Al S.G Avv. Paolo Grasso
Roma – SEDE
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Ufficio I Affari Generale del Personale
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Ufficio II Organizzazione e Metodo
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Il giorno 27 luglio 2018 è stato pubblicato sulla G.U. il Decreto del Ministro per la semplificazione e la
Pubblica Amministrazione riguardante le linee guide per la predisposizione dei piani dei fabbisogni di
personale da parte delle amministrazioni pubbliche.
Al punto 2.3 Sanzioni viene riportato, tra l’altro, testualmente: le amministrazioni pubbliche che non
provvedono agli adempimenti indicati nell’articolo non possono assumere nuovo personale tale sanzione
scatta sia per il mancato rispetto dei vincoli finanziari e la non corretta applicazione delle disposizioni che dettano la disciplina delle assunzioni, sia per l’omessa adozione del PTFP……….. in sede di prima
applicazione il divieto di cui all’art 6, comma 6 del decreto legislativo n. 165/2001 decorre dal sessantesimo giorno dalla pubblicazione delle presenti linee di indirizzo.
Non avendo ad oggi ricevuto alcuna informativa in merito da parte di codesta Amministrazione, si chiede di provvedere con ogni urgenza per evitare di incorrere nelle sanzioni di cui sopra, e per consentire la prevista partecipazione sindacale”.

Il Coordinatore Nazionale Fp CGIL
Avvocatura Stato
Vincenzo Malatesta

Ministro risponda anche a richiesta confronto rinnovo 19/21

Bene le parole del ministro Grillo su di un incontro in settimana con i sindacati dei medici. Va assolutamente sbloccato lo stallo in cui si trova la trattativa per il contratto della dirigenza medica e sanitaria ma, allo stesso tempo, attendiamo un riscontro sulla richiesta di avviare il confronto per il rinnovo del contratto del comparto della Sanità pubblica per il triennio 2019-2021 e a cui lei non si è ancora degnata di rispondere“. È quanto afferma la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, in merito alle dichiarazioni di oggi del ministro della Salute, Giulia Grillo.

La sanità, aggiunge la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, “è fatta da operatori che hanno tutti pari dignità: dirigenti, professionisti, dipendenti, precari o operatori del sistema privato accreditato. Già il precedente ministro, tra i tanti errori, commetteva quello di non vedere quasi un milione di lavoratrici e lavoratori, pubblici e privati. Speriamo lei segua una strada diversa, altrimenti come sempre ci renderemo visibili da soli”, conclude Sorrentino.

COMUNICATO

Si è svolta oggi presso il Dipartimento di giustizia minorile e di comunità la riunione per l’istituzione dei nuclei uepe.
In primo luogo, il Direttore Generale ha illustrato la bozza dell’ interpello per poter accedere a tale servizio e a tal proposito noi con il nostro intervento abbiamo espresso apprezzamento per il lavoro fatto soprattutto perchè l’interpello finalmente pone fine alle disparità di trattamento tra i colleghi.
Tuttavia, abbiamo chiesto di modificare alcuni aspetti dell’interpello riguardanti l’attribuzione dei punteggi. In particolare, abbiamo chiesto di rendere possibile la partecipazione anche a coloro che sono affetti da patologie riconosciute da causa di servizio.
Successivamente, l’Amministrazione ha chiesto alle sigle di esprimersi su la previsione di un interpello straordinario per la mobilità tra istituti per minori e a tal proposito la Fp Cgil ha espresso parere favorevole al fine di andare incontro a tutti i colleghi non sanati e ancora lontani dalle proprie famiglie.
Infine, la Direzione Generale del dipartimento di giustizia minorile e di comunità ha chiesto il parere alle OO.SS presenti circa la stabilizzazione del personale in servizio presso gli uepe e questo coordinamento ha espresso parere contrario ad una stabilizzazione senza criteri. Infatti, così facendo si accentuerebbe ancor di più la disparità di trattamento fra il personale. Teniamo a sottolineare che la Fp Cgil è stata l’unica sigla contrariata ad una sanatoria senza criteri del personale degli uepe mostrando un chiaro interesse al valore di equità, differentemente da tutte le altre che si sono espresse in modo favorevole.
La prossima riunione si terrà la prima settimana di ottobre dove l’Amministrazione proporrà un nuovo testo d’interpello e nella quale si discuterà anche di:
– avvio sperimentazione NTP in istituti minorili primari;
– classificazione istituti;
– area sicurezza presso i CGM.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

“Senza contratto e assunzioni, è ora di scendere in piazza”. È quanto affermano Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, Cisl Medici e Uil Fpl Medici, aggiungendo che: “La misura è colma. I medici e i dirigenti sanitari che quotidianamente garantiscono le prestazioni ospedaliere e territoriali nei presidi pubblici sono ormai esasperati da una situazione che rischia di diventare sempre più drammatica”.

“Il progressivo definanziamento della sanità pubblica rispetto al Pil – sostengono Andrea Filippi della Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, Biagio Papotto della Cisl Medici e Roberto Bonfili della Uil Fpl Medici – sta impoverendo gli ospedali e i servizi territoriali, con i medici insieme a tutti gli altri operatori del SSN lasciati sempre più soli, con i cittadini costretti a rivolgersi al privato, per chi può. Dopo quasi 10 anni senza contratto, i dirigenti medici e sanitari sembrano dimenticati da Governo e Regioni, in condizioni di lavoro diventate ormai inaccettabili. Turni sempre più massacranti, servizi accorpati, ridotti o chiusi”.

Le trattative per il rinnovo contrattuale, fanno sapere, “si trascinano lentamente solo per la parte tecnica, mentre Governo e Regioni non affrontano i nodi politici e continuano a non rispondere sulla certezza delle risorse, così come garantite per tutto il pubblico impiego, sulla valorizzazione delle parti accessorie a partire dal merito, dell’indennità di esclusività e della RIA. Inoltre, a fronte di scellerate politiche del blocco del turno over e di imbuto formativo per migliaia di medici che non riescono ad accedere alle scuole di specializzazione per mancanza di posti, si rischia, anche in previsione della possibile introduzione della cosiddetta quota 100 per la pensione, una desertificazione del personale del SSN”.

Per queste ragioni, concludono Filippi, Papotto e Bonfili, “se non avremo immediate risposte nelle prossime settimane, con precisi impegni di risorse per la sanità pubblica, per il contratto e per le assunzioni a partire dai precari, non ci resta, che entrare unitariamente in stato di agitazione e scendere in piazza, senza escludere anche la possibilità dello sciopero”.

CONFRONTO SULLA PERFORMANCE

Nella giornata del 13 settembre si è svolta la riunione di confronto sul sistema di misurazione e valutazione della performance.
Anzitutto, vogliamo rimarcare che un tema così importante e delicato – che ha ripercussioni sia sull’attività lavorativa che sulla retribuzione – fino a pochi mesi fa non rientrava fra le materie di discussione sindacale e solo grazie al nuovo CCNL abbiamo potuto aprire un confronto.
Questi i punti da noi evidenziati:
– Miglioramento continuo: è necessario circoscrivere e chiarire meglio questo concetto
che, a detta della stessa Amministrazione, riguarda soltanto le sedi che hanno una qualità
più bassa, per evitare che esso si traduca in un continuo “innalzamento dell’asticella”;
– consideriamo con favore l’inserimento dei cluster, perché consente una comparazione tra
sedi omogenee ma, al tempo stesso, potrebbe essere utile conoscere i dati delle altre sedi
della Regione, per capire come si sta contribuendo al raggiungimento degli obiettivi regionali;
– abbiamo chiesto un’informativa sull’andamento dei progetti di miglioramento in corso, visto che influiscono sulla retribuzione di dirigenti e personale;
– sulla gestione economica delle risorse abbiamo chiesto che venga posto un limite,
rappresentato dall’efficienza dell’azione amministrativa, per evitare che l’eccessivo risparmio vada a intaccarla, come sta già accadendo;
– miglioramento della qualità percepita dall’utenza: trattandosi di un tema molto delicato, con possibili ripercussioni sulla sicurezza dei lavoratori, abbiamo chiesto chiarimenti in merito e invitato l’Istituto a procedere con la massima cautela, continuando il confronto in sede sindacale prima di assumere qualunque decisione. Sull’aspetto sicurezza, l’Amministrazione ci ha riferito che l’Istituto è prossimo a firmare un accordo nazionale con la Polizia di Stato per collegare il salone pubblico di ogni sede con la Questura e mettere nelle sedi dei cartelli che avvertano che la sede è collegata a distanza con la Questura.
– abbiamo apprezzato che finalmente si inizino a definire dei criteri di valutazione specifici per i professionisti, come da noi richiesto. A maggior ragione, si rende necessario convocare il tavolo tecnico chiesto da tutte le sigle sindacali e che Amministrazione si era impegnata a convocare. Abbiamo contestato il criterio del saldo tra sentenze favorevoli e sfavorevoli, visto che spesso le sentenze sfavorevoli all’Istituto non sono responsabilità dei legali. Abbiamo, infine, chiesto un intervento sulla sussidiarietà nei casi in cui la sede sussidiata non trasmetta in tempo utile i fascicoli alla sede sussidiante.
Abbiamo concordato, infine, sulla necessità di proseguire il confronto avviato oggi – così come prevede il CCNL – e sull’istituzione di un tavolo tecnico periodico, che seguirà l’andamento della produzione e si occuperà anche degli indici di produzione dei professionisti.

Roma, 14 settembre 2018

Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano

Pubblichiamo condividendone i contenuti e le motivazioni, la dichiarazione dello stato d’agitazione proclamato in Emilia Romagna dalla Fp Cgil VVF congiuntamente alla FNS Cisl.

Lo stato d’agitazione si è reso necessario per l’insostenibile situazione legata alla salute e alla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori emiliani/romagnoli costretti ad operare senza gli adeguati DPI necessari per la salvaguardia della propria persona.

 

Pubblichiamo il resoconto della seduta tenutasi al Senato lo scorso 12 settembre sull’Atto di Governo n. 36.

Prendiamo atto, non condividendo, che è intenzione del governo emanare entro la scadenza del 6 ottobre lo schema di decreto legislativo in esame, così come apportare alcuni correttivi al testo.

Leggiamo inoltre che il Sottosegretario Candiani ritiene condivisibile anche il riconoscimento della professionalità dei geometri anziani non laureati, come evidenziato dalla Funzione pubblica, in quanto il Corpo è connotato da una elevata specificità tecnica. La Fp Cgil non condivide neanche questo passaggio per i motivi ampiamente espressi.

Rimaniamo convinti che il provvedimento è svuotato di ogni possibile crescita professionale ed economica per il personale del Corpo, in particolare Vigili, Capo Squadra e Capi Reparto. Servono stanziamenti aggiuntivi, la proroga dei termini previsti e un piano di assunzioni certo, che preveda l’assunzione immediata di tutti gli idonei del concorso 814 del 2008 entro l’anno in corso o eventualmente con una proroga di altri 6/8 mesi.

Le promesse fatte all’epoca da Salvini devono essere mantenute; l’annuncio fatto dal Sottosegretario al Senato lo riteniamo un “tradimento” nei confronti di circa 1000 cittadini italiani, idonei ad un concorso, che rimarranno disoccupati lasciando un vuoto nella dotazione organica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che poteva e doveva essere colmato. Per questo confidiamo in una presa di coscienza del Ministro e del Sottosegretario

Nel 2019 si potrà dare una importante risposta alla questione degli organici grazie al concorso 250 che segnerà il reale inizio del ringiovanimento del Corpo e alla così detta stabilizzazione, sulla quale ci siamo già espressi con un giudizio che lo ribadiamo non è di assoluta contrarietà (criteri certi e una adeguata selezione, questa la posizione della Fp Cgil VVF).

Su resto dei contenuti del resoconto la Fp Cgil farà tutte le opportune valutazione del caso.

 

BASI NAVALI ED ISTITUTI ACCORPATI
I RISULTATI DELLA RIUNIONE DEL 12 SETTEMBRE US

Si è svolta il 12 settembre scorso la programmata riunione sulla chiusura delle basi navali e sugli
istituti accorpati.
La riunione, cui hanno partecipato per la parte pubblica il Capo Dipartimento, Basentini, ed il
Direttore generale del personale, Buffa, e per la parte sindacale le rappresentanze delle funzioni
centrali e della polizia penitenziaria, ha avuto un carattere interlocutorio. Ed invero la discussione
ha riguardato essenzialmente la chiusura delle basi navali mentre per gli aspetti concernenti più
specificatamente il personale delle funzioni centrali i lavori sono stati aggiornati ad una nuova
riunione, di prossima convocazione.
Nel corso della riunione CGIL CISL e UIL hanno rappresentato la contrarietà ad ogni disparità di
trattamento tra personale della polizia penitenziaria e personale del comparto ministeri per quanto
riguarda la organizzazione dei servizi negli istituti oggetto di accorpamento.
Nel corso della riunione si è anche accennato alle problematiche riguardanti la struttura di
Altamura, già sezione distaccata di bari, attualmente sezione distaccata di Matera nonché la
struttura di Gorgona. Con particolare riferimento alla questione di Altamura il Direttore Generale ha
comunicato di aver attivato la procedura per ripristinare la collocazione della locale sezione
nell’ambito territoriale della CC di Bari.
In merito alla questione del personale delle scuole di formazione e dei provveditorati accorpati,
CGIL CISL e UIL hanno ribadito la necessità di discutere della materia nel prossimo incontro.
Prima della chiusura della riunione la discussione si è soffermata sui Centri Unici Direzionali
previsti in alcuni istituti pilota. CGIL CISL e UIL hanno evidenziato che l’esperienza maturata dai
CUD nei predetti istituti (Alessandria, Brescia, Civitavecchia e, particolarmente, Reggio Calabria
ed Ancona), diversamente da quanto affermato dalla parte pubblica, evidenzia aspetti di criticità,
anche con riferimento ad un incremento considerevole dei costi di gestione, suscettibili di adeguato
approfondimento nelle sedi opportune.
Vi terremo informati sugli sviluppi.

FP CGIL                 CISL FP                        UIL PA
Lamonica                Marra                          Amoroso

Al Segretario generale della Corte dei conti
Al Vice Segretario generale
Al Servizio Relazioni Sindacali
e p.c.
Al Personale della Corte dei conti

Con riferimento all’incontro odierno riguardante la ripartizione del Fondo risorse decentrate dell’anno 2018, le scriventi OO.SS. nel confermare la propria partecipazione, vista l’importanza dell’argomento trattato per il personale amministrativo della Corte dei conti, rappresentano tutto il proprio disappunto per una convocazione pervenuta solamente nella serata di ieri, creando inevitabilmente non poche difficoltà organizzative.
Al tal riguardo, chiediamo che siano rispettate quelle forme di relazioni sindacali improntate a garantire la massima partecipazione e al reciproco rispetto, in considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei conflitti, ai sensi dell’art. 3 del CCNL 2016-2018 Funzioni centrali.
Cordiali saluti.

f.to Susanna Di Folco           f.to Alessandro Guarente           f.to Fernanda Amidani

Progressioni Economiche:
Chiariti i dubbi interpretativi sui periodi “non di ruolo”.

Su nostra richiesta l’Agenzia comunica la data ultima di pubblicazione
della graduatoria della procedura 2017

Con la riunione tenutasi nella giornata del 13 settembre u.s. con il Capo del Personale abbiamo provveduto a chiarire ogni perplessità “interpretativa” dell’accordo in merito alla valorizzazione del servizio prestato come LTD e/o “non di ruolo”.
A tal fine le OO.SS. firmatarie dell’accordo sulle progressioni economiche ed il Capo del personale hanno ritenuto utile ribadire, con una interpretazione autentica, il combinato disposto dei punti 4 e 6 dell’accordo dove viene evidenziato la necessità di essere nei ruoli dell’Agenzia alla data del 1 gennaio 2017, ai fini della partecipazione alla procedura, e che l’esperienza professionale, ai fini del punteggio, sarà valorizzata, coerentemente, secondo i principi adottati nelle precedenti procedure.
Nel corso della riunione abbiamo inoltre sollecitato l’Agenzia a rispettare i tempi di conclusione della procedura. L’Agenzia ha comunicato che il 19 ottobre 2018 è la data ultima che si è data per la pubblicazione della graduatoria 2017.
Questo lasso di tempo, che valutiamo comunque eccessivo, dal momento che l’Agenzia ha dichiarato di aver pressoché concluso in tutte le Direzioni regionali gli adempimenti connessi alla predisposizione delle graduatorie, servirà secondo l’Agenzia a mettere a punto e aggiornare tutti i “curricula”, e che tale aggiornamento sarà, di fatto, utile anche per i lavoratori che parteciperanno alla seconda procedura che dovrà essere completata sempre entro il 2018.
Sulla questione manterremo alta l’attenzione.

FP CGIL                CISL FP                   UIL PA        CONFSAL/UNSA               FLP
Boldorini                 Silveri                   Cavallaro           Sempreboni                   Cefalo

Pubblichiamo il Decreto, la Circolare, la Graduatoria e i relativi allegati emanati dall’Amministrazione riguardo la partecipazione al corso di Capo Squadra decorrenza 2017

 

Procedura di mobilità del personale civile dell’A.D. – Sottoscrizione verbale di confronto.

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