CRAL: DOPO IL DANNO, LA BEFFA

Ancora una volta torniamo a occuparci della questione CRAL, su cui l’Amministrazione continua a non mantenere i propri impegni.
Come Fp Cgil Inps abbiamo ripetutamente chiesto di avere un prospetto da cui risultino tutte le sedi coinvolte e le relative somme richieste, così da poter avere un quadro completo della situazione e valutare quali possano essere le soluzioni migliori per affrontare il problema. Dopo svariate richieste prive di risposta, finalmente lo scorso giugno l’Amministrazione si era ufficialmente impegnata a consegnare al più presto alle OO.SS. il famoso prospetto e ad aprire un tavolo tecnico di discussione.
Ma … Quest’estate in Veneto arrivano delle lettere da parte di un organismo di mediazione che, su delega dell’Istituto, invita i presidenti dei CRAL interessati a presentarsi il giorno 2 ottobre per comporre la controversia attraverso l’istituto della mediazione civile volontaria.
In pratica, non solo continuiamo a non essere messi a conoscenza della situazione globale – come ci era stato garantito –, ma addirittura ci si porta avanti, mettendo in seria difficoltà i lavoratori interessati.
Allo stesso modo, anche il CRAL della Direzione Generale (finora non considerato, a dimostrazione che la stessa Amministrazione pare non avere un quadro globale della situazione) ha ricevuto in questi giorni una nota con cui si chiede il pagamento dei canoni arretrati dal 2012 in poi e l’avviso che, se non avverrà il pagamento del primo canone entro il 1° ottobre, i locali dovranno essere restituiti.
Ci siamo francamente stufati di questo modo di procedere inaccettabile e valuteremo, a questo punto, qualunque azione – anche legale – a tutela dei lavoratori coinvolti, su cui non si possono “comodamente” scaricare responsabilità che noi riteniamo non abbiano.
Nel frattempo, si abbia il buon senso di bloccare queste richieste di mediazione civile.

 Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano

Pubblichiamo, copia del seguente accordo sottoscritto nel mese di agosto:

Contratto integrativo concernente la programmazione delle posizioni economiche interne
alle aree del Ministero della Salute del 7/08/2018


                                                        
                       

Pubblichiamo la circolare UAS sulle modalità di partecipazione al IV° Campionato Italiano VVF in acque libere –  Grosseto 2018

Pubblichiamo, copia del seguente accordo sottoscritto nel mese di agosto:

Accordo integrativo sulla destinazione del FUA 2017 – Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo del 1/08/2018

 

Comunicato ai lavoratori

Nel prendere atto della nomina del Direttore dell’Agenzia nella persona del Prof. Benedetto Mineo, nomina che cade peraltro nella fase più delicata del controverso processo di riorganizzazione avviato ad inizio 2018, riteniamo necessario, in attesa del perfezionamento delle procedure per l’incarico del nuovo Direttore, ribadire fin d’ora che, a nostro avviso, una serie di questioni rivestono per l’Amministrazione e per il personale carattere di estrema urgenza.

Ci riferiamo, in primo luogo, proprio alla riorganizzazione delle strutture dell’Agenzia che, in tutta evidenza, il nuovo Direttore vorrà e dovrà giudiziosamente rivedere, sospendendone gli effetti immediati per una più ampia riflessione.

Una revisione che auspichiamo ed i cui elementi rappresenteremo subito al Prof. Mineo, ciò anche perché, come abbiamo più volte sostenuto nel corso del precedente confronto, alcune decisioni sono sembrate frettolose, comunque adottate senza una preventiva analisi – coerente e complessiva – del diverso “peso” e delle prospettive operative delle Direzioni regionali e degli Uffici doganali, con risultati che, in alcuni casi, rischiano clamorosamente di distorcere e penalizzare fluidità dei traffici, operatività, presenza e presidi di intere realtà territoriali.

Anche il processo di interazione con altre amministrazioni – stabilito dalla più recente normativa – non sembra sia stato tenuto in debito conto nella predisposizione e nel rafforzamento della architettura organizzativa, in particolare di porti ed aeroporti. Come è mancata una nuova e definitiva identificazione delle strutture dell’Agenzia che operano come sedi di confine.

In questo senso una attenta riflessione va fatta anche sul numero di posizioni dirigenziali da ridurre oltre che sulla diversificazione delle sedi dirigenziali per fasce.

L’intero processo di riorganizzazione che doveva essere attivato, nelle intenzioni, con il 2019 dovrà, peraltro, tenere conto della scadenza, a fine anno, degli incarichi di POT e del pensionamento di centinaia di dipendenti, elementi dirompenti se si pensa al probabile enorme incremento di produttività che l’Agenzia dovrà sostenere di seguito alla Brexit da marzo dell’anno prossimo.

Ciò posto vogliamo fin d’ora riconfermare, a tutti i lavoratori e lavoratrici dell’Agenzia, la posizione che abbiamo assunto unitariamente con il precedente Direttore. E, in tal senso, vogliamo ribadire che non molleremo di un centimetro rispetto alle richieste che abbiamo sottoscritto e rappresentato più volte.

In primo luogo ribadiamo che è assolutamente urgente l’attivazione, nelle more della pubblicazione dei bandi dei Concorsi già autorizzati (con la riserva da attribuire a percorsi di carriera interni), della annunciata procedura straordinaria di acquisizione di personale con gli strumenti, quali i comandi, utili a consentire di fronteggiare subito la assoluta carenza di personale.

Confermiamo inoltre la richiesta che l’Agenzia, nell’ambito del Contratto Integrativo, da portare a termine in tempi brevissimi, concordi ed attivi le posizioni organizzative introdotte dalla Legge di Stabilità 2018 nonché di quelle previste dal CCNL di Comparto. Non dimenticando, poi, il completamento del processo di unificazione tra Dogane e Monopoli che dovrà consentire la identificazione di un nuovo sistema indennitario volto al riconoscimento dell’impegno nelle varie attività e difficoltà operative dei Lavoratori.

Queste le priorità che rappresenteremo al nuovo Direttore al quale chiederemo – proprio per le molteplici urgenze e le conseguenti decisioni organizzative da assumere – di riannodare i fili di relazioni sindacali stabili e partecipate, anche a livello territoriale, come dettato dall’ultimo CCNL delle Funzioni centrali.

Tuttavia riteniamo sia fin d’ora possibile avviare con l’Agenzia le trattative per la ripartizione ed erogazione delle quote disponibili relative al Fondo 2017, nell’ambito del quale, lo ricordiamo, dovrà essere valutata la disponibilità economica per una ulteriore fase di procedure di passaggio di fascia per l’anno 2018. In tale senso ci attiveremo con una specifica richiesta unitaria.

Roma 6 settembre 2018

FPCGIL             CISLFP              UILPA              CONFSAL UNSA

                      Iervolino           Fanfani           Procopio                   Veltri

 

Comunicato

“Basta spot. Se il governo vuole mantenere gli impegni, dimostri con fatti concreti e non solo a parole la vicinanza alle Forze di Polizia, stanziando le risorse necessarie per il riordino delle carriere, il rinnovo del contratto e un ingente piano di assunzioni”. Questo il commento della Fp Cgil Polizia Penitenziaria al termine dell’audizione oggi alla Camera sul decreto di riordino delle carriere.

Il riordino delle carriere del personale di Polizia Penitenziaria, sostiene la Fp Cgil PolPen, “necessita di importanti modifiche per garantire reali progressioni in carriera, con percorsi interni in cui siano tutelati i diritti acquisiti dai poliziotti, per eliminare le sperequazioni esistenti tra le varie Forze di Polizia e per ricostruire le carriere, anticipando la decorrenza giuridica per l’accesso alle varie qualifiche”.

Per fare tutto questo, continua, “è necessario trovare risorse adeguate e riaprire la discussione per un nuovo riordino delle carriere, che abbia una filosofia diversa da quello attuale, fortemente contestato dalla nostra organizzazione sindacale. Abbiamo ribadito – conclude la Fp Cgil Polizia Penitenziaria – la necessità di aprire celermente il tavolo di confronto sulle code contrattuali e di mettere in atto un ingente piano di assunzioni, che consenta di colmare la grave carenza di organico di cui soffre il Corpo di Polizia Penitenziaria”.

Riordino, contratto e nuove assunzioni per Polizia Penitenziaria

Roma, 5 settembre – “Basta spot. Se il governo vuole mantenere gli impegni, dimostri con fatti concreti e non solo a parole la vicinanza alle Forze di Polizia, stanziando le risorse necessarie per il riordino delle carriere, il rinnovo del contratto e un ingente piano di assunzioni”. Questo il commento della Fp Cgil Polizia Penitenziaria al termine dell’audizione oggi alla Camera sul decreto di riordino delle carriere.

Il riordino delle carriere del personale di Polizia Penitenziaria, sostiene la Fp Cgil PolPen, “necessita di importanti modifiche per garantire reali progressioni in carriera, con percorsi interni in cui siano tutelati i diritti acquisiti dai poliziotti, per eliminare le sperequazioni esistenti tra le varie Forze di Polizia e per ricostruire le carriere, anticipando la decorrenza giuridica per l’accesso alle varie qualifiche”.

Per fare tutto questo, continua, “è necessario trovare risorse adeguate e riaprire la discussione per un nuovo riordino delle carriere, che abbia una filosofia diversa da quello attuale, fortemente contestato dalla nostra organizzazione sindacale. Abbiamo ribadito – conclude la Fp Cgil Polizia Penitenziaria – la necessità di aprire celermente il tavolo di confronto sulle code contrattuali e di mettere in atto un ingente piano di assunzioni, che consenta di colmare la grave carenza di organico di cui soffre il Corpo di Polizia Penitenziaria”.

In occasione delle due audizioni che si terranno domani, alla Camera prima e al Senato della Repubblica poi, la Cgil rappresenterà alla Commissione quali sono gli interventi necessari per migliore le condizioni economiche e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo.

Per una valorizzazione dei Vigili del Fuoco, servono riforme strutturali e interventi economici concreti

 

“Con la circolare sugli sgomberi del ministro Salvini si mette a rischio l’attività degli assistenti sociali dei Comuni e del terzo settore”. A denunciarlo in una nota è la Fp Cgil Nazionale nell’esprime così “analoghe preoccupazioni a quelle espresse dal Consiglio nazionale degli Assistenti sociali e anche dall’Anci, sugli effetti della circolare del Ministero degli Interni del 1° settembre che rischia di deformare il ruolo professionale degli assistenti sociali, sia pubblici che del privato sociale”.

Secondo la Fp Cgil, inoltre, “la circolare scarica esplicitamente tutti i costi economici e sociali delle politiche assunte da questo governo ‘a salvaguardia della proprietà privata’ sui Comuni e sopratutto sulle lavoratrici e sui lavoratori dei servizi sociali di questi ultimi, riconoscendo infatti che ‘non possono essere sottovalutate le difficoltà che gli operatori sociali potranno incontrare nell’esecuzione dei suddetti accertamenti’. Un modo semplice per dire che si chiede agli assistenti sociali di stravolgere il proprio compito, dovendo censire il disagio sociale, non per trovare soluzioni congrue ai bisogni soggettivi ma, ad esempio, per verificare ‘la condizione di regolarità di accesso e permanenza sul territorio nazionale’. Una funzione del tutto incompatibile con i principi deontologici della professione e con lo spirito originario del proprio lavoro, delegittimandone il ruolo professionale specifico nella relazione con l’utenza che potrebbe percepirli d’ora in avanti come operatori di pubblica sicurezza tout court”.

Per la categoria che rappresenta i lavoratori dei servizi pubblici della Cgil, “si tratta inoltre di procedure che sicuramente esporrano gli assistenti sociali a gravi rischi sotto il profilo della salute e della sicurezza, nello svolgimento del proprio ruolo non più finalizzato alla ricerca di soluzioni al disagio sociale ma ad un mero accertamento propedeutico all’intervento della forza pubblica. Qualsiasi azione in tal senso calata dall’alto, che non coinvolga gli enti locali con un’attenta pianificazione degli interventi sociali da mettere in campo nei contesti evidenziati dalla circolare in oggetto, rischia di avere conseguenze disastrose sia per i nuclei famigliari, che potrebbero ritrovarsi senza soluzioni idonee al problema alloggiativo, sia per i comuni che dovranno successivamente farvi fronte senza le risorse adeguate”, conclude la Fp Cgil.

Pubblichiamo le note della Direzione Centrale Risorse Umane riguardo l’assegnazione delle sedi di servizio dei piloti di elicottero che hanno terminato il XXII° corso basico.

Pubblichiamo i documenti – sottoscritti il 5 luglio u.s.- relativi al personale non dirigente di Unioncamere:

copia della intesa per la ripartizione delle risorse per servizi aziendali, riferite all’annualità 2017.

Copia del verbale di incontro per la verifica congiunta dei presupposti ai fini della erogazione del beneficio ex art. 60, co.2 lett. c) Ccnl 4.3.2003 (remunerazione di compiti che comportano oneri
o disagi particolarmente rilevanti), riferito alle risorse decentrate annualità 2017.

Andrea Impronta

Programma dell’iniziativa, che si terrà i prossimi 26 e 27 settembre a Palermo

“UE CARE: L’Europa Solidale. Lavoro, Accoglienza, Integrazione: per la costruzione di una rete Europea delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici ai migranti”.

 

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