio Direttore Generale del Personale,
ad integrazione della nota di cui all’oggetto, questo Coordinamento nazionale chiede, oltre alla possibilità di rimodulare il codice attribuito alla Casa Circondariale di Livorno aggiungendo la dicitura bis che andrebbe ad identificare il solo istituto di Gorgona, anche la facoltà di ristabilire il precedente sistema secondo il quale era prevista una maggiorazione di punteggio a tutti coloro i quali hanno svolto il servizio nella sede disagiata di Gorgona per la formazione delle graduatorie dei trasferimenti a domanda.
In aggiunta, per compensare il disagio del lavoratore che presta servizio nell’istituto disagiato sopra citato, si chiede l’opportunità che venga ripristinato un trattamento economico di missione per raggiungere la sede quotidianamente.
In attesa di celere riscontro, si inviano cordiali saluti.
Roma, 24 ottobre 2018
p. il coordinamento nazionale
Fp Cgil Polizia Penitenziaria
Stefano BRANCHI
Pubblichiamo lo stato d’agitazione proclamato congiuntamente dalla Fp Cgil VVF e Uil PA VVF territoriali a causa delle mancate relazioni sindacali del Comando di Brindisi.
CCNI 2018 AREA VI PROFESSIONISTI
Il 23 ottobre le OO.SS. sono state convocate per l’avvio della negoziazione del CCNI 2018 per
l’Area dei professionisti, in coda a numerosi altri importanti argomenti all’ordine del giorno.
Quando, a ora tarda, si è avviata la discussione, è stata distribuita la bozza del contratto proposta dall’amministrazione, unitamente ad un “verbale d’intesa” avente ad oggetto il solo pagamento
delle indennità di coordinamento ai legali, rideterminate a seguito della recente riorganizzazione del
Coordinamento Legale. Di tale verbale d’intesa è stata caldeggiata la sottoscrizione immediata, al fine
di consentire all’amministrazione di porre in pagamento tali indennità.
Abbiamo espresso, assieme ad altre OO.SS., la nostra contrarietà a tale modo di procedere e l’avvio della negoziazione è stato rinviato al prossimo 30 ottobre.
Vogliamo qui sottolineare che il CCNI 2018 è uno snodo contrattuale importante. Proprio perché si pone a valle della pesantissima “riorganizzazione” dell’Area legale e di una serie di altri provvedimenti che hanno interessato detta Area nell’ultimo anno (introduzione del piano di lavoro a distanza, riscrittura dei criteri di attribuzione degli incarichi, introduzione del principio di rotazione), è in questa sede che occorre verificare con attenzione gli effetti di tali operazioni sui lavoratori.
Ricordiamo in particolare che la riorganizzazione era stata prospettata dall’amministrazione come un’operazione di razionalizzazione della struttura esistente. E che la diminuzione delle posizioni indennizzate avrebbe consentito “un ingente risparmio di spesa, a valere sul fondo”, da destinare tra
l’altro a “progetti speciali per il funzionamento del lavoro a distanza”, a “misure incentivanti per assicurare un presidio difensivo più consistente presso aree di criticità” (Informativa 21/11/2017).
Ricordiamo ancora che in occasione del tavolo tecnico sulla indennità di funzione di tutti i professionisti, nell’ambito della negoziazione per il CCNI 2017, si era parlato della possibilità della rideterminazione delle indennità di coordinamento, a vantaggio della indennità di funzione, che remunera i gravosissimi oneri che oggi incombono su tutti i professionisti, e che tale discussione avrebbe potuto essere affrontata solo dopo la riorganizzazione, ossia con la negoziazione del CCNI 2018.
Per non dire che ad oggi non sono ancora stati emessi i provvedimenti attuativi di tale riorganizzazione, per cui non risultano ancora definite le competenze degli uffici di nuova istituzione e i compiti dei relativi coordinatori, e che ciò preclude evidentemente la determinazione delle indennità in sede contrattuale.
Pertanto, pur dando la nostra disponibilità ad un confronto serrato che porti in tempi brevissimi
alla sottoscrizione del CCNI, chiediamo che l’amministrazione affronti questo importante passaggio
contrattuale con l’attenzione che esso richiede.
IL COORDINATORE NAZIONALE FP CGIL INPS
Matteo Ariano
“Vogliamo certezze sulle risorse per il rinnovo dei contratti pubblici e sulle assunzioni, dal ministro Bongiorno ci aspettiamo conferme”. È quanto affermano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, dagli esecutivi unitari delle categorie del pubblico impiego, in merito al dibattito di queste ore sulla legge di bilancio.
“Si apprende dalla stampa e da bozze che circolano del testo della legge di bilancio, datata 23 ottobre, – osservano i segretari generali – che si prevedono risorse per assunzioni e contratti e che camminerebbe, insieme alla manovra, il cosiddetto ddl concretezza. Come abbiamo ribadito in questi mesi, vogliamo certezze e quindi aspettiamo conferme dal ministro Bongiorno”.
Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa rivendicano conferme “anche perché – precisano – se le cifre e i capitoli su cui si prevedono investimenti sono quelli che si leggono in questi testi informali, siamo in grado di dire due cose. La prima è che mancano una serie di provvedimenti in grado di dare impulso alla contrattazione decentrata. Fatti due conti rapidi per i contratti nazionali servono risorse in più anche perché vorremmo garanzie per sanità ed enti locali, oltre che per le amministrazioni centrali. La secondare, relativa alle assunzioni, è che siamo all’emergenza: vogliamo un piano chiaro e avere il quadro dei fabbisogni delle amministrazioni. Se ci saranno risposte adeguate il sindacato risponderà prontamente perché nostro obiettivo è garantire diritti, salario e qualità dei servizi, se invece verificheremo che non ci saranno risposte adeguate proseguiremo mobilitazione”, concludono Sorrentino, Petriccioli, Librandi e Turco.
PROSSIMO AVVIO DELLA II PROCEDURA DI PROGRESSIONI ECONOMICHE!
FIRMATO ACCORDO DEFINITIVO DOPO
CERTIFICAZIONE ORGANI DI CONTROLLO
Con orgoglio evidenziamo che continuiamo a rispettare gli impegni assunti!
Non appena si è conclusa la prima procedura di progressione economica con la pubblicazione della graduatoria, abbiamo sottoscritto l’accordo definitivo relativo alla seconda procedura dopo che è stato certificato dagli organi di controllo.
Ora, mentre si procederà alle eventuali correzioni in autotutela dei possibili errori della prima graduatoria segnalati dagli interessati, l’Agenzia provvederà, nei prossimi giorni, ad emanare l’atto di avvio della seconda procedura i cui requisiti di partecipazione dovranno essere posseduti, come è noto, al primo gennaio 2018.
L’iter di svolgimento della seconda progressione economica ricalcherà quello della prima salvo che la tempistica di conclusione sarà più breve, visto il consolidarsi dei dati relativi ai titoli e servizi dei candidati ormai in gran parte aggiornati.
La stessa Agenzia, in data odierna, ha confermato la possibilità che anche la graduatoria di questa seconda graduatoria sarà pubblicata entro il corrente anno.
Pertanto ai 17.760 vincitori della prima procedura si sommeranno i 9.402 della seconda ottenendo così, come avevamo da sempre preannunciato (malgrado“perditempo e iettatori”), il passaggio, entro il 2018, del 75% dei lavoratori che hanno partecipato alle procedure.
Confermata, inoltre, la terza procedura che si svolgerà nel 2019 come da intesa già sottoscritta nel dicembre dello scorso anno.
Roma, 23 ottobre 2018
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA
Boldorini Silveri Cavallaro Sempreboni
– D I F E S A –
FIRMATO STAMANE L’ACCORDO SULLE
PROGRESSIONI ECONOMICHE ANNO 2018
PERSONALE CIVILE A.I.D.
Vi comunichiamo che abbiamo raggiunto e sottoscritto stamane con il Direttore di Agenzia Industrie Difesa l’accordo stralcio sulle progressioni economiche nelle aree funzionali del personale civile dipendente.
In sostanza, riservandoci di trasmettervi il testo dell’accordo firmato appena reso disponibile dall’Agenzia, sono 230 i passaggi retributivi concordati nell’ambito della disponibilità economica di quest’ultima per una spesa complessiva di circa 440.936,44 euro, così distinti:
n. 222 area II^
n. 8 area III^
Fp Cgil Cisl Fp Uil Pa Confsal Unsa
Francesco Quinti Massimo Ferri Sandro Colombi Gianfranco Braconi
Franco Volpi
“Proclamiamo lo stato di agitazione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Occorre un preciso impegno sul rinnovo del contratto, sulle assunzioni, sul riconoscimento del sistema Inail, la previdenza complementare e tanto altro”. Con queste parole la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco proclama lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo.
“Attualmente ci sono pesanti squilibri nell’attribuzione delle risorse a scapito del personale operativo che vanno risolti con il rinnovo del contratto e con investimenti ad hoc. L’eccesso di burocrazia prefettizia ingessa il Corpo che al contrario richiede autonomia, decentramento e flessibilità. Manca inoltre la democrazia nei posti di lavoro. Troviamo incomprensibile che le lavoratrici e i lavoratori non possano, come negli altri posti di lavoro, eleggere i propri rappresentanti. È arrivato il momento di una legge che regolamenti le elezioni Rsu per i Vigili del Fuoco”.
“Il lavoro svolto dai Vigili del Fuoco è sempre rivolto ai cittadini, c’è bisogno di un servizio efficace ed efficiente, adeguato ai loro bisogni e quelli del paese. Per questo proclamiamo lo stato di agitazione” conclude la Fp Cgil Vigili del Fuoco.