Pubblichiamo le informative della Direzione Centrale per le Risorse Umane in riferimento agli incarichi di reggenza temporanea dell’Ufficio di collegamento del Capo Dipartimento e del Capo del Corpo  e quello dell’Ufficio gestione-tecnico contrattuale della flotta aerea e del soccorso aeroportuale

Al Ministro della Giustizia
On.le Alfonso Bonafede

Al Sottosegretario con delega al personale
On.le Vittorio Ferraresi

Al Capo Dipartimento Reggente DOG
Dott.ssa Barbara Fabbrini

Al Capo Dipartimento DAP
Dott. Francesco Basentini

Al Capo Dipartimento DGMC
Dott.ssa Gemma Tuccillo

Al Capo Dipartimento DAG
Dott. Giuseppe Corasaniti

Oggetto: Sollecito riscontro nota unitaria del 5 settembre 2018.

Sig. Ministro, sig. Sottosegretario e sig.ri Capi Dipartimento
nei giorni scorsi abbiamo inviato la nota unitaria di cui all’oggetto, ad ogni buon fine allegata in copia, ed altre note prodotte unitariamente e singolarmente dalle scriventi Organizzazioni Sindacali.
Note rimaste purtroppo senza alcun riscontro malgrado gli impegni assunti nella riunione che abbiamo avuto il 1 agosto scorso con il sig. Ministro, nel corso della quale si era concordato di avviare, a partire dal corrente mese di settembre, una calendarizzazione di incontri incentrati sulle varie tematiche oggetto di una prima valutazione nel corso dell’incontro citato e che ineriscono alla situazione generale del Ministero, alle sue prospettive occupazionali e relative alla riqualificazione del personale interno. Abbiamo comunicato ai lavoratori l’esito di questo incontro esprimendo un comune giudizio positivo
rispetto agli impegni assunti ed all’attenzione dimostrata verso le tematiche che riguardano il personale del Ministero. Tematiche che dovranno trovare in questa fase delle risposte concrete negli atti ufficiali del Governo, in particolare per quel che riguarda la predisposizione del piano dei fabbisogni triennale, la cui data di presentazione è prossima e che, in base alla legge e al Decreto interministeriale che ne ha disciplinato le linee guida, è materia di informazione preventiva alla parte sindacale e la definizione delle norme attuative da inserire nel prossimo disegno di legge stabilità per il 2019, la cui presentazione
è prevista per la metà del mese prossimo.
Accanto a queste è necessario prevedere con urgenza una riunione del tavolo nazionale di contrattazione che: faccia il punto sull’attuazione di accordi già raggiunti per le progressioni economiche per tutti i dipartimenti; definisca i criteri di pagamento del FUA 2017 attraverso la firma definitiva del relativo accordo; per l’organizzazione giudiziaria sblocchi la mobilità interna attraverso la pubblicazione degli interpelli e dia avvio al transito degli ausiliari nell’area seconda, ai passaggi di profilo nell’ambito della stessa area (cd flessibilità) nonché allo scorrimento delle graduatorie ex art.21 quater L.132/2015 nel
termine convenuto del 30 giugno 2019; dia corso al transito in area terza ex art.21 quater cit. dei contabili, degli assistenti informatici e degli assistenti linguistici non solo dell’organizzazione giudiziaria ma anche degli altri dipartimenti.
Il mancato riscontro alle nostre richieste sta producendo comprensibile sconcerto tra i lavoratori, dai quali arrivano segnali di sfiducia e di indignazione che noi certamente non possiamo ignorare.
Per tale motivo ci vediamo costretti a reiterare le richieste avanzate, rappresentando l’estrema urgenza di una loro definizione tramite il confronto tra le parti e sottolineando, proprio in riferimento alla ristrettezza delle tempistiche sopra indicate, che l’ulteriore mancato riscontro ci costringerebbe ad attivare iniziative di mobilitazione tra i lavoratori che da troppo tempo attendono risposte ad annose problematiche, certamente non riportabili a responsabilità pregresse dell’attuale governo, ma che comunque dovranno essere affrontate e risolte, nell’interesse del servizio e dei lavoratori.
Nel rimanere in attesa di formale e urgente riscontro si porgono distinti saluti

Roma, 17 settembre 2018

Confsal- Unsa
Battaglia

FPCGIL
Meloni

CISL FP
Marra

UILPA
Amoroso

Confintesa FP
Ratti

Due giorni di confronto, al centro il lavoro di soccorso, accoglienza e integrazione

‘UeCare – L’Europa Solidale’. Il 26 e il 27 settembre la Fp Cgil, insieme al sindacato spagnolo Fsc Ccoo e al sindacato europeo dei servizi pubblici Epsu, promuove a Palermo, presso l’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi in via Torremuzza 21, un appuntamento che si propone di affrontare il tema della migrazione, mettendo al centro il punto di vista delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nella rete della solidarietà: soccorso, accoglienza e integrazione.

Una due giorni di dibattiti e momenti di confronto – con esponenti sindacali, politici e istituzionali, esperti e studiosi, lavoratrici e lavoratori di diversi paesi europei – con un focus sul fenomeno della migrazione e sulle condizioni non solo dei servizi agli utenti ma anche delle condizioni di lavoro di chi fa parte della filiera che offre servizi all’immigrazione, attraverso la presentazione di una ricerca che indaga gli aspetti del sistema italiano. Il tutto con l’obiettivo ultimo della costruzione di una rete europea dei lavoratori dei servizi ai migranti.

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Di seguito il programma di ‘UeCare – L’Europa Solidale’, a Palermo il 26 e il 27 settembre.

Mercoledì 26 settembre si inizia alle ore 16.30 presso l’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi in via Torremuzza 21. Dopo il saluto del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, si terrà il dibattito ‘Europa solidale? Una rete europea delle lavoratrici e dei lavoratori per l’accoglienza ai migranti’. Coordinato dal direttore de La Repubblica di Palermo, Enrico Del Mercato, parteciperanno: Jan Willem Goudriaan (Segretario Generale Epsu), Franco Martini (Segretario Nazionale Cgil), Elly Schlein (Parlamentare europea di Alleanza progressista Socialisti e Democratici), Ángela Vallina (Parlamentare europea di Sinistra Unita Europea). Al dibattito è stato invitato il presidente della Camera, Giuseppe Fico, e un rappresentante della Commissione Europea.

Il giorno dopo, giovedì 27 settembre, si inizia alle ore 8.45. Dopo il saluto del segretario generale Fp Cgil Palermo, Giovanni Cammuca, ci sarà la sessione ‘Lavoratrici e lavoratori nei servizi ai migranti’ con la presentazione delle ricerche intorno al tema ‘Lavoratrici e lavoratori europei per i servizi pubblici ai migranti’. Si parte con ‘Il caso Spagna’ a cura di Victoria Fernández Zubieta (Fsc Ccoo) e a seguire ‘Il caso Italia’ a cura di Beppe De Sario (Fondazione Di Vittorio). Seguiranno gli interventi di Nadja Salson (Epsu) su ‘Il sindacato europeo e la migrazione’, di Genevieve Gencianos (Psi) su ‘L’esperienza globale della migrazione’ e Concetta Basile (Segretaria Nazionale Fp Cgil) su ‘Il lavoro pubblico e l’accoglienza ai migranti’.

A seguire, intorno alle ore 10.45, parola alle lavoratrici e ai lavoratori per la sessione ‘Rete delle lavoratrici e dei lavoratori per l’accoglienza’. Nel dettaglio ‘Il ruolo degli operatori sanitari’ coordinata da María Victoria Gómez García (Fsc Ccoo) e la partecipazione di lavoratori di Fsc Ccoo e Fp Cgil; ‘Il ruolo degli operatori di sicurezza e soccorso’ coordinata da Francis Cabezos (Fss Ccoo) e la partecipazione di lavoratori di Fsc Ccoo e Silp Cgil; ‘La funzione degli operatori sociali e culturali’ coordinata da Enzo Bernardo (Fp Cgil) e la partecipazione dei lavoratori di Fsc Ccoo e Fp Cgil; ‘Il ruolo dei lavoratori della cooperazione sociale e delle ONG’ coordinata da Fátima Aguado (Fsc Ccoo) e la partecipazione di lavoratori della Fp Cgil; e, infine, ‘Le funzioni istituzionali delle amministrazioni centrali’ coordinata da Nicoletta Grieco (Fp Cgil) e la partecipazione di lavoratori di Fsc Ccoo e Fp Cgil.

Nel pomeriggio di giovedì, alle ore 14.30, il dibattito conclusivo dal titolo ‘Costruire una Europa solidale tramite il lavoro. La parola ai sindacati europei’. A coordinare la discussione Nadja Salson (Epsu) e gli interventi di Matthieu Fayolle (Cfdt Interco – Francia), Romin Khan (Ver.di – Germania), Stavros Koutsioumpelis (Adedy – Grecia), Zita Holbourne (Pcs – Regno Unito), Françoise Geng (Cgt – Francia), Maria José Marín (Fsc Ccoo – Spagna), Thiranagama Narmadha (Unison – Regno Unito) e Maria Östberg Svanelind (Assr – Svezia).

Interverranno poi Giuseppe Massafra (Segretario Nazionale Cgil) e Andrea Cozzolino (Parlamentare europeo di Alleanza progressista Socialisti e Democratici). Infine le conclusioni affidate a Juana Olmeda (Segretaria Nazionale Fsc Ccoo) e Serena Sorrentino (Segretaria Generale Fp Cgil). Al termine dei lavori verrà approvata dai sindacati europei la risoluzione “Costruire una rete europea delle lavoratrici e dei lavoratori nei servizi ai migranti.

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Al S.G Avv. Paolo Grasso
Roma – SEDE
segreteria.generale@mailcert.avvocaturastato.it
segreteria.generale@avvocaturastato.it

Ufficio I Affari Generale del Personale
ufficio1.affarigenerali@mailcert.avvocaturastato.
it ufficio1.affarigenerali@avvocaturastato.it

Ufficio II Organizzazione e Metodo
ufficio2.organizzazione@mailcert.avvocaturastato.it
ufficio2.organizzazione@avvocaturastato.it

Il giorno 27 luglio 2018 è stato pubblicato sulla G.U. il Decreto del Ministro per la semplificazione e la
Pubblica Amministrazione riguardante le linee guide per la predisposizione dei piani dei fabbisogni di
personale da parte delle amministrazioni pubbliche.
Al punto 2.3 Sanzioni viene riportato, tra l’altro, testualmente: le amministrazioni pubbliche che non
provvedono agli adempimenti indicati nell’articolo non possono assumere nuovo personale tale sanzione
scatta sia per il mancato rispetto dei vincoli finanziari e la non corretta applicazione delle disposizioni che dettano la disciplina delle assunzioni, sia per l’omessa adozione del PTFP……….. in sede di prima
applicazione il divieto di cui all’art 6, comma 6 del decreto legislativo n. 165/2001 decorre dal sessantesimo giorno dalla pubblicazione delle presenti linee di indirizzo.
Non avendo ad oggi ricevuto alcuna informativa in merito da parte di codesta Amministrazione, si chiede di provvedere con ogni urgenza per evitare di incorrere nelle sanzioni di cui sopra, e per consentire la prevista partecipazione sindacale”.

Il Coordinatore Nazionale Fp CGIL
Avvocatura Stato
Vincenzo Malatesta

Ministro risponda anche a richiesta confronto rinnovo 19/21

Bene le parole del ministro Grillo su di un incontro in settimana con i sindacati dei medici. Va assolutamente sbloccato lo stallo in cui si trova la trattativa per il contratto della dirigenza medica e sanitaria ma, allo stesso tempo, attendiamo un riscontro sulla richiesta di avviare il confronto per il rinnovo del contratto del comparto della Sanità pubblica per il triennio 2019-2021 e a cui lei non si è ancora degnata di rispondere“. È quanto afferma la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, in merito alle dichiarazioni di oggi del ministro della Salute, Giulia Grillo.

La sanità, aggiunge la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, “è fatta da operatori che hanno tutti pari dignità: dirigenti, professionisti, dipendenti, precari o operatori del sistema privato accreditato. Già il precedente ministro, tra i tanti errori, commetteva quello di non vedere quasi un milione di lavoratrici e lavoratori, pubblici e privati. Speriamo lei segua una strada diversa, altrimenti come sempre ci renderemo visibili da soli”, conclude Sorrentino.

COMUNICATO

Si è svolta oggi presso il Dipartimento di giustizia minorile e di comunità la riunione per l’istituzione dei nuclei uepe.
In primo luogo, il Direttore Generale ha illustrato la bozza dell’ interpello per poter accedere a tale servizio e a tal proposito noi con il nostro intervento abbiamo espresso apprezzamento per il lavoro fatto soprattutto perchè l’interpello finalmente pone fine alle disparità di trattamento tra i colleghi.
Tuttavia, abbiamo chiesto di modificare alcuni aspetti dell’interpello riguardanti l’attribuzione dei punteggi. In particolare, abbiamo chiesto di rendere possibile la partecipazione anche a coloro che sono affetti da patologie riconosciute da causa di servizio.
Successivamente, l’Amministrazione ha chiesto alle sigle di esprimersi su la previsione di un interpello straordinario per la mobilità tra istituti per minori e a tal proposito la Fp Cgil ha espresso parere favorevole al fine di andare incontro a tutti i colleghi non sanati e ancora lontani dalle proprie famiglie.
Infine, la Direzione Generale del dipartimento di giustizia minorile e di comunità ha chiesto il parere alle OO.SS presenti circa la stabilizzazione del personale in servizio presso gli uepe e questo coordinamento ha espresso parere contrario ad una stabilizzazione senza criteri. Infatti, così facendo si accentuerebbe ancor di più la disparità di trattamento fra il personale. Teniamo a sottolineare che la Fp Cgil è stata l’unica sigla contrariata ad una sanatoria senza criteri del personale degli uepe mostrando un chiaro interesse al valore di equità, differentemente da tutte le altre che si sono espresse in modo favorevole.
La prossima riunione si terrà la prima settimana di ottobre dove l’Amministrazione proporrà un nuovo testo d’interpello e nella quale si discuterà anche di:
– avvio sperimentazione NTP in istituti minorili primari;
– classificazione istituti;
– area sicurezza presso i CGM.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

“Senza contratto e assunzioni, è ora di scendere in piazza”. È quanto affermano Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, Cisl Medici e Uil Fpl Medici, aggiungendo che: “La misura è colma. I medici e i dirigenti sanitari che quotidianamente garantiscono le prestazioni ospedaliere e territoriali nei presidi pubblici sono ormai esasperati da una situazione che rischia di diventare sempre più drammatica”.

“Il progressivo definanziamento della sanità pubblica rispetto al Pil – sostengono Andrea Filippi della Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, Biagio Papotto della Cisl Medici e Roberto Bonfili della Uil Fpl Medici – sta impoverendo gli ospedali e i servizi territoriali, con i medici insieme a tutti gli altri operatori del SSN lasciati sempre più soli, con i cittadini costretti a rivolgersi al privato, per chi può. Dopo quasi 10 anni senza contratto, i dirigenti medici e sanitari sembrano dimenticati da Governo e Regioni, in condizioni di lavoro diventate ormai inaccettabili. Turni sempre più massacranti, servizi accorpati, ridotti o chiusi”.

Le trattative per il rinnovo contrattuale, fanno sapere, “si trascinano lentamente solo per la parte tecnica, mentre Governo e Regioni non affrontano i nodi politici e continuano a non rispondere sulla certezza delle risorse, così come garantite per tutto il pubblico impiego, sulla valorizzazione delle parti accessorie a partire dal merito, dell’indennità di esclusività e della RIA. Inoltre, a fronte di scellerate politiche del blocco del turno over e di imbuto formativo per migliaia di medici che non riescono ad accedere alle scuole di specializzazione per mancanza di posti, si rischia, anche in previsione della possibile introduzione della cosiddetta quota 100 per la pensione, una desertificazione del personale del SSN”.

Per queste ragioni, concludono Filippi, Papotto e Bonfili, “se non avremo immediate risposte nelle prossime settimane, con precisi impegni di risorse per la sanità pubblica, per il contratto e per le assunzioni a partire dai precari, non ci resta, che entrare unitariamente in stato di agitazione e scendere in piazza, senza escludere anche la possibilità dello sciopero”.

CONFRONTO SULLA PERFORMANCE

Nella giornata del 13 settembre si è svolta la riunione di confronto sul sistema di misurazione e valutazione della performance.
Anzitutto, vogliamo rimarcare che un tema così importante e delicato – che ha ripercussioni sia sull’attività lavorativa che sulla retribuzione – fino a pochi mesi fa non rientrava fra le materie di discussione sindacale e solo grazie al nuovo CCNL abbiamo potuto aprire un confronto.
Questi i punti da noi evidenziati:
– Miglioramento continuo: è necessario circoscrivere e chiarire meglio questo concetto
che, a detta della stessa Amministrazione, riguarda soltanto le sedi che hanno una qualità
più bassa, per evitare che esso si traduca in un continuo “innalzamento dell’asticella”;
– consideriamo con favore l’inserimento dei cluster, perché consente una comparazione tra
sedi omogenee ma, al tempo stesso, potrebbe essere utile conoscere i dati delle altre sedi
della Regione, per capire come si sta contribuendo al raggiungimento degli obiettivi regionali;
– abbiamo chiesto un’informativa sull’andamento dei progetti di miglioramento in corso, visto che influiscono sulla retribuzione di dirigenti e personale;
– sulla gestione economica delle risorse abbiamo chiesto che venga posto un limite,
rappresentato dall’efficienza dell’azione amministrativa, per evitare che l’eccessivo risparmio vada a intaccarla, come sta già accadendo;
– miglioramento della qualità percepita dall’utenza: trattandosi di un tema molto delicato, con possibili ripercussioni sulla sicurezza dei lavoratori, abbiamo chiesto chiarimenti in merito e invitato l’Istituto a procedere con la massima cautela, continuando il confronto in sede sindacale prima di assumere qualunque decisione. Sull’aspetto sicurezza, l’Amministrazione ci ha riferito che l’Istituto è prossimo a firmare un accordo nazionale con la Polizia di Stato per collegare il salone pubblico di ogni sede con la Questura e mettere nelle sedi dei cartelli che avvertano che la sede è collegata a distanza con la Questura.
– abbiamo apprezzato che finalmente si inizino a definire dei criteri di valutazione specifici per i professionisti, come da noi richiesto. A maggior ragione, si rende necessario convocare il tavolo tecnico chiesto da tutte le sigle sindacali e che Amministrazione si era impegnata a convocare. Abbiamo contestato il criterio del saldo tra sentenze favorevoli e sfavorevoli, visto che spesso le sentenze sfavorevoli all’Istituto non sono responsabilità dei legali. Abbiamo, infine, chiesto un intervento sulla sussidiarietà nei casi in cui la sede sussidiata non trasmetta in tempo utile i fascicoli alla sede sussidiante.
Abbiamo concordato, infine, sulla necessità di proseguire il confronto avviato oggi – così come prevede il CCNL – e sull’istituzione di un tavolo tecnico periodico, che seguirà l’andamento della produzione e si occuperà anche degli indici di produzione dei professionisti.

Roma, 14 settembre 2018

Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano

Pubblichiamo condividendone i contenuti e le motivazioni, la dichiarazione dello stato d’agitazione proclamato in Emilia Romagna dalla Fp Cgil VVF congiuntamente alla FNS Cisl.

Lo stato d’agitazione si è reso necessario per l’insostenibile situazione legata alla salute e alla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori emiliani/romagnoli costretti ad operare senza gli adeguati DPI necessari per la salvaguardia della propria persona.

 

Pubblichiamo il resoconto della seduta tenutasi al Senato lo scorso 12 settembre sull’Atto di Governo n. 36.

Prendiamo atto, non condividendo, che è intenzione del governo emanare entro la scadenza del 6 ottobre lo schema di decreto legislativo in esame, così come apportare alcuni correttivi al testo.

Leggiamo inoltre che il Sottosegretario Candiani ritiene condivisibile anche il riconoscimento della professionalità dei geometri anziani non laureati, come evidenziato dalla Funzione pubblica, in quanto il Corpo è connotato da una elevata specificità tecnica. La Fp Cgil non condivide neanche questo passaggio per i motivi ampiamente espressi.

Rimaniamo convinti che il provvedimento è svuotato di ogni possibile crescita professionale ed economica per il personale del Corpo, in particolare Vigili, Capo Squadra e Capi Reparto. Servono stanziamenti aggiuntivi, la proroga dei termini previsti e un piano di assunzioni certo, che preveda l’assunzione immediata di tutti gli idonei del concorso 814 del 2008 entro l’anno in corso o eventualmente con una proroga di altri 6/8 mesi.

Le promesse fatte all’epoca da Salvini devono essere mantenute; l’annuncio fatto dal Sottosegretario al Senato lo riteniamo un “tradimento” nei confronti di circa 1000 cittadini italiani, idonei ad un concorso, che rimarranno disoccupati lasciando un vuoto nella dotazione organica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che poteva e doveva essere colmato. Per questo confidiamo in una presa di coscienza del Ministro e del Sottosegretario

Nel 2019 si potrà dare una importante risposta alla questione degli organici grazie al concorso 250 che segnerà il reale inizio del ringiovanimento del Corpo e alla così detta stabilizzazione, sulla quale ci siamo già espressi con un giudizio che lo ribadiamo non è di assoluta contrarietà (criteri certi e una adeguata selezione, questa la posizione della Fp Cgil VVF).

Su resto dei contenuti del resoconto la Fp Cgil farà tutte le opportune valutazione del caso.

 

BASI NAVALI ED ISTITUTI ACCORPATI
I RISULTATI DELLA RIUNIONE DEL 12 SETTEMBRE US

Si è svolta il 12 settembre scorso la programmata riunione sulla chiusura delle basi navali e sugli
istituti accorpati.
La riunione, cui hanno partecipato per la parte pubblica il Capo Dipartimento, Basentini, ed il
Direttore generale del personale, Buffa, e per la parte sindacale le rappresentanze delle funzioni
centrali e della polizia penitenziaria, ha avuto un carattere interlocutorio. Ed invero la discussione
ha riguardato essenzialmente la chiusura delle basi navali mentre per gli aspetti concernenti più
specificatamente il personale delle funzioni centrali i lavori sono stati aggiornati ad una nuova
riunione, di prossima convocazione.
Nel corso della riunione CGIL CISL e UIL hanno rappresentato la contrarietà ad ogni disparità di
trattamento tra personale della polizia penitenziaria e personale del comparto ministeri per quanto
riguarda la organizzazione dei servizi negli istituti oggetto di accorpamento.
Nel corso della riunione si è anche accennato alle problematiche riguardanti la struttura di
Altamura, già sezione distaccata di bari, attualmente sezione distaccata di Matera nonché la
struttura di Gorgona. Con particolare riferimento alla questione di Altamura il Direttore Generale ha
comunicato di aver attivato la procedura per ripristinare la collocazione della locale sezione
nell’ambito territoriale della CC di Bari.
In merito alla questione del personale delle scuole di formazione e dei provveditorati accorpati,
CGIL CISL e UIL hanno ribadito la necessità di discutere della materia nel prossimo incontro.
Prima della chiusura della riunione la discussione si è soffermata sui Centri Unici Direzionali
previsti in alcuni istituti pilota. CGIL CISL e UIL hanno evidenziato che l’esperienza maturata dai
CUD nei predetti istituti (Alessandria, Brescia, Civitavecchia e, particolarmente, Reggio Calabria
ed Ancona), diversamente da quanto affermato dalla parte pubblica, evidenzia aspetti di criticità,
anche con riferimento ad un incremento considerevole dei costi di gestione, suscettibili di adeguato
approfondimento nelle sedi opportune.
Vi terremo informati sugli sviluppi.

FP CGIL                 CISL FP                        UIL PA
Lamonica                Marra                          Amoroso

Al Segretario generale della Corte dei conti
Al Vice Segretario generale
Al Servizio Relazioni Sindacali
e p.c.
Al Personale della Corte dei conti

Con riferimento all’incontro odierno riguardante la ripartizione del Fondo risorse decentrate dell’anno 2018, le scriventi OO.SS. nel confermare la propria partecipazione, vista l’importanza dell’argomento trattato per il personale amministrativo della Corte dei conti, rappresentano tutto il proprio disappunto per una convocazione pervenuta solamente nella serata di ieri, creando inevitabilmente non poche difficoltà organizzative.
Al tal riguardo, chiediamo che siano rispettate quelle forme di relazioni sindacali improntate a garantire la massima partecipazione e al reciproco rispetto, in considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei conflitti, ai sensi dell’art. 3 del CCNL 2016-2018 Funzioni centrali.
Cordiali saluti.

f.to Susanna Di Folco           f.to Alessandro Guarente           f.to Fernanda Amidani

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