MUTUO IPOTECARIO: FINALMENTE LA DETERMINA!

 

Dopo lunga interlocuzione e la sottoscrizione di uno specifico accordo di cui tempestivamente vi abbiamo dato notizia, nella giornata di ieri il Presidente, prof. Massimo De Felice ha sottoscritto la determina che sancisce l’abbassamento del tasso sui mutui ipotecari dello 0,50%.
È stato un parto difficile e travagliato che la perseveranza delle scriventi ha reso possibile con la condivisione dell’Amministrazione: infatti, a diverso titolo e ognuno per la propria competenza dal Direttore Generale, dr. Giuseppe Lucibello, al Capo del Personale dr. Giuseppe Mazzetti, passando per il Direttore del Patrimonio dr. Carlo Gasperini, è stata trovata, alla fine, la formula più idonea per raggiungere l’obiettivo.
Un traguardo molto atteso dal Personale, un impegno assunto che finalmente ha trovato un tangibile riscontro.
La decorrenza come indicato nel citato accordo sottoscritto dalle OO.SS. abilitate, che evidentemente sono attente alle richieste dei lavoratori, quindi organizzate per risolvere problemi anziché crearne di nuovi, interviene con il primo del corrente mese di settembre, data di sottoscrizione della determina.
Occorrerà, ad ogni modo, un formale atto di adesione, che ogni mutuatario dovrà far pervenire alla D.C. Patrimonio, peraltro su apposito modulo predisposto dall’ufficio e successivo alle istruzioni che interverranno dopo la pubblicazione della determina.
Questo risultato insegna, ove necessario, che insieme possiamo dare le risposte attese dai lavoratori e ci impegna, per il futuro, a fornire con maggiore celerità le più adeguate risposte ai tanti problemi ancora in attesa di soluzione; parimenti, che vanno anteposti alle speciose rivendicazioni di “bottega” o a strumentali polemiche, gli interessi del Personale.
Cordiali saluti.

FP CGIL                             CISL FP          UILPA           CONFINTESA FP
(Oberosler-Caliciotti)     (Molinari)    (Di Cristo)     (Savarese)

L’esplosione a Napoli di una bombola di gas durante uno sfratto.

Cordoglio per la vittima e solidarietà agli Ufficiali Giudiziari
La FP CGIL manifesta solidarietà e sostegno a tutti gli Ufficiali Giudiziari che quotidianamente
operano sul territorio nazionale per eseguire i provvedimenti giudiziari, soprattutto in realtà difficili
ove intervengono in condizioni di degrado sociale ed economico, esponendosi in prima persona ai
pericoli che incombono nella delicata fase di esecuzione. Non si può sottacere di fronte
all’ennesimo episodio violento che nei giorni scorsi, solo per caso fortuito, non ha coinvolto
l’incolumità di un Ufficiale Giudiziario di Napoli a seguito dell’esplosione di una bombola di gas, che
ha provocato la morte di una donna e il ferimento di tre persone, oltre alla distruzione della casa ed
al coinvolgimento degli appartamenti vicini.
L’episodio è gravissimo e noi, nell’esprimere il nostro cordoglio per la povera vittima, intendiamo
porre in evidenza le condizioni di lavoro a cui questa categoria si sottopone giornalmente:
lavoratori spesso apostrofati con termini di disprezzo, che operano spesso senza tutele e
protezione, costretti molte volte a supplire ai servizi sociali o a svolgere il compito di psicologi o
mediatori o coordinatori assistenziali socio-sanitari, al fine di procedere alle operazioni delegate,
ponendo in esecuzione i provvedimenti giudiziari tesi a salvaguardare le legittime aspettative degli
istanti ma rispettando, nei limiti del possibile, il decoro e la dignità dei cittadini destinatari. Vogliamo
con questo portare all’attenzione dell’opinione pubblica la imprescindibile funzione sociale di
questa importante categoria di lavoratori, che è stata penalizzata dalla crisi e dai tagli, ma anche
da una marginalizzazione progressiva dovuta a provvedimenti normativi che ne hanno
esternalizzato alcune funzioni a favore di figure professionali private, quali i custodi giudiziari, la cui
opera si sta rivelando fallimentare e oltremodo costosa. A dimostrazione che solo un dipendente
pubblico può svolgere questo delicato ruolo, solo l’Ufficiale Giudiziario può garantire il servizio con
l’imparzialità e la professionalità acquisita nei decenni.
Ieri abbiamo presentato ufficialmente una piattaforma unitaria che si propone di affrontare e
discutere un rinnovato ruolo degli Ufficiali Giudiziari e degli Uffici NEP, nell’ambito di un processo di
semplificazione delle procedure e della informatizzazione degli Uffici e dei servizi. Una proposta
che deve trovare luoghi di discussione e di confronto con i lavoratori e con gli addetti ai lavori e che
sarà sostenuta dalla FP CGIL nell’ambito della contrattazione integrativa e del confronto politico.

Claudio Meloni                                       Gaetano Placido
FP CGIL Nazionale                    Segreteria FP CGIL Campania

Pubblichiamo l’informativa sindacale ai sensi della vigente normativa in merito all’emanazione del Bando di Concorso Pubblico, per esami, per la copertura di n. 6 posti con rapporto a tempo indeterminato e pieno nei ruoli di questa Agenzia Industrie Difesa.

Roma 24 settembre 2018

Al S.G Avv. Paolo Grasso
Roma – SEDE

Ufficio I Affari Generale del Personale

Ufficio II Organizzazione e Metodo

In merito alla convocazione del 26 settembre 2018, avente ad oggetto la definitiva sottoscrizione
dell’ipotesi di contratto integrativo per l’utilizzo del Fondo Unico di Amministrazione 2018 ai fini
della procedura per gli sviluppi economici all’interno delle aree con decorrenza 01.01.2018, siglata
il 12 luglio 2018, la Scrivente O.S. ribadisce la propria posizione già espressa nell’ipotesi di
accordo. A tal fine si ripropone la stessa nota a verbale (che ad ogni buon fine si allega alla
presente) presentata nella riunione del 12 luglio u.s.

Il Coordinatore Nazionale Fp CGIL
Avvocatura Stato
Vincenzo Malatesta

Pubblichiamo la ministeriale  n. 0296935U di cui all’oggetto.

MUV: Riunione Tavolo Tecnico

Il 20 settembre u.s. si è tenuto, presso la Direzione Centrale Risorse Umane e Organizzazione, un
tavolo tecnico avente la finalità di definire le casistiche di rendicontazione delle attività istruttorie
esterne nell’applicativo informatico MUV, al quale hanno partecipato i rappresentanti sindacali e i
rappresentanti dell’Amministrazione facenti parte della suddetta Direzione Centrale e dell’ufficio
che gestisce il citato applicativo.
I rappresentati delle organizzazioni sindacali, preliminarmente, hanno ribadito che questo incontro
si è reso necessario a seguito della nota prot. 284672 del 06.12.2017 emessa dalla Direzione
Centrale Accertamento – Settore Governo dell’Accertamento Ufficio Programmazione e
Consuntivazione – con la quale veniva rappresentato “che per “attività istruttoria esterna” riferita
ad accessi, ispezioni e verifiche si è sempre intesa quella direttamente espletata presso i locali
destinati all’esercizio dell’impresa e professioni o presso gli altri locali indicati nei commi 1 e 2
dell’art. 52 del D.P.R. 633/72 …….”, e che quindi il numero delle ore da inserire al MUV dovesse
essere solo quello impiegato per lo svolgimento di tale attività espletata presso la sede del
contribuente controllato. Conseguentemente, posto che la ripartizione del Fondo per le verifiche
(che costituisce una parte dell’FPS corrisposto ai funzionari addetti a tali mansioni) viene ripartito
in base alle ore presenti al MUV per ciascun dipendente, quest’ultimi non si vedrebbero retribuita
la medesima attività svolta, però, per varie motivazioni (richiesta del contribuente, inidoneità dei
locali del soggetto controllato ad ospitare i funzionari, ecc.) all’interno dell’Ufficio, che spesso
costituisce la parte preponderante dell’attività ispettiva.
Facevano, inoltre, notare che tale indennità non viene corrisposta per il disagio dello svolgimento
delle mansioni in una sede diversa dall’ufficio di appartenenza (disagio già remunerato da altre
indennità), ma per remunerare la professionalità dei funzionari, in considerazione della particolare
complessità dell’attività svolta.
Il responsabile dell’ufficio che gestisce l’applicativo MUV, ha precisato che lo stesso è
perfettamente idoneo a svolgere le funzioni per le quali è stato creato (prevalentemente funzioni
statistiche) e cioè idoneo a fornire informazioni sul tipo di contribuenti controllati, sulla tipologia e
importo dei rilievi contestati, ecc. Poi, oltre a ribadire che nella suddetta procedura va
esclusivamente inserito il numero di ore di attività effettuata fuori dalla sede lavorativa di
appartenenza, ha precisato, che il numero delle ore impiegate per l’espletamento del controllo, è
un dato del tutto marginale ai fini dell’attività svolta dal suo ufficio, che non viene utilizzato per
alcuna rilevazione di tipo statistico.
A questo punto sono state ipotizzate due soluzioni:
–  Implementare la procedura MUV in modo tale da poter inserire sia le ore impiegate
nell’attività esterna svolte presso la sede del contribuente sia quelle svolte presso la sede
dell’ufficio di appartenenza;
–  Prendere, quale parametro per la ripartizione del Fondo verifiche, le ore rilevate, in sede di
ripartizione del fondo per la produttività, quale monte ore dedicato all’attività di verifica, che
comprende sia quelle interne che esterne.
In proposito l’Amministrazione ha evidenziato che la prima soluzione non sarebbe di immediata
attuazione, in quanto bisognerebbe chiedere una modifica dell’applicativo.
Per quanto riguarda la seconda soluzione è necessario un parere dei colleghi che si occupano
della consuntivazione delle lavorazioni, per sapere se tale dato possa essere idoneo per l’utilizzo
proposto.
A tal fine, quindi, è stato deciso di riconvocare entro l’ultima settimana di settembre il tavolo
tecnico.
È stato inoltre evidenziato che detto utilizzo è però demandato ad un accordo tra
l’Amministrazione e le OO.SS. in sede di contrattazione per la ripartizione dei vari fondi.

 

 

Fp Cgil                                                                    Fp Cgil nazionale
Componenti tavolo tecnico                                 LucianoBoldorini
Barbara Peruzzi / Elena Ciola

“È  indispensabile partire dall’incremento del Fondo sanitario nazionale anche per avviare un piano assunzionale straordinario che, oltre a completare il percorso di stabilizzazione avviato con la legge Madia, integri gli organici a partire dai servizi con maggiore sofferenza”. Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, che commenta così le linee d’indirizzo tracciate dal Ministro della Sanità, Giulia Grillo, sulle criticità del Servizio sanitario nazionale, sostenendo come siano “apprezzabili gli elementi di innovazione introdotti nel ragionamento complessivo e, soprattutto, la ricerca di una visione aperta che vuole tenere insieme le diverse problematiche emerse”.

Come medico del Servizio sanitario nazionale, osserva Filippi, “mi sembra fondamentale sottolineare l’importanza di inserire gli interventi urgenti indicati dal Ministro in un contesto di programmazione di più ampio respiro. Le criticità trovano soluzioni efficaci e durature se si incardinano in una visione generale dei problemi del Ssn. In riferimento alle carenze di personale sanitario, ad esempio, sarebbe controproducente intervenire su specifici ambiti di criticità, senza avere chiare le problematiche che insistono su tutti i servizi e su tutte le professionalità del Servizio sanitario. Da medico sono portato a diffidare di interventi che mirano a tamponare i sintomi di una malattia, anche quando danno sollievo, se non sono accompagnati da processi diagnostico-terapeutici che ne  curano le cause”.

Per questo, continua Filippi, “no a soluzioni tampone ma interventi strutturali e sistemici, a partire dal piano assunzionale passando per la necessità, come dice il ministro Grillo, di avviare un percorso di revisione dell’accesso alla Facoltà di medicina e da subito incrementare i posti per la formazione specialistica. Cosi come è fondamentale, se vogliamo evitare la fuga dei professionisti verso il privato, valorizzare le competenze e le professionalità, a partire dal rinnovo contrattuale che per i Dirigenti del Ssn non è ancora garantito. Solo successivamente saremo disponibili a discutere le soluzioni transitorie e di emergenza proposte per tamponare quelle carenze causate negli anni dal definanziamento del Fondo sanitario nazionale, dal blocco del turn-over e dall’imbuto formativo della formazione medica e specialistica”, conclude.

Al Capo di Stato Maggiore Aeronautica

E, p.c.

Stato Maggiore Aeronautica
Capo del 4° Ufficio
Personale Civile e Relazioni Sindacali
1^ Sezione – Relazioni Sindacali
Col. Stefano Porcedda

Al Gabinetto del Ministro
R o m a

Oggetto: Personale civile 37° Stormo Trapani Birgi – Obbligo presenza cerimonia alzabandiera.

Egregio Generale,
risulta alla scrivente organizzazione sindacale che per disposizione del Comandante del 37° Stormo
Trapani Birgi continua ad essere imposta per iscritto al personale civile della difesa <<“omissis…non
impiegato in inderogabili esigenze di servizio (turni h. 24 ecc.)”>> la partecipazione alla cerimonia
dell’alzabandiera, con addirittura l’obbligo di dare riscontro della propria presenza la mattina prima della formazione dello schieramento al personale della segreteria STO.
In proposito, ancorché ampiamente noto, s’intende puntualizzare che nessun obbligo normativo/contrattuale sussiste a carico delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa in tal senso, e che la eventuale partecipazione alla cerimonia de quo non può che essere considerata dai dipendenti colà impiegati se del caso come esclusivamente volontaria.
In ragione di quanto sopra esposto, La invitiamo cortesemente a disporre gli accertamenti del caso ed
evitare che la singolare costrizione registrata nell’occasione non abbia nuovamente a ripetersi in altre
analoghe circostanze.
Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.

Cordialmente

Il Coordinatore nazionale FP CGIL
Ministero Difesa
Francesco Quinti

Al Ministro della Difesa
Dott.ssa Elisabetta Trenta

Oggetto: richiesta apertura tavolo di confronto su Piano di fabbisogno “straordinario di
personale.

Illustre Ministro.
come noto, gli artt. 6 e 6 ter del d.lgs 165/2001 così come modificati e integrati dall’art 4 del d.lgs 75/2017, hanno stabilito le nuove procedure e modalità per la realizzazione dei piani di fabbisogno del personale.
In particolare, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 27 luglio 2018 delle linee di indirizzo ministeriali previste dal d.lgs 75/2017, le amministrazioni sono state obbligate a predisporre tutti gli adempimenti previsti dal predetto art. 4, pianificando la consistenza della propria dotazione organica e la sua eventuale rimodulazione in base ai fabbisogni di personale, in ossequio alle menzionate linee di indirizzo e nel pieno rispetto del limite finanziario massimo di competenza.
Sappiamo perfettamente che lo scorso 10 Agosto è stato firmato dal Ministro il Piano di fabbisogno predisposto dall’A.D. per la Difesa, adempiendo a tali prescrizioni nei tempi previsti.
Tuttavia, riteniamo opportuno precisare che l’obbligo di informazione all’uopo previsto in capo all’Amministrazione dal comma 1 dell’art.6 del d.lgs 165 e dall’art. 4 del vigente CCNL, che legittimano il sindacato a partecipare, nei tempi e con le modalità stabilite, all’apertura del tavolo di confronto, non è stato rispettato.
Ora, anche alla luce dell’invito fatto pervenire dal Dipartimento della Funzione Pubblica lo scorso mese di Agosto a tutte le amministrazioni statali in tema di rappresentazione dei bisogni assunzionali di carattere straordinario, divenuti come noto essenziali al Ministero della Difesa per garantire la propria mission istituzionale e fronteggiare la grave carenza di personale qualificato registrata in particolare nelle aree tecnico operativa e industriale, le scriventi organizzazioni sindacali La invitano a far tenere quanto prima l’avvio del confronto sulla materia.
Restiamo in attesa di conoscere la data della convocazione.
Con viva cordialità

              FP CGIL                CISL FP                    UIL PA                      CONFSAL/UNSA
Francesco Quinti     Massimo Ferri        Sandro Colombi       Gianfranco Braconi

Pubblichiamo la nota della struttura provinciale di Nuoro

Due giorni di confronto con presentazione di una ricerca sulle condizioni di lavoro e una video inchiesta esclusiva

Raccontare il lavoro di chi è impegnato nei servizi per l’immigrazione. Conoscere dalle loro dirette testimonianze il contesto, insieme alle loro condizioni, ai loro bisogni e alle loro rivendicazioni. Confrontare le diverse esperienze europee e costruire, così, una rete europea delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici ai migranti. Questo in estrema sintesi il senso dell’iniziativa ‘UeCare – L’Europa Solidale’ in programma il 26 e il 27 settembre e promossa dalla Fp Cgil, insieme al sindacato spagnolo Fsc Ccoo e al sindacato europeo dei servizi pubblici Epsu, presso l’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi in via Torremuzza 21.

Una due giorni di dibattiti e momenti di confronto – con esponenti sindacali, politici e istituzionali, esperti e studiosi, lavoratrici e lavoratori di diversi paesi europei – che si propone di affrontare il tema della migrazione, mettendo al centro il punto di vista delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nella rete della solidarietà – soccorso, accoglienza e integrazione – in Italia e in diversi paesi d’Europa. Il tutto con l’obiettivo ultimo della costruzione di una rete europea dei lavoratori dei servizi ai migranti.

Per farlo la Fp Cgil presenterà in quei giorni (27 settembre) una ricerca, condotta insieme alla Fondazione Di Vittorio, dal titolo ‘La condizione delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici per l’immigrazione’ che oltre a ricostruire il contesto mette in luce le criticità del sistema, insieme ai bisogni e alle richieste degli operatori dell’immigrazione. Così come, sempre in quei giorni (26 settembre), la Funzione Pubblica Cgil mostrerà una video inchiesta esclusiva, dal titolo ‘migr[A]zioni – il lavoro fa rete’, condotta tra i lavoratori lungo l’intero paese (qui un trailer).


Di seguito il programma di ‘UeCare – L’Europa Solidale’, a Palermo il 26 e il 27 settembre

Mercoledì 26 settembre si inizia alle ore 16.30 presso l’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi in via Torremuzza 21. Dopo il saluto del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, si terrà il dibattito ‘Europa solidale? Una rete europea delle lavoratrici e dei lavoratori per l’accoglienza ai migranti’. Coordinato dal direttore de La Repubblica di Palermo, Enrico Del Mercato, parteciperanno: Jan Willem Goudriaan (Segretario Generale Epsu), Franco Martini (Segretario Nazionale Cgil), Elly Schlein (Parlamentare europea di Alleanza progressista Socialisti e Democratici), Ángela Vallina (Parlamentare europea di Sinistra Unita Europea). Al dibattito è stato invitato il presidente della Camera, Giuseppe Fico, e un rappresentante della Commissione Europea.

Il giorno dopo, giovedì 27 settembre , si inizia alle ore 8.45. Dopo il saluto del segretario generale Fp Cgil Palermo, Giovanni Cammuca, ci sarà la sessione ‘Lavoratrici e lavoratori nei servizi ai migranti’ con la presentazione delle ricerche intorno al tema ‘Lavoratrici e lavoratori europei per i servizi pubblici ai migranti’. Si parte con ‘Il caso Spagna’ a cura di Victoria Fernández Zubieta (Fsc Ccoo) e a seguire ‘Il caso Italia’ a cura di Beppe De Sario (Fondazione Di Vittorio). Seguiranno gli interventi di Nadja Salson (Epsu) su ‘Il sindacato europeo e la migrazione’, di Genevieve Gencianos (Psi) su ‘L’esperienza globale della migrazione’ e Concetta Basile (Segretaria Nazionale Fp Cgil) su ‘Il lavoro pubblico e l’accoglienza ai migranti’.

A seguire, intorno alle ore 10.45, parola alle lavoratrici e ai lavoratori per la sessione ‘Rete delle lavoratrici e dei lavoratori per l’accoglienza’ . Nel dettaglio ‘Il ruolo degli operatori sanitari’ coordinata da María Victoria Gómez García (Fsc Ccoo) e la partecipazione di lavoratori di Fsc Ccoo e Fp Cgil; ‘Il ruolo degli operatori di sicurezza e soccorso’ coordinata da Francis Cabezos (Fss Ccoo) e la partecipazione di lavoratori di Fsc Ccoo e Silp Cgil; ‘La funzione degli operatori sociali e culturali’ coordinata da Enzo Bernardo (Fp Cgil) e la partecipazione dei lavoratori di Fsc Ccoo e Fp Cgil; ‘Il ruolo dei lavoratori della cooperazione sociale e delle ONG’ coordinata da Fátima Aguado (Fsc Ccoo) e la partecipazione di lavoratori della Fp Cgil; e, infine, ‘Le funzioni istituzionali delle amministrazioni centrali’ coordinata da Nicoletta Grieco (Fp Cgil) e la partecipazione di lavoratori di Fsc Ccoo e Fp Cgil.

Nel pomeriggio di giovedì, alle ore 14.30, il dibattito conclusivo dal titolo ‘Costruire una Europa solidale tramite il lavoro. La parola ai sindacati europei’. A coordinare la discussione Nadja Salson (Epsu) e gli interventi di Matthieu Fayolle (Cfdt Interco – Francia), Romin Khan (Ver.di – Germania), Stavros Koutsioumpelis (Adedy – Grecia), Zita Holbourne (Pcs – Regno Unito), Françoise Geng (Cgt – Francia), Maria José Marín (Fsc Ccoo – Spagna), Thiranagama Narmadha (Unison – Regno Unito) e Maria Östberg Svanelind (Assr – Svezia).

Interverranno poi Giuseppe Massafra (Segretario Nazionale Cgil) e Andrea Cozzolino (Parlamentare europeo di Alleanza progressista Socialisti e Democratici). Infine le conclusioni affidate a Juana Olmeda (Segretaria Nazionale Fsc Ccoo) e Serena Sorrentino (Segretaria Generale Fp Cgil). Al termine dei lavori verrà approvata dai sindacati europei la risoluzione “Costruire una rete europea delle lavoratrici e dei lavoratori nei servizi ai migranti”.

Scarica il programma in italiano, in inglese e in spagnolo.

Pubblichiamo la nota del Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF Area Dirigenti e Direttivi condividendone a pieno i contenuti, nella nota si evince come anche il Consiglio di Stato ribadisce quanto ormai da tempo questa organizzazione asserisce.

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